Essere proprietari di un appartamento con terrazza esclusiva comporta spesso domande e perplessità relative alla manutenzione delle sue componenti, in particolare quando si tratta di elementi strutturali come le travi in legno e le colonne. Le spese di ripristino e la ripartizione dei costi sono temi ricorrenti nel contesto condominiale, dove la distinzione tra proprietà privata e parti comuni non è sempre immediata.
La Struttura del Terrazzino: Un Caso Specifico
Un proprietario di un appartamento al primo piano con una terrazza esclusiva di circa 20mq si è trovato ad affrontare proprio queste problematiche. Un semplice pergolato presente per anni non ha evitato che le travi in legno sottostanti che sorreggono la pavimentazione ne risentissero per questo, in accordo con il condominio, ha provveduto a sue spese a realizzare una tettoia a copertura.
La terrazza in questione copre una parte del giardino di quello che abita sotto, il quale lo ha piastrellato creandosi uno spazio con tavolo e sedie per mangiare all aperto in estate. Per sorreggere il terrazzo, oltre alle citate travi agli estremi, ci sono pure due grandi colonne ricoperte da lastre di marmo.
Ripartizione delle Spese per Travi e Pilastri: L'Interpretazione Legale
La domanda principale riguarda la ripartizione delle spese: qualora chi abita sotto decidesse di effettuare una sistemazione delle travi in legno, a chi toccherebbe pagare? Secondo una prima interpretazione, la terrazza altro non è che un balcone in proprietà esclusiva, la cui struttura in legno è costituita da travi principali, vincolate ai due pilastri d’angolo e alla struttura dell’edificio, da travetti e soletta.
Pertanto risulta corretta l’attribuzione della spesa necessaria per la manutenzione delle travi e dei due pilastri al proprietario dell’abitazione che gode del calpestio e dell’affaccio dal terrazzo. Tuttavia, il proprietario ha molte perplessità: è possibile che le colonne che sorreggono la pavimentazione siano riconducibili alla sua proprietà? Esse insistono sul fondo del vicino che abita di sotto, e pure i cosiddetti frontalini sono considerati di proprietà condominiale.
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Ripartizione spese dei balconi
Il Contenzioso sulle Infiltrazioni e i Danni alle Colonne
Un'altra questione rilevante riguarda il danneggiamento di una delle colonne in marmo. Una di queste risulta danneggiata a dire dell'amministratore a causa di infiltrazioni che derivano dal pavimento e dalla scossalina del terrazzo. Ci si chiede se sia corretto imputare interamente il costo di ripristino al proprietario del terrazzo.
Per quanto riguarda la lastra di marmo, il suo danneggiamento è dovuto a infiltrazioni che derivano anche dalla scossalina del terrazzo e se fosse accertata come unica causa la spesa spetterebbe per l’intero al proprietario.
Balcone Aggettante e Terrazza a Livello: Le Distinzioni Giuridiche
È fondamentale comprendere la differenza tra un balcone aggettante e una terrazza a livello, e come vengono ripartite nei due casi le spese di manutenzione. Se la terrazza funge da copertura si segue in linea di principio l'articolo 1126 c.c. Il terrazzo descritto, però, non è un balcone aggettante né una terrazza a livello nel senso stretto.
La sua struttura portante non è in aggetto dalla struttura dell’edificio, in termini di comportamento statico non è una mensola, ma risulta essere una struttura piana mono o bidimensionale vincolata su due o quattro lati a delle travi in legno a loro volta vincolate anche a due pilastri d’angolo senza i quali la struttura non reggerebbe. Non è una terrazza a livello poiché non copre una parte del fabbricato. Tuttavia la risposta coincide col regime giuridico del balcone aggettante sebbene non l’abbia esplicitamente richiamato, che si applica anche ai due pilastri d’angolo che hanno la sola funzione di sorreggere il terrazzo.
Il Decoro Architettonico e la Sentenza della Cassazione
La questione del decoro architettonico complica ulteriormente la ripartizione delle spese. Vi è una sentenza di Cassazione che dice, per quanto la struttura di fatto deve essere considerata di esclusiva pertinenza del proprietario della porzione di piano cui essa serve in merito ai balconi aggettanti: “soltanto i rivestimenti e gli elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore si debbono considerare beni comuni a tutti, quando si inseriscono nel prospetto dell’edificio e contribuiscono a renderlo esteticamente gradevole” (Cass. 30 luglio 2004 n.).
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Il problema è che, a meno di un accordo dove il condominio nero su bianco ammette che quelle siano parti decorative dell'edificio e quindi in carico a tutti, soltanto un giudice può decidere cosa è decorativo e cosa non lo è. Quando si parla di "decoro" dell'edificio e di cosa o meno lo sia, a meno di evidenti fregi ed ornamenti, è tutto da stabilire. Anche per quanto riguarda le travi in legno, un proprietario può sostenere che abbiano funzioni estetiche e magari il condominio no; chi lo decide?
Caratteristiche delle Travi in Legno Lamellare per Strutture Esterne
Per la realizzazione o il ripristino di strutture come i terrazzini, le travi in legno lamellare offrono soluzioni adatte sia dal punto di vista strutturale che estetico. Sono ideali per l'innesto decorativo tra pilastri e travi in legno, offrendo una finitura estetica di pregio per pergole, tettoie e strutture a vista. Le capristaffe in legno di Abete lamellare sono ideali per rifinire pergole, gazebo e strutture in legno lamellare in genere.
- Le travi sono disponibili in spessore 8 o 10 cm.
- Hanno una Classe di resistenza GL24H.
- Esiste la possibilità di fornire la trave lamellare con sagoma a palombella su un lato o entrambi i lati, selezionando tale lavorazione tra le varianti proposte.
- Per la spedizione è necessario ridimensionare la lunghezza entro i 3 metri. Pertanto indicare tra le note del carrello i tagli desiderati.
Ampliare e Realizzare un Terrazzo in Legno: Guida Pratica
Se si desidera godersi l'estate nel proprio giardino o terrazza, è essenziale pianificare attentamente l'ampliamento di una terrazza in legno preesistente, ad esempio aggiungendo un'estensione di 3 x 3 metri, che sarà leggermente sopraelevata per ospitare un piccolo laghetto. La nuova struttura dovrebbe sovrapporsi leggermente a quella esistente e sarà supportata da piedini di appoggio posizionati su una griglia di 50 centimetri.
Sulle teste dei piedini saranno posizionate le travi di supporto, mentre al centro saranno installate barre trasversali per garantire una maggiore stabilità. L'area destinata al piccolo laghetto rimarrà libera. Per realizzare l'apertura, individua prima un punto centrale e disegna due cerchi: uno per il laghetto e l'altro per l'arrotondamento della terrazza in legno. Successivamente, verrà eseguito il rivestimento e installato il pannello finito.
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