Nelle cucine contemporanee, la fusione tra funzionalità avanzata e design raffinato è diventata una priorità. Elementi come le cappe da cucina, indispensabili per mantenere l'aria pulita, e le travi in legno, capaci di conferire calore e struttura, si integrano per creare ambienti non solo efficienti ma anche esteticamente pregevoli. Oggi esploriamo le caratteristiche e le diverse tipologie di questi componenti fondamentali.
Le Cappe da Cucina: Funzionalità Essenziale e Design Innovativo
La cappa per cucina è un elettrodomestico indispensabile e funzionale, ma anche un complemento d’arredo decorativo, un elemento essenziale per l'aspirazione di vapori, fumi e odori che si producono durante la cottura dei cibi. Oltre ad essere utili, e sempre più efficaci e silenziose, negli ultimi anni le nuove cappe da cucina sono diventate dei veri e propri oggetti di design con cui caratterizzare lo stile dell’angolo cottura. Se inizialmente questo elemento era stato concepito solo per la sua funzione pratica di eliminare i cattivi odori, oggi la cappa deve integrarsi con l’estetica delle cucine.
Caratteristiche Tecniche Fondamentali per la Scelta
Nella scelta di una cappa da cucina, prima di prendere in considerazione l’estetica, è bene concentrarsi su alcune caratteristiche tecniche. L’assorbimento e il ricambio d’aria sono parametri fondamentali da tenere in considerazione. In particolare, la capacità di aspirazione della cappa cucina deve essere proporzionale alle dimensioni dell’ambiente in cui sarà posizionata. Ma, per calcolare la giusta portata occorre tenere conto anche della frequenza d’uso. La cappa deve garantire un ricambio minimo dell’aria pari a circa 6-8 volte il volume dell’ambiente. La cappa ideale per la tua cucina dovrebbe aspirare all’incirca 10 volte il volume della cucina in un’ora. Per riuscirci deve avere una potenza adeguata. Ecco perché, prima di scegliere la cappa, è importante calcolare il volume della cucina. Sapendo questo e confrontandolo con la portata di aspirazione dei vari modelli presente nella scheda tecnica potrai trovare la cappa più efficiente per la cucina di casa tua.
Altro elemento da ricordare è che la cappa da cucina non deve mai avere una larghezza inferiore a quella del piano cottura, ma uguale o superiore. Le ampiezze variano in genere tra 60 e 120 cm, ma esistono anche modelli di dimensioni maggiori o minori rispetto a queste misure.
Il livello di rumorosità è uno degli aspetti da tenere in considerazione quando si sceglie una cappa cucina, insieme alla potenza di aspirazione. È importante valutare bene questo punto perché una cappa rumorosa può essere molto fastidiosa, soprattutto in un ambiente cucina aperto alla zona living. Il rumore delle cappe da cucina negli ultimi anni si è notevolmente ridotto grazie all’innovazione in questo settore: oggi le cappe infatti dispongono di sistemi brevettati per la riduzione del rumore: queste emettono suoni con un’intensità pari a 33 decibel a velocità 1 (il suono di un bisbiglio) e a 50 decibel alla velocità massima. Grazie alle innovazioni di questi anni, i modelli di ultima generazione sono molto più silenziosi rispetto a quelli del passato, soprattutto a velocità più basse. Le nuove tecnologie in fatto di elettrodomestici da cucina e protezioni insonorizzanti consentono di ottenere risultati efficaci e meno rumorosi.
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Cerchi la cappa da cucina? Scegliere la migliore fra le cappe disponibili non è facile, vi aiutiamo!
Tipologie di Cappe da Cucina
Esistono diverse tipologie di cappe da cucine in commercio, per poter rispondere a tutte le esigenze sia funzionali che estetiche nell’arredamento della nostra cucina. Scegliere il tipo di cappa migliore per una cucina significa non solo assicurarsi che si integri perfettamente nell’estetica dell’ambiente, ma anche che risulti funzionale e possa offrire il massimo delle prestazioni. In commercio si trovano sia le più classiche cappe a scomparsa, a parete o a muro, sia i più innovativi modelli integrati nel piano cottura e telescopici.
