I trulli sono dei tipi di abitazioni uniche in Puglia, originariamente appartenenti a contadini. Esistono da millenni eppure sono diventati oggetto di ricerca e interesse da parte del pubblico da poco. L'UNESCO li ha perfino inseriti tra la lista dei siti considerati Patrimonio Mondiale dell'Umanità. I trulli sono tipiche costruzioni in pietra dalla forma conica. Il loro nome deriva dal greco antico τροῦλλος (trûllos2), che in italiano si traduce con "cupola", che riprende la loro forma. Si crede che i trulli siano un perfezionamento della thòlos, ossia una tomba di forma conica di epoca preistorica. Nonostante questo, il trullo più antico ancora esistente risale al XVI secolo e si trova nella Murgia.
Sono costruiti rigorosamente in pietra a secco senza malta e la loro diffusione si vede prevalentemente nel 1600. Si sono diffusi principalmente grazie al duca di Conversano, il quale incoraggiava i contadini a costruire queste abitazioni facilmente smantellabili. Era, infatti, un modo per eludere le tasse imposte sulle costruzioni nuove dal viceré spagnolo del Regno di Napoli. Il perimetro è costeggiato da un imponente muratura, che permette l'isolamento dal caldo e dal freddo nei mesi estivi e invernali, anche grazie alle poche aperture. La cupola, infine, copre il trullo e si tratta di una struttura autoportante. Il tetto dei trulli veniva decorato spesso con dei simboli esoterici, magici o propiziatori. Ogni abitazione presenta un simbolo diverso che ha un significato ben preciso.
Tra i simboli pagani, vi sono sicuramente quelli legati al culto degli animali, che era molto frequente nell'Antica Roma. Per quanto riguarda i simboli religiosi, vi sono principalmente segni cristiani ed ebraici. Infine, vi sono i simboli primitivi, il cui significato è ignoto, rappresentanti punti e frecce, e i simboli grotteschi, che dipendevano molto dal volere del proprietario. Come detto in precedenza, i trulli si trovano principalmente nella Puglia centro-meridionale, precisamente in Valle d'Itria, sull'altopiano delle Murge. Questo territorio si configura come una depressione carsica in cui sono presenti distese di uliveti e una forte presenza della Macchia Mediterranea. Comprende i comuni di Alberobello, Ceglie Messapica, Martina Franca e tanti altri.
Alcuni sono tra i paesi più belli dell'intera Puglia, tra cui Alberobello, i cui trulli sono stati nominati Patrimonio dell'UNESCO. La città era infatti costellata di insediamenti rurali in passato, tanto che i trulli di Alberobello conservano ancora oggi il loro fascino originario. Camminare per il suo centro storico ti riporterà indietro nel tempo. Molti dei trulli sono oggi botteghe artigiane, dove potrai trovare numerosi prodotti tipici, sia enogastronomici che non. La popolazione di Alberobello è conosciuta anche per la lunga tradizione che hanno tramandato nell'arte tessile. Sono però presenti anche nei paesi circostanti, come Locorotondo, Cisternino, Ostuni, Francavilla Fontana e in altre località in provincia di Brindisi. La composizione geologica di questo territorio ha fatto in modo che le tecniche di costruzione dei trulli potessero essere tramandate nei secoli.
I trulli venivano utilizzati per svariati motivi. Nascendo come abitazione contadina, veniva adoperato principalmente come casa, ma anche come ripostiglio per gli attrezzi da lavoro. Avendo un unico piano abitabile, l'intera struttura del trullo si sviluppava su di esso. I letti venivano ricavati da piccole nicchie, separate da tende che fungevano da porte. In molti trulli, inoltre, si riscontrano delle travi in legno sul soffitto. Queste non avevano alcuna funzione strutturale, piuttosto servivano per appendere vivande e provviste. Durante la tua vacanza in Puglia, dormire in un trullo potrebbe essere una bella esperienza. Il trullo garantisce di godere della tranquillità del posto, che pullula di ulivi secolari e borghi mozzafiato. Dormire in un trullo può essere un'esperienza unica che renderà ancora più magnifica la permanenza in Puglia. La Puglia è una regione con una tradizione enogastronomica antichissima.
