Le imbarcazioni d'epoca, come questa "vela" d’inizio secolo scorso che sta affrontando lavori importanti, spesso richiedono un approccio artigianale e una profonda conoscenza dei materiali tradizionali. Tra gli interventi, è prevista anche la sostituzione del timone che - come s’usava all’epoca - ha l’asse in legno.
Nate senza motore, queste barche si affidavano all'abilità del marinaio per le manovre. Per l’arrivo in porto, l’abbrivio consisteva nel calare le vele di colpo, sfruttando così l’inerzia residua per la manovra. Se invece non c’era vento, l’entrata e l’uscita era effettuata grazie al dinghy di servizio e alla forza delle braccia.
Le Proprietà Ineguagliabili del Legno Massello
Il legno, quando ben scelto, è una fibra “unidirezionale” naturale (anisotropia - tutte le fibre disposte in un unico verso) e, a parità di peso, è tre volte più resistente dell’acciaio. Questa intrinseca robustezza lo rende un materiale eccellente per componenti strutturali marini, inclusi i timoni.
Metodi Costruttivi del Passato
In tempi remoti, quando le colle non c’erano, la costruzione prevedeva che le parti curve delle piante fossero utilizzate sfruttandole dove la barca necessitava di queste caratteristiche progettuali, con eccellenti risultati di robustezza e affidabilità. Allora la costruzione era fatta con chiodi, viti e bulloni passanti, garantendo la coesione strutturale.
L'Evoluzione nella Costruzione Moderna del Timone in Legno
Oggi, le tecniche si sono evolute, pur mantenendo l'essenza della lavorazione del legno. Il nuovo timone è ora invece tutto incollato e le varie tavole - una decina, accuratamente selezionate e di differente spessore - sono unite strutturalmente con C-Systems 10 10 CFS e Addensante n°2. Una tale realizzazione può essere considerata una vera "opera d'arte"!
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Per ottenere una finitura così lucida, come spesso si ammira su queste realizzazioni, si ricorre a tecniche di verniciatura specializzate, spesso a spruzzo, che richiedono un'indispensabile "manico" artigianale.
Processo di laminazione della fibra di carbonio Rius Composites
Diverse Tecniche di Costruzione per le Barre del Timone
La costruzione di una barra del timone in legno massello presenta diverse soluzioni, ognuna con i propri pro e contro. Una tecnica comune prevede l'utilizzo di listelli sottili:
- "quella barra li l'ho fatta con listelli di mogano e di douglas di spessore di circa 10mm."
- Questa tecnica è particolarmente adatta quando "la curvatura della barra, ha un raggio di 3 metri."
- Il vantaggio principale di questo metodo è che "la barra costruita con tavolette sottili che si adattano ad una sagoma/stampo, le venature del legno seguono sempre la sagoma e sono sempre disposte nel modo giusto."
Un'altra idea potrebbe essere quella di tagliare le sagome da un unico foglio di compensato o legno massello:
- "Mi è frullata in testa un'idea, forse è una .. Se su di un foglio di compensato, qual si voglia, tagliassi quante sagome ( di profilo) necessitano della barra e poi le incollassi verticalmente? Così avrei già la forma bella e fatta, senza piegare niente."
Tuttavia, è fondamentale considerare l'orientamento delle venature. "Ho costruito molte barre di timone e intervengo perchè credo che l'ultima soluzione delle tavole in mogano possono portarti verso un oggetto apparentemente robusto che potrebbe spezzarsi quando meno sia augurabile." Infatti, se la sagoma "avrà ad un certo punto le venature del legno trasversali e non longitudinali, in quel punto il legno può spezzarsi!" Per evitare scollamenti in questo tipo di costruzione, si può "spinarla ogni 10/15 cm."
Sfide Costruttive e Considerazioni Pratiche
La complessità aumenta con le curve strette. "Nel mio caso, però, come aveva evidenziato subito Stefano, le curve sono talmente strette (circa 10 cm di raggio) che occorrerebbe lavorare con dei listelli molto sottili, da piegare magari con acqua calda (mi era stato suggerito anche l'alcol, più rapido ad evaporare) e da incollare uno alla volta dopo averli asciugati per bene, cioè un lavoro che mi impegnerebbe come costruire una barca nuova (dovrei arrivare ad uno spessore di 5 cm )."
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Il discorso del peso, in una barca da crociera, "può essere effettivamente trascurato, soprattutto per privilegiare la semplicità costruttiva." "La leggerezza della barra è un controsenso ancora più grande in una barca grande come la tua. Risparmieresti qualche grammo che in una barca da crociera non ha alcun effetto su niente." Diverso è "il concetto di pensare anche alla leggerezza nei vari elementi che costituiscono una deriva o una barca comunque da regata."
È stata considerata anche l'idea di un rinforzo metallico: "L'idea della barretta metallica (circa 100-120 gr. di ulteriore peso) mi era venuta pensando al cemento armato e al ferro che si inserisce nelle zone in cui il calcestruzzo lavora a trazione (come immagino avvenga lungo le venature tra le due curve)." Tale barretta "andrebbe leggermente piegata agli estremi e seghettata per creare gli incastri e migliorare l'aderenza." Tuttavia, come si è visto, "le considerazioni di stefano702 sono giuste."
La Competenza Professionale nella Falegnameria Nautica
L'importanza di affidarsi a professionisti è cruciale. "Stefano702 fa quello di mestiere!!!" e le sue "considerazioni sono giuste." La consulenza con un "amico falegname" può fornire "qualche dritta" preziosa, ma l'esperienza di chi ha "costruito molte barre di timone" è insostituibile per evitare errori che potrebbero compromettere la robustezza e la sicurezza.
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