La tavola in legno indica qualsiasi pezzo rettangolare e piano. Generalmente è grezza, ricavata da un unico pezzo di legno o da poche lamelle massicce incollate. Per realizzare con successo un progetto d’arredo, precisione e qualità di esecuzione sono determinanti. Il pannello è quindi una soluzione che offre maggiore larghezza e stabilità rinforzata. In pratica, i pannelli in legno si rivelano più polivalenti per i progetti di arredo interno. Da Ilicut, proponiamo il taglio su misura di tavole in legno in base ai tuoi progetti: legno massello, compensato o pannelli derivati.
Tipi di Tavole e Pannelli in Legno
Tavole in Legno Massello
Le tavole in legno massello valorizzano il carattere del legno naturale. A seconda della lavorazione, può trattarsi di un unico pezzo di legno oppure di un pannello a lamelle continue.
Proponiamo 2 gamme di pannelli lamellari incollati giuntati: la gamma Nature e la gamma Premium. La prima mette in evidenza la varietà di tonalità e venature di un’essenza, conservando le singolarità del legno (presenza di nodi, alburno o anche figura). Qui il pannello è assemblato a partire da lamelle lunghe, senza giunzioni visibili.
Il Live Edge conserva i bordi vivi sui 2 lati lunghi per un effetto più naturale. Questo tipo di pannello valorizza il carattere del legno massello.
Un esempio popolare è il lamellare di abete naturale, una soluzione versatile e apprezzata per una vasta gamma di applicazioni, dalla falegnameria al bricolage. Le tavole di legno, in particolare quelle di abete lamellare con dimensioni di 300 cm, rappresentano una soluzione versatile e apprezzata per una vasta gamma di applicazioni, dalla falegnameria al bricolage.
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Ecco una panoramica delle specifiche tecniche del lamellare di abete naturale:
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Materiale | Abete naturale |
| Spessore | 18 mm |
| Larghezza | 300 mm |
| Lunghezza | 2000 mm |
| Trattamento | Non verniciato |
| Colore | Naturale |
| Finitura | Non verniciato |
| Uso consigliato | Interno (con trattamenti adeguati può essere adattato per esterni) |
| Proprietà | Legno grezzo e non trattato, resistente e durevole, ecologico e sostenibile, estetica naturale, versatile, facile da lavorare, ottimo rapporto qualità-prezzo. |
Questo pannello in lamellare di abete è l'ideale per chi cerca un prodotto naturale e resistente per realizzare mobili, decorazioni o altre strutture in legno. Essendo ecologico e sostenibile, senza vernici o trattamenti chimici, offre un'estetica naturale che si adatta a qualsiasi ambiente, ed è versatile per diversi tipi di progetti di falegnameria. Facile da lavorare e personalizzabile, rappresenta un ottimo rapporto qualità-prezzo e un investimento duraturo.
LA LAVORAZIONE DEL LEGNO MASSELLO.
Pannelli Derivati del Legno (Legno Trasformato)
Cerchi un’alternativa più economica? Questa categoria raggruppa tutti i pannelli realizzati a partire da legno trasformato. Non si parla quindi più di legno massello, ma di derivati del legno. Questi pannelli sono costituiti da piccole lamelle massicce giuntate in lunghezza e poi incollate bordo contro bordo. Offrono un’ottima stabilità.
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Compensato: Sovrapposizione di impiallacciature incrociate (fogli di legno) con fibre orientate perpendicolarmente allo strato precedente, i pannelli in compensato offrono al contempo leggerezza e rigidità. A differenza della maggior parte dei pannelli in legno, alcuni compensati, come i pannelli di compensato marino, possono essere utilizzati all’esterno, a determinate condizioni.
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Multistrato: Questi pannelli rappresentano una variante di alta gamma del compensato. Sono anch’essi composti da più strati di legno, ma ogni strato è in legno massello e non in foglio di legno. Gli strati centrali sono costituiti da lamelle giuntate, mentre gli strati esterni (le facce a vista) sono in lamelle continue.