- Cappa Aspirante vs. Cappa Filtrante: Quando ci si avventura tra i diversi modelli di cappe da cucina, questa è la prima domanda da porsi. La risposta sarà però condizionata dalla presenza o meno in cucina di una canna fumaria. La cappa aspirante è collegata a un condotto in cui i vapori vengono aspirati e espulsi all’esterno. In questo modo, fumi, odori, residui di combustione e grassi dei cibi vengono convogliati fuori dall’abitazione, garantendo la salubrità dell’aria in cucina. Sicuramente questo modello di cappa è molto efficace e lavora in modo rapido, ed è una soluzione ottimale soprattutto quando si dispone di un unico ambiente per il soggiorno e l’angolo cottura. Qualora non sia possibile realizzare una canna fumaria, diventa obbligatorio ricorrere alla cappa filtrante, che per funzionare ha bisogno solo di una presa di corrente. Questo modello di cappa cucina, a differenza della cappa aspirante, non espelle i fumi all’esterno ma purifica l’airaimmettendola poi nuovamente nell’ambiente cucina. Il riciclo dell’aria viene svolto al suo interno attraverso speciali filtri che richiedono regolare manutenzione e sostituzione, comportando un certo costo nel lungo periodo. La maggior parte dei modelli di cappa aspirante Siemens può essere convertita in una cappa filtrante se si possiede una cucina senza canna fumaria.
- Cappe a Scomparsa o Incasso: La cappa a scomparsa o a incasso è uno dei modelli più classici. Le cappe da incasso, di forma piatta, vengono di solito installate in uno dei pensili della cucina, con il tubo di aspirazione coperto del tutto o parzialmente dall’anta del mobile cucina. Possono essere a integrazione totale o a semi-incasso. Sono le preferite di chi desidera un arredamento cucina dalle linee pulite ed essenziali.
- Cappe a Parete o a Muro: Le cappe a parete o a muro vengono fissate direttamente al muro che si trova dietro il piano cottura.
- Cappe a Isola o a Soffitto: Le cappe aspiranti a soffitto o a isola uniscono design e tecnologia per creare degli elettrodomestici che non sono solo funzionali, ma dei veri e propri elementi di design. Realizzate in acciaio inox e vetro nero, appaiono eleganti e discrete e sono ideali da installare al centro di un open space o di una grande cucina con isola centrale. Di fatto, la cappa è diventata l’oggetto di design protagonista dell’arredo delle cucine a isola, come una sorta di vero e proprio lampadario che dona un tocco distintivo a tutto l’ambiente. Chi non ama averle a vista può anche scegliere di installarle nel controsoffitto, purché non sia troppo lontano dal piano cottura.
- Cappe Integrate nel Piano Cottura (Downdraft): Le cappe integrate nel piano cottura sono dei modelli di elettrodomestici di ultima generazione. La loro particolarità è appunto quella di non essere staccate dal piano cottura, ma poste al suo interno, in mezzo o di fianco alle zone a induzione. Di questa categoria di cappe integrate fanno parte anche quelle con sistema downdraft Air: elettrodomestici telescopici integrati nel top della cucina, che compaiono ogni volta che si prepara da mangiare, semplicemente premendo un pulsante. La cappa telescopica da piano fa parte del piano da lavoro e fuoriesce solo quando è in funzione. Rientra, insieme alla cappa integrata, nella categoria delle cappe da piano. Infatti, si integra con il top, in prossimità del piano cottura, e rimane invisibile fino al momento della sua attivazione. Il termine inglese downdraft fa riferimento alla corrente di aspirazione di questo tipo di cappa, che, vista la sua posizione, attira fumi e odori verso il basso. La scelta di questo tipo di cappa è utile quando si ha poco spazio a disposizione, oppure nei casi in cui non si voglia avere la cappa a vista. La comodità delle cappe telescopiche da piano le rende perfette per le cucine piccole, in cui ogni centimetro libero è importante. Ma il design elegante è indicato anche per ambienti più grandi, dove con l’arredamento e gli elettrodomestici si desidera ottenere un certo tipo di effetto visivo.