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Le Categorie Principali di Travi in Legno
Oggi parliamo di travi lamellari e vediamo assieme cosa sono, quali sono le loro caratteristiche e perché preferirle alle classiche travi massicce. Le travi in legno si suddividono in due categorie principali: in legno massiccio e in quello lamellare. Il legno è da sempre uno dei materiali più apprezzati nell’edilizia grazie alla sua sostenibilità, resistenza meccanica e bellezza naturale.
Le Travi in Legno Massiccio
Le travi in legno massiccio sono un’opera d’arte naturale. Il legno massiccio è noto per la sua bellezza e la sua resistenza. Ogni pezzo è unico, ma presenta alcune limitazioni dimensionali. Il legno massiccio è carico di significato e tradizione. Le travi, ricavate da un unico tronco, sono un elemento vivo. Possono presentare spaccature che non compromettono la portata e l'elasticità ma, conferiscono invece un valore aggiunto, come tutte le piccole imperfezioni che testimoniano la natura non industriale di un prodotto genuino.
Le Travi in Legno Lamellare
Le travi in legno lamellare sono create dall’unione di tavole selezionate e incollate orizzontalmente tra di loro. Questo processo consente la realizzazione di pezzi con diverse dimensioni e forme, senza limiti architettonici. Questo materiale, creato artificialmente da una base naturale, è noto per la sua stabilità e per la sua struttura omogenea. È privo delle caratteristiche imperfezioni del legno massiccio e questo potrebbe farlo apparire meno distintivo esteticamente. Il legno lamellare è costituito da almeno due lamelle incollate ed essiccate tecnicamente.
Travi Lamellari: Definizione, Caratteristiche e Vantaggi
Definizione e Composizione
Partiamo con il dire che le travi lamellari si definiscono “GL”, ovvero “glued laminated”, in italiano “a lamelle incollate”. Le lamelle sono delle tavole di spessore 40mm, perfettamente essiccate, piallate e refilate che vengono incollate assieme per formare, appunto, la trave lamellare della sezione desiderata. Solitamente si utilizzano travi in abete ma, su richiesta, sono disponibili anche in larice o a micro-lamelle in faggio per lavori particolari. Le travi in legno lamellare, per la loro struttura a strati garantiscono un’eccellente resistenza e sono impiegate, ad esempio, nella realizzazione di case prefabbricate, ma non solo. Le travi in legno lamellare sono caratterizzate da un’alta resistenza ed un’ampia flessibilità compositiva e formale ed hanno diversi vantaggi. Oltre ad essere particolarmente indicate per le strutture prefabbricate di ogni tipo, vantano una certa uniformità e omogeneità, un migliore sfruttamento del legno, di qualsiasi tipologia esso sia. Le travi possono essere anche bilama, ovvero realizzate con due lamelle di legno incollate tra loro in modo verticale e giuntate con incastro a pettine sulla lunghezza e predilette nei casi in cui si desidera avere un prodotto finito simile al legno massiccio, sfruttandone la flessibilità e la duttilità.
Qualità e Resistenza (Portata)
Esistono diverse qualità di travi lamellari, dove per qualità si intende il grado di resistenza, portata, della trave. Quelli che si usano solitamente sono i GL24H, dove:
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- “24” indica la resistenza della trave (alla flessione) ed è definita dalla Normativa Europea di riferimento. Esistono, però, anche delle classi superiori (28, 30 e 32), che indicano travi che, a parità di sezione, hanno una portata maggiore e che quindi resistono maggiormente alle sollecitazioni.
- Come detto solitamente si utilizza il GL24H, mentre le classi superiori vengono usate saltuariamente e solitamente per lavori particolari.
- “H”, che sta per “homogeneous” (omogeneo), indica che le lamelle utilizzate per realizzare quella trave hanno tutte la stessa portata (nel nostro esempio 24).
- Esistono infatti anche travi GL24C (es.) dove “C” sta per “combined”, (combinato) ovvero per realizzare la trave sono state utilizzate lamelle di classi (portata) differenti ma la cui media da comunque 24.
