Il successo di Dragon Ball è sotto gli occhi di tutti: anche a distanza di trent'anni dalla prima uscita, il manga di Akira Toriyama continua a spopolare in televisione, al cinema e nei negozi di videogiochi. Mentre Dragon Ball Super: Broly arriva sul grande schermo anche in Italia e la serie sequel si appresta a proseguire dopo una pausa creativa, sugli scaffali si susseguono i tie-in videoludici che alternano ottime produzioni a ciofeche pazzesche.
Dragon Ball Heroes è un gioco di carte digitale, che pesca a piene mani da qualsiasi cosa sia stata prodotta con scritto “Dragon Ball” sopra, unendo storyline, personaggi, trasformazioni, tecniche, in un calderone di carte che rappresentano il non plus ultra del fanservice sull’opera di Toriyama-san. Dal 2010, Dragon Ball Heroes è diventato rapidamente tra i videogiochi di carte più giocati al mondo, ma relegato spesso e volentieri nel solo Giappone. L’interesse dell’Occidente si è fatto sempre più forte tanto da costringere Bandai Namco a effettuare alcuni test sull’eventuale interesse dei cabinati e a considerare l’arrivo del gioco su console anche per coloro che non parlano giapponese. Finalmente è arrivato, anche in Occidente, uno dei giochi arcade che più ha fatto scalpore negli ultimi anni. Stiamo parlando di Dragon Ball Heroes, arrivato su Nintendo Switch e PC nella sua versione “Super” lo scorso 5 aprile.
A una prima occhiata, Super Dragon Ball Heroes: World Mission sembrerebbe rientrare nella seconda categoria di tie-in mediocri, ma le cose non stanno proprio così come vi spiegheremo in questa recensione. Dietro il suo aspetto antiquato si nasconde un gioco strategico molto interessante e coinvolgente.
L'Universo di Dragon Ball Heroes
I cabinati di Dragon Ball Heroes catapultano i giocatori in una serie di avventure a sé stanti che funzionano un po' come i lungometraggi animati di Dragon Ball, introducendo nell'universo di Toriyama tanti personaggi inediti. Molti di essi, tuttavia, provengono da linee temporali parallele o ipotetiche, seguendo la mitologia instaurata dai due Dragon Ball Xenoverse. In questo modo, Bandai è riuscita a progettare centinaia su centinaia di carte diverse, rappresentando non solo i personaggi iconici della serie - come Goku, Vegeta, Trunks e così via - ma anche fusioni, trasformazioni e varianti impensabili quanto bizzarre.
Vi siete mai chiesti come sarebbe Nappa in versione Super Saiyan? Oppure che aspetto avrebbe Gotenks da adulto? Oltre alla rivisitazione dei grandi classici targati Dragon Ball, sono state scritte alcune saghe totalmente inedite che raccontano lo scontro tra i pattugliatori temporali e l’Impero Oscuro.
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Modalità di Gioco: Tra Storia, Arcade e Online
Super Dragon Ball Heroes: World Mission offre diverse modalità per esplorare il suo vasto universo.
Modalità Storia
La modalità Storia è completamente inedita; pur non essendo affatto entusiasmante, i capitoli in cui si suddivide raccontano una storiella che non mancherà di far sorridere i super fan della serie. Il giocatore si cala nei panni di un ragazzino appassionato di Dragon Ball Heroes, il gioco di combattimenti di carte che spopola in un mondo in cui la serie di Toriyama è praticamente venerata. Siamo più o meno in un incrocio tra Inazuma Eleven e Gundam Build Fighters, fatevi un'idea dell'assurdità e moltiplicatela per dieci quando fa la sua comparsa Great Saiyaman III, un eroe che ci spingerà a entrare letteralmente nel videogioco virtuale per indagare sullo strano fenomeno che sta materializzando i peggiori nemici di Goku e soci nel mondo reale.
