Costruire una tettoia in legno non è solo una questione di funzionalità. Certo, ti ripara da sole e pioggia, ma sa anche dare carattere e calore a uno spazio esterno, che sia il giardino, un cortile o l’ingresso di casa. E la cosa bella è che, con un po’ di manualità e voglia di fare, puoi realizzarla anche tu. In questo articolo vedremo come costruire una tettoia in legno, scoprendo i vari passaggi da seguire dopo la scelta del materiale ligneo. Ipotizzeremo una struttura destinata a riparare l’uscio di casa dall’azione degli agenti atmosferici.
Perché Costruire una Tettoia in Legno?
La vita in periferia offre tanta natura e tanto verde, ma anche tanto sole e intemperie che ci costringono a salvaguardare le cose che ci circondano. Una tettoia in legno per la porta di casa non solo ripara da sole e pioggia, ma conferisce anche un tocco estetico all'abitazione, integrandola armoniosamente. Una tettoia, infatti, aumenta l'abitabilità dell'immobile, creando uno spazio protetto e accogliente.
Tettoia in Legno e Normative Edilizie: Cosa Sapere
Prima di addentrarci nel merito di come realizzare una tettoia in legno fai da te, partiamo chiarendo un punto basilare: sono necessari dei permessi per poter procedere? La risposta varia a seconda della tipologia di struttura che si intende realizzare.
Il progetto di una tettoia, al pari di un progetto per pergolati o pensiline, è un'attività abbastanza impegnativa per le notevoli implicazioni che comporta a carattere normativo, oltre che tecnico: ecco perché è sempre indispensabile ricorrere alla figura professionale di un tecnico. Per la realizzazione di queste opere, generalmente di modesta consistenza e di limitato impatto sul territorio, non è sempre facile individuare il corretto regime edilizio: infatti si tratta di opere spesso al limite tra l’attività di edilizia libera e la necessità di richiedere un titolo edilizio.
Tettoie, pergolati, pensiline e gazebo, pur essendo strutture apparentemente simili, possono in realtà rappresentare manufatti tra loro anche significativamente diversi per dimensioni, struttura, finalità ed impatto urbanistico. La distinzione tra gli uni e gli altri è a volte incerta e ha dato luogo ad orientamenti giurisprudenziali non sempre coerenti tra loro e a trattamenti di carattere normativo non omogenei ad opera dei vari regolamenti comunali.
Leggi anche: Istruzioni Tettoia Auto in Legno
Tuttavia, le fondamentali linee distintive tra le diverse tipologie di manufatti e il conseguente regime edilizio applicabile possono dirsi tracciate dalla seguente giurisprudenza:
- D.M. 2 marzo 2018 (Approvazione del glossario contenente l’elenco non esaustivo delle principali opere edilizie realizzabili in regime di attività edilizia libera);
- d.lgs. 222/2016 (Recante individuazione di procedimenti oggetto di autorizzazione, segnalazione certificata di inizio attività “SCIA”, silenzio assenso e comunicazione e di definizione dei regimi amministrativi applicabili a determinate attività e procedimenti ai sensi dell’articolo 5 della legge 7 agosto 2015, n. 124);
- d.lgs. 380/2001 (Testo unico delle disposizioni legislative e regolamenti in materia edilizia);
- regolamento edilizio del comune in cui viene realizzata l’opera.
Definizione di Tettoia e Requisiti
La tettoia è una “costruzione atta a coprire spazi aperti, costituita da una copertura che poggia su colonne, pali o pilastri o comunque strutture verticali discontinue, aderente o meno al muro di un edificio”. La sua funzione è quella di riparare e proteggere l’area di cui costituisce copertura, aumentando, quindi, l’abitabilità dell’immobile e viene distinta dal pergolato in quanto di possibile maggiore consistenza e impatto visivo. Infatti, mentre il pergolato costituisce una struttura aperta sia nei lati esterni che nella parte superiore ed è destinato a creare ombra, la tettoia può essere utilizzata anche come riparo e aumenta l’abitabilità dell’immobile.
La tettoia è un’opera fissa, quindi l’iter per la sua realizzazione si fa più complesso. Per questo si può affermare con un certo grado di certezza che per la sua realizzazione è sempre necessario il permesso di costruire o altro titolo abilitativo. Lo prevedono molti Regolamenti edilizi e lo riaffermano numerose sentenze della Cassazione. Se si vogliono evitare i permessi per costruire è invece sufficiente limitare le dimensioni della struttura e renderla rimovibile, ossia non permanente. In quest’ultimo caso non viene richiesta alcuna concessione edilizia per poter procedere.
