Il Truciolato: Guida Completa all'Utilizzo e alla Lavorazione

All’interno della presente guida andremo a occuparci di fai da te, concentrandoci in particolare sul truciolato. Ora andremo a spiegarvi in pochi passi come lavorare il truciolato, un materiale versatile e ampiamente utilizzato.

Cosa S'intende per Truciolato?

Con il termine truciolato, detto in alcuni casi anche truciolare, si intende una tipologia di pannelli in legno costituiti mediante l’aggregazione di trucioli. Questi rappresentano gli scarti della lavorazione del legno che, impastati insieme ad un apposito collante, vengono pressati a definire forme e dimensioni volute.

Il truciolato è un pannello di legno realizzato impastando tramite resine sintetiche e comprimendo a caldo gli scarti sminuzzati della lavorazione del legno naturale, come segatura, trucioli e frammenti di corteccia. Questo materiale è stato inventato durante la Seconda Guerra Mondiale: in un periodo in cui il legno massello scarseggiava, la necessità di materiali alternativi ha spinto i produttori a ideare un sistema per riutilizzare gli scarti di lavorazione in modo da ottenere un materiale resistente e versatile.

Il Processo di Produzione del Truciolato

La produzione del truciolato è un processo ingegnoso che permette di riutilizzare materiali di scarto. Gli scarti del legno vengono raccolti e puliti per eliminare impurità. Una volta frantumati in particelle omogenee, vengono mescolati con resine adesive. Il composto viene poi compattato e pressato a caldo per formare pannelli solidi, che successivamente vengono levigati e, spesso, rivestiti con laminati o impiallacciature per migliorarne l’estetica e la resistenza. I trucioli vengono impastati con materiali leganti e quindi pressati a produrre i pannelli; i pannelli ottenuti possono essere di diversi tipi a seconda del tipo di truciolo.

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In commercio è presente una vasta gamma di pannelli truciolati, divisi per dimensione e qualità. Per quanto riguarda l’aspetto di carattere economico, quelli più finanziariamente accessibili sono formati da trucioli grandi, con un utilizzo circoscritto all’impiallacciatura. Al contrario, quelli più onerosi hanno trucioli più piccoli che vengono uniti con l’utilizzo di una resina particolare, con effetto impermeabile.

Truciolare Nobilitato: Caratteristiche e Vantaggi

Oggi il truciolato viene impiegato per la realizzazione della stragrande maggioranza dei mobili. Se il truciolare “nudo” viene usato raramente nei mobilifici, ha molto più successo quello rivestito (truciolare nobilitato) con fogli di piallaccio pregiato, spesso preverniciato e protetto con fogli adesivi, oppure con laminati plastici molto resistenti che riportano disegno e tinta delle venature del legno. Questi rivestimenti vengono incollati direttamente durante la produzione sul pannello e risultano così estremamente solidi.

Per nobilitato si intende una particolare tipologia di stampa digitale di carte melamminiche o fenoliche con uno spessore di 0,2-0,6 mm pressate su base truciolare. Queste riproducono le essenze e i colori e le trame di diversi materiali. Questo permette di ottenere superfici molto resistenti, pratiche e facili da pulire. Il nobilitato è ampiamente utilizzato nell’arredamento moderno e contemporaneo per la sua versatilità, resistenza e facilità di manutenzione.

Qualità del Truciolato Nobilitato

Questo prodotto è composto da un pannello in truciolato grezzo sulle cui facciate viene applicato un foglio di carta decorativa e uno strato di resina melamminica. La carta decorativa ne stabilisce il colore, può essere a tinta unita, effetto legno o altre finiture particolari. Quello che determina la qualità di un truciolato nobilitato è principalmente la qualità del truciolato interno e lo spessore (o grammatura) della carta che lo ricopre. I nostri pannelli sono tutti composti da truciolato di puro legno non riciclato, ciò significa che il truciolato interno non è ricavato dalla macinazione di legno vecchio, mobili o altro materiale di recupero. Il legno che lo compone è tutto legno vergine non utilizzato in altri processi produttivi.

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Vantaggi del Truciolare Nobilitato

  • Resistenza e durata: Il truciolare nobilitato è composto da trucioli di legno pressati e incollati insieme, il che lo rende resistente, pesante e duraturo.
  • Facilità di pulizia: Sono facili da pulire e resistenti alle macchie, il che li rende adatti all’uso quotidiano.
  • Versatilità: Offre una vasta scelta di colori, finiture e texture che consentono di creare soluzioni estetiche personalizzate e di qualità per soddisfare ogni esigenza e stile di arredamento.
  • Economicità: I piani tavolo in truciolare nobilitato sono una scelta ideale per arredare bar e ristoranti perché offrono una combinazione di qualità, economicità e design.

Vantaggi e Svantaggi del Truciolato

Questo materiale è molto generoso sotto l’aspetto economico e dà l’opportunità di poterlo lavorare senza troppe attenzioni alle venature, cosa che invece andrebbe osservata nel caso in cui stessimo parlando del legno massello.

