Silvio Coppola, laureato in Architettura al Politecnico di Milano, ha operato nei più svariati settori del progetto, dall’architettura all’arredamento, all’industrial design, alla comunicazione visiva. Nell’ambito del design d’interni, dell’industrial design e della comunicazione visiva, Coppola ha operato come consulente e collaboratore presso grandi industrie italiane ed estere.
Come architetto ha realizzato edifici a Baghdad, città universitarie nello Zaire, abitazioni e strutture alberghiere in diverse città italiane, divenendo nel 1965 progettista del Fondo Europeo di Sviluppo della CEE.
La Collaborazione con Bernini: Simbiosi di Forma e Materia
La collaborazione tra Silvio Coppola e la storica manifattura Bernini rappresenta uno dei sodalizi più felici e rigorosi del design italiano a cavallo tra gli anni '60 e '70. Per quest’ultima Coppola non solo ha ideato significativi prodotti di design, oggi molto richiesti dalle più prestigiose case d’aste, ma ha anche contribuito a realizzare importanti strumenti di comunicazione visiva aziendale come catalogo, inviti e poster, rinunciando alla ovvietà della carta patinata per prediligere fogli di PVC trasparente controplaccato a caldo con uno strato di metallo.
Per l'azienda, Coppola firma un'iconica serie di arredi in massello di noce - tra cui madie, credenze, sedie e tavoli - capaci di fondere la pulizia formale del modernismo con la tradizione ebanistica lombarda.
Il Tavolo "Pranzo": Eredità Ebanistica e Geometria
Tra le creazioni più emblematiche spiccano il tavolo e la credenza della serie "Pranzo". Pranzo, tavolo e credenza, sono prodotti di ispirazione alla tradizione ebanista lombarda in legno di noce, in cui si evince la cura dei dettagli e la perfezione esecutiva, nonché una speciale predilezione per la geometria.
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Pranzo, assieme ad altri pezzi su disegno, erano nati come elementi d’arredo per il famoso ristorante Milanese El Prosper, un luogo che ha rappresentato per anni un punto di ritrovo prediletto di grafici, giornalisti, intellettuali, architetti e imprenditori del settore, che hanno dato vita a contratti ed anche alla produzione dei più bei pezzi del design italiano.
220 x 80 H. 73 cm.
I Progetti per Montina: Innovazione nella Forma
Silvio Coppola ha esteso la sua visione anche attraverso la collaborazione con la manifattura Montina. In quell'anno Coppola progetta per Montina il tavolo da pranzo di forma esagonale in frassino, con le relative sedie e il tavolino da salotto in noce.
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| Serie/Modello | Designer | Manifattura | Materiale Principale | Dimensioni (cm) | Periodo |
|---|---|---|---|---|---|
| Pranzo (Tavolo) | Silvio Coppola | Bernini | Legno di Noce | 220 x 80 H. 73 | Anni '60-'70 |
| Tavolo da pranzo esagonale | Silvio Coppola | Montina | Frassino | Non specificato | Anni '70 |
| Tavolino da salotto | Silvio Coppola | Montina | Noce | Non specificato | Anni '70 |
L'Archivio Silvio Coppola e il Valore Collezionistico
I tavoli e le sedie disegnati da Silvio Coppola per Bernini e Montina sono oggi molto ricercati dai collezionisti e protagonisti nelle più prestigiose aste di design nazionali e internazionali.
L'eredità di Coppola è preservata nell'Archivio Silvio Coppola, Fondazione Ragghianti, dove si segnala la presenza di materiale sia in originale che in fotocopia. La documentazione compresa tra il 1973 e il 1978 contiene schizzi, disegni e negativi fotografici.
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A tale proposito si segnala inoltre la presenza nell'Archivio Silvio Coppola, Fondazione Ragghianti, di un carteggio con Francesco Binfarè (Cassina) per la realizzazione di un nuovo divano, assieme a disegni, appunti, fotografie e quant'altro dei mobili progettati per Cassina.
