Il mondo degli elettroutensili è in costante evoluzione, e la troncatrice non fa eccezione. Oltre venticinque anni fa, la troncatrice era sinonimo di “macchina per la lavorazione del legno”, ma nel corso del tempo è entrata a far parte del mondo degli elettroutensili. Un cambiamento epocale, si potrebbe dire, che ha mutato anche il tipo di distribuzione del prodotto, precedentemente venduto soprattutto da specialisti di macchine per la lavorazione del legno e poi sempre più presente nelle rivendite di ferramenta, nelle utensilerie, nei colorifici e addirittura nei casalinghi. Ovviamente tutto ciò ha indotto i grandi produttori di elettroutensili a inserire nella propria gamma anche le troncatrici, facendo spiccare un balzo in avanti al comparto.
Esistono in commercio diverse tipologie di troncatrici, ognuna delle quali permette di compiere lavori diversi e di effettuare dei tagli specifici. Le troncatrici sono destinate soprattutto a utenti specializzati, ma si tratta comunque di un elettroutensile importante anche al di fuori del mercato professionale perché rappresenta per l’hobbista un momento creatività e la possibilità di personalizzare la propria casa. In altre parole, è uno strumento per realizzare un'opera, piccola o grande che sia, con diverse esigenze.
Troncatrici per ogni esigenza: Dal professionista all'hobbista evoluto
Il mercato delle troncatrici è vasto e differenziato, pensato per soddisfare un'ampia gamma di utenti. Ciononostante, le troncatrici per legno, per ferro o per alluminio non sono attrezzature riservate ai professionisti. Anche gli appassionati dell’hobbistica possono utilizzarle per realizzare tantissimi lavori: per creare una cuccia per il cane o una casetta di legno, ma anche per ottenere delle travi della stessa misura. La vastità di gamma, linee, configurazioni e dotazioni permette a produttori e distributori di spaziare dall'hobbista esigente al professionista, dall'artigiano all'industria. Quindi i produttori offrono linee di prodotto e marchi diversi.
Una chiara distinzione si può fare in base al peso della macchina: quelle professionali sono più pesanti mentre quelle domestiche più leggere. In Compa “abbiamo iniziato a cercare soluzioni che permettano di coniugare, in un'unica troncatrice concettualmente tradizionale, aspetto e caratteristiche tecniche da macchina professionale con un peso e una compattezza che la rendano effettivamente portatile, azionabile da un solo operatore e con una sola mano, quindi in qualche modo adatta anche per l'hobbista evoluto”, spiega Fabrizio Pasini.
La scelta del Motore: Induzione, Spazzole o a Cinghia
Una delle decisioni più importanti nell'acquisto di una troncatrice riguarda la tipologia di motore, che influisce direttamente su prestazioni, rumorosità e durabilità. Dal tipo di motore (a spazzole o a induzione) già si può definire un prodotto più adatto per l'uno o l'altro comparto, anche se ormai vi sono hobbisti talmente esigenti da usare macchine dotate di motore a induzione e viceversa.
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Le macchine con motore posteriore e trasmissione a cinghia, invece, sono senz'altro più adatte per l'artigiano che lavora il legno o per l'industria. Importante è anche la struttura, in alluminio pressofuso per garantire maggiore leggerezza e precisione nel taglio, con motorizzazioni a induzione (maggiore silenziosità) o a spazzole (maggiore aggressività). La migliore salvaguardia dell'operatore si ottiene anche riducendo, dove possibile, la rumorosità attraverso l’adozione di motori a induzione, cuffie, guanti e occhiali di protezione.