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MDF (Medium Density Fiberboard): Utilizzati principalmente nella versione a media densità, questi pannelli sono composti da fibre di legno. Le fibre sono ottenute per macinazione e poi incollate tra loro con un legante sintetico. I pannelli MDF possono avere superfici grezze o impiallacciate; sono lisci e possono anche essere colorati tingendo le fibre.
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OSB (Oriented Strand Board): Facilmente riconoscibili, i pannelli OSB sono composti da grandi scaglie di legno incollate e orientate in più direzioni. Sono disponibili diverse gamme in base alla resistenza all’umidità e alla stabilità. Sono utilizzati principalmente in edilizia, ma possono trovare impiego anche nella decorazione d’interni.
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HPL (High Pressure Laminate): Questi pannelli, detti anche HPL, sono realizzati a partire da fogli di carta kraft compressi e impregnati di resina fenolica, quindi ricoperti da uno strato decorativo. Questo materiale offre un’eccellente resistenza agli urti, all’acqua e alle macchie. Ilicut propone pannelli HPL in carta kraft riciclata, compressa e colorata in nero, poi rivestita su due lati con resina melaminica disponibile in diversi decori.
Come Scegliere la Tavola o il Pannello Giusto per il Tuo Progetto
La scelta del pannello in legno dipende dall’uso, dall’esposizione (ambiente asciutto o umido) e dal risultato estetico desiderato. Se cerchi legno per mensole o legno per scaffali, valuta soprattutto spessore, larghezza e stabilità del materiale. Per modellismo e lavorazioni fini convengono tavolette, listelli e compensati in formati pratici, facili da tagliare e rifinire. I prodotti sono disponibili in diverse misure e formati. Per iniziare, tavole e listelli sono i più versatili.
Essenze e Caratteristiche del Legno
La scelta dell’essenza di legno dipende anzitutto dall’uso e dalla posizione in casa. I legni duri o semiduri (rovere, faggio, frassino, acero, noce, acacia) sono indicati per le superfici di lavoro (piano cucina, scrivania, tavolo, ecc.) e per i gradini, poiché resistono meglio agli urti e ai carichi. Dal punto di vista estetico, i legni chiari (acero, frassino, betulla) ampliano visivamente lo spazio, mentre i legni scuri (noce, ciliegio, acacia) donano calore e contrasto.
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Ecco alcune delle principali tipologie di legno e le loro caratteristiche:
- Abete: È leggero, costa poco e si lavora che è un piacere. Perfetto per progetti semplici e per chi è alle prime armi. Non è il più resistente al mondo, ma con qualche attenzione in più può fare il suo dovere.
- Pino: Simile all’abete, ma un po’ più compatto. Economico, versatile, ma ha una venatura piuttosto marcata che a volte va trattata con una buona finitura per un risultato estetico migliore.
- Quercia: Robusta, solida e davvero bella. Se vuoi realizzare mobili destinati a durare negli anni, questo è un grande classico. Il prezzo è più alto, ma ripaga nel tempo.
- Noce: Uno dei legni più eleganti che ci siano. Ha una tonalità calda e profonda, perfetta per chi cerca raffinatezza. Costa un po’, ma il risultato finale è spesso spettacolare.
- Legni Esotici (tipo teak, iroko): Sono belli da vedere e resistenti a tutto, pure all’esterno. Ma richiedono esperienza per essere lavorati bene (e il portafoglio deve essere d’accordo).
- Compensato di Betulla: Ottima alternativa se cerchi stabilità e qualità. È formato da strati sottili incollati tra loro, e regge bene anche sotto sforzo. Non è il più economico, ma è affidabile.
Dimensioni, Spessori e Materiali Alternativi
Non tutti i progetti richiedono tavole spesse come assi da ponte. Per qualcosa di leggero (una mensola, una cornice), bastano spessori contenuti. Ma se devi fare un tavolo, meglio puntare su qualcosa di solido. Per i lavori di falegnameria fai da te la scelta del materiale dipende da cosa devi costruire: carico, stabilità, finitura desiderata e ambiente (interno/esterno).
Se hai un budget stretto, considera i seguenti materiali alternativi:
- Agglomerato: È una specie di “impasto” di trucioli e colla. Costa poco, va bene per strutture leggere e rivestite (tipo gli interni di un mobile), ma non ama l’umidità né i carichi pesanti.