Da un lato, il truciolato è una scelta economica e sostenibile: consente di riutilizzare materiali di scarto, riducendo la quantità di rifiuti provenienti dalle industrie del legno. Inoltre i pannelli possono essere riciclati fino a tre volte, a patto che vengano separati da colle o rivestimenti sintetici. Ricordiamo infine la sua versatilità: tagliabile facilmente, si può utilizzare per produrre una grande quantità di mobili. Poiché più di tre quarti del truciolato sono costituiti da legno residuo, si tratta di un prodotto durevole. Il pannello truciolare naturale è facile da lavorare. Come l'MDF e l'OSB, appartiene alla famiglia dei pannelli di fibra. Il truciolato è strutturalmente forte, leggero, facile da assemblare e non si deforma.

Limiti del Truciolato

Dall’altro lato, presenta alcuni limiti. La sua sensibilità all’umidità può causare rigonfiamenti e deterioramenti, a meno che non venga trattato adeguatamente. Inoltre, essendo meno resistente del legno massello, ha una durata più limitata. Il truciolato, infatti, non trattiene bene le viti perché si sbriciola facilmente proprio nelle parti a contatto con la filettatura della vite. Un altro dei limiti caratteristici delle tavole di truciolare è la tendenza a gonfiarsi a seguito del contatto con l’acqua, caratteristica che può quindi fornire precise indicazioni circa le sue applicazioni.

Rispetto all'MDF, la struttura del truciolato è più grossolana. Se vuoi garantire che i tuoi mobili durino nel tempo, non usare truciolare. I mobili in truciolare hanno prezzi generalmente più bassi e sono così economici che, anche se durano poco, si può sempre cambiarli… e costa meno comprarne uno nuovo che sistemare un armadio in truciolare.

Confronto tra Truciolato e Legno Massiccio
Caratteristica Truciolato Legno Massiccio
Costo Generalmente più basso, accessibile Generalmente più alto, più oneroso
Peso Più leggero dei pannelli in legno pieno Più pesante
Sensibilità all'Umidità Elevata, tende a gonfiarsi se non trattato adeguatamente Elevata, sensibile a umidità e variazioni di temperatura (tende a muoversi)
Trattenuta Viti Scarsa, tende a sbriciolarsi, necessita viti speciali Buona, solida
Durata Limitata rispetto al legno massiccio Molto lunga, può durare secoli
Lavorazione Facile con utensili elettrici, difficile con utensili manuali Richiede più attenzione alle venature, versatile per lavorazioni particolari
Impatto Ambientale Riutilizzo di scarti di legno, ma con rischio di emissione di formaldeide Richiede abbattimento di alberi, ma è un materiale naturale e riutilizzabile
Versatilità Estetica Molto elevata grazie alle finiture nobilitate Dipende dall'essenza, estetica naturale e calda

La Questione della Formaldeide e le Normative

Il truciolare è fatto con scarti di legno normale, impastato con colla e in passato anche cemento. I pannelli contengono colla ureica, sostanza che per anni e in modo continuo emette formaldeide. La formaldeide è riconosciuta come sostanza cancerogena: l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro l’ha classificata come agente chimico “cancerogeno per l’uomo”.

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Il 24 marzo 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento (UE) 2015/491 del 23 marzo 2015 che conferma l’applicazione alla formaldeide della nuova classificazione come cancerogeno di categoria 1B dal 1 gennaio 2016. Fortunatamente, pressoché tutte le ditte produttrici di arredo, perlomeno quelle italiane ed europee, dichiarano di utilizzare pannelli di truciolare a bassa, se non nulla, emissione di formaldeide. Esiste un decreto legge da anni in Italia che determina quali siano i valori riferiti alla emissione della formaldeide nei pannelli di particelle (truciolari). La produzione di questi pannelli è talmente normata, a livello nazionale e mondiale, che non vi è più formaldeide nelle colle contenute, o almeno in quantità talmente basse da essere innocua.

Tuttavia, alcune voci critiche, come quella dell'associazione Bioforme, continuano a sottolineare la necessità di cautela: “la scelta di Bioforme, nonostante gli indiscutibili passi in avanti compiuti dalla normativa nazionale e internazionale, in relazione alla qualità richiesta per la produzione, è quella di tenere lontano un materiale come il truciolare… non è il legno che noi amiamo, non è facilmente riutilizzabile da artigiani e famiglie, e dunque è meno ecologico.”

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Tecniche di Lavorazione del Truciolato

Su questo materiale si possono praticare fori con normali punte per legno, effettuare tagli e fresature con utensili come seghe circolari, seghetti alternativi, fresatrici. È molto difficile da lavorare con utensili manuali.

Taglio e Fresatura

Visti gli spessori che contraddistinguono tale materiale, è consigliato l’utilizzo di una sega con una lama in metallo particolarmente duro. Infatti, usando le comuni seghe, il truciolato spunterebbe velocemente l’affilatura della sega, costringendoci ad una continua affilatura. Su tracciati curvi, dove il disco non si può usare, l’alternativa è il seghetto alternativo! L’elevata velocità di rotazione della fresa produce nel truciolare rivestito tagli netti e precisi.