Ecco una sintesi utile nella scelta del titolo edilizio da utilizzare:
| Caratteristica | Descrizione | Permesso di Costruire (PdC) |
|---|---|---|
| Uso | Temporaneo | Non necessario |
| Permanente | Generalmente necessario | |
| Tipo di Struttura | Amovibile | Non necessario |
| Fissa | Generalmente necessario | |
| Volumetria | Non comporta aumento di volumetria | Non necessario |
| Comporta aumento di volumetria | Generalmente necessario | |
| Manutenzione | Ordinaria (edilizia libera se rientra nel glossario) | Non necessario |
| Straordinaria (CILA o SCIA) | CILA o SCIA | |
| Intervento | Interessa la struttura | SCIA |
| Non interessa la struttura | CILA |
Per approfondire, leggi anche: Pergolato senza permesso: cosa prevede la normativa; Strutture amovibili: significato, caratteristiche e permessi.
Leggi anche: Permessi per Tettoie Frontali in Legno
Fase di Progettazione: Dallo Schizzo alla Scelta dei Materiali
Prima di prendere il martello, fermati un attimo. È necessario, prima di mettersi a costruire, aver approntato un progettino, anche di massima, dove sono stati calcolati gli ingombri, i punti di appoggio e le distanze. Dedica particolare attenzione all’altezza della saetta in modo che non risulti troppo bassa e crei intralcio. Pensa a che tipo di tettoia vuoi: piccola e discreta, o con qualche tocco decorativo? Fatti uno schizzo (anche a mano, non serve AutoCAD) e prendi bene le misure. Questo ti sarà molto utile anche per definire l’elenco dei materiali.
Quando ci si interroga su come realizzare una tettoia in legno fai da te, un primo aspetto da tenere in considerazione è l’estetica. La struttura che si andrà a costruire deve cioè risultare ben integrata all’abitazione, adottando una pendenza che si allinei a quella del tetto, in modo da creare una continuità. Anzitutto, va valutato lo spazio a disposizione e stabilita l’area da riparare.
Generalmente la tettoia presenta un’altezza variabile tra i 2,35 ed i 2,60 m. Nel caso in cui la tettoia debba riparare l’ingresso, va ancorata alla facciata, distribuendo il carico su montanti, volpi e puntoni: maggiore è la lunghezza dei primi elementi e più grandi sono le dimensioni delle coperture in legno e il peso che possono reggere. Una piccola tettoia che sia funzionale ha generalmente lunghezza di 1,20 m. Attento a verificare che ci sia lo spazio, soprattutto in altezza, e informati sulle eventuali normative comunali: in alcune zone serve un permesso, o almeno una comunicazione. È obbligatorio rispettare le distanze dagli edifici limitrofi e accertarsi che l’area non sia vincolata. Inoltre, se vuoi avere maggiori informazioni sulla tettoia, ti consiglio di leggere anche l’articolo di approfondimento “Calcolare la pendenza delle tettoia: guida completa“.
Scelta del Legno: Massiccio o Lamellare?
Altro punto da stabilire è la tipologia di materiale ligneo da utilizzare. Nel caso in cui si debbano costruire strutture portanti in grado di sopportare pesi consistenti, il legno massiccio è la scelta più idonea. Ma anche il legno lamellare può essere una buona opzione per una tettoia che ha come scopo principale quello di proteggere l’entrata di un’abitazione.
Per chi non lo sapesse, il legno lamellare è un materiale composito derivante da un particolare procedimento di incollaggio a pressione. È costituito principalmente da legno naturale, di cui mantiene i pregi, tra cui la compattezza, la resistenza meccanica uniforme e la resistenza al fuoco in caso di incendio. Più che a livello di prestazioni, la differenza sostanziale tra legno lamellare e massiccio si ha nel prezzo. Il primo prodotto ha infatti un costo inferiore.
Leggi anche: Come montare le travi della tettoia
Il legno dev’essere adatto all’esterno: meglio se trattato in autoclave o, se preferisci fare da te, da impregnare con vernici e oli idrorepellenti. Disponendo già di alcune travi in legno massello e procurato il resto dei materiali necessari, puoi costruire una solida tettoia in legno.
Strumenti e Consigli Pratici Prima di Iniziare
Anticipiamo che per portare a termine l’opera occorre possedere una buona manualità, oltre che essere dotati di pazienza. In caso contrario, è meglio rivolgersi a professionisti del settore. Per chi non ha una certa manualità ed attrezzatura, consigliamo di rivolgersi ad una ditta specializzata che vi fornirà il tutto in kit di montaggio. Lavorare sempre in due è consigliabile, specialmente per il posizionamento dei travetti.
Guida Passo-Passo per la Realizzazione della Tettoia
Vediamo adesso come costruire effettivamente la tettoia per la porta. Nulla di complicato, solo consigli pratici da chi il legno lo conosce davvero.
1. Progettazione Dettagliata e Preparazione del Sito
- La prima cosa da fare è, una volta calcolata l’altezza a cui posizionarlo, fissare il colmo a muro.
- Se vuoi che la tua tettoia stia in piedi bene e a lungo, la base è tutto. Livella il terreno.
