Una delle necessità principali quando si progetta una casa è creare la giusta condizione di comfort termico per i suoi abitanti. Il design è sintesi di ricerca, ottimizzazione e alte prestazioni: le travi fredde rispondono a questi quesiti, risolvendo molte problematiche legate agli impianti di raffreddamento tradizionali. Con il termine “travi fredde” si fa riferimento agli elementi terminali installati a soffitto il cui scopo è quello di controllare le condizioni ambientali garantendo un clima fresco o caldo.
Cosa sono le travi fredde e come funzionano
La struttura esterna delle travi fredde è costituita da un carter metallico che va installato al soffitto (nelle controsoffittature) al cui interno vi è una batteria a pacco alettato e tubi di rame attraversati da acqua calda o fredda. La batteria svolge un ruolo importante poiché si tratta della zona dove l’acqua viene messa in circolo; grazie all’evoluzione ingegneristica è stato possibile aumentarne le prestazioni in termini di efficienza rispetto ai pannelli radianti.
Gli impianti a travi fredde si possono distinguere in due tipologie sulla base del loro funzionamento: travi fredde attive e travi fredde passive.
- Travi fredde attive: funzionano mediante il fenomeno dell’induzione. L’aria primaria, prelevata dall’esterno, viene immessa nell’ambiente con una certa pressione. L’immissione dell’aria crea un gradiente di pressione tale da generare una depressione che richiama l’aria ambiente attraverso la batteria di scambio, miscelandola con l'aria primaria.
- Travi fredde passive: si prestano al solo regime di raffreddamento e funzionano mediante il fenomeno della convezione naturale. La circolazione dell’aria dipende unicamente dai gradienti di pressione generati dalle differenze di temperatura tra la parte interna e quella esterna della trave.
Soluzione idronica ad altissima efficienza con travi fredde
Vantaggi e limiti del sistema
Il sistema di impianto con travi fredde fa parte degli impianti sostenibili, dato il contributo che offrono al contenimento dei consumi energetici degli edifici. Tra le caratteristiche positive vanno menzionate la capacità di non distribuire l’aria fredda a getti diretti, i bassi livelli sonori di funzionamento e l'integrazione estetica con le controsoffittature.
| Vantaggio | Descrizione |
|---|---|
| Efficienza energetica | Funzionamento con regimi di temperatura favorevoli. |
| Silenziosità | Assenza di ventilatori meccanici locali. |
| Manutenzione | Ridotta necessità di interventi ordinari rispetto ai fan coil. |
Gestione della condensa e sicurezza
Per questioni legate alla condensa, vengono impiegate in ambienti con carichi endogeni latenti relativamente contenuti, aria deumidificata ed involucro edilizio ben isolato. È fondamentale l'uso di sensori: il sensore serve per chiudere l’afflusso di acqua fredda alla trave ed evitare la formazione di condensa sulla superficie, prevenendo così la proliferazione di muffe e batteri.
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Nel caso di elementi strutturali in legno, occorre garantire che il legno non si trovi in contatto diretto con la muratura, in modo che non assorba umidità. Una corretta progettazione deve prevedere un’intercapedine che permetta la ventilazione del legno della travatura, evitando il riempimento con materiali che possano trattenere l'umidità o il contatto diretto con superfici non traspiranti.
Confronto: Travi fredde attive vs Ventilconvettori (FCU)
Mentre una trave fredda attiva deve essere collegata a un sistema di ventilazione e sfrutta l'aria primaria per l'induzione, i ventilconvettori (FCU) forzano l'aria del locale attraverso la batteria tramite un ventilatore. Sebbene le FCU offrano una maggiore capacità di raffreddamento, le travi fredde attive sono spesso una soluzione preferibile in situazioni in cui i requisiti di qualità ambientale interna sono elevati, garantendo un comfort termico superiore con un consumo energetico minimo.
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