Trave legno icona: il significato profondo e la tecnica di realizzazione

L’elemento le cui funzioni sono quelle di essere la struttura portante e permettere la conservazione della pittura è la tavola; è grazie ad essa che le icone resistono al tempo e alle condizioni ambientali sfavorevoli. Il termine icona indica un'immagine sacra, in genere dipinta su tavola, tipica dell'arte bizantina e orientale, derivante dal greco eikóna. Per comprendere appieno questo oggetto sacro, è necessario analizzare il valore del materiale e il profondo legame tra la struttura lignea e il messaggio teologico che essa trasmette.

L’importanza del legno e la struttura della tavola

Per questo motivo è di determinante importanza la qualità del legno. Il legno migliore è sicuramente quello non resinoso, scegliendo la parte di tronco più vicina al centro proprio per garantire la robustezza e la solidità. Le icone erano dipinte su tavolette di legno, generalmente di tiglio, larice o abete, poiché da questi si riescono a ricavare tavole più omogenee. Il legno massiccio è carico di significato e tradizione; le travi, ricavate da un unico tronco, sono un elemento vivo. Un soffitto con travi in legno a vista dona alla casa un’atmosfera confortevole, unica e suggestiva, richiamando quella stessa solidità che si ricerca nel supporto dell'icona.

L'interno incavato della tavola viene denominato kovtcheg, che nel linguaggio biblico significa “arca dell’alleanza”. La cornice, che circonda questo incavo, assicura stabilità alla tavola e rappresenta lo stacco tra il piano terrestre e quello divino in cui viene posta la raffigurazione. In passato, la tavola veniva trattata immergendola in acqua a 50° per espellere sostanze pericolose, garantendo così una conservazione ottimale per i secoli a venire.

Simbolismo e preparazione: il supporto come metafora spirituale

Addentrandoci nell’iconografia scopriamo che nell’icona ogni cosa ha un suo significato simbolico:

  • La tavola simboleggia il legno della Croce.
  • La tela che riveste la tavola rappresenta il sacro lino su cui fu impresso il volto del Cristo.
  • Il gesso (levkas), derivante dal greco leukòs (bianco), è simbolo della pietra angolare che è Cristo.

Sulla superficie veniva incollata una tela, ricoperta con diversi strati di gesso e colla e quindi levigata. Questo serviva a preservare l'opera dalle dilatazioni del legno. La tela è necessaria perché, se applicata prima dello sfondo bianco, va a formare uno strato resistente che non si scrosta. È una fase che richiede molta esperienza, in quanto la solidità dell’icona dipende dalla qualità di questa componente.

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Iconografia: telatura e gessatura della tavola

I colori e il linguaggio della luce

Nelle icone, la pittura non è una semplice rappresentazione artistica, ma un simbolo e uno strumento di comprensione del divino. I colori materializzano la luce increata:

Colore Significato simbolico
Oro Pura luce immateriale, presenza del Divino.
Bianco Armonia, pace, il mondo divino e la luce di Dio.
Blu Trascendenza e mistero della vita divina.
Rosso Simbolo dell'umano, del sangue e dell'amore divino.
Verde Natura, fertilità, rigenerazione e Spirito Santo.

I volti dei santi rappresentati nelle icone sono chiamati liki: volti che si trovano fuori dal tempo, trasfigurati, ormai lontani dalle passioni terrene. L'icona diventa così una finestra spirituale aperta a tutti coloro che sono in grado di coglierne l'essenza, funge da "guida spirituale" verso una dimensione che va al di là di quella materiale.

La finalità dell’icona è nello sguardo. La composizione è dominata dal volto, che è il punto di contatto tra il fedele e la divinità. Le icone russe, nate in un contesto di isolamento e profonda spiritualità, hanno saputo trasformare i canoni tecnici classici in un'arte che non invecchia mai, mantenendo viva la tradizione ereditata dai padri della Chiesa.

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