- Cappa ad Angolo: In realtà realizzare una cucina con cappa ad angolo ha diversi vantaggi: innanzitutto anche il piano cottura è nell’angolo, quindi si potrà sfruttare l’ampiezza e la profondità di quest’area per creare un piano cottura su misura e più grande rispetto al solito. La cappa ad angolo è anche esteticamente d’impatto nella cucina: è il perno centrale da cui si estendono tutti gli elementi d’arredo collegati.
Installazione e Manutenzione della Cappa
La sicurezza delle cappe da cucina è regolamentata dalla normativa UNI 7129-2015. Secondo tale legge, è obbligatorio installare una cappa aspirante quando è presente un piano cottura a gas, se in cucina esiste già un condotto dedicato all’evacuazione dei fumi. Come già sottolineato trattando della normativa di installazione, non si parla di obbligatorietà di avere una cappa cucina se abbiamo installato un piano cottura a induzione. In realtà però è fortemente consigliato anche in questo caso. Prima cosa da evitare in fatto di sicurezza è l’installazione fai da te. L’intervento deve essere effettuato da un tecnico qualificato (elettricista iscritto all’albo o un tecnico di un centro di assistenza specializzato) in grado di rilasciare, a lavoro ultimato, la Dichiarazione di Conformità alla normativa vigente. Inoltre, è necessario un sopralluogo preliminare per controllare le specifiche regole tecniche, tra cui le dimensioni della canna fumaria e la presa di collegamento all’impianto elettrico, per effettuare gli allacciamenti in modo corretto. La distanza non deve in ogni caso superare i 90 cm per garantire un funzionamento ottimale e non disperdere i fumi nell’aria.
Vi siete accorsi che la vostra cappa cucina non aspira più come un tempo? Questo è un chiaro segnale che è arrivata l’ora della sua pulizia. Come pulire la cappa della cucina? La pulizia delle cappe va eseguita in tutti i suoi componenti, quindi sia esternamente che internamente, e comprende anche il ricambio dei filtri. Per lavare la parte esterna della cappa basta usare un panno morbido imbevuto di acqua calda saponata. Pulire la cappa della cucina non è immediato: la fase più delicata della pulizia della cappa cucina riguarda i filtri, perché è al loro interno che si annida la maggior parte dello sporco. I filtri della cappa in metallo sono realizzati con una struttura a nido d’ape e devono essere lavati almeno ogni 15 giorni, a mano oppure in lavastoviglie con un lavaggio leggero, mai superiore ai 50 °C. Maggiori strati di alluminio hanno i filtri antigrasso, migliori sono i risultati di assorbimento di grassi e particelle. I filtri a carboni attivi hanno la funzione di trattenere gli odori. Non possono essere riutilizzati e, quando si esauriscono, devono essere sostituiti. Sono validi solo per le installazioni a ricircolo. Un ultimo consiglio? Per mantenere al meglio le potenzialità della vostra cappa cucina, accendetela poco prima di iniziare a cucinare, impostandola all’adeguata potenza, in modo che il flusso d’aria si stabilizzi.
Le Travi in Legno Lamellare: Un Elemento Strutturale e di Design
Oltre agli elettrodomestici, l'integrazione di elementi strutturali e di design come le travi in legno può definire l'estetica e la funzionalità di una cucina moderna. Tra le diverse soluzioni, le travi lamellari sono un materiale di elevata qualità, particolarmente apprezzate per le numerose possibilità di impiego e caratteristiche.
