Il legno è un materiale da costruzione estremamente versatile, che si presta ad essere impiegato con diverse tecnologie. In questo articolo, analizzeremo il tamponamento di strutture in legno con pannelli coibentati, valutando i vantaggi e gli svantaggi di questa tecnica.
Posa in opera dell’isolamento termico a cappotto interno in lana di roccia
Tecnologie Costruttive a Confronto: Telaio e X-Lam
Esistono diverse tecnologie per la costruzione di edifici in legno, tra cui le più diffuse sono il sistema a telaio e il sistema X-Lam. Prima di analizzare nel dettaglio i vantaggi e gli svantaggi dei due sistemi costruttivi è doveroso specificare che non esiste un sistema portante in legno migliore dell’altro in assoluto: la tecnologia a telaio e i pannelli in x lam presentano differenze di costruzione, caratteristiche e prezzi.
Sia la tecnologia a telaio di legno sia quella in x-lam sono estremamente versatili e quindi indicate per la costruzione di case prefabbricate, edifici commerciali o industriali ed ampliamenti di edifici preesistenti.
Descrizione pareti a telaio
Il sistema a telaio di legno (o sistema platform frame) è una forma costruttiva in cui la struttura portante in legno non è separata dagli elementi di irrigidimento e tamponamento. L’intelaiatura strutturale in legno ed il riempimento di ogni parete di un edificio a telaio possono essere prefabbricati direttamente in azienda abbattendo i costi e creando delle pareti pronte al montaggio.
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La tecnologia a telaio di legno è quella più utilizzata al mondo perché è leggera, versatile e permette di ottimizzare l’utilizzo di legno nell’ottica di evitare gli sprechi ottenendo, al contempo, il miglior rapporto tra qualità e prezzo di costruzione.
Tra i vantaggi delle strutture a telaio, in particolare, degno di nota è sicuramente il peso ridotto della parete a telaio, che rende questa tecnica più duttile e manovrabile: grazie alla sua leggerezza, il telaio di legno è infatti preferibile nella realizzazione di sopralzi di edifici preesistenti.
La versatilità della tecnica a telaio consente di integrare questa struttura portante con molteplici materiali.
Tra le tecniche per la costruzione di case in legno in Italia spiccano le case in legno in cui si utilizzano le balle di paglia come isolante. La tecnica costruttiva delle case in paglia - o case di riso - consiste nella realizzazione di un telaio di legno in cui sono inserite balle di paglia precompressa.
La versatilità della tecnica a telaio consente di integrare questa struttura portante con molteplici materiali.
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Novellocase è una delle poche aziende italiane dotate di un proprio impianto per la produzione dei telai di legno, che consente di realizzare interamente in prefabbricazione le case a telaio, personalizzate e su misura, ottimizzando le tempistiche di cantiere e garantendo tempi di costruzione brevi.
Esempio di casa in legno a telaio
Descrizione tecnologia xlam
Com’è fatta una parete in legno in xlam? Come avviene per le pareti a telaio, anche le pareti in xlam possono essere prefabbricate in azienda e dotate di controparete con predisposizione per gli impianti.
Il principale svantaggio dell’x-lam è sicuramente il prezzo. Poiché è costituita da pannelli massicci, infatti, la casa in x-lam contiene un maggior quantitativo di legno e ha un costo più elevato rispetto ad una casa a telaio, solitamente circa il 5% in più.
Telaio o X-Lam?
Come già anticipato, non esiste un sistema costruttivo migliore dell’altro in assoluto: sia tecnologia a telaio di legno sia quella in x-lam sono estremamente valide ed ampiamente utilizzate in bioedilizia per la realizzazione di edifici ecologici.
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Facciate Ventilate: Una Soluzione Efficiente
Ogni edificio “comunica” e si relaziona con l’esterno attraverso le facciate. L’isolamento termico e acustico, la quantità di luce e aria, dipendono dalla conformazione delle facciate, che hanno proprio lo scopo di proteggere e regolare i rapporti tra “dentro” e “fuori”. Le facciate ventilate sono una soluzione tecnologica efficiente per gli involucri edilizi, in quanto assicurano elevate prestazioni e durabilità nel tempo.
Proprio per questo motivo sono spesso scelte per le riqualificazioni e le ristrutturazioni degli edifici esistenti, oltre che per la realizzazione di nuove e performanti costruzioni.