La storia, come abbiamo detto, non è niente di che: il gioco la racconta attraverso cinematiche girate maldestramente e sottotitolate in italiano, ma i dialoghi sono spesso frizzanti e ironizzano parecchio sulle derive sempre più assurde che prende la trama, inscenando scontri tra formazioni strane e sorprendenti. I vari personaggi di Dragon Ball interagiscono poco in questo scenario, essendo perlopiù carte al servizio dei protagonisti. Il single player di Super Dragon Ball Heroes: World Mission è molto corposo. La storia è lunga e, sebbene non offra un livello di sfida altissimo, propone sempre situazioni nuove ed elaborate. Le mappe si dividono in scontri principali, secondari, sezioni in cui si verificano solo dialoghi, ed incontri casuali in cui tramite un banalissimo minigioco si possono recuperare degli oggetti. Le missioni secondarie, inoltre, che si possono completare solo se si possiedono determinate carte oppure se si completano alcune missioni con la condizione di Dominio, aumentano di gran lunga la longevità e la voglia di esplorare e rigiocare alcune missioni.
Modalità Arcade
Il discorso è leggermente diverso nella modalità Arcade, suddivisa in varie saghe che contrappongono i mazzi del giocatore ai nemici di turno, spesso provenienti da dimensioni e realtà alternative.
Modalità Online
Croce e delizia dei giocatori più competitivi, la modalità Online rappresenta un corposo extra se rientrate in questa categoria di utenza. Purtroppo, non siamo riusciti a testare le battaglie online perché non siamo mai riusciti a trovare giocatore, ma offre sfide simili a quelle che la storia ci prepara.
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Il Cuore del Gioco: Costruire e Bilanciare il Tuo Deck
Super Dragon Ball Heroes: World Mission è un vero e proprio card game, con un leggerissimo sentore di picchiaduro. Lo scopo del gioco è ridurre i punti vita dell’avversario a zero, portando a segno una serie di attacchi.
Tipi di Carte e Composizione del Deck
Il giocatore può costruirsi il mazzo un po' come vuole, ma è importante bilanciare le forze in campo se si vuole vincere. Ogni mazzo è composto da un totale di sette carte. Le carte si dividono in tre tipi principali, ma in realtà sono quattro:
- Eroi (Hero - HR): personaggi bilanciati in ogni caratteristica.
- Élite (Elite - EL): abili nella difesa e nel controllo del campo, infliggono status e debilitano avversari.
- Berserker (Berserker - BS): fortemente votati all’attacco e alle mosse speciali.
- Special (SP): sono supporti che fanno parte delle 7 in campo, ma non hanno potere offensivo e possiedono potenti abilità in grado di aumentare la pericolosità delle carte a loro associate. Puoi avere solo una carta di tipo Special nel tuo deck.
Le tipologie contraddistinguono l'equilibrio delle carte in termini di potenza e vigore, le statistiche che essenzialmente governano gli scontri. È importante ricordare che carte dello stesso tipo possono attaccare contemporaneamente (attacchi coordinati) e infliggeranno più danno ai nemici quando attaccheranno.
Abilità e Strategie Avanzate
Gli stessi personaggi possono apparire su carte differenti con abilità e bonus completamente diversi, perciò anche le carte meno rare finiscono con avere una loro importanza e utilità, confutando l'impressione iniziale che basti formare un mazzo coi personaggi più potenti di Dragon Ball per vincere qualsiasi incontro. Super Dragon Ball Heroes: World Mission offre la possibilità di costruire fino a 50 mazzi diversi, modificabili con anelli, orecchini e altro, in modo da preparare strategie diverse utili a ogni occasione. Non che sia tutto sommato necessario creare decine di strategie, almeno nella modalità Storia e nelle decine e decine di missioni secondarie, che sono un terreno di preparazione al gioco online.
