Le Tavole in Legno a Fibre Parallele: Caratteristiche, Tipi e Applicazioni

La scelta dei materiali è fondamentale quando si tratta di arredare la propria casa o realizzare strutture, soprattutto se si opta per mobili su misura. Ogni tipo di legno ha, infatti, le sue caratteristiche uniche che influenzano non solo l'aspetto estetico dell’arredo, ma anche la sua durata, resistenza e manutenzione. I nostri pannelli in legno hanno differenti spessori e dimensioni e possono essere adatti per interni ed esterni. In questo articolo, esploreremo le tipologie di tavole in legno con un focus sulle strutture a fibre parallele, analizzandone le caratteristiche, i vantaggi, gli svantaggi e gli utilizzi comuni, per aiutarti a fare la scelta più adatta alle tue esigenze.

Com’è Fatto il Legno: Le Basi Strutturali

Il legno non è altro che un materiale di origine vegetale, ricavato dal tronco degli alberi e utilizzato sia come combustibile che come materiale da costruzione. A caratterizzare ogni tipo di legno, in particolare, sono le fibre che - insieme alle cellule e ai vasi - costituiscono la parte vegetale attiva del legno. Quando il legno muore, questi condotti si riempiono di resina o rimangono vuoti. La parte più interna dell’albero, invece, è chiamata alburno quando l’albero è giovane e durame man mano che cresce e invecchia. Il durame, la parte più antica e anche la più pregiata dell’albero, tende a scurirsi con gli anni.

Il Legno Lamellare: Solidità e Stabilità

Tra le soluzioni più apprezzate per la costruzione di strutture robuste e durevoli, spicca il legno lamellare. Questo materiale è molto solido e resistente e per questo motivo viene utilizzato anche da noi di Studio Tetti Stalletti per la realizzazione delle nostre costruzioni edili. Il legno lamellare è composto da strati sottili di legno, detti lamelle, incollati tra loro con le fibre disposte in direzioni parallele. Il pannello lamellare è ottenuto incollando lamelle di legno massello, cioè strisce di legno sottili e selezionate senza difetti, disposte in strati paralleli e legate con resine.

Il procedimento produttivo prevede l’utilizzo di almeno tre tavole o lamelle, essiccate e incollate tra loro con le fibre parallele. Prima di essere incollate, le lamelle vengono classificate secondo la resistenza in modo visivo o meccanico e poi piallate. La colla utilizzata deve soddisfare i requisiti della UNI EN 301 per i componenti di legno con funzioni portanti. Per il legno lamellare si utilizzano prevalentemente abete rosso, abete bianco e larice. Possono essere fabbricate travi sia rettilinee, sia curve.

Il legno lamellare offre una resistenza strutturale elevata e una stabilità dimensionale superiore rispetto al legno massello, rendendolo meno soggetto a deformazioni. Se hai bisogno di un materiale robusto e stabile per strutture portanti o travi, il legno lamellare è la scelta ideale.

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Il Legno Listellare: Leggerezza e Versatilità per Arredi

Un altro tipo di tavola in legno con una struttura basata su elementi paralleli nell'anima è il legno listellare. Il legno listellare è un tipo di pannello in legno costituito da listelli di legno incollati insieme. Più precisamente, è un derivato del legno composto da listelli pressati e incollati tra loro a caldo, spesso rivestiti su entrambi i lati da una impiallacciatura. Il risultato finale sono delle tavole, di grandezza variabile, la cui anima è visibile solo in sezione. Il pannello listellare è un pannello di legno trasformato costituito da un’anima centrale formata da listelli di legno massello affiancati e incollati tra loro.

La parte interna del legno listellare è quasi sempre composta da legno di pioppo o legno di abete, mentre i rivestimenti vengono realizzati nelle essenze più svariate, anche pregiate. L'impiallacciatura, o il piallaccio in gergo, sono strati sottili di legno duro. Non sempre queste tavole vengono rivestite. L'effetto a listoni si presta molto bene, ad esempio, al design di stile industriale o rustico, dove l'estetica che lascia vedere le diversità del legno è apprezzata. Al contrario invece, per gli arredi o i complementi che richiedono una finitura più elegante e sofisticata, si ricorre appunto alle impiallacciature. L'aspetto finale, in questo caso, rimanda al legno massello, e conferisce quindi, pregio al prodotto finale.

