Il Tavolo in Legno: Storia, Stili e Valutazione, con un Focus sul Design del XX Secolo

I Tavoli sono essenziali per tutte le case. È un arredo per condividere molti momenti. I Tavoli Antichi hanno una lunga storia. Da sempre si è cercato un modo per condividere la vita domestica.

Dalle Origini Antiche all'Eleganza Rinascimentale e Barocca

Già nell’antica Grecia e nell’antica Roma si possono trovare i primi esempi di Tavoli Antichi. All’inizio erano delle semplici assi sostenute da dei cavalletti ma con il passare del tempo diventarono sempre più elaborati. Le origini del tavolo sono da rintracciarsi nell’epoca greco-romana quando era utilizzato sia per il culto che per la vita domestica. Dalle descrizioni greche, giunte fino ai nostri tempi, la forma più utilizzata era quella rettangolare con tre piedi. L’utilizzo del tavolo si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo, fino a Roma che lo utilizzava con un’unica gamba centrale divisa in tre (mensa delphica).

I supporti erano molto lavorati e non mancavano i riferimenti agli dei e a figure mitologiche. Sempre nella città capitolina si utilizzava anche un tavolo di lusso con gambe incrociate, in legno e marmo. Nonostante lo sfarzo e la sontuosità fino al XIV secolo il tavolo continuò ad essere considerato un bene essenziale, veniva quindi coperto con una tovaglia e riposto dopo il pasto. È a metà del XIV secolo che il tavolo inizia ad avere forme sempre più ricercate.

Durante il Rinascimento si assiste ai primi dettagli di stile per il tavolo: gambe scolpite (zampa di leone, chimera o foglia d’acanto) e forme architettoniche. Iniziarono ad utilizzarsi i tavoli ornamentali in diverse forme e il ripiano veniva decorato con dipinti e intarsi. È questo periodo che vede la realizzazione di tavoli molto sontuosi realizzati in ebano e avorio, pietre dure e marmo. A Firenze il neoclassicismo vede i tavoli ricoprirsi di “scagliola” una pasta in marmo, capace di rendere il tavolo più elegante. Appartengono al Barocco forme più fantasiose con effetti cromatici.

Tavoli Antichi: Stili Nazionali e il XIX Secolo

Durante il XVIII secolo il continente antico, custode di arte e cultura, ha visto l’alternarsi di differenti tipologie di tavolo. L’Inghilterra nel XVIII secolo presenta tavoli a cancello con gambe incernierate il cui piano diviso a metà si ribalta oppure a nido, con tavolini sempre più piccoli all’interno. In Francia prendono vita dei tavoli con piano in cuoio e rivestimenti di bronzo dorato, piccoli tavoli con cassetto e zampe a liuto detti guéridons e piccoli tavoli da notte detti bonheur du jour.

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Il 1800 ha lasciato esemplari come il Tavolo da Salotto Intarsiato, un balaustro tornito e decorato con intarsi a toppo. L’unica gamba centrale poggia sul pavimento tramite tre piedi sagomati ed intarsiati. Il piano rotondo è lastronato in noce ed altri legni ed ha decorazioni concentriche. Allo stesso periodo appartiene il Tavolo antico in noce allungabile per sala da pranzo. Il piano è quasi circolare ed è stato realizzato in legno massello di noce, mentre la fascia sotto il piano è lastronata.

Il tavolo - SIGN&DESIGN – Storia e simboli degli oggetti di moda, lusso e design - 2ª puntata

Il Tavolo nel XX Secolo: Funzionalità e Design Innovativo

L’Italia, intorno al XX secolo, dà vita a differenti tipologie di tavolo: lo scrittoio, la scrivania, il leggio, il tavolo tondo e il tavolo ovale. Su influenza del mondo orientale inizia ad utilizzarsi anche il tavolo basso posto davanti a divani e poltrone. Questo periodo segna l'inizio di una nuova era per il design del tavolo, con una maggiore attenzione alla funzionalità e all'adattabilità agli spazi domestici. Le tendenze degli anni '30, ad esempio, si inseriscono in questo contesto di ricerca di nuove forme e usi.

Durante la seconda metà del ‘900 la concezione della casa cambia. I mobili iniziano ad essere alla portata di tutti. Questo grazie al cambiamento nella produzione dei Tavoli. Non erano più gli artigiani a produrli nelle loro botteghe ma venivano fabbricati in serie. Questo, insieme all’introduzione di nuovi elementi ha fatto sì che si producessero più arredi a un costo minore. Si inizia ad avere una nuova percezione della casa. Si sviluppa una nuova professione: il designer. Nel corso del ‘900 molti designer sperimentano nuove forme e linee per i tavoli. Alcuni dei più famosi sono: Tulip di Eero Saarinen per Knoll, Cavalletto di Luigi Caccia Dominioni per Azucena, LC6 di Le Corbusier per Cassina, Quaderna di SuperStudio per Zanotta e molto altro. Molti designer e molte aziende italiane ma non solo durante questi anni hanno sperimentato molto con il tavolo. A differenza dei Tavoli Antichi, i Tavoli Moderni hanno linee più semplici. Per questo riescono a dare un’aria più leggera alla stanza in cui vengono posizionati.

