Il Legno in Cucina e Nelle Strutture: Piani di Lavoro, Travi e Solai

Quando si decide di acquistare o ristrutturare la propria cucina, la scelta del materiale per il piano di lavoro è fondamentale. Accanto ai materiali più moderni, come laminati e resine, resiste, per eleganza e anche per alcuni aspetti di praticità, il piano tavolo in legno per la tua cucina.

Piani Cucina in Legno: Tipologie e Caratteristiche

Il legno offre diverse soluzioni per il piano cucina, che si distinguono per estetica, funzionalità e prezzo. È possibile scegliere tra piani in legno massello o lamellare e soluzioni più economiche ma versatili, come i laminati con effetto legno.

Piani in Legno Massello e Lamellare

Lo stesso olio può essere utilizzato per la manutenzione del piano stesso, perché contribuisce a conservarne la bellezza e la resistenza. Per quel che riguarda il costo di un top cucina in legno, ovviamente i prezzi sono destinati a salire, si parte infatti da un costo minimo di circa 100 euro a metro lineare, per arrivare a un massimo di 350 euro per metro lineare (il costo può anche salire nel caso si decida per un’essenza di legno particolarmente pregiata e costosa, come per esempio il teak).

Piani in Laminato con Effetto Legno

Diverso è il discorso pulizia per il piano cucina a effetto legno in laminato: infatti si tratta di un tipo di materiale che può essere pulito con maggiore facilità, anche se è sempre indicato non utilizzare detergenti particolarmente aggressivi. Questo piano è disponibile in vari colori e finiture, compreso di bordo di legno massello di faggio, che può essere rifinito a seconda delle richieste del cliente. Si tratta di un piano, già disponibile in varie forme e misure, ma che è anche possibile farsi tagliare su misura, costruito in legno truciolare coperto di laminato plastico.

Il Top per Cucina in Truciolare Stratificato Laminato HPL

Il Top per cucina in truciolare stratificato laminato HPL è il piano per cucina più conosciuto e più diffuso. Il truciolare stratificato laminato HPL è il top per cucina più conosciuto e più diffuso. Di seguito alcune delle finiture e lunghezze disponibili:

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  • Finitura del top cucina BIANCO NEVE. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina BIANCO NEVE. Disponibile in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina BIANCO SCAGLIE ALLUMINIO. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina BIANCO SCAGLIE ALLUMINIO. Disponibile in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina CASABLANCA. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina CASABLANCA. Disponibile in lunghezza 135 cm.
  • Finitura del top cucina CASABLANCA. Disponibile in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina GRANELLI DI SABBIA. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina GRANELLI DI SABBIA. Disponibile in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina WENGÈ. Disponibile in lunghezza 145 cm.
  • Finitura del top cucina WENGÈ. Disponibile in lunghezza 300 cm.
  • Finitura del top cucina NERO LUNA. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina NERO LUNA. Disponibile in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina NERO VULCANO. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina NERO VULCANO. Disponibile in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina PORFIDO CHIARO. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina PORFIDO CHIARO. Disponibile in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina PORFIDO NERO. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina PORFIDO SCURO. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina PORFIDO SCURO. Disponibile in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina ROVERE RUSTICO. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina ROVERE RUSTICO. DISPONIBILE SOLO PER RITIRO NOSTRA SEDE, in lunghezza 420 cm.
  • Finitura del top cucina TRAVERTINO. Disponibile in lunghezza 205 cm.
  • Finitura del top cucina TRAVERTINO. Disponibile in lunghezza 420 cm.

Costi dei Piani Cucina in Legno

Per quel che riguarda il prezzo di un piano cucina in legno, è necessario distinguere fra quello che è il prezzo di un top in laminato e quello di un piano in legno massello o lamellare. Nel primo caso i prezzi possono essere anche molto contenuti, partendo da un minimo di 70 euro per arrivare a circa 140 euro per metro lineare. Per quel che riguarda invece il costo di un top cucina in legno, si parte da un costo minimo di circa 100 euro a metro lineare, per arrivare a un massimo di 350 euro per metro lineare. Il costo può anche salire nel caso si decida per un’essenza di legno particolarmente pregiata e costosa, come per esempio il teak.