Occorre prestare particolare attenzione ai bordi inclinati di 45 gradi. Quest’ultimi non possono essere fresati in un una sola passata, in quanto le fresatrici normalmente non dispongono della potenza necessaria per effettuare un simile lavoro. Occorre dunque maggior tempo, fresando in più riprese, aggiustando volta dopo volta la testa fresante.

Assemblaggio e Fissaggio

Qualora vogliate inserire all’interno del pannello delle viti, questa procedura non sarà possibile svolgerla lungo i bordi, proprio perché in quella zona andrebbero a cedere. A onor del vero, oggi è possibile contenere questo fenomeno, usando viti speciali, chiamate appunto per truciolato e somiglianti a quelle autofilettanti utilizzate per il ferro.

Volendo usare le linguette d’angolo in legno, queste vanno messe distanziate di almeno quindici centimetri. Ritornando alla tematica dei cavicchi, essi sono indispensabili anche nel caso si volessero congiungere due pannelli con la colla. Senza questi di sicuro la presa della resina sarà vana. Nel caso si vogliano installare delle cerniere a nastro, al posto dei numerosi cavicchi che sarebbero necessari, è conveniente utilizzare un listello di legno massiccio da incastrare lungo il bordo, coperto poi dalla cerniera stessa.

Finitura: La Bordatura

Questo materiale non richiede trattamenti di finitura quali vernici, oli, cere, la superficie di colore bianco si presenta al tatto liscia ed omogenea. L'unico procedimento di finitura che è consigliato è la BORDATURA, cioè l'applicazione mediante incollaggio di un bordo che va a coprire il truciolato grezzo sui fianchi del pannello. Questa operazione, oltre a rendere esteticamente migliore il prodotto finito, ha la funzione di proteggere il truciolato grezzo da tutti quegli agenti esterni che potrebbero rovinarlo. La bordatura può essere fatta in modo "FAI DA TE" con l'utilizzo di bordi pre-collati che si applicano con l'ausilio di un ferro da stiro, oppure richiedere la bordatura automatica con macchinari a controllo numerico.

Uso in Ambienti Specifici

Per quanto riguarda l’utilizzo di pannelli truciolari in locali pubblici, occorre scegliere pannelli resistenti al fuoco e certificati come tali (visivamente distinguibili dalla colorazione ROSSA che viene utilizzata nel “corpo” o “pagnotta” del pannello truciolare, per meglio capirci la parte centrale con il chip più grosso).

Applicazioni Pratiche e Idee per il Fai da Te

Oggi il truciolato è una vera risorsa per chi ama costruire, sistemare o personalizzare casa con il fai da te. Costa poco, si lavora facilmente e si presta a tantissimi utilizzi. Per cosa utilizzarlo: questo materiale viene usato per la produzione di oggetti di arredamento, mobili in genere, mensole, ripiani. Camere da letto, camerette per bambini, cucine, mobili di ogni genere sono spesso costruite con pannelli di truciolare.

Scaffali e Armadietti su Misura

Hai bisogno di una libreria per quello spazio “strano” in salotto? O magari di un mobile per la lavanderia che non costi come un divano nuovo? Il truciolare nobilitato è perfetto per queste cose. Si taglia preciso, non si imbarca, e se scegli il giusto colore/finitura, sembra quasi un mobile comprato. Con poche viti e qualche staffa, ti fai un pezzo d’arredo personalizzato a basso costo. E funziona.

Mobili da Esterno (con accorgimenti)

Ora, non è legno massello. Ma con i giusti trattamenti, anche il truciolare nobilitato può andare in giardino. Una mano di primer impermeabilizzante, vernice da esterni e una buona copertura durante l’inverno, e ti puoi costruire tavolini da balcone, panche da cortile o fioriere resistenti. Magari non dureranno vent’anni, ma ti faranno compagnia per un bel po’.

Rivestimenti Creativi per Pareti e Soffitti

Hai mai pensato di usare il truciolare per dare un po’ di carattere a una parete? Esistono finiture effetto legno, cemento o laccato opaco che trasformano totalmente una stanza. Lo monti a pannelli con colla o viti, lo tagli facilmente con un seghetto e cambia subito aria. Ideale in garage, uffici in casa, stanze da hobby.

Mobili da Ufficio: Semplici ma Tosti

Scrivanie, cassettiere, mensole… il truciolare nobilitato è una scelta perfetta per realizzare mobili da lavoro pratici ed economici. Ti basta una lastra, un po’ di fantasia, e magari qualche piedino in metallo per renderli anche “carini”. E se ti stanchi, non ti sentirai in colpa a cambiarli dopo qualche anno.

Ciò potrebbe aprire nuove possibilità di utilizzo in settori dove la sostenibilità è una priorità, come l’arredamento ecosostenibile e i progetti di edilizia verde.

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