I motori in classe S1, per esempio, permettono di lavorare in continuo per periodi prolungati senza bisogno di soste programmate.
| Caratteristica | Motore a Induzione | Motore a Spazzole | Motore Posteriore a Cinghia |
|---|---|---|---|
| Silenziosità | Maggiore | Minore | Buona, con robustezza |
| Aggressività/Potenza | Buona, costante | Maggiore spunto | Molto alta per carichi pesanti |
| Durata/Continuità | Alta (Classe S1) | Dipende dall'uso | Alta, robusta per industria |
| Destinazione d'uso | Hobbista esigente, professionista (silenzio) | Hobbista, professionista (aggressività) | Artigiano, industria, lavorazione legno |
MOTORI A BATTERIA VS MOTORI A SCOPPIO.... DIFFERENZE IN PARTICOLAR MODO PER L'OPERATORE 🌿🌿🌿
Caratteristiche che distinguono una troncatrice professionale
Per Ermanno Cecere di Felisatti, azienda che si rivolge all'utilizzatore professionale, “ciò che individua realmente una troncatrice professionale è indubbiamente la capacità di taglio, unitamente alle prestazioni dichiarate dal costruttore”. Anche la potenza contraddistingue le macchine professionali, e al momento dell'acquisto l'utilizzatore dovrebbe verificare la potenza resa, oltre che quella assorbita. Ma attenzione a non confondersi, perché i risultati che si possono ottenere sono ben diversi in base al modello: efficacia nel taglio, tempo di lavoro, durata della vita della macchina.
Altre performance che rendono le troncatrici specifiche per l'utilizzatore professionale si possono ravvisare nella precisione nel definire gli angoli intermedi, nei comandi comodi e accessibili, nella facile sostituzione della lama, nella protezione "passiva" della base della troncatrice (guide e battute separate dalla base perché in caso di blocco della lama sul pezzo da tagliare cedono senza danneggiare la base stessa), nella sicurezza dell'operatore, nell'elettronica "a onda piena".
Tipologie e Funzionalità Avanzate
Ogni tipo di troncatrice è pensata per specifici scopi e materiali. La troncatrice circolare per legno fissa può essere considerata il modello classico: la sega si muove solamente dall’alto verso il basso lungo una linea retta. Questo modello è spesso sufficiente per effettuare molti lavori nel fai da te.
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Le troncatrici radiali sono gli unici modelli che permettono alla lama di muoversi trasversalmente al pezzo lavorato. Grazie alla capacità di effettuare dei tagli obliqui, questi modelli permettono dei lavori su pezzi di spessore e larghezza maggiori rispetto a quelli lavorabili con delle troncatrici fisse. Tra i punti di forza delle troncatrici radiali, che oggi vanno per la maggiore, vi è il dispositivo di puntamento laser, nel quale fascio luminoso generato dalla rotazione della lama permette di realizzare tagli estremamente precisi, che rimangono ben visibili malgrado la segatura o i trucioli prodotti.
Altri plus sono l’abbassamento molto lento e guidato della lama sul pezzo, le preregolazioni angolari a sinistra e a destra e la qualità delle lame, generalmente al carburo di tungsteno, un materiale molto resistente all’usura. Il laser a doppia linea consente di marcare il punto di taglio, indicandone con precisione la larghezza sul pezzo in lavorazione. La precisione è garantita dalla regolazione micrometrica dell'angolo d’inclinazione e dal piano girevole, e ciò consente anche tagli complessi come quelli a doppio smusso. Se siete alla ricerca di una troncatrice per alluminio, per ferro o per metalli in genere, scegliete una modello a disco.
Sicurezza in Primo Piano
La sicurezza è un aspetto fondamentale nell'utilizzo di qualsiasi elettroutensile, e le troncatrici non fanno eccezione. Perché anche quando sono sicure e certificate, le troncatrici continuano a essere macchine a rischio, che richiedono comunque abilità e attenzione. Ma anche chi "taglia per hobby" deve poter lavorare in sicurezza, con precisione e qualità, e non deve scegliere prodotti economici che vadano a discapito della sicurezza e della qualità.
