Il legno lamellare è un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita. L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità.
É costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi (come elevato rapporto tra resistenza meccanica e peso, lenta combustione in caso di incendio) e allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio. Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale.
Produzione e caratteristiche tecniche
Il legno lamellare è un materiale composito che si produce con diverse assi di legno, dette lamelle. Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm. Queste vengono posizionate con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave e ricomposte tramite incollaggio a caldo e sotto pressione. Vengono adoperate tavole già classificate per uso strutturale e possono essere uniti tra loro elementi di diverse essenze legnose.
Le lamelle sono delle tavole di spessore 40mm, perfettamente essiccate, piallate e refilate che vengono incollate assieme per formare, appunto, la trave lamellare della sezione desiderata. Solitamente si utilizzano travi in abete ma, su richiesta, sono disponibili anche in larice o a micro-lamelle in faggio per lavori particolari. La qualità delle lamelle viene valutata in base ai nodi, spaccature, fenditure, difetti: meno difetti presenta la lamella, maggiore sarà la sua portata.
Classi di resistenza del legno lamellare
Esistono diverse qualità di travi lamellari, dove per qualità si intende il grado di resistenza, ovvero la portata della trave. La normativa europea definisce le diverse classi di resistenza, fissando unicamente lo standard qualitativo per quanto riguarda la resistenza alla flessione.
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| Classe di Resistenza | Significato della sigla | Caratteristiche delle lamelle |
|---|---|---|
| GL24H | Homogeneous (Omogeneo) | Le lamelle utilizzate hanno tutte la stessa portata (classe 24). |
| GL24C | Combined (Combinato) | Realizzata con lamelle di classi differenti, la cui media è 24. |
| GL28, GL30, GL32 | Classi superiori | Indicano travi che, a parità di sezione, hanno una portata maggiore. |
Oltre alla portata, esistono due tipologie estetiche: le travi lamellari qualità "vista", che non devono presentare macchie o nodi eccessivi, e le travi lamellari qualità "industriale", che devono semplicemente soddisfare i requisiti di legge relativi alla portata.
IDEAL LEGNO: fase di incollaggio
Vantaggi del legno lamellare rispetto al legno massiccio
La trave lamellare è qualitativamente e staticamente maggiore e migliore di una trave massiccia di pari sezione. Il legno massiccio pone dei limiti alla dimensione della sezione trasversale e alla lunghezza dell’elemento strutturale da realizzare. Al contrario, il legno lamellare viene trattato per essere più stabile e durevole, grazie alla stratificazione incollata che ne minimizza le deformazioni.
I vantaggi principali includono:
- Resistenza meccanica: elevata resistenza a flessione e trazione.
- Leggerezza: ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³ (circa l’80% in meno rispetto al cemento armato).
- Proprietà antisismiche: grazie a leggerezza, elasticità e resistenza meccanica, il legno assorbe le sollecitazioni e sopporta le deformazioni.
- Resistenza al fuoco: mostra un'elevata resistenza al fuoco, giacché solo la parte esterna viene carbonizzata, mentre la struttura interna si mantiene intatta.
- Versatilità: non c’è un limite di sezione o lunghezza, si possono avere anche travi curve o a boomerang.
- Sostenibilità: è un materiale eco-sostenibile, ricavato da legno certificato e completamente riciclabile.
Applicazioni e calcolo strutturale
La sua versatilità lo rende ideale per molti tipi di costruzioni. Oltre a giocare un ruolo importante nelle ristrutturazioni (solai, soppalchi, coperture), il legno lamellare viene applicato nella bioedilizia in alternativa al cemento armato per la realizzazione di strutture leggere (casette, bungalow, gazebi, tettoie), coperture per capannoni, centri sportivi, scuole, centri commerciali e abitazioni a basso consumo energetico.
Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento (D.M. 2018). Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate controllando il soddisfacimento della relazione:
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Rd = (kmod · Rk) / γM ≥ Sd
In questa formula, kmod è il coefficiente correttivo che tiene conto dell’effetto della durata del carico e dell’umidità della struttura. È fondamentale proteggere il legno dall’azione degli agenti atmosferici attraverso misure costruttive come tettoie o trattamenti con impregnanti di alta qualità, che aumentano la longevità e le prestazioni nel tempo.
In sintesi, scegliere il legno lamellare per la propria struttura significa unire estetica, resistenza e sostenibilità in un’unica soluzione, garantendo stabilità dimensionale e libertà progettuale senza i limiti tipici dei materiali tradizionali.
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