Per chi non è del settore è molto difficile capire cosa differenzia i diversi tipi di legno. Sia che stiate arredando casa, sia che stiate progettando la costruzione di strutture in legno come verande, tettoie o bersò, comprendere quali sono le peculiarità di ciascuna tipologia di legno permetterà di fare una scelta più oculata, consapevole e, soprattutto, vicina alle vostre aspettative e richieste.
Avrete sicuramente sentito parlare di legno massello e legno lamellare: non a caso si tratta dei due principali tipi di legno utilizzati dagli addetti ai lavori nel settore delle costruzioni. Comprendere le caratteristiche di ciascuna tipologia vi permetterà di fare una scelta più vicina alle vostre esigenze, sia qualora stiate cercando soluzioni di arredo per la casa, sia qualora vi troviate a dover progettare strutture in legno più importanti, come gazebo, pensiline o dehor.
Legno Massello vs. Legno Lamellare: Un Confronto
La principale differenza tra il legno massello e quello lamellare risiede nella loro origine e lavorazione. Tra i tipi di legno, il massello (conosciuto anche come massiccio) ha un nome che evoca un’immediata idea di solidità. La sua caratteristica principale è quella di essere ricavato direttamente dalla parte più interna del tronco di un albero.
Il legno massello, ottenuto direttamente dalla lavorazione del tronco, possiede la bellezza e l’eleganza tipica dell’elemento naturale. Ogni tavola di legno massello è unica, resistente e durevole; durante la lavorazione non subisce alterazioni strutturali, ma viene solo (eventualmente) essiccato, segato o piallato per adattarsi ai diversi usi. Questo materiale unico presenta nodi, fessurazioni e imperfezioni estetiche derivanti dalla sua natura, conferendo ad ogni pezzo il grande pregio dell’unicità.
Tuttavia, il legno massello ha dei limiti di grandezza e dimensioni, legate all’albero dal quale proviene. Pur essendo decisamente solido, è meno stabile perché soggetto alla presenza di naturali fessurazioni da ritiro, nodi e imperfezioni.
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Al contrario, il legno lamellare è un prodotto umano, ma non per questo risulta meno naturale. È infatti ottenuto dall’unione di tavole o lamelle essiccate e incollate tra loro. Il lamellare si ottiene incollando fra loro delle tavole di legno (almeno tre) dette lamelle, sotto l’azione di una forza di pressione. Non è quindi un legno che nasce spontaneamente in natura, ma viene realizzato a partire da essenze di legno aventi uno spessore compreso fra 3 e 4 cm ed una larghezza limitata a circa 25 cm. Il Pannello Lamellare è l'alternativa stabile e affidabile al legno massello tradizionale, creato incollando listelli massicci lungo il lato lungo, annullando così le naturali tendenze del legno a curvarsi e torcersi. La resistenza meccanica del legno lamellare è superiore dell’80% rispetto al normale legno massello, garantendo una notevole capacità di sopportare sollecitazioni.
Le Caratteristiche Distintive del Legno Lamellare
Il legno lamellare si distingue per una serie di proprietà che lo rendono un materiale estremamente versatile e performante.
Stabilità e Omogeneità
Il legno lamellare è un materiale significativamente più stabile del legno massello. La sua lavorazione elimina la naturale espansione/contrazione e distorsione del legno, dando vita a pezzi altamente performanti, che vengono venduti e utilizzati in versione esclusivamente piallata. Ha inoltre meno fessurazioni da essiccazione, rendendole quasi inesistenti. Grazie a questo processo, il legno lamellare ha una struttura più omogenea, poiché la lavorazione riduce i difetti estetici (o per alcuni l’unicità) tipici del legno massello.
Flessibilità Dimensionale
Un grande vantaggio del legno lamellare è l'assenza di vincoli di dimensione. Essendo ricavato da lamelle incollate, il legno lamellare può essere prodotto di qualsiasi dimensione, rendendolo perfetto per realizzare strutture molto grandi, che si sviluppano magari in altezza, come le tavole lamellari da 220 cm. Le peculiarità del legno lamellare emergono chiaramente durante il suo processo produttivo: le lamelle vengono tagliate, piallate e incollate una adiacente all’altra. Inoltre, viene utilizzato un sistema di incastri a pettine o a coda di rondine per creare unioni di testa, rendendo possibile la formazione di travi lamellari o tavole di qualsiasi lunghezza. Il legno lamellare si distingue per la sua bellezza e versatilità, unitamente a proprietà meccaniche che ne rendono l’uso indicato in molti contesti, in particolare quando si necessitano elementi di legno di larghezze superiori ai 40-50 cm.