Definizione e Produzione del Legno Lamellare
Oggi parliamo di travi lamellari e vediamo assieme cosa sono, quali sono le loro caratteristiche e perchè preferirle alle classiche travi massicce. Partiamo con il dire che le travi lamellari si definiscono “GL”, ovvero “glued laminated”, in italiano “a lamelle incollate”. Con il termine "travi lamellari" si intendono pezzi per costruzioni in legno, prodotti da assi di abete rosso essicate in modo tecnico, nelle quali sono stati tagliati i difetti che ne avrebbero compromesso la compattezza, quali ad esempio i nodi, le sacche di resina e le inclusioni di cortecce grandi. Il legno lamellare è un materiale composito, costituito da più tavole incollate a caldo e sotto pressione. Le lamelle sono delle tavole di spessore 40mm, perfettamente essiccate, piallate e refilate che vengono incollate assieme per formare, appunto, la trave lamellare della sezione desiderata. Solitamente si utilizzano travi in abete ma, su richiesta, sono disponibili anche in larice o a micro-lamelle in faggio per lavori particolari. Le travi lamellari Mosser sono un prodotto di marca utilizzabile senza problemi in diversi contesti e realizzate con la più moderna tecnologia di produzione. Le nostre travi lamellari da noi utilizzate sono incollate con colle poliuretaniche prive di formaldeide e con un umidità media del 12%. Tutto il processo di lavorazione, dalla selezione del tronco fino alla trave finita, è regolato e controllato da sofisticati sistemi computerizzati che sorvegliano la qualità del materiale dall’origine fino al prodotto finito. Per l'incollaggio delle nostre travi lamellari e degli elementi per solaio in legno lamellare utilizziamo una colla di resina melamminico-ureica. L'incollaggio è impermeabile e resistente agli agenti atmosferici e forma delle giunzioni di colla chiare che non diventano scure.
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Qualità e Classificazione delle Travi Lamellari
Esistono diverse qualità di travi lamellari, dove per qualità si intende il grado di resistenza, portata, della trave. La normativa europea che definisce la classificazione delle travi, fissa unicamente lo standard qualitativo per quanto riguarda la resistenza/portata che devono avere. Nella normativa europea sono definite le diverse classi di resistenza. Quelli che si usano solitamente sono i GL24H, dove “24” indica la resistenza della trave (alla flessione) ed è definita dalla Normativa Europea di riferimento. Esistono, però, anche delle classi superiori (28, 30 e 32), che indicano travi che, a parità di sezione, hanno una portata maggiore e che quindi resistono maggiormente alle sollecitazioni. Come detto solitamente si utilizza il GL24H, mentre le classi superiori vengono usate saltuariamente e solitamente per lavori particolari. “H”, che sta per “homogeneous” (omogeneo), indica che le lamelle utilizzate per realizzare quella trave hanno tutte la stessa portata (nel nostro esempio 24). Esistono infatti anche travi GL24C (es.) dove “C” sta per “combined”, (combinato) ovvero per realizzare la trave sono state utilizzate lamelle di classi (portata) differenti ma la cui media da comunque 24. La qualità delle lamelle viene valutata in base ai nodi, spaccature, fenditure, difetti. Meno difetti presenta la lamella, maggiore sarà la sua portata. La classe di resistenza standard dei prodotti Mosser è la GL 24c. Questa classe di resistenza è creabile idealmente con il materiale grezzo disponibile ed è da considerare dunque come la classificazione più economica e più gradevole alla vista. Su richiesta è disponibile con sovrapprezzo anche la classe di resistenza GL 24h. Per componenti con requisiti di resistenza più elevati offriamo su richiesta e per determinate sezioni trasversali anche le classi di resistenza GL 28c (a partire da 140/320 mm) e GL 30h (a partire da una larghezza di 120 mm).
