Travi a sbalzo in legno lamellare: caratteristiche, vantaggi e applicazioni

Il legno lamellare è un materiale da costruzione prefabbricato, la cui materia prima è il legno naturale tagliato in lamelle di limitata larghezza e lunghezza, sovrapposte e legate tra loro mediante collanti ad alta resistenza, dando origine a elementi di forma e dimensione prestabilita. L’impiego del legno lamellare trova sempre più spazio nel campo delle costruzioni; in particolare, è largamente impiegato in costruzioni a grandi luci in quanto è l’unico materiale che unisce leggerezza, resistenza e versatilità.

Il legno lamellare nasce dall’esigenza di superare i limiti del legno massiccio sia per dimensioni in lunghezza, sia per sezioni, ma soprattutto per concezione strutturale. È costituito, essenzialmente, da legno naturale di cui mantiene i pregi e allo stesso tempo è un prodotto industriale innovativo che, attraverso un procedimento tecnologico di incollaggio a pressione, riduce e supera i difetti propri del legno massiccio.

Processo produttivo e caratteristiche tecniche

Le fasi della produzione consistono nella riduzione del tronco in lamelle, generalmente di larghezza non superiore ai 20 mm. Nella loro ricomposizione tramite incollaggio a caldo e sotto pressione, le lamelle sono posizionate tra loro con venatura contrapposta così da garantire una maggior uniformità nella resistenza della trave. Le travi lamellari sono elementi strutturali prodotti in stabilimenti industriali che possono raggiungere anche i 50 metri di lunghezza.

Per la produzione delle lamelle si utilizzano soprattutto le conifere: abete rosso, abete bianco, pino e larice, però possono essere impiegate anche le latifoglie, come il faggio, il frassino, il rovere. Le tavole vengono giuntate tra loro mediante giunti a pettine per superare i limiti derivanti dalla lunghezza delle lamelle. Le travi lamellari mostrano una maggiore resistenza ed una rigidità più elevata rispetto al normale legno da costruzione, raggiungendo lunghezze fino a 18 metri e dimensioni fino a 240 x 1.240 mm.

Classificazione e qualità delle travi

Il legno lamellare può essere distinto in diverse tipologie a seconda del legno di derivazione delle lamelle e classificato in:

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  • Incollato omogeneo: le lamelle appartengono alla stessa classe di resistenza.
  • Incollato combinato: le lamelle appartengono a differenti classi di resistenza.

Esistono due tipologie di finitura: "a vista" (priva di difetti estetici evidenti) o "industriale" (che soddisfa esclusivamente i requisiti di portata). La qualità della trave viene indicata secondo normative europee, dove ad esempio la sigla GL24H indica la classe di resistenza alla flessione (24) e la natura omogenea (H) della composizione.

Travi lamellari lavorazione

Vantaggi del legno lamellare nelle strutture

I vantaggi del legno lamellare sono molteplici, sia dal punto di vista tecnico, sia da quello ecologico e strutturale:

  • Leggerezza: ha un peso specifico inferiore a 500 kg al m³, con una riduzione dei carichi sulle fondazioni.
  • Proprietà antisismiche: grazie a leggerezza ed elasticità, il legno assorbe le sollecitazioni meglio del cemento armato.
  • Alta resistenza al fuoco: il legno mostra un comportamento vantaggioso in quanto solo la parte esterna si carbonizza, mantenendo intatta la struttura interna.
  • Stabilità dimensionale: a differenza del legno massello, il lamellare non subisce torsioni, curvature o fenditure significative nel tempo.

Inoltre, la capacità isolante è molto alta e la versatilità del materiale permette la realizzazione di strutture complesse, incluse travi curve o a boomerang, ideali per architetture moderne.

Tabella di confronto: Legno Massiccio vs Legno Lamellare

Caratteristica Legno Massiccio Legno Lamellare
Stabilità dimensionale Soggetta a torsione e ritiri Elevata, assenza di torsioni
Lunghezza massima Limitata dal tronco Fino a oltre 50 metri
Resistenza meccanica Variabile Alta e certificata
Utilizzo ideale Piccole carpenterie Grandi luci e strutture complesse

Progettazione e verifica strutturale

Per progettare adeguatamente una struttura in legno lamellare è indispensabile effettuare il calcolo strutturale e tutte le verifiche richieste dalla norma di riferimento. Le verifiche allo stato limite ultimo (SLU) sono effettuate controllando il soddisfacimento della relazione: Rd = (kmod·Rk)/γM ≥ Sd.

È necessario considerare la sensibilità del legno alla variazione di umidità e l'influenza di questa sulle caratteristiche di resistenza e deformabilità. Per le verifiche, si utilizzano software dedicati che permettono di analizzare:

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  1. Trazione e compressione parallela alla fibratura.
  2. Pressoflessione e tensoflessione.
  3. Taglio e torsione.
  4. Stabilità e deformabilità.

Infine, la protezione costruttiva del legno è la misura più efficace con cui è possibile prolungare notevolmente la durata di vita di una costruzione. È importante soprattutto che in nessun’area della costruzione possa formarsi umidità o condensa, poiché i funghi che distruggono il legno necessitano di acqua per crescere.

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