Fa' la scelta giusta: scegliere il top della cucina | Leroy Merlin

Installazione e Giunzione di Piani Cucina in Legno

Se si desidera tagliare un piano di lavoro da cucina ad angolo non è necessariamente richiesta una potente fresatrice con gli accessori idonei. Per tutti gli utenti che desiderano unire solo occasionalmente piani di lavoro, il costoso acquisto di questo utensile speciale non vale la pena. In questi casi, sarebbe preferibile tagliare a smusso i piani di lavoro e unirli assieme. Con questo approccio, è possibile tagliare quasi ogni angolo di un piano da cucina.

Strumenti e Preparazione per il Taglio

Per un taglio preciso di un piano di lavoro con profondità di 60 cm, è necessaria una sega ad affondamento Festool con un binario di guida lungo 1400 mm. Come accessorio utile al taglio si consiglia un deviatore per il binario di riscontro. Impedisce che il tubo flessibile per l'aspirazione e il cavo vengano agganciati all'estremità del binario. Il prerequisito per un taglio pulito e a basso strappo è l'impiego della lama corretta. Per i pannelli in legno massello e impiallacciati avrete bisogno di una lama a denti fitti alternati con 48 denti. Oltre alla lama della sega corretta, è essenziale un paraschegge per un taglio a basso strappo.

Innanzitutto, bloccate il piano di lavoro da segare su supporti in legno o sull'MFT 3 con legni di appoggio. Con una matita contrassegnate l'andamento del taglio della smussatura sul lato superiore del piano di lavoro. Se il paraschegge del vostro binario di guida non coincide ancora con l'andamento del taglio della sega circolare, con una profondità di taglio di circa 6 mm e un numero di giri impostato sul livello 2 tagliare anzitutto il paraschegge lungo l'intera lunghezza del binario. Durante la prima segatura, si taglia esattamente seguendo il taglio della sega circolare e del binario di riscontro. Quindi, in primo luogo è possibile un posizionamento esatto del binario e in secondo luogo una taglio a basso strappo. Se il paraschegge dovesse danneggiarsi, deve essere sostituito con uno nuovo. Ora potete eseguire il taglio di smussatura richiesto.

Con una sega circolare è possibile tagliare i pannelli a smusso e unirli in varie angolazioni; in questo modo le decorazioni sul pannello convergono esattamente tra loro. Inoltre, con pannelli in legno massello o pannelli in legno decorati, come in una cornice di quadro, è utile che la venatura converga esattamente sullo smusso. Al contrario, nella soluzione qui illustrata, la venatura corre a coltello di 90 gradi contro il pannello trasversale. Se come superficie del pannello si utilizzano i cosiddetti decori fantasy o a pietra, anche un giunto di testa a 90 gradi non è più così facile da riconoscere.

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Giunzione dei Piani di Lavoro

Come passo successivo, negli spigoli di taglio, con la fresatrice per giunzioni DOMINO, fresate quattro asole dal lato inferiore e quattro dal lato superiore del pannello. Se i pannelli non hanno esattamente lo stesso spessore, dovreste effettuare le fessure solo dal lato superiore, cioè dal rivestimento, con tassello DOMINO 6x40. Così facendo, sulla parte superiore non sarà visibile alcuna giunzione tra i due pannelli.

