La realizzazione di una terrazza o un balcone in legno su un tetto richiede un’attenta pianificazione e l’esecuzione di lavori preliminari specifici. Le fondamenta di un balcone o di una terrazza sul tetto possono essere di due tipi: una struttura a travi d’acciaio o una superficie chiusa, a volte sigillata da una membrana o da un telo catramato.
In entrambi i casi, è necessario tenere sotto controllo l’altezza della ringhiera e spesso l’altezza di installazione disponibile è limitata. Approfondiamo il corretto lavoro di preparazione per entrambe le varianti.
La Sottostruttura in Legno: Base Essenziale per il Decking
La sottostruttura è la struttura portante della terrazza in legno. È in questa fase che si definiscono l’altezza, la pendenza e lo schema di posa dei pannelli per decking. La sottostruttura viene realizzata subito dopo le opere di fondazione.
Preparazione del Piano di Posa e Livellamento
Anche se il livellamento in altezza è meno critico quando si posa su un tetto o su un balcone rispetto a quando si posa su un pendio o sul terreno, le superfici non sono generalmente livellate al 100%. Anche in questo caso, quindi, il livellamento deve essere effettuato con più pedane o piedistalli, che devono tenere conto anche dell’altezza della ringhiera e hanno a disposizione solo un’altezza di montaggio limitata.
Distanze, Ventilazione e Profili Distanziatori
L’ingombro assiale (misurato da centro a centro) delle file di sottostruttura non deve superare i 50 cm, in modo da poter avvitare le tavole della terrazza un numero sufficiente di volte e ridurre al minimo il rischio di deformazione del legno.
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La sottostruttura non deve poggiare completamente sul substrato. Per creare un’intercapedine di ventilazione si possono utilizzare i pannelli di copertura o i piedistalli. Un profilo distanziatore crea un’intercapedine tra la sottostruttura e la tavola, garantendo così una migliore ventilazione e prevenendo i ristagni d’acqua. Questo aumenta la durata del decking e riduce il rischio di rottura delle viti.
Per una combinazione di sottostruttura piatta in alluminio e tavole in legno, si consiglia vivamente di utilizzare il profilo distanziatore. Grazie al design a scomparsa con clip, il sistema garantisce già una migliore ventilazione e non è necessario un profilo distanziatore aggiuntivo.
Fissaggio e Unione dei Legni Strutturali
La sottostruttura può essere avvitata al sottofondo. Questo non è sempre necessario, poiché il peso e l’avvitamento trasversale delle tavole e della sottostruttura rendono la terrazza molto stabile dopo il completamento. Molti ponti sono quindi posati in modo galleggiante.
Se la lunghezza di un singolo legno da costruzione non raggiunge l’intera profondità dell’impalcato, i legni da costruzione devono essere uniti. Si consiglia di evitare un giunto di testa continuo tra le file di legname da costruzione e di posare i legni da costruzione in modo sfalsato/incollato. Se si stanno posando le tavole per decking in un sistema composito, è consigliabile posare una doppia fila di sottostruttura nei punti in cui finisce una tavola e ne inizia una nuova.
Particolarità delle Strutture con Travi in Acciaio
Quando le fondazioni sono costituite da travi d’acciaio, il vantaggio è che tutto dovrebbe essere già "in acqua", quindi non è necessario livellare la superficie.
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In molti balconi e tetti, le travi d’acciaio erano saldate a intervalli che non corrispondevano alla direzione di installazione desiderata dei pannelli di copertura. Solo con una griglia relativamente stretta, di 50 cm o meno, i legni strutturali possono scorrere parallelamente alle travi in acciaio. Per distanze maggiori, i legni strutturali devono correre ad angolo retto rispetto alle travi. Se poi si vuole cambiare la direzione di posa delle tavole della terrazza, è necessaria una controbattuta, ma bisogna fare attenzione che la ringhiera non diventi troppo bassa in seguito.
Per evitare che l’acciaio e il legno o l’acciaio e l’alluminio provochino rumori in seguito, i travetti devono essere coperti in alcuni punti con materassini o con un rotolo di granulato di gomma per tutta la loro lunghezza.
