Guida completa ai pick-up per chitarra elettrica: parametri, resistenza e regolazione

La tecnologia dietro un classico pick-up passivo per chitarra elettrica è molto antica, risalendo agli studi degli anni '30 di pionieri come Electro-Voice, Rickenbacker e Gibson. Un pick-up è, fondamentalmente, un dispositivo elettromagnetico che converte le vibrazioni delle corde in un segnale elettrico. Quando le corde metalliche si muovono, il campo magnetico creato dal pick-up cambia, e queste variazioni vengono trasformate in una corrente elettrica che viaggia attraverso il circuito verso l'amplificatore.

I parametri fondamentali per la scelta

Quando parliamo di parametri, non ci riferiamo tanto al tipo di materiale con cui è costruito il pick-up, ma ai suoi parametri fisici ed elettrici veri e propri. I valori che commercialmente vengono più spesso indicati sono l'output, la resistenza e, sebbene meno frequente, l'induttanza.

1. L'Output (Segnale in uscita)

L'output è il segnale in uscita dalla chitarra verso l'amplificatore e si misura in mV. Più alto è, prima farai saturare le valvole e quindi avrai meno dinamica. Pickup dall'output basso sono molto sensibili al tocco, perché nell'interazione con l'amplificatore è difficile far "clippare" totalmente il circuito di pre. Pickup dall'output alto, invece, portano l'amplificatore a tagliare subito la sinusoide dell'onda sonora, generando la distorsione vera e propria.

2. Resistenza e Induttanza

La resistenza in cc (spesso chiamata erroneamente impedenza) viene misurata in Ohm. Generalmente, più spire di filo ci sono, più aumenta la resistenza, e più sono le spire, più alto è il livello d'uscita. Tuttavia, non è una misura del tutto rappresentativa, perché dipende dalla temperatura e dal tipo di filo utilizzato. Un dato fornito poco di frequente, ma utile, è l'induttanza, misurata in Henry: più il valore è basso, più è estesa la risposta in frequenza; mano a mano che si sale, aumenta il livello d'uscita ma si riducono gli acuti.

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Materiali e tipologie costruttive

Ogni pick-up necessita di una fonte di magnetismo. I materiali più comuni sono AlNiCo e ceramica:

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  • AlNiCo II: Offre un suono caldo, vintage, con bassi morbidi.
  • AlNiCo V: Il più comune, con medie scavate, bassi e acuti in evidenza e una sonorità più "moderna".
  • Ceramici: Utilizzati per pick-up dall'output elevato, offrono un suono molto stretto sui bassi e medi feroci, ideali per la distorsione.
Tipo di Magnete Caratteristiche Timbriche Utilizzo Ideale
Alnico II Caldo, vintage, morbido Blues, Rock Classico
Alnico V Dinamico, definito, moderno Versatile, Hard Rock
Ceramico Potente, aggressivo, cupo Metal, Ritmiche spinte

Regolazione: l'importanza dell'allineamento

La regolazione del pick-up è un'operazione che si fa in gran parte a orecchio. Il suono che i pick-up producono dipende, innanzitutto, dalla loro posizione sulla chitarra. Per regolare l'altezza, si interviene solitamente sulle viti vicino alle corde, facendo riferimento alle due corde mi. Abbassando il pick-up, si riduce il campo magnetico e si ottiene una maggiore dinamica; avvicinandolo, si ottiene un suono più potente e con più bassi.

Molti pick-up humbucker presentano viti regolabili su una bobina e poli fissi sull'altra. Se le viti sono regolabili, è possibile compensare l'uscita delle singole corde. È importante trovare un punto esatto in cui il suono ci sembra “giusto”, verificando sempre il bilanciamento tra le posizioni del selettore. Ricordate che, nella produzione dei pick-up, non esistono standard condivisi: la prova pratica resta lo strumento più efficace per orientarsi nel mare di opzioni disponibili.

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