Il legno è da sempre un materiale utilizzato in edilizia, sia per la parte strutturale degli edifici ma soprattutto per costruire un tetto in legno, in quanto è un materiale naturale che racchiude diversi vantaggi. Tra le sue tante caratteristiche è un materiale resistente alle sollecitazioni ed al passare del tempo, con un grande impatto materico e visivo (se lasciato a vista). L’uso più comune del legno in edilizia si trova appunto per la realizzazione del tetto, a vista e non, anche in situazioni di strutture in muratura e non solo per costruzioni interamente in legno.
Elementi strutturali e terminologia della capriata
Gli elementi necessari alla realizzazione di un tetto in legno a due falde sono: travi, travicelli e tavolato, realizzati con legni stagionati, quindi liberi dall’umidità in eccesso, e lavorati in segheria. Per realizzare un tetto in legno a due falde, quindi a falde inclinate, bisognerà realizzare una struttura portante in legno a capriata con orditura in legno.
La capriata lignea ha forma di triangolo, con il lato orizzontale detto catena, con funzione di tirante, che viene appoggiata alle estremità del muro; sulla catena con opportuni intagli vengono incastrati i due lati inclinati del triangolo, detti puntoni. In alcuni casi, alla capriata triangolare semplice, si aggiungono un elemento verticale, detto monaco e due razze inclinate chiamate saette e saettoni. Sopra alle capriate vengono disposti i travicelli e a conclusione il tavolato.
REVIT #28 - Disegnare un Tetto a Due Falde (Creating Roof with Two Slopes)
Orditura e varianti costruttive
Questa parola deriva dalla trama dei tessuti, l’ordito determinato dall’intreccio dei fili; richiama quindi l’intreccio creato con le travi e altre parti lignee minori, che andranno a creare delle linee ben precise. La terminologia usata può sembrare complicata, ma le diciture dell’orditura e le loro funzioni possono variare anche a livello regionale. Le varie aste delle capriate sono collegate tra loro con giunti di carpenteria (intagli), di facile costruzione.
La capriata in legno presenta poi diverse varianti se integrata con elementi in acciaio. Si può prevedere una trave di colmo sulla quale poggiano le travi in legno, con l’altro appoggio sul perimetro del muro, così facendo si può eliminare la presenza della catena. La scelta della tipologia costruttiva da adottare va però valutata in relazione alle dimensioni dello spazio da coprire.
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| Elemento | Funzione |
|---|---|
| Catena | Elemento orizzontale di base (tirante) |
| Puntone | Elementi inclinati di sostegno |
| Monaco | Elemento verticale centrale |
| Saetta | Razze inclinate di rinforzo |
Efficienza e conservazione
Il legno in quanto materiale naturale resiste nel tempo se mantiene inalterate condizioni ottimali di conservazione, per far sì che questo avvenga tutta la struttura deve essere protetta superiormente da infiltrazioni, umidità e altri possibili danni. Venendo al cosiddetto "pacchetto di copertura" e cioè all'insieme di elementi che andranno posati sopra alle travi, una recente innovazione, diffusasi rapidamente negli ultimi decenni, è quella del cosiddetto "tetto ventilato".
Si tratta di prevedere tra la coibentazione ed il manto di copertura uno spazio, una lama d'aria, che permetterà d’incamerare aria fresca proveniente dall’esterno (dalla gronda), che riscaldandosi a contatto con la copertura, inizierà a salire sotto i coppi o le tegole per poi uscire dal colmo. Questo meccanismo contribuisce a coibentare nel migliore dei modi un ambiente sottotetto ed inoltre comporta risparmio energetico.
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