La qualità delle lamelle viene valutata in base ai nodi, spaccature, fenditure, difetti. Meno difetti presenta la lamella, maggiore sarà la sua portata. Nella normativa europea sono definite le diverse classi di resistenza. La classe di resistenza standard dei prodotti Mosser è la GL 24c. Questa classe di resistenza è creabile idealmente con il materiale grezzo disponibile ed è da considerare dunque come la classificazione più economica e più gradevole alla vista. Su richiesta è disponibile con sovrapprezzo anche la classe di resistenza GL 24h. Per componenti con requisiti di resistenza più elevati offriamo su richiesta e per determinate sezioni trasversali anche le classi di resistenza GL 28c (a partire da 140/320 mm) e GL 30h (a partire da una larghezza di 120 mm).
Qualità Estetica
La normativa europea che definisce la classificazione delle travi, fissa unicamente lo standard qualitativo per quanto riguarda la resistenza/portata che devono avere. Non valuta l’estetica della trave (che è intrinseca nella qualità) a meno che i difetti di quest’utlima non ne compromettano la portata. Ciò nonostante esistono due tipologie di travi lamellari: vista o industriali. Le travi lamellari qualità “vista” non devono presentare macchie, nodi scappati al disopra di un determinato diametro. Sono tollerate lievi fenditure, ma solo di pochi millimetri (non devono inficiarne la resistenza). Le travi lamellari qualità “industriale”, invece, devono semplicemente soddisfare i requisiti di legge relativamente alla portata.
Perché Preferire una Trave Lamellare a una Trave Massiccia
La trave lamellare è qualitativamente e staticamente maggiore e migliore di una trave massiccia di pari sezione. Una trave lamellare non avrà spaccature (al massimo qualche piccola fenditura) né nel breve, né nel lungo periodo. Non ci saranno cali, torsioni, curvature, fenditure tipiche di una trave massiccia e, se inserita in un muro, nel tempo non si avrà un antiestetico e antiperformante distacco (come avviene nelle travi massicce) dovuto al restringimento della trave. La trave lamellare è stabile nel tempo, facile da lavorare e posare in opera. Non c’è un limite di sezione o lunghezza, si possono avere anche travi curve o a boomerang. Le travi lamellari mostrano, attraverso la loro lavorazione, migliori caratteristiche rispetto al legno massello, per l'assenza di torsioni a lungo termine, e perché la tendenza alle fessurazioni risulta ridotta al minimo. Le travi lamellari mostrano una maggiore resistenza ed una rigidità più elevata rispetto al normale legno da costruzione, raggiungendo lunghezze fino a 18 metri e dimensioni fino a 240 x 1.240 mm.
Case di legno TRAVI E PILASTRI IN LAMELLARE o BILAMA O LEGNO MASSICCIO per case di legno e tetti
Vantaggi e Applicazioni dell'Edilizia in Legno
Benefici Strutturali e Architettonici
I pregi tecnici citati portano anche vantaggi architettonici e di forma. Le travi lamellari si accompagnano in modo eccellente con altri materiali, quali pietra naturale, calcestruzzo, acciaio o vetro. Nonostante il legno sia annoverato tra i materiali da costruzione infiammabili, in virtù delle sue proprietà, in caso d’incendio esso presenta un comportamento relativamente vantaggioso. Il legno, utilizzato come elemento costruttivo compatto, mostra un'elevata resistenza al fuoco, giacché solo la parte esterna viene carbonizzata, mentre la sua struttura interna si mantiene intatta. Con le costruzioni di legno è possibile soddisfare anche le classi di protezione antincendio più elevate. Con le odierne lavorazioni con centro taglio si è nell’ambito dell’High-Tech, laddove la precisione è di gran lunga superiore rispetto a quella del cemento armato. Infine, il peso inferiore delle costruzioni in legno reca enormi vantaggi in zone sismiche, vantaggi accresciuti dalla maggiore elasticità del materiale e dagli elementi di giunzione utilizzati. Il cemento armato è rigido e quando qualcosa si rompe tende a cedere rapidamente.