In commercio esistono giunti per piani di lavoro di varie lunghezze. In determinate situazioni un giunto più lungo può essere vantaggioso durante il montaggio. Normalmente, tuttavia, il giunto corto è sufficiente. Per l'inserimento dei giunti serve una punta per uso forestale o una punta per plastica ø 35 mm, nonché una fresatrice con fresa per scanalature ø 8-10 mm. Con una superficie di lavoro profonda 60 cm dovreste prevedere tre giunti. Uno a circa 11 cm ad ogni estremità del bordo e uno esattamente al centro. La corretta distanza di foratura del bordo dei pannelli è riportata nelle informative tecniche del produttore dei giunti per piani di lavoro. Ad esempio, con una lunghezza vite di 65 mm, la distanza dal bordo al centro del foro è 30-37 mm, con una lunghezza vite di 110 mm, circa 53-60 mm. Se avete contrassegnato il punto centrale del foro in base al vostro giunto, forate con la punta per uso forestale o con la punta per plastica finché le linguette metalliche siano completamente affondate nei fori.

Il modo più rapido per realizzare la piccola scanalatura di giunzione per la vite è con la fresatrice e una fresa per scanalature ø 8-10 mm. Per farlo, contrassegnate la posizione e la larghezza esatta della scanalatura sul pannello. Successivamente, con il binario di guida lungo il vostro segno fresate una scanalatura profonda circa 20 mm e larga max. 10 mm. Accertarsi che la macchina possa muoversi liberamente a mano nell'eseguire la fresatura in due passaggi, ciascuno profondo circa 10 mm. Con la colla per legno (colla bianca) è ora possibile incollare su un lato i tasselli DOMINO 5x30 nei fori fresati.

Posizionare i due piani di lavoro uno di fronte all'altro a una distanza di circa 2 cm. Adesso, con una pistola viene applicato il silicone trasparente sullo spigolo di taglio della giunzione angolare del piano di lavoro. (Solo nella parte superiore, in modo che in seguito non possa penetrare umidità). Avvicinate i due piani di lavoro della cucina in modo che la massa di silicone fuoriesca leggermente dalla fuga.

Travi in Legno: Non Solo per la Cucina

Oltre ai piani di lavoro, il legno è un materiale fondamentale nell'edilizia strutturale, utilizzato per realizzare elementi portanti come travi e solai. Le travi lamellari in legno di abete rosso sono adatte per realizzare: tetti, pergole, carport e manufatti per esterno. Questa tipologia di trave è costituita da lamelle di 40 mm.

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Dimensioni delle Travi Lamellari in Abete

Tipo di Trave Lamellare Lunghezza Barra Intera
8×12 cm 13,50 mt
8×16 cm 13,50 mt
10×14 cm 13,50 mt
12×12 cm 13,50 mt
12×16 cm 13,50 mt
12×20 cm 13,50 mt
14×20 cm 13,50 mt
14×24 cm 13,50 mt
16×16 cm 13,50 mt
16×20 cm 13,50 mt
16×24 cm 13,50 mt
16×32 cm 13,50 mt
20×24 cm 13,50 mt
20×40 cm 13,50 mt
24×36 cm Lunghezza non specificata

I Solai in Legno: Struttura e Funzione

Il solaio è la parte di una struttura che consente di realizzare più piani in un edificio. Funge, da un lato, da copertura per il piano sottostante e, dall’altro, da piano di appoggio per il piano soprastante. I solai possono essere suddivisi principalmente in 4 tipologie: in latero-cemento, in legno, in acciaio e a soletta piena realizzati in c.a. Il solaio è una struttura complessa che deve essere calcolata e progettata con grande attenzione a garanzia della resistenza, in modo sicuro e affidabile, alle sollecitazioni a cui è sottoposta.

Il solaio in legno è un componente strutturale essenziale all’interno di un edificio che separa un piano dall’altro. I solai vengono progettati per sostenere e ripartire le azioni su di essi agenti. Sui solai agiscono delle azioni, queste vengono portate dal solaio alle travi. I carichi ripartiti dal solaio alle travi vengono trasferiti da quest’ultime ai pilastri. Le azioni riportate dalle travi ai pilastri vengono riportati da quest’ultimi in fondazione. I carichi giunti in fondazione vengono trasferiti da quest’ultimo al terreno. Da un punto di vista tecnico, un solaio in legno è considerato una struttura bidimensionale, in quanto presenta due dimensioni prevalenti rispetto alla terza e si estende orizzontalmente tra due punti di appoggio. La funzione principale del solaio è quindi quella di trasferire i carichi fissi e i sovraccarichi variabili alla struttura portante. Per molti anni i solai in legno, grazie alla loro leggerezza, hanno rappresentato una valida alternativa costruttiva alle coperture a volta, le quali a causa del loro peso richiedevano grandi spessori murari.