Il legno listellare si caratterizza per la sua resistenza e leggerezza. È un materiale molto resistente. Rappresenta una soluzione leggera. L'aspetto finale, nel caso di impiallacciatura, rimanda al legno massello.

Il listellare ha come sua destinazione d'uso principale la realizzazione di mobili e arredi. Si presta molto bene alla realizzazione di scaffali, mensole e altri elementi, come scrivanie o tavoli, ma anche di ante, o perché no, scalini. Indipendentemente dal prodotto, il legno listellare è destinato ad un uso interno. I listelli, infatti, sono lavorati e assemblati a caldo, quindi un'esposizione eccessiva al calore e ai raggi solari potrebbe portare i listelli a scollarsi.

Confronto tra Tavole in Legno: Lamellare, Listellare e Altri Pannelli

Per fare la scelta più adatta al tuo progetto, è utile confrontare il legno lamellare e listellare con altri tipi di tavole e pannelli in legno disponibili sul mercato.

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Legno Listellare vs. Legno Massello

Il legno massello è legno naturale, tagliato direttamente dal tronco dell'albero. Ogni pezzo è unico, con venature e tonalità che conferiscono un aspetto autentico e naturale. Il legno massello si distingue per la sua robustezza e durabilità, offrendo un'estetica naturale unica, anche se è più costoso e sensibile alle variazioni climatiche.

Legno Lamellare vs. Legno Massello

Il legno lamellare si distingue dal legno massello per la sua composizione. Per «legno lamellare» si intendono tronchi e rami che non hanno i difetti tipici del legno massello (deformazione, stratificazione ecc.). Infatti con un processo industriale si ottengono elementi di legno con caratteristiche eterogenee e di grande resistenza meccanica, da impiegare nelle strutture navali di qualsivoglia dimensione.

Pannelli Compositi a Fibre Incrociate: Compensato e Multistrato

A differenza del legno lamellare e listellare, esistono pannelli in cui le fibre sono intenzionalmente disposte in direzioni incrociate per aumentare la stabilità dimensionale.

  • Pannello Compensato: Il pannello compensato è costituito da sfogliati di pioppo, generalmente in numero dispari, incollati fra loro e con fibra incrociata simmetricamente. Ogni strato viene disposto in modo che le fibre siano perpendicolari rispetto a quelle dello strato precedente. Questa scelta è legata alle proprietà del legno. Il legno è infatti più resistente lungo la direzione delle fibre e meno resistente in senso trasversale. Il compensato si chiama così perché i fogli di legno incollati che lo costituiscono sono disposti con le fibre incrociate per compensare la tendenza del legno a deformarsi. Il numero dei fogli che costituiscono i pannelli di sfogliati è sempre dispari, con un minimo di tre. Il compensato vero e proprio è costituito da 3 o 5 fogli.
  • Pannello Multistrato: Esistono anche pannelli multistrato, che rappresentano una variante del compensato con un numero maggiore di fogli, generalmente superiore a cinque. Dai 7 fogli in su si parla invece di multistrato.