Valutazione dei Tavoli Antichi: Cosa Osservare

La valutazione dei mobili antichi è molto complessa ma ci sono alcune regole da tenere presenti. Stesso discorso vale per la valutazione dei tavoli antichi. Piccole regole che possono essere d’aiuto nel momento in cui si vuol acquistare un tavolo o se ne vuole comprendere il valore. Prima di tutto è necessario dare un’occhiata al mobile nella sua completezza: la forma esteriore, le gambe, i piedi, le sagome. Osservando questi particolari si ha un’idea del periodo in cui il tavolo è stato costruito e della sua storia.

Osservando la patina del tavolo antico è doveroso controllare che la lucidatura sia originale. Considerate se il tavolo è stato realizzato in legno massello, impiallacciato o lastronato (la lastronatura conferisce più valore al tavolo). Alcuni tavoli potrebbero presentare alcune applicazioni in ottone o in bronzo dorato. Queste applicazioni si trovano spesso in mobili risalenti al ‘800 (anche se si possono trovare degli esemplari del ‘700). Se le applicazioni sono in buono stato conferiscono valore al tavolo. In ogni caso prima di acquistare un tavolo antico di valore consultate degli esperti del settore.

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La Funzione Sociale e la Scelta del Tavolo

Con il passare del tempo il tavolo assume anche una funzione sociale: rettangolare per rimarcare il ruolo dominante della persona che siede a capotavola (ad esempio il capofamiglia); rotondo per dare un’idea di democrazia. Durante la storia la forma dei tavoli ha assunto anche dei significati politici. Quando si aveva un Tavolo Rettangolare a capotavola si sedeva il capofamiglia. I Tavoli Rotondi, invece, diventano simbolo di uguaglianza, basta pensare al Re Artù.

Il Tavolo Interno, in ogni casa, occupa un grande spazio. Proprio per questo bisogna fare attenzione alla scelta che si fa poichè da solo riesce a conferire un segno distintivo allo stile della casa. Il Tavolo da Pranzo che si trova in sala da pranzo o in salotto per condividere un pasto in famiglia. Sempre in questa stanza può servire per accogliere gli ospiti durante una festa. A seconda dell’utilizzo che si vuole fare e della stanza in cui si vuole mettere, bisogna decidere quale Tavolo comprare. Ad esempio se la stanza è piccola non si potrà posizionare un Grande Tavolo ma solo un Tavolo Piccolo; se in famiglia si è solo in quattro si può scegliere un Tavolo Rettangolare Allungabile, in modo tale che quando si hanno degli ospiti a cena si possa allungare e far in modo che tutti siano comodi. Inoltre a seconda della stanza si può anche decidere di comprare un Tavolo Rotondo al posto di uno rettangolare. In questo modo si potrà recuperare dello spazio nella camera ed essere più raccolti durante i pranzi e le cene.

Quando si sceglie un tavolo non si deve solo pensare ai momenti in cui si usa. A pranzo e a cena non importa l’aspetto del tavolo perchè è coperto dalla tovaglia. La maggior parte della giornata, però, questo sarà inutilizzato. È importante, quindi, capire come decorare il tavolo. Può essere un Mobile Espositivo. Si possono appoggiare sopra delle foto oppure dei vasi, dei centrotavola o dei centrini. Il Tavolo, quindi, è un importante arredo che permette di condividere molti momenti insieme alla famiglia e agli amici. È proprio per questo che deve essere funzionale ma anche esteticamente molto bello. Deve creare la giusta atmosfera per ogni occasione: cena in famiglia, merenda, cena romantica, pranzo della domenica, cena con gli amici e molto altro.

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Panoramica degli Stili dei Tavoli nel Tempo

Periodo Caratteristiche principali
Greco-Romano Rettangolare a tre piedi, mensa delphica, supporti lavorati con riferimenti mitologici
Rinascimento Gambe scolpite (zampa di leone, chimera), forme architettoniche, piani con dipinti e intarsi
Barocco Forme fantasiose, effetti cromatici
XVIII Secolo Tavoli a cancello, a nido (Inghilterra); guéridons, bonheur du jour (Francia); tavoli da caffè, gioco, epistola (Italia)
XIX Secolo Tavoli intarsiati, balaustri torniti, piani allungabili, legno massello di noce
Inizio XX Secolo Scrittoio, scrivania, leggio, tavolo tondo/ovale, tavoli bassi, influenza orientale (Italia)
Metà XX Secolo (Moderno) Linee più semplici, produzione in serie, design sperimentale di celebri designer

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