Come Funziona una Facciata Ventilata
Una facciata ventilata è un sistema di rivestimento esterno per edifici che prevede la realizzazione di un’intercapedine d’aria tra il rivestimento esterno e la parete portante dell’edificio. Questo spazio consente una ventilazione naturale che migliora le prestazioni termo-igrometriche dell’edificio.
Per realizzare una facciata ventilata è necessario, pertanto, costruire un’apposita struttura e un sistema di fissaggio per il rivestimento esterno, da distanziare rispetto alla parete principale. Un ulteriore strato per l’isolamento termo-acustico, protetto da materiale impermeabile traspirante, è posizionato in aderenza alla costruzione.
Proprio questo, infatti, è lo strato visibile dall’esterno e in grado di definire anche esteticamente e formalmente l’identità dell’edificio. Allo stesso tempo, però, è essenziale per creare lo strato d’aria responsabile della ventilazione dell’intero sistema.
Le facciate ventilate sono definite come sistemi a sbalzo in quanto lo strato di finitura è indipendente dalla parete, alla quale è vincolato tramite appositi sistemi di ancoraggio e sospensione, che possono essere a vista o a scomparsa.
A seconda della facciata, si utilizzano montanti e traverse piuttosto che staffe, generalmente in acciaio o leghe leggere. In alcuni casi, soprattutto per edifici di dimensioni contenute e nel campo della bioedilizia, è possibile che il sistema di ancoraggio sia realizzato in legno.
Il principio che sta alla base del funzionamento di una facciata ventilata è il l’effetto camino. Durante l’estate il sole scalda il rivestimento esterno, provocando il riscaldamento dell’aria nella camera d’aria. L’aria calda, essendo più leggera, tende a salire, richiamando aria fresca dal basso. Anche durante l’inverno, non mancano i punti di forza di questa soluzione, in quanto migliora l’isolamento termico complessivo della parete.
Le facciate ventilate possono avere flusso d’aria sia naturale sia meccanico.
Esempio di facciata ventilata
Materiali Utilizzati
Per realizzare una facciata ventilata si possono utilizzare differenti materiali. A partire dalla struttura portante: non importa che si tratti di una parete in muratura, in cemento o in legno, è sempre possibile realizzare un pacchetto tecnologico che sfrutti i benefici della ventilazione naturale.
Anche per quanto riguarda i materiali isolanti, non vi sono vincoli particolari, per quanto generalmente si ricorra a materiali sottoforma di pannelli, ad esempio in lana di roccia o in fibra di vetro.
Infine, il rivestimento può essere scelto sulla base del gusto estetico personale e dello stile che si vuole ricercare per l’edificio:
- metallo (in particolare alluminio e zinco, ma anche zinco-titanio), lavorato in elementi da agganciare con graffe, a scandola o a doghe.
- pietra naturale o ricostituita, in lastre di diverse misure (le seconde anche molto grandi).
- legno, appositamente trattato per essere installato all’esterno.
Vantaggi e Svantaggi
I contro sono davvero ridotti, rispetto ai pro di una facciata ventilata e si possono ricondurre essenzialmente alle fasi iniziali di scelta e di posa in opera.
I vantaggi assicurati dalle facciate ventilate sono interessanti, soprattutto in relazione agli obiettivi dell’edilizia contemporanea, che ricerca un livello di sostenibilità, efficienza e qualità sempre maggiore.
Prima di tutto, infatti, spicca l’elevata efficienza energetica assicurata dalla presenza dell’intercapedine ventilata, responsabile del flusso naturale d’aria che aiuta a regolare la temperatura interna dell’edificio in modo passivo. Ma il comfort non è solo termico: le facciate ventilate offrono anche un ottimo isolamento acustico.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la durabilità. Il sistema protegge la struttura portante dagli agenti atmosferici, come pioggia, gelo e radiazioni UV, evitando infiltrazioni e degrado dei materiali.
Le facciate ventilate offrono anche una grande flessibilità estetica, consentendo agli architetti di scegliere tra una vasta gamma di materiali, texture, colori e moduli compositivi.
Tabella riassuntiva dei vantaggi e svantaggi:
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Elevata efficienza energetica | Costi iniziali di scelta e posa in opera |
| Ottimo isolamento acustico | - |
| Durabilità e protezione della struttura | - |
| Flessibilità estetica | - |
Normativa di Riferimento
Quando si parla di facciate ventilate, è fondamentale considerare il quadro normativo che ne regola la progettazione, l’installazione e le prestazioni. La norma definisce le caratteristiche prestazionali delle facciate ventilate, con particolare attenzione a sicurezza, resistenza agli agenti atmosferici, isolamento termico e acustico e sostenibilità ambientale.