Altri Pannelli Derivati del Legno

  • OSB (Oriented Strand Board): L’OSB (acronimo di Oriented Strand Board) è un pannello costituito da lamelle di legno a strati incollati e pressati in modo da rendere compatto il pannello. Questo multistrato è composto per la maggior parte da pino e in minoranza da abete (o larice) ed è assemblato con colla fenolica WBP a ridotto impatto ambientale. L’OSB è un pannello costituito da scaglie di legno di forma allungata, disposte in strati e incollate con resine sotto pressione. Questa disposizione migliora la resistenza meccanica del pannello, rendendolo adatto a impieghi strutturali. La caratteristica che rende questo prodotto particolarmente apprezzato consiste nell’elevato numero di strati che formano ogni pannello.
  • Truciolare: Il truciolare è un pannello economico, ottenuto pressando insieme trucioli e piccoli frammenti di legno, legati con resine sintetiche. La struttura interna non è costituita da fibre lunghe e continue, ma da particelle di legno di dimensioni variabili. Per questo motivo il truciolare presenta una resistenza meccanica inferiore rispetto al compensato o al multistrato. È molto diffuso nella produzione industriale di mobili e viene spesso utilizzato come struttura interna di armadi, librerie e cucine.
  • MDF (Medium Density Fibreboard): L’MDF (Medium Density Fibreboard) è un pannello di legno trasformato costituito da fibre di legno finissime, molto più sottili dei trucioli utilizzati nel truciolare, legate con resine sintetiche e pressate a caldo. La superficie liscia e uniforme lo rende ideale per tagli, fresature, verniciature e decorazioni. È più stabile e regolare del truciolare, ma comunque teme l’umidità: se assorbe acqua può gonfiarsi. Con la fibra a media densità o MDF vengono fabbricati pannelli mediante procedimento a secco con l’utilizzo di un legante sintetico. Questi pannelli vengono classificati in base alla massa volumica: MDF leggero con una massa volumica di 650 kg/m3 e MDF ultraleggero con una massa volumica di 550 kg/m3.
  • HDF (High Density Fibreboard): L’HDF (High Density Fibreboard) è molto simile all’MDF, ma più denso e rigido. Questa maggiore compattezza lo rende adatto a pannelli che devono sopportare più peso o usi più intensi, pur mantenendo la superficie liscia e facile da lavorare. È leggermente più resistente all’acqua rispetto all’MDF, perché le fibre sono più compresse e dense. Tuttavia, se esposto all’acqua o a un’umidità elevata per lungo tempo, può gonfiarsi e deformarsi, proprio come l’MDF. La fibra di legno ad alta densità o HDF non presenta vuoti d’aria all’interno e solitamente viene utilizzata per realizzare pavimenti in laminato, mobili di alta qualità e pannelli isolanti. I pannelli vengono prodotti in spessori che arrivano fino a 8 mm, con una densità di 900 kg/m3, utilizzando fibre di legnocellulosa (ad esempio legno, paglia, bagassa). La produzione avviene principalmente mediante il cosiddetto “processo umido”, che prevede un’umidità delle fibre superiore al 20% nello stadio di formazione del pannello. I pannelli prodotti con questo metodo di lavorazione presentano una marcatura della griglia sulla faccia posteriore, mentre quelli prodotti a secco hanno entrambe le superfici lisce.
  • LDF (Low Density Fibreboard): La fibra di legno LDF (Low density Fiberboard), a bassa densità, presenta molti vuoti d’aria all’interno. È questo il materiale che viene comunemente definito truciolare o panforte: è la fibra meno pregiata e anche la più veloce e facile da produrre. In questo caso le materie prime non sono raffinate e i granuli utilizzati sono di spessore fino a 0,8 mm. Si utilizzano collanti maggiori per riempire le porosità e la densità del materiale è indicativamente intorno ai 550-650 kg/m3, in base alla tipologia di legno utilizzato.
  • Pannello Tamburato: Il pannello tamburato è un tipo di pannello di legno trasformato caratterizzato da un nucleo interno leggero e vuoto, generalmente costituito da un telaio in legno, che può essere riempito con strutture a nido d’ape. Questo nucleo è racchiuso tra due strati esterni di legno oppure compensato. La struttura rende il pannello spesso ma molto leggero, con buona stabilità e resistenza alla flessione nonostante il peso ridotto.

Come riconoscere le tipologie di legno (e semilavorati) più comuni: facciamo chiarezza

Qualità dei Pannelli: Esempio BX/CX

È un prodotto di ottima costruzione per incollaggio, numero di strati, caratteristiche tecniche e proprietà meccaniche della specie legnosa di partenza. Un esempio di classificazione di qualità è il sistema BX/CX: la faccia (qualità BX) è levigata pulita, ammette occasionalmente nodi sani e difetti riparati (tasselli), mentre la controfaccia (qualità CX) non è levigata e ammette nodi aperti, cadenti e piccole fessure non riparate.

