I tavoli in legno rientrano tra i mobili più apprezzati e diffusi degli ultimi anni. Si tratta di un elemento d'arredo che "fa casa", ovunque ci troviamo. Il tavolo è il baricentro della vita in famiglia: qui ci si riunisce, si parla, si mangia e si condividono momenti importanti. Allo stesso modo, il tavolo è anche l’epicentro della vita lavorativa: sopra di esso si produce, si realizzano briefing e ci si scambiano pareri. Si tratta quindi di un elemento di arredo importantissimo per qualsiasi tipo di ambiente, che deve essere pronto a resistere nel tempo. E possibilmente a farlo anche con stile ed eleganza.
La scelta del tavolo è determinante per completare e rendere speciale lo stile della tua cucina o del tuo soggiorno. Si tratta di un mobile che deve essere utilizzato non solo per consumare i pasti, ma anche come punto di incontro e condivisione durante i vari momenti della giornata, o ancora, come postazione di lavoro o di studio. Il tavolo, in questo contesto, diviene quindi un elemento che rappresenta e incarna perfettamente chi abita la casa. Il legno, inoltre, è un materiale naturale e resistente, che si adatta con facilità a diversi stili della casa e ad eventuali cambiamenti di arredamento. Una scelta ideale se si desidera unire diversi stili e ricreare un ambiente caldo e accogliente.
Il Legno Massello: Pregio e Versatilità
Esistono diverse soluzioni che possono essere prese in considerazione, a partire dal materiale specifico con il quale viene realizzato il tavolo in legno. Il legno massello è la varietà di legno più pregiata, ricavata dalla parte centrale del tronco dell’albero, la più resistente e di qualità. Il legno massello, infatti, rappresenta la scelta migliore per realizzare un tavolo poiché si tratta di un materiale pregiato per le sue peculiari caratteristiche di lunga durata e resistenza. Esso viene ricavato dal tronco intero, dall’anima dell’albero, dove l’umidità non penetra. Molti tipi di legno massello appartengono alla famiglia dell’abete per la sua particolare robustezza e resistenza all’umidità e alle basse temperature.
Esistono diversi tipi di legno massello in base all’essenza ma anche al tipo di lavorazione a cui viene sottoposto. I tavoli in legno massello possono essere inseriti facilmente in ambienti in stile vintage o country, ma sono perfetti anche per creare un contrasto grazie alle loro venature a rilievo, ad esempio in un ambiente dallo stile industriale, quindi tra metallo, ferro, alluminio e acciaio. Lo stile deve integrarsi con quello degli altri mobili, per accostamento o magari per contrasto. Torna l'approfondimento sui materiali resistenti: oggi vediamo pregi e difetti di un tavolo da cucina in legno massello.
Scelta dell'Essenza e Durezza del Legno
La selezione dell'essenza lignea è fondamentale a seconda dell'uso e dell'ambiente. Materiali, colore e finiture, forma e dimensioni, sono elementi da prendere in considerazione quando si acquista un tavolo in legno.
Leggi anche: Caratteristiche del Tavolo in Legno Bianco
- Se si desidera un tavolo in legno massello da utilizzare spesso, è meglio orientarsi su tipologie di legno duri come la quercia e la betulla.
- Se si punta alla massima durezza, invece, bisogna optare per il mogano e l’ebano, evitando il pino e l’abete, molto più morbidi.
- Se si tratta di un tavolo in legno a uso esterno, è consigliabile il rovere, l’olivo, il teak e il castagno, che hanno una naturale tendenza a resistere agli agenti esterni.
Ecco una tabella riassuntiva sulle tipologie di legno massello e i loro usi:
| Tipo di Legno | Caratteristiche di Durezza | Uso Consigliato |
|---|---|---|
| Quercia, Betulla | Duro | Tavoli per uso frequente |
| Mogano, Ebano | Massima Durezza | Mobili pregiati (generalmente per uso interno) |
| Pino, Abete | Morbido | Evitare per tavoli ad uso frequente o esterno |
| Rovere, Olivo, Teak, Castagno | Resistenti agli agenti esterni | Tavoli per uso esterno |
Forme, Spazi e Volumi
Ora passiamo alle forme, agli spazi e ai volumi del tavolo in legno massello. Una delle caratteristiche dei tavoli in legno massello è la forma e la possibilità di trovare soluzioni molto originali, visto che possono essere fissi o allungabili e si adattano alle diverse esigenze.
- Le dimensioni dell’ambiente: in generale bisogna considerare 80 cm dalla parete e almeno 1 metro e 20 dalla zona di passaggio.
- L’altezza: quella consigliata è di 70-80 cm, mentre bisogna garantire uno spazio tra 50 e 60 cm di larghezza per ogni persona.
- In base a quest’ultimo punto, possiamo affermare che i tavoli squadrati risultano i più pratici.