- MDF: Compatto, uniforme e molto facile da verniciare. È spesso usato nei mobili moderni. Attenzione però: è fragile se prende umidità, quindi evitalo per ambienti esterni o umidi.
Consigli Pratici per l'Acquisto e la Lavorazione del Legno Grezzo
Acquistare il legname grezzo richiede attenzione e una buona pianificazione per evitare sprechi e delusioni.
Comprendere lo Spessore del Tavolame
Il tavolame grezzo viene misurato in spessore con incrementi di 10mm a partire da 30mm fino ad un massimo di 80mm per la maggior parte delle specie legnose. È molto difficile ottenere una tavola piallata bene su due facce con spessore finito maggiore di 23/24mm partendo da una grezza da 30mm. Considerate di perdere sempre almeno 6/7mm per una perfetta piallatura su entrambe le facce (3/4mm per faccia). Inoltre se acquistate legname stagionato dovrete tenere presente che la stagionatura comporta un ulteriore abbassamento di spessore. Una tavola che è stata segata inizialmente a 30mm dopo la stagionatura misurerà all’incirca 2 mm in meno. Questo perché quasi tutte le specie legnose, quando hanno raggiunto l’equilibrio igrometrico, ovvero sono perfettamente stagionate, perdono circa il 10% del loro volume iniziale. Il magazzino di legnami tiene sempre in pronta consegna gli spessori di normale vendita per ogni specie legnosa. In genere si trovano anche spessori intermedi ma è sempre bene informarsi prima della disponibilità onde evitare di fare un viaggio a vuoto.
Misurazione e Costo del Legno Grezzo
Portatevi sempre dietro metro e calcolatrice quanto vi recate al magazzino di legnami così potrete farvi un’idea di massima di quanto andrete a spendere. Le tavole in legno grezzo hanno lunghezze e larghezze varie, nessuna è uguale all’altra. Verranno vendute a volume (a metro cubo). Il volume in metri cubi potrà essere calcolato con una semplice moltiplicazione. Ogni metro cubo rappresenta infatti il volume di un cubo di 1 metro x 1 metro x 1 metro. Ogni combinazione di spessore, larghezza e lunghezza in metri che produrrà risultato 1,000 sarà un metro cubo di legno che andrete ad acquistare. Alcune specie hanno un costo più alto di altre e, in linea generale, spessori più grandi comportano un costo a metro cubo più alto di quelli più sottili. Per calcolare il prezzo basta moltiplicare il volume in metri cubi del materiale che si intende acquistare per il prezzo a metro cubo. Esistono tavole rifilate, che hanno bordi squadrati e tavole non rifilate che hanno bordi irregolari e smussati (la parte esterna del tronco). Nel primo caso la misurazione sarà immediata, nel secondo si dovrà invece misurare la larghezza della tavola al centro rispetto alle due estremità considerando anche metà dello smusso su entrambi i lati.
Acquistare il Giusto Quantitativo
È un grosso errore comprare l’esatto quantitativo di legname necessario per il vostro progetto. Se lo fate potete stare sicuri che alla fine non vi basterà poiché il legname grezzo non è mai perfetto, neanche quello della migliore qualità. Una buona regola è quella di comprare circa il 15 - 20% in più di quello che vi serve. Alcune specie, come il rovere americano, hanno meno difetti quindi non si deve comprarne molto di più. Altre specie invece come il noce nazionale richiedono una maggior percentuale perché hanno più difetti. In alternativa, anziché fare i conti in percentuale potete pensare di acquistare il legname in più a “pezzi extra”. In pratica, se dovete fare un tavolo, potete prendere il necessario per fare 4 gambe più “una extra”. Se per fare il piano poi vedete che vi servono 7 tavole prendetene 7 più “una extra”. Non aspettatevi di ottenere un pezzo buono lungo 2 metri da una tavola lunga 2 metri. Le tavole possono essere segate con un margine di più o meno 3cm per cui potrai trovarti ad acquistare tavole da 2 metri che misurano effettivamente anche un po’ meno. Inoltre ci potrebbero essere nodi, spacchi o altri difetti alle estremità che andranno tagliati. Per avere una tavola buona da 2 metri acquistatene una lunga almeno 2,50 se non 3.