Manutenzione
La corretta manutenzione di una facciata ventilata è essenziale per garantirne una più lunga conservazione, senza inficiare le performance di materiali e componenti. Del resto, le facciate sono gli elementi più esposti agli agenti atmosferici e all’usura, per cui è importantissimo occuparsi di loro.
In generale, comunque, è possibile procedere esaminando nel tempo le condizioni del rivestimento, monitorando l’eventuale comparsa di segni di deterioramento, tra cui anche crepe o fessurazioni. Si tratta di un controllo visivo che può eseguire l’utente stesso.
In tal caso, oltre alla pulizia delle lastre di finitura da smog e polvere (a cadenza biennale o triennale), è meglio sostituire o riparare le parti ammalorate, al fine di garantire il medesimo grado di efficienza iniziale del pacchetto e una maggiore resistenza ai fenomeni meteorologici.
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Alternative al Cappotto Termico Tradizionale
Garantire elevate condizioni di comfort negli spazi abitati deve essere l’obiettivo del progettista sia negli interventi di nuova costruzione che in quelli di riqualificazione dell’esistente. Per far questo spesso si ricorre all'uso del cappotto termico. Non sempre però, è possibile utilizzare questa soluzione, oppure potrebbe non risultare la più idonea.
Fortunatamente esistono diverse altre alternative come isolanti a basso spessore, termointonaci, mattoni biocompatibili, ecc.. Vediamole nel dettaglio.
Isolamento Interno
L’isolamento termico interno delle pareti senza cappotto è una valida soluzione per la coibentazione degli edifici esistenti laddove non sia possibile realizzare un sistema a cappotto tradizionale. L’isolamento termico interno consiste nell’inserire uno strato di materiale isolante sul lato interno delle pareti e dei solai che confinano con l’esterno o con ambienti non riscaldati, anche se nella maggior parte dei casi non si interviene sulla soletta di pavimento (per questioni pratiche, ad esempio legate alle soglie), lasciando comunque alcuni ponti termici irrisolti.
Oltre al posizionamento, la differenza principale rispetto a un cappotto esterno consiste nella tipologia dei pannelli installati. Infatti, ha un ruolo importantissimo lo spessore dei materiali, che se non venisse ben ponderato potrebbe ridurre eccessivamente le superfici interne dei locali. Inoltre, si perde l’inerzia termica della parete, con vantaggi sui tempi di riscaldamento degli ambienti, ma svantaggi anche sulla velocità con cui questi si raffreddano.
Insufflaggio
L’insufflaggio è una strategia efficace per l’isolamento termico delle pareti esistenti dotate di un’intercapedine, ma anche per la coibentazione della copertura, inserendo del materiale isolante in corrispondenza dell’ultimo solaio, non praticabile. Per l’insufflaggio si possono utilizzare differenti prodotti, che possono essere sfusi e secchi, come la cellulosa o anche la lana di roccia, piuttosto che espansi, come il poliuretano.
Optare per l’insufflaggio di cellulosa o lana di roccia permette di beneficiare di ottime prestazioni termiche, combinando alcuni importanti vantaggi ambientali. Si tratta, infatti, di materiali naturali, che aumentano la sostenibilità dell’edificio.
Esempio di insufflaggio in parete
Materiali Naturali
Per l’isolamento della casa si possono utilizzare diversi materiali naturali, compiendo una scelta sostenibile che fa bene all’ambiente e anche alla propria casa, in quanto molte di queste soluzioni si contraddistinguono per prestazioni elevate.
Tra i più utilizzati ci sono i pannelli di sughero, ottimo isolante termico e acustico, resistente all’umidità, traspirante e durevole o la fibra di legno, ottimo per l’isolamento, riciclabile e spesso derivante da scarti di lavorazioni.
Intonaco Termico
Oltre alle soluzioni proposte, sono disponibili in commercio degli intonaci isolanti. La posa di un intonaco termoisolante, che è considerato un sistema di isolamento esterno, è ideale per le situazioni in cui vincoli di varia natura impediscono la posa del cappotto.
Va detto, però, che l’intonaco termoisolante non garantisce assolutamente le stesse prestazioni di un cappotto, anche se aiuta a ridurre i ponti termici, non è causa di rischio di condensa interstiziale ed è molto facile, oltre che rapido, da posare.