- I tavoli circolari, invece, spiccano di più nella stanza, ma accorciano le distanze.
La disposizione del tavolo deve tenere conto anche della forma della stanza:
- In una stanza lunga e stretta è meglio posizionare un tavolo rettangolare.
- Se la stanza è invece ampia può facilmente essere inserito un tavolo rotondo o quadrato.
- Nelle stanze piccole va preferito un tavolo compatto che possa essere allungato solo all’occorrenza.
Paura di Sbagliare Tavolo? Ti Aiuto a scegliere la dimensione giusta!! 📐🏠
Principali Essenze di Legno Massello per i Tavoli
Il Rovere
Il rovere è senza dubbio l'essenza più usata per la realizzazione di tavoli da cucina e da pranzo. Il rovere è una quercia maestosa e longeva, in grado di superare anche i tre secoli di vita. Si tratta di una tipologia di legno molto pregiata tipica della Pianura Padana, ma diffusa anche nel resto d’Italia. Il legno di massello di rovere è molto apprezzato per la costruzione di mobili di lusso, solidi e raffinati grazie al suo colore biondo chiaro e alla sua durezza e resistenza, che lo rendono unico e duraturo nel tempo, particolarmente adatto ai tavoli da pranzo. Un tavolo in legno di rovere si adatta a ogni stile, anche a quelli più moderni, freschi e lineari, dove il gusto e la praticità non mancano mai. E' un legno duro, stabile e durevole. Per queste sue caratteristiche è utilizzato, oltre che nei mobili, nella produzione di parquet, serramenti, scale, costruzioni navali, grossa carpenteria.
E' declinato in numerosi colori e lavorato in maniere differenti: il rovere moro e il laccato a poro aperto colorato sono stati per anni i più ricercati. Da qualche tempo, complice il trend del nordic design, sono riemerse le nuance dorate del rovere naturale, la lavorazione tranché, il termotrattato e il decapato.
Leggi anche: Scegliere il Tavolo Allungabile Perfetto
Una speciale variante è il rovere termotrattato. Il legno viene sottoposto a trattamento termico che ne cambia le caratteristiche, migliorandone la stabilità strutturale. Il pannello legnoso risulta inoltre più leggero e più resistente agli attacchi di xilofagi poiché viene sterilizzato e la quantità di acqua viene sensibilmente ridotta.
Il Noce
In principio fu il noce nazionale, ad oggi quello che troviamo più frequentemente in commercio è il cosiddetto noce canaletto (o americano). La varietà nazionale presenta uno splendido colore bruno con nuance tendenti al grigio e striature nerastre. E' utilizzato per mobili pregiati e in ebanisteria. Il noce canaletto è caratterizzato da un marrone profondo e scuro ed è più duro e più pesante rispetto al nazionale.
L'Abete
Tra le altre essenze impiegate nella produzione dei tavoli ricordiamo l'abete, particolarmente apprezzato dagli amanti dello stile nordico. E' un legno leggero caratterizzato da numerosi nodi e molteplici sfumature che risaltano in particolare intorno alle fiammature.
Finiture e Manutenzione del Tavolo in Legno Massello
Le finiture sono fatte per proteggerli. Legno decapato e lavorazioni tranché tipiche dello stile shabby chic e country la lavorazione decapata e il taglio sega, o tranché, sono rigorosamente proposte nelle tonalità chiare e luminose del bianco. I tavoli in legno che trovate in commercio, se prodotti a regola d'arte e da aziende serie, sono trattati superficialmente con sostanze protettive, a volte leggermente lucidanti, atossiche e brevettate per poter entrare in contatto con alimenti.
E' buona norma pulire il legno con un semplice panno umido e tamponare liquidi e sostanze oleose immediatamente. Esistono detergenti appositi per la cura delle essenze (stiamo parlando del legno massello e non del laminato che può essere pulito anche con prodotti meno specifici). In base al tipo di legno si può applicare, circa una volta all'anno, della cera d'api o prodotti specifici contenenti oli. Per utilizzarli al meglio e nella giusta quantità è indispensabile seguire le indicazioni elencate nelle etichette.
Leggi anche: Funzionalità del Tavolo Rovere
La resistenza del legno al calore non è paragonabile a quella di tavoli in vetro-ceramica o vetro antigraffio di cui abbiamo parlato precedentemente. Un tavolo in legno massello artigianale conferisce un tocco straordinario alla stanza e diventa una opera unica che ben si adatta a qualsiasi stile, dal moderno al classico, e a qualsiasi ambiente, che sia una casa o un ufficio.