Un Designer Poliedrico e Riconosciuto
La versatilità di Silvio Coppola si manifesta anche in altri ambiti del design. Nel 1967 fonda con Munari, Grignani e altri il gruppo di ricerca sul pre-design denominato Exhibition Design, con il quale espone al Palazzo Reale di Milano (1969) e a Barcellona (1970). Ha operato come consulente e collaboratore presso grandi industrie italiane ed estere tra cui Bayer, Montecatini, Monteschell, Zucchi, Cinzano, Alessi, Cassina, Parmalat, Feltrinelli, Bernini.
La collaborazione con Alessi nasce nel 1972 nell’ambito del Programma 7, insieme al gruppo ED, per dare vita a una collezione di oggetti di altissimo livello formale. Nei cestini e nei vassoi Coppola abbinava una serrata analisi grafica, corredata da minuziose note manoscritte, con un innovativo impegno tecnologico di ricerca. (A. Cestino Square, Alessi, 1977-1995.)
Tra il 1973 e il 1978 Coppola si cimenta nel disegnare maniglie per Forges e Valli & Colombo.
Si segnala, per l'idea innovativa, il progetto del salvadanaio 'Cassafurba' (inizi anni '80), disegnato da Silvio Coppola per Credito Emiliano di Reggio Emilia (ora Credem). Il legame tra Coppola e il Credito Emiliano affonda le radici nello straordinario lavoro di comunicazione visiva e corporate identity curato dal designer per il gruppo bancario tra gli anni '70 e '80.
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Ha insegnato design alla Gesamthochschule di Essen e all’Università di Wuppertal in Germania.
Anche se alcune delle sue realizzazioni - la sedia Gru, certi di disegni su stoffe - mantengono la freschezza del "gesto", esse si propongono "o come lucida operazione critica, alternativa, su tutto un processo involutivo [...] o come operazione estetica, libera, sull'impianto linea-colore (come nella serie di tende disegnate per Tessitura di Mompiano)".
Ha partecipato con suoi lavori alle mostre Arflex di Milano e Roma (1967), alla mostra organizzata dall’Aiap a Parigi (1968), alle mostre Olivetti di Barcellona, Siviglia, Madrid, Copenhagen (1971), all’esposizione Italy: The New Domestic Landscape al MoMA di New York (1972). Con Pino Tovaglia ha ideato il manifesto della mostra di Barcellona Sei grafici italiani (1971).
Tra i vari premi ricevuti vi sono la Palma d’Oro della pubblicità nel 1962 e il Premio Europeo Rizzoli nel 1966. È stato socio dell’ADI, dell’Aiap, dell’AIGA di New York e dell’AGI, di cui ha ricoperto per due anni l’incarico di vicepresidente.
A lui si deve lo studio e la realizzazione dell'etichetta del Tignanello (1971) noto e pluri-premiato vino delle cantine Antinori. In seguito ha disegnato altre etichette tra le quali quelle dei vini della famiglia Ceretto: Blangè, Dolcetto, Nebbiolo, Barbera, Barolo e Barbaresco (1981).
Suoi progetti si trovano, tra gli altri, nelle collezioni del MoMA di New York, in musei a Varsavia e Parigi, presso la Civica Raccolta delle Stampe Achille Bertarelli del Castello Sforzesco di Milano.
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Riferimenti e Fonti
Il significativo contributo di Silvio Coppola al design italiano è ampiamente riconosciuto e documentato in diverse pubblicazioni e repertori:
- L. Massoni, Ed. Giorgio Mondadori & associati Milano, p. 25, anno 1986
- Ottagono #1, p.92, anno 1966
- Ottagono #30, p. 81, 87, anno 1973
- Domus n. 437, anno 1966
- G. Gramigna, “Repertorio del design italiano 1950-1980”, Mondadori, p.