Come sono fatti i solai in legno?

Il solaio in legno viene realizzato con la disposizione di travi di diverse sezioni e interposte a intervalli regolari, che formano l’orditura principale e travetti perpendicolari di dimensione minore che, invece, costituiscono l’orditura secondaria. In passato, spesso si faceva ricorso a tronchi di alberi come abeti o larici per la realizzazione dei solai in legno. Tuttavia, nei solai in legno contemporanei, si fa un uso esclusivo del legno lamellare che offre il vantaggio di coprire luci maggiori rispetto a quanto fosse possibile con le tecniche tradizionali. L’utilizzo del legno lamellare rappresenta una soluzione moderna e altamente efficiente per la progettazione di solai in legno.

Tipologie di Solai in Legno

La struttura portante di un solaio è caratterizzata da un’orditura principale composta principalmente da travi lignee, che possono assumere diverse sezioni, come circolari o rettangolari. In base all’organizzazione delle travi, i solai in legno si suddividono in:

  • Solaio in legno a orditura semplice: un solaio di questo tipo dispone unicamente di un’orditura principale, la quale è composta da travetti con sezione quadrata. Questa configurazione strutturale ricorda il design tipico del solaio alla veneziana ed è particolarmente adatta per ambienti che sono lunghi e stretti. La continuità del solaio viene garantita dalla disposizione di un tavolato di collegamento tra le varie travi principali.

  • Solaio in legno a doppia orditura: questo tipo di struttura è costituito da due componenti portanti fondamentali: le travi principali, collocate ad intervalli regolari e i travetti disposti perpendicolarmente ad esse. La combinazione di queste due parti forma una struttura solida e affidabile che offre la capacità di coprire ambienti di dimensioni considerevoli, rendendola una scelta popolare nella progettazione e costruzione di edifici di varie tipologie. Le travi principali sono posizionate ad un interasse di 2/4 metri, ordendo le stesse secondo la dimensione minore dell’ambiente.

  • Solaio in legno a tripla orditura: è una soluzione prescelta per ambienti di ampie dimensioni o con carichi significativi. L’orditura principale è solitamente costituita da travi rinforzate con saette, contraffissi o tiranti. Alcuni solai possono anche impiegare travi di grandi dimensioni.

  • Solaio in legno a cassettoni: in questa configurazione l’orditura secondaria è costituita da travi simili in dimensioni e spessore a quelle utilizzate per l’orditura primaria. Le due serie di travi sono collegate tra loro mediante dispositivi metallici che formano un graticcio bidirezionale. Questo graticcio è progettato per distribuire uniformemente i carichi su tutti i lati della struttura. Questo tipo di soluzione è particolarmente adatto per ambienti con una pianta quadrata o con lati di lunghezza molto simile, in quanto contribuisce a garantire una distribuzione equa dei carichi sulla superficie del solaio.

All’interno di queste strutture è possibile trovare elementi secondari aggiuntivi che hanno il compito di riempire gli spazi tra le travi principali. Questi elementi possono includere tavole in legno (tavolato o assito), tavolato con giunti allineati, tavolato con giunti sfalsati, un incannucciato su cui poggia un massetto, o elementi lignei ottenuti dalla segagione dei tronchi, noti come panconcelli. In alternativa, si possono utilizzare elementi in laterizio, come pianelle in cotto o tavelle, oppure ancora elementi in laterizio con voltine di mattoni forati. In alcuni casi, le lastre di pietra possono essere posizionate alle estremità del solaio, soggette a flessione.