La seconda scelta è sempre una possibilità da valutare nel legname grezzo. È inferiore qualitativamente ma costa fino al 40% in meno su alcune essenze. La seconda scelta in genere contiene più difetti e quindi ci sarà più spreco nella lavorazione. Questo riduce il suo vantaggio di partenza ma dall’altra parte alcune tavole potrebbero essere perfette per quello che dovrete fare, solo troppo strette o corte per essere considerate di prima scelta. In effetti c’è una grossa area grigia che si estende tra il margine inferiore della prima scelta e quello superiore della seconda scelta. Non è difficile trovare tavole di seconda scelta che siano belle tanto quanto quelle di prima scelta o anche meglio. Le tavole spettacolari contrariamente a quanto possiate pensare non costano più di quelle normali perché la qualità del legno dipende non tanto dall’aspetto ma dalla resa produttiva. La presenza di differenze di colore, alburno o venature irregolari non è rilevante ai fini della qualità. Le quattro tavole a destra vengono tutte dallo stesso pacco di prima scelta. Agli occhi di chi le classifica le tre tavole più strette sono identiche a quella più larga poiché contengono lo stesso quantitativo di materiale utilizzabile. Le tre tavole a destra hanno in pratica lo stesso prezzo di quella a sinistra.
Gestire il Legname Deformato
Il buonsenso direbbe di acquistare solo legname perfettamente dritto ed evitare quello deformato. Sfortunatamente, tavolame grezzo perfettamente dritto non è facile da trovare. Nel gergo del legno, una deformazione è definita come qualunque tipo di deviazione rispetto ad una superficie piana. Tavole deformate possono essere coppate, arcuate, imbarcate o avvitate. Ogni singola tavola può essere deformata anche in più modi contemporaneamente. Fortunatamente la maggior parte delle tavole anche se deformate possono essere sistemate se la deformazione non è troppo grave. Saper riconoscere e trattare di conseguenza le tavole che non sono perfettamente piane vi darà molta più flessibilità e possibilità nel lavoro che intendete fare.
- Tavole coppate: Una tavola che si curva lungo la larghezza della sua faccia si dice “coppata”. Piallatele con il lato concavo in basso. Questo permette di tenere entrambi i bordi esterni in contatto col piano di lavoro della pialla a filo per una maggiore stabilità. Per piallare una tavola molto coppata senza sacrificarne lo spessore dividetela a metà per tutta la lunghezza e poi piallate le 2 tavole ottenute separatamente. Per il taglio non utilizzate la sega a banco, potrebbe facilmente darvi un contraccolpo che è pericoloso! Usate invece una sega a nastro. Incollate nuovamente i due pezzi insieme e poi date un’ultima leggera piallatura per rimuovere la colla in eccesso e rendere il tutto perfettamente planare.
- Tavole imbarcate: Una tavola che si curva in lunghezza rispetto alla sua faccia si dice “imbarcata“. Perderete lunghezza quando vorrete raddrizzare tavole imbarcate poiché dovrete rimuovere più legno dalle estremità che dal centro. Se la tavola è leggermente imbarcata piallatela con il lato arcuato in basso senza premerla sul piano della pialla a filo. L’unico modo di trattare una tavola molto imbarcata invece è di tagliarla in pezzi più corti. I pezzi più corti saranno anch’essi imbarcati ma non così tanto. In questo modo saranno più facili da rettificare.
- Tavole arcuate: Tavole leggermente arcuate sono molto comuni nelle latifoglie. Possono essere raddrizzate piallandole o rifilandole. Piallare o rifilare una tavola troppo arcuata sarebbe inutile, non rimarrebbe praticamente niente di utilizzabile. In questo caso meglio tagliare la tavola in pezzi più corti per ridurre l’arco e rifilare il tutto di conseguenza.