Efficienza Costruttiva
Grazie all’elevato grado di prefabbricazione dei componenti in legno, delle costruzioni di tetti e telai, è possibile realizzare in pochi giorni un progetto di costruzione. Sul cantiere sono necessari elevatori molto più leggeri rispetto a quelli che servirebbero per il cemento armato. La movimentazione ed il collegamento di componenti nelle costruzioni in legno sono effettuabili molto rapidamente e non necessitano di tempi di essiccazione o indurimento. Il normale legname da costruzione montato è sottoposto ad un forte processo di essicazione: esso infatti si torce, si deforma e si ritira. Di 24 cm si ritira di 10 - 20 mm, ad esempio, con un'essicazione del 30 % su un'umidità del legno del 10 %. Tutto ciò può causare anche fessurazioni. Il ritiro del legno da costruzione troppo bagnato, quando già montato, è la causa più comune di anermeticità delle pareti esterne e della conseguente comparsa di danni dovuti all'umidità. Con la produzione di travi lamellari, le lamelle, già prima dell'incollaggio, vengono essiccate in modo tecnico fino a raggiungere un'umidità del legno del 12 % e successivamente piallate.
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Protezione e Durabilità del Legno
I funghi che distruggono il legno necessitano di umidità per crescere, un'umidità che può essere esclusa con un montaggio delle travi lamellari a regola d'arte sotto i tetti o negli ambienti interni. Se si protegge per bene il legno dall’azione degli agenti atmosferici attraverso misure costruttive (tettoie, copertina in lamiera di finestre, ecc.), questo può conservarsi in maniera praticamente illimitata. È importante soprattutto che in nessun’area della costruzione possa formarsi umidità o condensa. La protezione costruttiva del legno è la misura più efficace con cui è possibile prolungare notevolmente la durata di vita di una costruzione in legno. Se ciò non è possibile sono necessarie misure chimiche appropriate, al fine di influenzare la durata di vita. Con protezione chimica del legno s’intende sostanzialmente un trattamento della superficie per mezzo di vernice o vernice trasparente, che protegge il legno dalle radiazioni UV e da eventuale umidità.
Incollaggio e Lavorazione di Precisione
Per l'incollaggio delle nostre travi lamellari e degli elementi per solaio in legno lamellare utilizziamo una colla di resina melamminico-ureica. L'incollaggio è impermeabile e resistente agli agenti atmosferici e forma delle giunzioni di colla chiare che non diventano scure. Il nostro moderno impianto di centro taglio ci permette di lavorare i componenti con precisione e accuratezza millimetrica. Forniamo elementi da costruzione in legno di massima qualità pronti per il montaggio. Per elaborare le richieste, abbiamo bisogno innanzitutto di un file BVN o BVX. Il trasferimento dei dati da IFC, SAT, DXF o DWG a un file BVN e BVX è disponibile su richiesta.
Tettoie in Legno per Ampliare Spazi Esterni
Cosa si intende per delle Tettoie in legno Trullo? Alla fine la tettoia è una struttura che permette di avere una copertura esterna che va a ricoprire una parte che si potrà poi usare direttamente come se fosse una camera senza alcune mura. C’è da sottolineare che però si parla di strutture che facilmente possono farci arrivare ad un abusivismo edilizio, che è la cosa che si deve evitare sempre. Quindi è bene fare dei passi giusti e soprattutto acquistare dei prodotti con dei materiali che sono realmente di qualità. Il legno è il materiale maggiormente consigliato. Tra l’altro volete paragonare la bellezza di una tettoia in legno nobile, che sia lavorato e magari scolpito con dei “motivi” particolari con una classica tipologia in metallo?
Tipologie di Tettoie: Appoggiate e Indipendenti
Iniziamo con il parlare di quelle appoggiate. Esse sono delle coperture, cioè dei tetti esterni che non hanno delle mura, una copertura che va ad essere esterna e che parte da un appoggio in una parete di un immobile. Il peso ricade e si appoggia su una parte strutturale di un muro, che però ha già un suo peso da sopportare e di conseguenza prima di creare una tettoia è bene controllare quale sia il peso dell’eventuale legno che si deve poi posizionare. La compattezza della parete riguarda la forza e stabilità di questa struttura. Essa deve riuscire a resistere al peso che vi ricade sopra dell’immobile oltre a questo aggiuntivo. Se ad esempio si hanno delle pareti esterne in cartongesso, che oggi sono molto usati per creare un rivestimento che è impermeabile, ma dove la tettoia deve essere poi fissata alla parete strutturale. La dimensione, lunghezza e larghezza, si deve decidere con largo anticipo per non creare o soffrire del problema della “leva”. Spesso le tettoie di appoggio che sono molto lunghe, cioè si estendono in esterno, devono avere dei pilastri di appoggio perché purtroppo si appendono e quindi possono perfino crollare. Infine nelle Tettoie in legno Trullo si deve scegliere un legno che sia resistente alle intemperie poiché viene posizionato proprio all’esterno.