Tavola Comparativa dei Pannelli in Legno

Tipo di Pannello Struttura Principale Orientamento Fibre Uso Tipico Vantaggi Principali
Legno Lamellare Lamelle di legno massello incollate Parallele Strutture portanti, travi, edilizia Alta resistenza strutturale, stabilità dimensionale
Legno Listellare Anima di listelli di pioppo/abete, spesso impiallacciato Parallele nell'anima Mobili, arredi interni, mensole Leggerezza, buona resistenza, aspetto del massello (se impiallacciato)
Compensato/Multistrato Fogli sottili (sfogliati) incollati Incrociate (perpendicolari tra strati) Mobili, schienali, fondi di cassetti, falegnameria generale Stabilità dimensionale, resistenza alla deformazione
OSB Scaglie di legno allungate incollate Orientate in strati (non continue parallele) Costruzioni, rivestimenti strutturali, imballaggi Buona resistenza meccanica, basso costo
MDF Fibre di legno finissime pressate con resine Casuale (omogenea) Mobili di design, fresature, verniciature Superficie liscia, facile da lavorare e rifinire
Truciolare Trucioli e frammenti di legno pressati con resine Casuale Mobili economici, strutture interne non a vista Economico, leggero (ma meno resistente)

Proprietà e Classificazioni delle Essenze Legnose

Destreggiarsi tra le innumerevoli tipologie di legno presenti sul mercato è pressoché impossibile, soprattutto se non si è esperti del settore. Eppure, diventa un fattore importante (se non fondamentale) quando si desidera acquistare l’essenza giusta per il proprio ambiente e per i propri progetti fai da te. Ogni legname possiede caratteristiche ben precise, ma come scegliere quello giusto in base al tipo di impiego?

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Proprietà Meccaniche: Durezza e Resistenza

Per quanto riguarda le proprietà meccaniche, si fa riferimento a fattori come la flessione, la resistenza e la durezza del legno, ovvero alla capacità del legno di resistere alle sollecitazioni e agli sforzi. In questo caso, si possono distinguere i legni duri (latifoglie) e i legni teneri (conifere e aghifoglie).

  • Legni Duri: I legni duri sono particolarmente utilizzati in falegnameria e nel settore edile, ma anche nell’arte dell’ebanisteria, proprio perché particolarmente resistenti e duraturi. In questa tipologia rientrano le essenze dalle fibre più sottili e dal tessuto più duro e legnoso, con un peso superiore ai 0,55 kg per d‎m³, come il frassino, il noce, l’ebano, il faggio e il rovere.
  • Legni Teneri: I legni teneri, invece, sono appunto legnami leggeri e facilmente lavorabili. Le principali essenze che rientrano in questa categoria presentano un colore piuttosto chiaro e sono destinati principalmente alla produzione di semilavorati e alla realizzazione di costruzioni e strutture in legno. Tra questi, troviamo specie come l’abete, il pino, il larice, la betulla e il pioppo.

Proprietà Fisiche: Igroscopicità, Porosità e Omogeneità

L’igroscopicità, la porosità e l’omogeneità del legno sono caratteristiche fisiche delle diverse essenze, così come il peso specifico. Le proprietà fisiche riguardano la struttura e la natura del legno stesso. L’igroscopicità, ad esempio, è la capacità di un legname di mutare forma e dimensione sulla base della temperatura e dell’umidità. Più un legno è igroscopico e maggiormente è predisposto a curvarsi o a spaccarsi. Per questo motivo, si tende a sottoporre il legno a stagionatura così da evitare questi inconvenienti. Per omogeneità, invece, si fa riferimento all’uniformità delle fibre del legno, mentre per quanto riguarda il peso specifico, e quindi la relazione tra il peso e il volume, questo cambia in relazione alla quantità di acqua in esso contenuta. Il peso specifico viene indicato quando il grado di umidità del legno è del 12-15%.

Proprietà Tecnologiche: Lavorabilità

Quando parliamo di proprietà tecnologiche, facciamo riferimento alla particolare attitudine del legname di subire lavorazioni. È molto importante tenere conto di questo aspetto, soprattutto nell’ambito del bricolage e del fai da te. Infatti, tra le proprietà tecnologiche rientrano la facilità di taglio, la curvabilità e la lucidabilità. La facilità al taglio, ad esempio, è particolarmente alta nei legni che presentano fibre regolari perché è massima nella direzione delle fibre e minima se trasversale. Se si desidera un legno facilmente levigabile, allora meglio scegliere essenze con alte proprietà di lucidabilità. In questo caso, meglio acquistare legnami duri e non teneri, soprattutto se si desidera acquistare l’essenza giusta per la realizzazione di mobili d’arredo.