- Tavole avvitate: Una tavola che appoggiata su una superficie piana ha un angolo rialzato è una tavola “avvitata”. Sarebbe meglio lasciare le tavole avvitate a qualcun altro ma non sempre è possibile. Queste tavole sono le più difficili da raddrizzare, e anche se ci riusciste, l’avvitamento tende spesso a ripresentarsi nel tempo. Se proprio dovete utilizzare una tavola avvitata cercate di tagliarla in pezzi più corti possibile per ridurre la deviazione.
LA LAVORAZIONE DEL LEGNO MASSELLO.
Ottimizzare la Lavorazione e il Taglio
Per le gambe dei tavoli scegliete una tavola segata radialmente ovvero una dove la venatura guardando la testa della tavola corre diagonalmente al pezzo. In questo modo tutte le facce della gamba avranno un aspetto simile e “rigato” e saranno più stabili. Scegliete una tavola che sia lunga e larga almeno il doppio di una gamba in modo che possiate ricavare tutte e 4 le gambe dallo stesso pezzo con un aspetto simile.
Il legname grezzo non è mai perfettamente dritto. Piallarlo e raddrizzarlo comporta un lavoro massacrante se fatto con strumenti da hobbistica, richiede molto tempo e produce grandi quantità di segatura e trucioli che dovrete smaltire. Perché non lasciare che il magazzino di legnami lo faccia per voi? È possibile farsi rifilare una tavola arcuata, piallare una a più facce e altre lavorazioni utili su richiesta. Il prezzo che pagherete per questo servizio sarà in base al tempo che sarà necessario per le varie lavorazioni, in genere tra i 60 e gli 80 centesimi al minuto. In linea di massima comunque non sarà un prezzo particolarmente alto visto l’impiego di macchinari sofisticati e rapidi che difficilmente voi potreste permettervi. Non conviene comunque farsi lavorare solo poche tavole perché piazzare una macchina per lavorare 1 tavola comporta lo stesso tempo di piazzatura che per 10 o per 100 quindi incide molto di più sul costo finale.
Fate attenzione agli “ovali”: Una venatura a forma di ovale non chiuso sulla faccia di una tavola indica un cambio di direzione improvviso della fibra che potrebbe portare a qualche difficoltà di lavorazione. Ad esempio quando andrete a piallare la tavola che presenta questa figura comincerete con la venatura per un verso per poi trovarla improvvisamente contraria. Questo comporterà sicuramente qualche problema di piallatura come riccioli o sgranature. Invece di levigare come pazzi per ridurre questi difetti usate un raschietto o una pialla a mano. Controllate il bordo della tavola per capire il punto dove la fibra cambia direzione, poi lisciate l’ovale partendo dalle due direzioni secondo il verso della venatura.
Anche se il tavolame più spesso costa in genere di più potete risparmiare utilizzandolo efficacemente. Ipotizziamo che vi servano due pannelli porta da 15mm. Invece di piallare due tavole da 30mm, e sprecarne la metà, potete ricavare le due tavole risegando una tavola più spessa da 60 o 80mm. In questo modo vi avanzerà comunque una tavola di spessore utilizzabile per altri lavori e le due tavole che ricaverete avranno una venatura pressoché identica.
Manutenzione del Legno
BUONO A SAPERSI: La manutenzione del legno è indispensabile per evitare deterioramenti o deformazioni premature. Innanzitutto, il legno va stoccato in un luogo asciutto, ombreggiato e ventilato.
Servizi di Taglio su Misura
Il tuo ordine di pannelli in legno su misura si effettua in pochi semplici passaggi. Indica le dimensioni: lunghezza, larghezza, spessore. Il taglio su misura dei pannelli in legno viene effettuato nel nostro laboratorio in Borgogna. I tempi sono visualizzati in tempo reale durante tutto il percorso d’acquisto: li vedi prima nella scheda prodotto e poi alla fase “Consegna” dell’ordine. Tali tempi si aggiornano automaticamente in funzione delle opzioni scelte (lavorazioni, finitura, ecc.) e dell’indirizzo di consegna indicato. Per gli acquisti online, è importante considerare i costi di spedizione, che potrebbero variare a seconda dell'importo dell'ordine e della località di consegna. I tempi di consegna variano generalmente tra 4 e 8 giorni lavorativi.
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