Impermeabilizzazione e Protezione del Tetto in Legno: Oltre la Guaina Catramata Tradizionale
Per mantenere inalterata nel tempo la propria funzionalità e capacità di isolamento termoacustico, la copertura in legno richiede una serie di interventi manutentivi e conservativi, a cominciare dall’impermeabilizzazione con guaina per tetti in legno. La paura più grande è la formazione di condensa e la compromissione della vita del legno!
È di vitale importanza scegliere il materiale impermeabilizzante corretto. La soluzione del tetto in legno è una delle più scelte e amate in architettura, ma come proteggerlo adeguatamente?
È fondamentale comprendere che la guaina catramata, intesa come il prodotto nato e pensato per l’applicazione a fiamma sul cemento armato, non è la soluzione ideale per l'impermeabilizzazione diretta dei tetti in legno. Le modalità della corretta applicazione e la possibilità dell’accoppiamento col legno vengono di solito fornite dal produttore in quanto sono fortemente legate alle caratteristiche del prodotto stesso.
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Stesura della guaina bituminosa autoadesiva
Soluzioni Specifiche per Tetti in Legno
Se per impermeabilizzare le classiche coperture con tegole o calcestruzzo vengono usate guaine bituminose a fiamma, per il legno è necessario utilizzare membrane che non necessitano del fuoco per aderire alla copertura. Le opzioni includono:
- Resine impermeabilizzanti per tetti in legno
- Teli impermeabili e traspiranti per tetti
- Guaina liquida per legno esterno
- Guaina adesiva per tetti in legno
La preparazione del piano di posa dipende dal tipo di guaina scelta e dalle caratteristiche della superficie lignea. Ad esempio, se si opta per una guaina ardesiata adesiva posta su un tavolato in legno massiccio può essere richiesto uno strato di primer per migliorarne l’adesione. Questo non è di solito richiesto invece per guaine posate su pannelli OSB.
La guaina ardesiata è una barriera al vapore, quindi impedisce il flusso di vapore d’acqua. Se la posa è corretta e non ci sono discontinuità, il rischio di condensa interstiziale nell’isolante viene fortemente ridotto. La doppia guaina ardesiata eviterà che il flusso di vapore raggiunga lo strato di isolante.
Quando si costruisce una terrazza in legno su una membrana EPDM (nota anche come membrana di copertura), è necessario tenere presente la protezione della relativa impermeabilizzazione. Nel caso di membrane EPDM, si consiglia di stendere prima il vello di radice su tutta la superficie. Anche se la crescita di erbe infestanti non è di solito un problema sulle terrazze e sui balconi, il vello svolge l’importante funzione di impedire una reazione chimica tra la pellicola e il pannello di copertura.
Il Ruolo della Guaina Bituminosa in Contesti Tradizionali (non legno diretto)
Per contesti in cui la copertura non è in legno massiccio diretto, come tetti con tegole o in calcestruzzo, la guaina bituminosa svolge un ruolo cruciale:
- Sicurezza: Serve come sicurezza nel caso le tegole si spostino o rompano, e non può essere rimossa.
- Protezione: Protegge il sottotetto non abitato. Se il sottotetto è abitato (mansarda), molto probabilmente la copertura non è a norma, e il tetto dev'essere rivisto completamente. Se invece il sottotetto non è abitato, allora non vi sono problemi, in quanto è il solaio di divisione che provvede all'isolamento termico ed acustico, mentre la copertura ha il solo compito di proteggere dalle intemperie.
- Barriera Vapore: La guaina catramata è di per sé una barriera vapore.
Anche in caso di coperture tradizionali, le semplici tegole intatte e ben posizionate non sono sufficienti per dilavare completamente le piogge. Sotto alle tegole è necessario un buon impermeabilizzante che faccia scorrere fino alla gronda le piccole infiltrazioni che riescono a superare il primo tratto protettivo.
Posa della Guaina Bituminosa Tradizionale (per superfici adatte)
Per le superfici idonee all'applicazione di guaine bituminose tradizionali, come coperture in calcestruzzo o substrati specificamente preparati, la procedura è la seguente:
- Preparazione della Superficie: La prima operazione da realizzare è pulire la superficie da impermeabilizzare. Se fossero presenti crepe o affossamenti, il tutto andrà saturato per creare una superficie liscia. Se il supporto fosse un isolante termico, quest'ultimo dovrà essere correttamente ancorato o fissato! Un elevato movimento del pannello isolante (non vincolato secondo UNI 11442) può provocare formazione di lesioni sul manto impermeabile posato in aderenza.