Calcolo e Normative del Solaio in Legno

L’analisi dei carichi di un solaio rappresenta una tappa di primaria importanza nell’ambito della progettazione e dell’ingegneria strutturale. Tale procedura richiede una valutazione precisa della distribuzione dei pesi e delle azioni che agiscono sulla struttura. Il suo ruolo fondamentale è assicurare che il solaio sia in grado di sopportare i carichi e le sollecitazioni a cui è sottoposto senza mettere a rischio la sua integrità strutturale. Per il calcolo di un solaio in legno le operazioni che vengono compiute sono volte a verificare che gli elementi predimensionati siano sufficienti a sostenere i carichi applicati. Dunque, le operazioni che vengono condotte sono: predimensionamento degli elementi strutturali in funzione dello schema strutturale del solaio, del tipo di legno scelto e dell’interasse fra gli elementi che si è scelto (trave, travetto, tavolato); effettuato il predimensionamento si potrà passare all’analisi dei carichi, cioè alla valutazione di pesi agenti sul solaio; effettuata l’analisi dei carichi si passa all’analisi strutturale volta alla valutazione delle sollecitazioni indotte dai carichi agenti sul solaio; note le sollecitazioni si potrà passare alla fase di verifica degli elementi strutturali, operazione volta a dimostrare che la capacità strutturale sia maggiore della domanda e dunque che il solaio sia capace di sostenere i carichi applicati. Nel caso di solai in legno le verifiche che vengono eseguite sono: per la trave principale: flessione semplice retta e verifica taglio + deformazione; per il travetto: flessione semplice retta e verifica taglio + deformazione; per il tavolato: flessione semplice retta e verifica taglio + deformazione.

Nell’ambito della progettazione di solai in legno è fondamentale comprendere appieno gli aspetti normativi, con particolare attenzione all’Eurocodice 5, rappresentato dalla norma UNI EN 1995-1-1. Questa regolamentazione fornisce un quadro completo per la progettazione delle strutture in legno, incorporando regole generali insieme a direttive specifiche per gli edifici. L’Eurocodice 5 si applica a una vasta gamma di strutture, tra cui: legno massiccio, legno segato, legno piallato o sotto forma di pali, legno lamellare incollato, prodotti strutturali a base di legno, come LVL, pannelli a base di legno, uniti mediante adesivi o collegamenti meccanici. La scelta dei criteri di verifica in fase di progettazione è un aspetto di fondamentale importanza. Questa selezione non solo mira a soddisfare requisiti funzionali e di comfort, ma rappresenta anche un elemento chiave nella valutazione economica complessiva del progetto. La chiarezza di questi parametri si rivela fondamentale sia dal punto di vista ingegneristico che economico. In effetti, la valutazione dei costi complessivi della struttura è profondamente influenzata dalla selezione di tali parametri. Il progettista, in conformità con la normativa vigente, collabora con il committente per definire le prestazioni richieste al solaio per l’intera durata della sua vita utile. Questa definizione deve tener conto non solo delle esigenze funzionali ma anche delle implicazioni economiche delle scelte effettuate. In secondo luogo, è essenziale considerare l’analisi delle vibrazioni dei solai in legno. A causa della loro ridotta massa e rigidezza, possono essere suscettibili di fenomeni di risonanza o di accelerazioni che compromettono il comfort degli utenti. Questo rende necessari adeguamenti in loco che, spesso, sono complessi da realizzare o comportano costi significativi.

Vantaggi di un Solaio in Legno

I solai in legno sono apprezzati non solo per il loro aspetto estetico, ma anche per una serie di pregi funzionali e pratici che li rendono una scelta attraente nella progettazione di edifici: leggerezza strutturale e flessibilità. Questa caratteristica contribuisce a ridurre il carico complessivo sull’edificio, il che può essere particolarmente vantaggioso in costruzioni con limitazioni di carico o in ristrutturazioni. La leggerezza dei solai in legno li rende ideali per la costruzione di piani superiori in edifici esistenti. I solai in legno possono essere progettati per adattarsi a una vasta gamma di esigenze strutturali, compresi edifici residenziali, commerciali o industriali.

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