I modelli di Tettoie in legno Trullo indipendenti sono quelle che hanno dei piedi o gambe di sostegno. Spesso si chiamano gazebi. C’è da dire che ci sono utenti che creano delle Tettoie in legno Trullo talmente piccole che a stento esso ricopre un tavolo di 6 persone. Il legno rappresenta un “materiale” mobile, cioè che si può smontare facilmente, che non richiede dei danni da demolizione e che ha una sua ecosostenibilità in fase di edificazione. Al contrario dei cementi, malte oppure dei mattoni, il legno deve venire solo incastrato oppure inchiodato per creare delle strutture molto resistenti. Questo vuol dire che si possono avere sempre delle strutture edilizie in legno perfino in ambienti o terreni che non sono edificabili poiché esse non vanno a danneggiare il terreno. Ovviamente se avete dei dubbi potete chiedere informazioni al Comune di residenza. Attenzione che l’unico divieto da rispettare è quello di vincolo paesaggistico oppure di protezione storica. Qualsiasi costruzione si esegue non deve essere assolutamente di materiali che sono definiti “fissi” o permanenti. Queste strutture poi non devono assolutamente danneggiare la composizione idrologica del terreno oppure provocare dei danni da inquinamento delle falde acquifere quando si edificano. Molte sono le richieste che si fanno ai Comuni e c’è altrettanta vigilanza da parte delle autorità di controllo.
Legni Consigliati per Esterno
I migliori legni da esterno sono il rovere, il Tek e l’iroko, ma perfino il xlam. Essi già in natura, quando vengono essiccati, sono in grado di resistere alle intemperie per moltissimi anni. Vero è che non sempre si è in grado di capire quali sono i legni migliori ed è qui che il consiglio o parere di un falegname o da chi costruisce queste tettoie, va ad essere importantissimo.
La Scelta delle Travi: Estetica e Affidabilità
Un soffitto con travi a vista dona alla casa un’atmosfera confortevole, unica e suggestiva. Un soffitto ristrutturato e reso abitabile, così come una mansarda, sono diventati un luogo dove esprimere il massimo della creatività, un posto affascinante se arredato con gusto e raffinatezza. Se stai cercando travi in legno per costruzioni resistenti, durevoli e dall’estetica naturale, l’Azienda Legnami di Savignano è il tuo punto di riferimento. Offriamo travi in legno massello e travi in legno lamellare, ideali per la realizzazione di tetti, solai, strutture portanti e coperture a vista. Le nostre travi sono selezionate da essenze di prima qualità come abete, larice, douglasia, castagno e rovere, per garantire affidabilità, estetica e lunga durata nel tempo. Proponiamo un vasto assortimento di travi in diversi formati, lavorazioni e trattamenti, per soddisfare ogni esigenza progettuale, sia in ambito residenziale che industriale. Su richiesta siamo in grado di fornire lavorazioni in rovere e in castagno.
Come potete vedere le travi lamellari non sono tutte uguali e, da un punto di vista puramente estetico, differiscono molto da fornitore a fornitore. Noi cerchiamo di offrire sempre la migliore scelta possibile in modo da garantire al cliente un lavoro finito a regola d’arte. Le travi lamellari sono un materiale di elevata qualità, particolarmente apprezzate per le numerose possibilità di impiego e caratteristiche. Il nostro fornitore, Weinberger, è un’azienda storica, sul mercato da oltre 160 anni, sinonimo, non solo di qualità, ma anche di innovazione e rispetto ambientale. Le loro travi lamellari sono in abete rosso di provenienza alpina, le lamelle sono a fibra fine in modo da garantire un’ottima qualità “vista”. Una qualità elevata che riescono a mantenere costante tutto l’anno. Le travi lamellari da noi utilizzate sono incollate con colle poliuretaniche prive di formaldeide e con un umidità media del 12%. Tutto il processo di lavorazione, dalla selezione del tronco fino alla trave finita, è regolato e controllato da sofisticati sistemi computerizzati che sorvegliano la qualità del materiale dall’origine fino al prodotto finito.