Tipologie di Tavole di Legno Lamellare
Le tavole di legno lamellare si possono suddividere in diverse categorie, sia per metodo di giunzione che per struttura.
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Giunzione delle Lamelle: Zincate o Continue (FIX)
Le tavole di legno lamellare si distinguono in due categorie in base alla loro giunzione:
- ZINCO: Tavole di legno giuntate, vengono unite contemporaneamente in larghezza e lunghezza, il che significa che le lamelle sono collegate in lunghezza da una giunzione a dente e incollate l'una sull'altra in larghezza. Per questa categoria sono tipiche lamelle corte e bande infinite, rendendo il pannello per mobili in zinco più colorato rispetto alle tavole di legno lamellare FIX.
- FIX: Tavole di legno continue, sono realizzate con lamelle lunghe incollate lungo l'intera lunghezza del pannello, il che significa che le lamelle sono incollate una sull'altra in larghezza e la lamella corre lungo tutta la lunghezza del pannello per mobili in un unico pezzo. Grazie a questo, la tavola di legno FIX ha un colore più uniforme e spesso più attraente.
Struttura: Monostrato vs. Tre Strati (Tristrato o X-Lam)
La principale differenza tra le diverse tipologie di lamellare è la loro adattabilità ad utilizzi interni o esterni.
- Pannelli Monostrato: Offrono l'aspetto più autentico del massello, con un unico strato di listelli. Questi pannelli sono consigliabili per soli utilizzi interni. Le tavole monostrato, pur essendo perfette per essere utilizzate all’interno, se esposte ad ambienti umidi potrebbero incurvarsi o subire dei piccoli cali o dilatazioni.
- Pannelli a Tre Strati (Tristrato o X-Lam): Sono costruiti con tre strati incollati con le fibre ortogonali (incrociate), garantendo la massima stabilità dimensionale e resistenza. Le tavole lamellari a tre strati sono formate, per l’appunto, da tre (o più) strati di legno lamellare incrociato, ovvero lo strato centrale è disposto perpendicolarmente rispetto ai due esterni. Questo fa sì che la tavola non risenta di dilatazioni o cali dimensionali perché lo strato centrale fa “da ancora” per gli altri due. Grazie alle colle fenoliche utilizzate e alla loro struttura “incrociata”, questi pannelli sono adatti per essere utilizzati non solo all’interno, ma anche all’esterno o in ambienti umidi.
Altre Varianti di Legno Lamellare
Esistono inoltre altre tipologie specializzate di legno lamellare:
- Paniforte: Una tipologia di legno lamellare economico ma robusto, costituito da un nucleo di tavolette di abete incollate con adesivi termoindurenti e racchiuse tra due fogli di piallaccio di pioppo. Questo materiale, ottenuto da legname di piccole dimensioni, offre una superficie liscia e priva di difetti, molto apprezzata nel settore del mobile.
- Glulam: Prodotto incollando insieme diversi strati di legno con resine ad alta resistenza. Il risultato è un materiale con proprietà strutturali eccezionali: è più resistente e più rigido rispetto al legno massiccio.
- LVL (Laminated Veneer Lumber): Realizzato incollando insieme strati sottili di impiallacciatura di legno, tutti orientati nella stessa direzione. Questa disposizione unidirezionale degli strati garantisce un’elevata resistenza e stabilità, superando spesso quelle del legno massiccio.
- CLT (Cross-Laminated Timber): Prodotto incollando insieme strati di legno con l’orientamento delle fibre perpendicolari tra uno strato e l’altro. Questa struttura incrociata conferisce al CLT una resistenza e una rigidità notevoli, rendendolo un materiale eccellente per una serie di applicazioni strutturali, tra cui pareti, soffitti e pavimenti.
- Plywood (Legno Lamellare Impiallacciato): Prodotto incollando insieme strati sottili di legno, o impiallacciature, con l’orientamento delle fibre alternato tra uno strato e l’altro. Questa disposizione incrociata degli strati conferisce al Plywood una grande resistenza e stabilità.
- OSB (Oriented Strand Board): Un tipo di legno lamellare prodotto incollando insieme strisce di legno orientate in modo specifico.
Proprietà Specifiche del Legno Lamellare in Abete
Le tavole di legno lamellare possono essere suddivise anche in base al tipo di legno impiegato. In Europa, l'abete rosso è prevalentemente utilizzato per la produzione di lamellare, seguito dal larice (quest'ultimo molto più costoso). Cereda Legnami, ad esempio, tratta esclusivamente legno massello e lamellare in legno d’abete. In particolare, il lamellare, per la sua intrinseca natura, è sempre certificato ad uso strutturale.