Classi di Resistenza del Legno Lamellare
| Classe di Resistenza | Descrizione | Caratteristiche |
|---|---|---|
| GL24H | Homogeneous (Omogeneo) | Resistenza alla flessione 24 N/mm², lamelle con la stessa portata. È la classe più comune. |
| GL24C | Combined (Combinato) | Resistenza alla flessione 24 N/mm², lamelle di classi differenti con media 24. È la classificazione più economica e più gradevole alla vista. |
| GL28c | Combined (Combinato) | Per componenti con requisiti di resistenza più elevati (a partire da 140/320 mm). |
| GL30h | Homogeneous (Omogeneo) | Per requisiti di resistenza più elevati (a partire da una larghezza di 120 mm). |
Dal punto di vista prestazionale, una trave bilama ha una capacità portante simile a quella di una trave lamellare. La selezione del legno alla base delle travi giuntate a pettine e l’essicazione uniforme riducono al minimo le fessurazioni ed evitano i difetti tipici del legno massello.
Aspetti Estetici delle Travi Lamellari
Dal punto di vista estetico, il legno lamellare risulta laminato sia in lunghezza che in altezza. La normativa europea che definisce la classificazione delle travi, fissa unicamente lo standard qualitativo per quanto riguarda la resistenza/portata che devono avere. Non valuta l’estetica della trave (che è intrinseca nella qualità) a meno che i difetti di quest’ultima non ne compromettano la portata. Ciò nonostante esistono due tipologie di travi lamellari:
- Qualità “Vista”: Le travi lamellari qualità “vista” non devono presentare macchie, nodi scappati al disopra di un determinato diametro. Sono tollerate lievi fenditure, ma solo di pochi millimetri (non devono inficiarne la resistenza). Le nostre travi lamellari di produzione austriaca e qualità “a vista”. Il nostro fornitore, Weinberger, è un’azienda storica, sul mercato da oltre 160 anni, sinonimo, non solo di qualità, ma anche di innovazione e rispetto ambientale. Le loro travi lamellari sono in abete rosso di provenienza alpina, le lamelle sono a fibra fine in modo da garantire un’ottima qualità “vista”. Una qualità elevata che riescono a mantenere costante tutto l’anno.
- Qualità “Industriale”: Le travi lamellari qualità “industriale”, invece, devono semplicemente soddisfare i requisiti di legge relativamente alla portata.
Come potete vedere le travi lamellari non sono tutte uguali e, da un punto di vista puramente estetico, differiscono molto da fornitore a fornitore. Noi cerchiamo di offrire sempre la migliore scelta possibile in modo da garantire al cliente un lavoro finito a regola d’arte.
Vantaggi delle Travi Lamellari rispetto al Legno Massiccio
Perchè preferire una trave lamellare a una trave massiccia? La trave lamellare è qualitativamente e staticamente maggiore e migliore di una trave massiccia di pari sezione. Le travi lamellari mostrano, attraverso la loro lavorazione, migliori caratteristiche rispetto al legno massello, per l'assenza di torsioni a lungo termine, e perché la tendenza alle fessurazioni risulta ridotta al minimo. Di contro, il legno massiccio può presentare imperfezioni dovute a nodi, tende a creparsi e a subire cali di sezione e torsioni. Il normale legname da costruzione montato è sottoposto ad un forte processo di essicazione: esso infatti si torce, si deforma e si ritira. Di 24 cm si ritira di 10 - 20 mm, ad esempio, con un'essicazione del 30 % su un'umidità del legno del 10 %. Tutto ciò può causare anche fessurazioni. Il ritiro del legno da costruzione troppo bagnato, quando già montato, è la causa più comune di anermeticità delle pareti esterne e della conseguente comparsa di danni dovuti all'umidità. Con la produzione di travi lamellari, le lamelle, già prima dell'incollaggio, vengono essiccate in modo tecnico fino a raggiungere un'umidità del legno del 12 % e successivamente piallate. Sono costituite da un tronco pieno, scortecciato e squadrato. I pregi tecnici citati portano anche vantaggi architettonici e di forma. Le travi lamellari si accompagnano in modo eccellente con altri materiali, quali pietra naturale, calcestruzzo, acciaio o vetro.