Breve Storia e Evoluzione del Tavolo
Le origini del tavolo sono da rintracciarsi nell’epoca greco-romana quando era utilizzato sia per il culto che per la vita domestica. Dalle descrizioni greche, giunte fino ai nostri tempi, la forma più utilizzata era quella rettangolare con tre piedi. Pian piano l’utilizzo del tavolo si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo, fino a Roma che lo utilizzava con un’unica gamba centrale divisa in tre (mensa delphica). I supporti erano molto lavorati e non mancavano i riferimenti agli dei e a figure mitologiche. Sempre nella città capitolina si utilizzava anche un tavolo di lusso con gambe incrociate, in legno e marmo. Non mancavano i tavoli realizzati in legno raro arricchiti con dettagli in oro, argento, rame argentato, bronzo o pietre preziose.
Nonostante lo sfarzo e la sontuosità fino al XIV secolo il tavolo continuò ad essere considerato un bene essenziale, veniva quindi coperto con una tovaglia e riposto dopo il pasto. È a metà del XIV secolo che il tavolo inizia a avere forme sempre più ricercate. Durante il Rinascimento si assiste ai primi dettagli di stile per il tavolo: gambe scolpite (zampa di leone, chimera o foglia d’acanto) e forme architettoniche. Iniziarono ad utilizzarsi i tavoli ornamentali in diverse forme e il ripiano veniva decorato con dipinti e intarsi. È questo periodo che vede la realizzazione di tavoli molto sontuosi realizzati in ebano e avorio, pietre dure e marmo. A Firenze il neoclassicismo vede i tavoli ricoprirsi di “scagliola” una pasta in marmo, capace di rendere il tavolo più elegante. Appartengono al Barocco forme più fantasiose con effetti cromatici.
Con il passare del tempo il tavolo assume anche una funzione sociale: rettangolare per rimarcare il ruolo dominante della persona che siede a capotavola (ad esempio il capofamiglia); rotondo per dare un’idea di democrazia. Il settecento caratterizza i salotti borghesi con tavoli dalle forme diverse come quelli da caffè, da gioco, da epistola e da lettura.
Tavoli Antichi: Stili e Particolarità Regionali
Tavoli antichi: Inghilterra, Francia e Italia e i cambiamenti di stile Durante il XVIII secolo il continente antico, custode di arte e cultura, ha visto l’alternarsi di differenti tipologie di tavolo. L’Inghilterra nel XVIII secolo presenta tavoli a cancello con gambe incernierate il cui piano diviso a metà si ribalta oppure a nido, con tavolini sempre più piccoli all’interno. In Francia prendono vita dei tavoli con piano in cuoio e rivestimenti di bronzo dorato, piccoli tavoli con cassetto e zampe a liuto detti guéridons e piccoli tavoli da notte detti bonheur du jour.
L’Italia, intorno al XX secolo, dà vita a differenti tipologie di tavolo: lo scrittoio, la scrivania, il leggio, il tavolo tondo e il tavolo ovale. Su influenza del mondo orientale inizia ad utilizzarsi anche il tavolo basso posto davanti a divani e poltrone.
Un esempio di tavolo datato 1700 è il Tavolo antico da salotto, origine toscana, lastronato in palissandro con cassetto frontale, idoneo ad essere utilizzato come scrittoio. Le gambe hanno la sagoma di Luigi XV e terminano con un piedino a ricciolo squadrato con un para spigolo in tarsia geometrica. Il 1800 ha lasciato esemplari come il Tavolo da Salotto Intarsiato, un balaustro tornito e decorato con intarsi a toppo. L’unica gamba centrale poggia sul pavimento tramite tre piedi sagomati ed intarsiati. Il piano rotondo è lastronato in noce ed altri legni ed ha decorazioni concentriche. Allo stesso periodo appartiene il Tavolo antico in noce allungabile per sala da pranzo. Il piano è quasi circolare ed è stato realizzato in legno massello di noce, mentre la fascia sotto il piano è lastronata.
Valutazione dei Tavoli Antichi
Valutazione tavoli antichi: La valutazione dei mobili antichi è molto complessa ma ci sono alcune regole da tenere presenti. Stesso discorso vale per la valutazione dei tavoli antichi. Piccole regole che possono essere d’aiuto nel momento in cui si vuol acquistare un tavolo o se ne vuole comprendere il valore.
- Prima di tutto è necessario dare un’occhiata al mobile nella sua completezza: la forma esteriore, le gambe, i piedi, le sagome. Osservando questi particolari si ha un’idea del periodo in cui il tavolo è stato costruito e della sua storia.
- Osservando la patina del tavolo antico è doveroso controllare che la lucidatura sia originale.
- Considerate se il tavolo è stato realizzato in legno massello, impiallacciato o lastronato (la lastronatura conferisce più valore al tavolo).
- Alcuni tavoli potrebbero presentare alcune applicazioni in ottone o in bronzo dorato. Queste applicazioni si trovano spesso in mobili risalenti al ‘800 (anche se si possono trovare degli esemplari del ‘700). Se le applicazioni sono in buono stato conferiscono valore al tavolo.
In ogni caso prima di acquistare un tavolo antico di valore consultate degli esperti del settore.