Diversi dispositivi sono integrati per garantire la protezione dell'operatore: L’impugnatura centrale garantisce maggiore sicurezza d'uso e precisione di taglio. Mentre gli appoggi supplementari garantiscono sicurezza e precisione nella rifinitura di pezzi di piccole dimensioni. Una leva con doppio sistema di sicurezza sul braccio della troncatrice evita la discesa accidentale, costringendo l’operatore a compiere lo sblocco manuale del braccio stesso per poter procedere al taglio. Anche l’interruttore antiavviamento accidentale protegge l’operatore, in qualsiasi posizione si trovi la lama. Per rendere la macchina sicura in caso d’assenza di tensione, invece, è utile dotarla di un dispositivo di riarmo manuale. Freno motore e pistone posteriore sono ideali per richiamare la testa della troncatrice ed evitare cadute accidentali.
Le lame di nuova generazione, cromate e silenziate, facilmente intercambiabili, sono dotate di protezioni automatiche nel momento in cui sale il braccio della troncatrice. Mentre il cambio più veloce permette di lavorare ogni tipo di materiale con la lama giusta.
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Il Mercato e le Normative
Il mercato delle troncatrici, parte integrante del settore degli elettroutensili, mostra un andamento positivo. In generale, a parte qualche cauta risposta che parla di “mercato abbastanza maturo con bassi indici di crescita e prodotti sempre più pensati per essere ‘multifunzionali’ e compiere il maggior numero di operazioni possibili”, alla classica domanda sull’andamento del mercato la maggioranza si rivela ottimista. Per quanto riguarda l’immediato futuro, il segmento delle troncatrici sembra seguirà l’andamento positivo del mercato degli elettroutensili. Buone le prospettive anche a livello europeo, dove l’importanza del prodotto italiano è ampiamente riconosciuta, giustificata dalla tipologia di imprese presenti sul territorio nazionale.
Il mercato si è quindi ampliato in termini numerici, a favore, soprattutto negli ultimissimi anni, di un prodotto più leggero, facile da usare e da trasportare. Attualmente il mercato è quindi molto attivo, e grazie alle continue novità i clienti possono beneficiare di un progetto di crescita da seguire con entusiasmo. Oltre a un mercato con andamento evolutivo, per mantenere competitiva un’azienda servono anche strategie commerciali ad hoc, e la migliore è indubbiamente basata su una qualità del prodotto, elevata e globale, magari garantita da una pluriennale esperienza. Il contenuto qualitativo e tecnologico devono andare di pari passo con un eccellente servizio postvendita, e direttamente o tramite i propri centri assistenza, un’azienda deve essere sempre pronta e disponibile per soddisfare le necessità della clientela.
Vi sono molte normative di riferimento per gli elettroutensili, settore di cui le troncatrici fanno parte, e i produttori più prestigiosi auspicano che siano rispettate, verificate e certificate dagli organismi di controllo. Perché costruire macchine sicure, che rispondano appieno alle normative, è un grosso impegno da parte del produttore, e rispettarle tutti significa giocare alla pari con la concorrenza, anche in termini di prezzo, e offrire un prodotto sicuro all’utilizzatore. Da sempre, dietro i marchi più importanti si celano grossi investimenti in termini di tempo e ricerca, per essere in regola con quanto previsto dalle norme e soddisfare tutti i requisiti di sicurezza.
Le normative comunitarie obbligatorie seguite dai costruttori di troncatrici sono molte, soprattutto quelle di carattere generale. Ma quelle specifiche più importanti sono le seguenti: EN 61000, EN 56014, EN 62079. Per i prodotti più piccoli vale la EN 61029 (norma generale applicabile al settore delle macchine trasportabili), mentre per le troncatrici doppie la EN 1870. Poi vi sono le direttive europee, tra cui Macchine 98/37 e compatibilità elettromagnetica (EMC) 89/336.
Come vedete, i fattori da considerare per acquistare delle troncatrici sono diversi. Indipendentemente dal prezzo, il modello giusto è quello che meglio risponde alle vostre esigenze personali o lavorative.