L'abete, insieme a pino e paulownia, rientra tra i legni chiari e leggeri, versatili e ideali per strutture interne, rivestimenti e mensole dove leggerezza, lavorabilità e un aspetto luminoso sono preferiti. Le sue caratteristiche includono:
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- Leggero
- Molto elastico: si flette senza spaccarsi
- Buona capacità di isolamento acustico: attenua la propagazione delle onde sonore
- Buon isolante termico: rallenta gli scambi termici
- Stabile e versatile
- Ecologico: ha una crescita piuttosto rapida
- Facilità di lavorazione, trattamento, incollaggio e finitura
L'incollaggio delle lamelle di Abete avviene con larghezza variabile, solitamente da 30 a 60mm, parallele al lato longitudinale. L'incollaggio è effettuato con colla bianca di classe D3 esente da formaldeide (E1). Viene prodotto rispettando le norme sul controllo dell’emissione di formaldeide e può essere corredato di varie certificazioni come FSC o PEFC, E1 o CARB/EPA Fase 2, CE o CE+ Classe di reazione al fuoco.
Per quanto riguarda l'estetica, la classe A indica che sono ammessi pochi nodi a spillo oppure sani ed aderenti senza fessurazioni, con eventuali stuccature o riparazioni molto leggere, ben eseguite e raccordate come colore col resto della superficie. È sconsigliato l'utilizzo in ambienti esterni o soggetti all'umidità per alcune tipologie di abete lamellare, essendo preda di muffe e insetti.
Aspetti Estetici del Legno Lamellare
Anche l’estetica vuole la sua parte nella scelta del legno lamellare.
- Pannelli lamellari monostrato: Sono disponibili con una qualità definita “a vista”, quindi entrambi i lati sono considerati belli, con pochi nodi e sani e le tavole sono già piallate.
- Pannelli lamellari a tre strati: Avendo principalmente un uso strutturale, sono disponibili anche con qualità estetiche differenti. È quindi possibile, in questo caso, scegliere il tipo di qualità del pannello (A/B, A/C, B/B, B/C). Si può avere con due lati a vista, con un solo lato “a vista” oppure di qualità industriale, quindi “brutto” su entrambi i lati. È importante precisare che la qualità fa riferimento a canoni prettamente estetici, mentre la resa strutturale e le caratteristiche tecniche restano invariate.
Il legno lamellare è meno caratteristico dal punto di vista estetico rispetto al massello, poiché la lavorazione riduce i difetti e alla vista è possibile “leggere” le giunzioni tra lamella e lamella.
Lavorazione e Manutenzione delle Tavole Lamellari
Acclimatazione e Manipolazione
Le tavole di legno lamellare devono essere conservate e confezionate in una pellicola protettiva in locali chiusi e asciutti, protette dalla luce solare diretta, rispettando il clima consigliato (temperatura di circa 20°C e umidità relativa dell’aria del 60%). Prima della lavorazione effettiva, è necessaria un’acclimatazione di almeno 48 ore a temperatura ambiente (20-22°C). Dopo l’acclimatazione, la lavorazione deve essere eseguita su entrambi i lati e su tutti i bordi non solo con lo stesso metodo, ma anche con lo stesso materiale, almeno due volte.
Tecniche di Lavorazione
- Taglio: Il lamellare è virtualmente un pezzo unico e all’atto del taglio non compaiono soluzioni di continuità tra i singoli listelli. Le teste seguono la vena del piano e possono essere lasciate a vista.
- Unione: Nel montaggio ortogonale di due tavole di lamellare possono essere d’aiuto un blocchetto di legno ben squadrato e un paio di morsetti da corniciaio per mantenere i pezzi in posizione mentre si preparano i fori e si inseriscono le viti. Se si usa la colla è meglio fasciare il blocchetto in un foglio di plastica per evitare che aderisca alle tavolette.
- Tornitura: La tornitura del legno lamellare produce manufatti di qualità superiore rispetto al legno naturale, evitando fessurazioni longitudinali e deformazioni tipiche dei tronchi con anima o dei quarti di tronco privi di anima.
- Lavorabilità: Le fibre allineate del lamellare possono essere tagliate di netto dalle lame di utensili come sgorbie e scalpelli. Per la costruzione di cave si utilizza un trapano con una fresa Forstner.
- Levigatura: Il lamellare viene piallato in fabbrica, per cui le necessità di levigatura si riducono al minimo. Una levigatrice rotorbitale con abrasivo fine è sufficiente per ottenere superfici pronte per la finitura.