Aspetto Estetico: Colore e Venature

Dalle venature al colore e all’odore: le essenze si differenziano sulla base delle diverse specie di alberi. A colpo d’occhio, ciò che spesso fa scegliere un’essenza piuttosto che un’altra, è proprio il colore. Il colore va dal giallo molto chiaro, quasi bianco, al marrone scuro e al nero. Un altro elemento che determina la scelta da parte dei consumatori è anche il tipo di venatura, che può essere regolare, ondulata o irregolare e distinguersi anche sulla base del colore.

Essenze Legnose per Diverse Applicazioni

Quale tipo di legno utilizzare per realizzare mobili e complementi d’arredo? Nel grande mondo del fai da te, si tratta sicuramente della tipologia di legnami più ricercati e diffusi. Puoi scegliere una tavola in legno di abete, pino, faggio, rovere o castagno. Ecco alcune delle essenze più comuni e i loro usi:

  • Abete: L’abete, un’essenza di colore chiaro, quasi bianco, con sfumature che vanno dal giallo al rossastro. L’abete, in particolare l’abete rosso, può essere impiegato anche per la realizzazione di infissi interni e di porte grazie alla sua ottima resistenza. Per realizzare i tuoi progetti, puoi acquistare i listelli di abete piallati o i pannelli in legno di abete, perfetti per qualsiasi lavoro fai da te.
  • Pino: Il pino, nonostante sia un’essenza particolarmente economica, possiede ottime qualità fisiche e si presta per la realizzazione di infissi e mobili, soprattutto nella variante Pino di Svezia, utilizzando listelli di pino piallato o tavole di legno di pino.
  • Larice: Il larice, un’essenza dal colore giallo-rossastro che si adatta a qualsiasi contesto e che garantisce anche un alto grado di resistenza ad acqua, umidità e agenti atmosferici. In particolare, il legno di larice è particolarmente resistente sia agli urti che agli agenti atmosferici. Per questo motivo, viene utilizzato nel settore della falegnameria, ma anche nell'edilizia e nei cantieri navali per la realizzazione di strutture e piccole imbarcazioni. Hai scelto una particolare essenza e desideri acquistare tavole di legno di larice?
  • Frassino: Il frassino, un legno altrettanto chiaro dalle leggerissime venature, ma più resistente e stabile rispetto all’abete.
  • Faggio: Il faggio rientra nella categoria dei legni duri e con il suo colore giallo-rossastro si presta a rendere l’ambiente più caldo e l’atmosfera più intima.
  • Noce: Il noce, un’essenza molto diffusa e apprezzata soprattutto per la realizzazione di elementi d’arredo con listelli in Noce Nazionale. Il noce, ad esempio, è un tipo di essenza facilmente lavorabile, che può essere lavorato in modo estremamente preciso. Il Noce Nazionale, un legno particolarmente ricercato e di pregio che si presta sia per la costruzione di mobili ed elementi d’arredo che per la realizzazione di infissi e rivestimenti. Puoi acquistare sia i listelli in Noce Nazionale che le tavole in legno di Noce Nazionale.
  • Rovere: Il rovere, un legno dalle tonalità brune intense che, oltre ad essere esteticamente apprezzabile, possiede anche ottime caratteristiche meccaniche e può essere impiegato per realizzare gli infissi, ma anche splendidi rivestimenti e mobili d’arredo.
  • Mogano: Il mogano, un legno pregiato dalle tonalità più scure che vanno dal bruno al rossastro. Il mogano offre notevoli qualità estetiche, ma possiede anche ottime proprietà tecnologiche perché è facilmente lavorabile e adatto per la costruzione di mobili d’arredo e rivestimenti interni.
  • Ayous: L’Ayous, un’essenza tenera, con un grado di durezza relativamente basso, ma con un alto livello di lavorabilità.
  • Cipresso e Castagno: Se il tuo budget è piuttosto alto, inoltre, puoi scegliere anche legnami particolarmente pregiati come il cipresso e il castagno, che sono anche particolarmente resistenti e adatti anche a un impiego esterno.

Tra le essenze più pregiate, vi sono quelle del legno massello, un legno che viene ricavato direttamente dal tronco dell’albero e che può essere impiegato per diversi utilizzi, soprattutto per la realizzazione di mobili d’arredo.

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