- Segna i punti precisi dove andranno i pali, così eviti di ritrovarti fuori squadra dopo i primi montaggi.
Costruzione tettoia fai da te per ogni uso!!
2. Fissaggio della Struttura Portante al Muro
Inizia montando i pali verticali. Il resto della struttura andrà fissato, inizialmente, in maniera provvisoria per permettere il corretto posizionamento e aggiustamento della struttura. Per il fissaggio dei vari elementi in legno saranno sufficienti delle viti TBS (diametro e lunghezza dipendono dalle sezioni dei travi).
Ogni montante va fissato al muro al lato della porta, usando robuste viti con tasselli ad espansione. Come secondo step, occorre passare al fissaggio delle due traverse di sezione che servono a sostenere la falda del tetto. La prima traversa va inserita dietro ai montanti e va ancorata alla parete. La seconda va invece avvitata a 6 centimetri dall’estremità anteriore dei puntoni, utilizzando viti da legno robuste per assicurarla.
Montaggio di Montanti, Traverse e Arcarecci
Con dei chiodi fisso il primo e l’ultimo puntone al colmo, puntello la banchina frontale e vi faccio poggiare sopra i due puntoni. A questo punto posso provare a posizionare anche la saetta. Una volta fatte le dovute prove e aggiustamenti per far sì che la struttura sia a livello e con la giusta inclinazione, segno sul muro dove vanno fissate saette e puntoni e procedo al fissaggio definitivo della struttura.
Il passaggio successivo consiste nel fissaggio degli arcarecci a una distanza di 40 centimetri gli uni dagli altri. Per poterli accogliere, le traverse vanno intagliate. L'importante è non avvitare direttamente sopra i pali. La struttura di base della tua tettoia è pronta.
3. Installazione della Copertura
Una volta completata la struttura portante, puoi andare a montare anche la copertura prescelta. Si procede a questo punto con la posa e il fissaggio delle assi sopra agli arcarecci. Sulle assi sarà infine collocata la copertura della tettoia. La copertura della tettoia si esegue a partire dalla parte più esterna, ossia più lontana dal muro.
La copertura realizzata in bachelite laminata di soli tre millimetri di spessore, poggia su travetti di sezione 120×100 mm che, a loro volta, sono fissati perpendicolarmente a due traverse di sezione 150×150 mm fissate sulle estremità dei pilastrini. Per realizzare la copertura si applicano diversi fogli in bachelite laminata da 3 mm fissati con chiodi al centro dei travetti.
Se la tettoia è piana è sufficiente incastrare i listoni tra loro. Se è in pendenza, la copertura deve essere invece fissata con dei chiodi. Il tetto viene impermeabilizzato con un telo anticondensa e un robusto telo in nylon tenuto ben teso e bloccato da due scossaline laterali in alluminio avvitate lateralmente ai travetti estremi. Le estremità dei teli vanno ulteriormente protette con due scossaline in alluminio avvitate lateralmente sui travetti più esterni.
Tra la copertura e il muro, infine, andrà messa una conversa (consultare un lattoniere) in modo che l’acqua non possa filtrare bagnando legno e muro, ed eventualmente la grondaia ed il pluviale. È bene ricordare che il punto di giunzione tra l’ultima fila di listoni e la parete di casa va sigillata con cura usando della malta cementizia, in modo tale da prevenire le infiltrazioni di acqua.
4. Trattamento e Rifiniture Finali
Dopo la preparazione di tutti i pezzi necessari con le dimensioni personalizzate, si levigano le superfici e si applicano due generose mani di impregnante trasparente. Terminata la fase realizzativa, e prima del montaggio, la struttura deve essere verniciata con impregnante del colore che abbiamo scelto. Occorre ora verniciare la struttura con un prodotto impregnante. Si tratta di una fase importante.
Il bello di una tettoia fatta da te è che puoi personalizzarla come vuoi. Una mano di olio protettivo per far risaltare il legno, pittura colorata, se ti piace uno stile più rustico o country, tralicci laterali, vasi appesi, o anche una fila di lucine per renderla accogliente la sera. Insomma, rendila davvero tua.
Costi per una Tettoia in Legno Fai da Te
Una volta conosciuti i principali passaggi necessari per comprendere come realizzare una tettoia in legno, resta ancora un punto da chiarire: i prezzi. Quanto costa fare una tettoia in legno? Il prezzo del materiale ligneo è in genere al metro quadro. Se ne deduce che il costo totale della struttura varia in base alla superficie da coprire. Altro punto da valutare nel calcolo del prezzo è il tipo di legno prescelto. Come abbiamo già accennato, il legno lamellare ha un costo inferiore rispetto al massiccio. È comunque bene sapere che una tettoia in legno è più economica rispetto a coperture realizzate con altri materiali come il PVC, le tegole o le lastre prefabbricate. Il costo per una tettoia in legno può variare da 400 a 1.000 euro al mq.