- Finitura: I lamellari più diffusi sono di legno di conifera, quindi molto chiari. Per aumentare il pregio della finitura hanno bisogno di essere scuriti con una mordenzatura. È possibile usare i mordenzanti in polvere da mescolare con acqua e stendere a pennello prima della verniciatura finale; per semplicità, si può acquistare un impregnante colorato con finitura cera che in un paio di mani è in grado sia di colorare sia di proteggere il legno.
Protezione e Manutenzione
Anche se il legno lamellare è noto per la sua resistenza e durabilità, richiede una manutenzione appropriata per mantenere queste qualità nel tempo. Il legno lamellare, sia che sia destinato ad utilizzi interni, sia che sia destinato a utilizzi esterni, è sempre bene trattarlo con prodotti protettivi, che siano oli, impregnanti o vernici. Questi trattamenti, uniti a una corretta manutenzione, possono estendere notevolmente la vita del legno lamellare, rendendolo una scelta duratura per le costruzioni.
- Il lamellare monostrato, destinato a utilizzi interni, è consigliabile verniciarlo su entrambi i lati sia per evitare che si sporchi (verniciato è più facile da pulire), sia per ridurre il rischio di distorsioni in caso di umidità.
- Il lamellare a tre strati, destinato a utilizzi esterni, va invece impregnato. In questo caso è sufficiente impregnare anche un solo lato, quello esposto alle intemperie, ma si consiglia comunque di impregnarli (o ancora meglio oliarli o cerarli) entrambi. Essendo a stati incrociati, questo tipo di pannello non risente della differenza di umidità tra un lato e l’altro perché c’è lo strato centrale che mantiene stabile il tutto.
Principali Utilizzi delle Tavole di Legno Lamellare
L’uso del lamellare ha trasformato il mondo dell’edilizia e del design, offrendo nuove opportunità e soluzioni innovative. Questo è uno dei principali componenti dell'industria del legno, non solo per la sua praticità, ma anche per la sua sicurezza ecologica e sanitaria.
Impieghi Strutturali e Edilizia
L’edilizia è uno dei settori dove il legno lamellare trova ampio impiego. I pannelli in abete lamellare a tre strati, proprio per le loro caratteristiche tecniche, sono utilizzati per lo più per scopi strutturali. Un esempio è il loro utilizzo per realizzare le pareti di casette in legno. Ancora più significativo è il fatto che sono sempre pannelli a strati incrociati quelli che vengono utilizzati per realizzare le pareti delle case in legno X-Lam. In quest’ultimo caso i pannelli avranno uno spessore superiore ai 10 cm e verranno utilizzati per la costruzione di case e palazzine. Il lamellare è molto utilizzato nelle costruzioni in alternativa al cemento armato e metalli vari, offrendo economicità e leggerezza. Un esempio notevole è il ponte pedonale e ciclabile costruito esclusivamente con travi e tavole in legno lamellare alle foci del fiume Todino in provincia di Teramo.
Arredamento e Fai da Te
Il legno lamellare è anche un materiale preferito nel settore dell’arredamento. I pannelli lamellari monostrato vengono utilizzati per lo più per la realizzazione di mobili o arredi da interno. Nell’industria falegnameria si incontrano spesso tavole di legno lamellare, soprattutto in casa, per la produzione di mobili interni, scale in legno, piani di lavoro e davanzali, tavoli da cucina, gambe dei tavoli o addirittura per la realizzazione di utensili da cucina. Altri utilizzi includono la realizzazione di mobili rustici (poiché legno a pori aperti), mensole, scatole e bauli. La disponibilità di tavole lunghe, come quelle da 220 cm, le rende particolarmente adatte per piani di lavoro e elementi d'arredo di grandi dimensioni.
Sostenibilità Ambientale del Legno Lamellare
Uno degli aspetti più notevoli del legno lamellare è la sua natura ecologicamente sostenibile. Prodotto da legno proveniente da foreste gestite in modo sostenibile, il legno lamellare si pone come un’alternativa ecologica e sostenibile rispetto ad altri materiali da costruzione tradizionali come l’acciaio e il cemento. Non solo: durante la sua crescita, il legno assorbe CO2, contribuendo attivamente alla riduzione delle emissioni di gas serra.
La scelta del legno di partenza (essenza), oltre a garantire certe caratteristiche tecniche, deve rispettare la natura e contribuire a ridurre il costo del prodotto. Scegli il Lamellare per unire l'eleganza del vero legno alla stabilità strutturale ingegnerizzata.