Guida alla scelta di un tavolo in legno massello: caratteristiche e tipologie

Il legno massello è quello che si ricava dalla parte centrale del tronco dell’albero, la più “anziana” e resistente. Materiale nobile ed ecologico per eccellenza, il legno massello è da sempre impiegato nell’edilizia, nell’arredo d’interni e nel mobile. Un tavolo in legno massello è un tavolo realizzato con vero legno pieno, ricavato da tavolame massiccio e non da materiali compositi o pannelli rivestiti. Scegliere il massello significa quindi scegliere un materiale vivo, che conserva un rapporto diretto con la natura e con il lavoro artigianale.

Caratteristiche ed essenze del legno

Prima di poter essere utilizzato per costruire i mobili, il legno deve essere sottoposto ad un trattamento di stagionatura, che serve ad eliminare l’umidità del legno fresco. Ogni essenza di legno racconta una storia, e i tavoli in legno massello sono preziosi custodi di queste narrazioni millenarie.

  • Rovere: È senza dubbio l’essenza più usata per la realizzazione di tavoli da cucina e da pranzo. È un legno duro, stabile e durevole. Tipico della Pianura Padana ma diffuso anche nel resto d’Italia, il rovere è una quercia maestosa e longeva, tanto da poter anche superare i tre secoli di vita.
  • Noce: In principio fu il noce nazionale, ad oggi quello che troviamo più frequentemente in commercio è il cosiddetto noce canaletto. Il noce canaletto è caratterizzato da un marrone profondo e scuro ed è più duro e più pesante rispetto al nazionale.
  • Abete: Tra le altre essenze impiegate nella produzione dei tavoli ricordiamo l’abete, particolarmente apprezzato dagli amanti dello stile nordico. È un legno leggero caratterizzato da numerosi nodi e molteplici sfumature.

Lavorazioni e design

Esistono diversi tipi di legno massello, in base all’essenza ma anche al tipo di lavorazione a cui viene sottoposto. Tipiche dello stile shabby chic e country la lavorazione decapata e il taglio sega, o tranché, sono rigorosamente proposte nelle tonalità chiare e limpide.

Inoltre, per la maggior parte dei modelli, è possibile scegliere il piano del tavolo in legno massello oppure in legno massellato. Il piano massellato unisce le performance estetiche del legno massello a quelle dei piani impiallacciati: il bordo esterno è costituito da vero legno massello dalla forma irregolare, che simula il raggio del tronco. Per creare un contrasto interessante e piacevole, i tavoli in legno massello sono spesso proposti insieme a complementi d’arredo minimal, freddi, ultramoderni.

Criteri di scelta e manutenzione

Uno dei criteri più importanti nella scelta del legno massello resta la durezza del materiale. Se si acquista un tavolo in legno massello con l’idea di utilizzarlo continuamente, meglio orientarsi su legni duri: per esempio, quercia e betulla. Per un eventuale uso outdoor, è consigliabile optare per rovere, olivo, teak e castagno, che hanno una naturale tendenza a resistere agli agenti esterni.

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Essenza Caratteristica Principale Utilizzo Consigliato
Rovere Duro e stabile Cucina, Outdoor, Lusso
Noce Elegante e raffinato Zona living, Mobili di pregio
Abete Leggero e ricco di nodi Stile nordico, interni

COME PULIRE IL PIANO DI LAVORO - Avere sempre il luogo dove si panifica pronto all'uso

I tavoli in legno che trovate in commercio, se prodotti a regola d’arte, sono trattati superficialmente con sostanze protettive, atossiche e brevettate per poter entrare in contatto con alimenti. È buona norma pulire il legno con un semplice panno umido e tamponare liquidi e sostanze oleose immediatamente. In base al tipo di legno si può applicare, circa una volta all'anno, della cera d'api o prodotti specifici contenenti oli.

Consigli di spazio e progettazione

Un altro parametro da considerare è l’altezza: quella consigliata è di 70-80 centimetri, mentre bisogna garantire uno spazio tra 50 e 60 centimetri di larghezza per ogni persona. Per scegliere bene bisogna considerare tre elementi: dimensioni della stanza, numero di persone che useranno il tavolo con maggiore frequenza e tipo di utilizzo quotidiano. I tavoli squadrati sono più pratici, creano rigore visivo, coi loro lati che possono essere messi in parallelo alle pareti. I tavoli circolari invece spiccano di più nella stanza, ma accorciano le distanze e cancellano le gerarchie nei posti a sedere.

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