- Applicazione del Primer: La posa del primer è necessaria al fine di aumentare l’adesione, specialmente in tutte le superfici dove è prevista l’applicazione a fiamma. Lo strato di imprimitura (kg/mq) deve essere valutato in base alla porosità del supporto.
- Scelta e Taglio della Guaina: Prima di applicare la guaina, dovrai scegliere lo spessore, che influisce sulla durata dell'opera. In commercio, lo spessore più utilizzato è 4 mm per un peso di 4 kg/mq. Si potrebbe optare per posare due strati sovrapposti di guaina disposti in sensi opposti, per un totale di 8 mm, specialmente sui capannoni industriali o sui lastrici solari e tetti piani con pavimentazione galleggiante. Misura la superficie da impermeabilizzare e, tramite un taglierino, trancia la guaina in maniera abbondante, lasciando una ventina di centimetri di margine. Se la superficie non fosse piana, posa la carta secondo la pendenza e rifila i lati con il taglierino se la guaina fuoriesce dal perimetro.
- Posa della Guaina a Fiamma: Tramite il cannello del bruciatore a gas propano, riscalda la superficie della guaina diretta verso la copertura, srotolando lentamente la carta e facendola appiccicare allo strato sottostante. È importante saldare la gran parte della superficie, e non solo sui risvolti, per evitare fenomeni di reptazione (scivolamento). Ripeti l'operazione su tutta la superficie, sovrapponendo di almeno 10 cm i fogli. Presta particolare attenzione sui risvolti.
- Alternative Senza Fiamma: Se non avessi intenzione di utilizzare la fiaccola di gas, potresti optare per le guaine bituminose autoadesive a freddo. In caso di membrane bituminose posate con adesivi stesi in continuo aventi uno spessore ≥ 1 mm, possono essere presenti rugosità sulla superficie da proteggere fino a 4 mm.
- Posa su Pannelli Isolanti: Qualora la posa avvenisse su pannelli isolanti fiaccolabili, le guaine vanno posate sempre trasversalmente alla direzione di posa/sfalsamento dei pannelli e longitudinalmente alla direzione di pendenza della copertura. Le guaine vengono spesso posate sopra i materiali isolanti. Attenzione a non utilizzare isolanti dalla bassa resistenza a compressione, altrimenti i fissaggi meccanici potrebbero compromettere la guaina (ad esempio, materiali fibrosi quali la lana di roccia). Alcuni pannelli potrebbero essere rivestiti sulla faccia superiore con velo di vetro bitumato, che al passaggio della fiaccola crea una sorta di adesivo per la presa della guaina soprastante.
Fattori di Qualità e Normative
Un fattore da valutare nella scelta di una buona guaina è l'indice di qualità di una membrana, il minimo scarto tra la flessibilità a freddo prima e dopo invecchiamento termico (UNI1296). Se un prodotto mantenesse a distanza di anni la flessibilità al freddo a basse temperature, sarebbe da preferire, poiché alle basse temperature la mescola bituminosa si contrae generando tensioni.
La normativa UNI 11442 fornisce criteri per il progetto e l’esecuzione di sistemi di copertura continua, inclusa la resistenza al vento.
Riepilogo Tipologie di Impermeabilizzazione
| Caratteristica | Guaina Bituminosa (tradizionale a fiamma) | Guaine Adesive/Resine (per legno) |
|---|---|---|
| Substrato ideale | Calcestruzzo, superfici piane preparate | Legno (tavolato, OSB), altri materiali |
| Metodo di applicazione | Fiamma (gas propano) | A freddo, autoadesiva, a rullo (resina) |
| Compatibilità con legno | Sconsigliata contatto diretto a fiamma | Ideale per tetti in legno |
| Funzione principale | Impermeabilizzazione, barriera vapore | Impermeabilizzazione, barriera vapore/traspirante |
| Rischio condensa | Ridotto con posa corretta come barriera vapore | Ridotto se applicata correttamente |
| Protezione isolante | Sì, con attenzione alla resistenza a compressione | Sì |
In generale, per le coperture, considerato l'investimento e il rischio dovuto a possibili errori di posa, è spesso preferibile affidare il lavoro ad imprese specializzate che si occupano prettamente di queste operazioni.