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- Stabilità e Durata: Una trave lamellare non avrà spaccature (al massimo qualche piccola fenditura) nè nel breve, nè nel lungo periodo. Non ci saranno cali, torsioni, curvature, fenditure tipiche di una trave massiccia e, se inserita in un muro, nel tempo non si avrà un antiestetico e antiperformante distacco (come avviene nelle travi massicce) dovuto al restringimento della trave. La trave lamellare è stabile nel tempo, facile da lavorare e posare in opera.
- Versatilità: Non c’è un limite di sezione o lunghezza, si possono avere anche travi curve o a boomerang. Raggiungono lunghezze fino a 18 metri e dimensioni fino a 240 x 1.240 mm.
- Resistenza al Fuoco: Nonostante il legno sia annoverato tra i materiali da costruzione infiammabili, in virtù delle sue proprietà, in caso d’incendio esso presenta un comportamento relativamente vantaggioso. Con le costruzioni di legno è possibile soddisfare anche le classi di protezione antincendio più elevate. Il legno, utilizzato come elemento costruttivo compatto, mostra un'elevata resistenza al fuoco, giacché solo la parte esterna viene carbonizzata, mentre la sua struttura interna si mantiene intatta.
- Leggerezza e Rapidità di Montaggio: La leggerezza strutturale e flessibilità del legno contribuisce a ridurre il carico complessivo sull’edificio, il che può essere particolarmente vantaggioso in costruzioni con limitazioni di carico o in ristrutturazioni. La leggerezza dei solai in legno li rende ideali per la costruzione di piani superiori in edifici esistenti. Grazie all’elevato grado di prefabbricazione dei componenti in legno, delle costruzioni di tetti e telai, è possibile realizzare in pochi giorni un progetto di costruzione. Sul cantiere sono necessari elevatori molto più leggeri rispetto a quelli che servirebbero per il cemento armato. La movimentazione ed il collegamento di componenti nelle costruzioni in legno sono effettuabili molto rapidamente e non necessitano di tempi di essiccazione o indurimento. Il peso inferiore delle costruzioni in legno reca enormi vantaggi in zone sismiche, vantaggi accresciuti dalla maggiore elasticità del materiale e dagli elementi di giunzione utilizzati. Il cemento armato è rigido e quando qualcosa si rompe tende a cedere rapidamente.
- Precisione: Con le odierne lavorazioni con centro taglio si è nell’ambito dell’High-Tech, laddove la precisione è di gran lunga superiore rispetto a quella del cemento armato. Il nostro moderno impianto di centro taglio ci permette di lavorare i componenti con precisione e accuratezza millimetrica. Forniamo elementi da costruzione in legno di massima qualità pronti per il montaggio. La diffusione delle macchine a controllo numerico ha permesso lo sviluppo di nuovi sistemi costruttivi che vanno ad affiancarsi a quelli tradizionali. Accanto ai classici collegamenti a intaglio per le travi, si sono sviluppate unioni meccaniche con elementi metallici o collanti adesivi.
Protezione e Durabilità del Legno
Se si protegge per bene il legno dall’azione degli agenti atmosferici attraverso misure costruttive (tettoie, copertina in lamiera di finestre, ecc.), questo può conservarsi in maniera praticamente illimitata. È importante soprattutto che in nessun’area della costruzione possa formarsi umidità o condensa. La protezione costruttiva del legno è la misura più efficace con cui è possibile prolungare notevolmente la durata di vita di una costruzione in legno. Se ciò non è possibile sono necessarie misure chimiche appropriate, al fine di influenzare la durata di vita. Con protezione chimica del legno s’intende sostanzialmente un trattamento della superficie per mezzo di vernice o vernice trasparente, che protegge il legno dalle radiazioni UV e da eventuale umidità. I funghi che distruggono il legno necessitano di umidità per crescere, un'umidità che può essere esclusa con un montaggio delle travi lamellari a regola d'arte sotto i tetti o negli ambienti interni.