I personaggi possono avere delle CAA (Card Action Ability), ossia abilità che vengono attivate o a inizio turno o durante alcune fasi particolari che necessitano di azioni da parte dell’utente. Si passa dallo strofinare lo schermo (o utilizzare la levetta sinistra del Joycon in caso di modalità dock su Switch) per trasformarsi allo spostare le carte in determinate zone per effettuare fusioni o attacchi combinati che faranno ancora più danno all’avversario. A dare un ulteriore strato strategico al gioco sono le abilità che permettono a carte apparentemente inutili (come Tarble) di diventare un must per ogni team. Si passa da passive in grado di diminuire la barra CI al recupero di stamina o di aumento dei danni in base al numero di HP rimasti. La giusta combinazione è in grado di spaccare il gioco e rendere facili anche le battaglie più ardue: un esempio è dato da Cell X che annulla i danni sopra i 1000 ricevuti per il primo turno, unito a un Gogeta SSJ4 che potenzia l’attacco il turno successivo se nel precedente sono stati subiti meno di 5000 danni.
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Super Dragon Ball Heroes World Mission NPC or Manually Deck Edit tutorial
Consigli per Costruire il Tuo Deck
- Gestisci la Stamina: la stamina è essenziale nei turni di attacco. Assicurati di richiamare i personaggi con poca Stamina nella tua Support Area, in modo che possano recuperare.
- Crea Carte Personalizzate: impiegando i materiali ottenuti giocando, è persino possibile creare carte completamente personalizzate nel Laboratorio, nonché intere missioni da caricare in rete per gli altri giocatori.
- Scegli l'Unità Speciale con Cura: puoi avere solo una carta di tipo Special nel tuo deck, quindi scegli con saggezza!
- Comprendi le CAA: le Card Ability Actions si attivano quando vengono soddisfatte determinate condizioni, ma il turno in cui possono essere utilizzate varia. Assicurati di controllare attentamente l'effetto della carta prima di lanciare il tuo attacco.
- Esplora il Negozio Gacha: guadagna Gacha Tickets partecipando a battaglie in diverse modalità. Possono essere utilizzati al Gacha Shop per avere la possibilità di ottenere nuove carte.
- Non Trascurare le Carte Meno Rare: anche le carte meno rare finiscono con avere una loro importanza e utilità, confutando l'impressione iniziale che basti formare un mazzo coi personaggi più potenti di Dragon Ball per vincere qualsiasi incontro.
Il Sistema di Combattimento: Tattica in Battaglia
Se il team building è una delle parti più importanti di Super Dragon Ball Heroes, lo stesso possiamo dire della vera e propria fase sul campo di battaglia. Di fatto non si controllano mai i personaggi singoli, ma si schierano su una plancia e si decide l’esito degli scontri tramite dei semplici quick time event. Le serie di missioni tutorial spiegano il sistema di combattimento, che inizialmente può sembrare abbastanza semplice, ma in realtà è piuttosto complicato, soprattutto per via delle innumerevoli varianti che intervengono durante gli scontri in base alle abilità che contraddistinguono le varie carte.
Disposizione delle Carte e Flusso del Turno
La nostra squadra verrà posizionata in un terreno composto da 4 aree: tre di attacco e una di supporto. Ognuno dei personaggi può essere schierato in attacco, su una plancia con tre linee che faranno consumare da 1 a 3 punti di vigore alla carta in questione, oppure a supporto: nel primo caso parteciperà allo scontro, nel secondo caso recupererà vigore (arrivare a zero vigore significa essere totalmente in balia dell’avversario e non potersi difendere). Le tre strisce anteriori determinano le performance delle carte giocate: più sono vicine ai nemici, più danni infliggeranno... e più vigore consumeranno.
Una volta schierati i personaggi si calcola il loro potere complessivo, al netto di potenziamenti e bonus innescati all'ultimo minuto, e contestualmente anche l’ordine con cui le squadre attaccano a turno. A quel punto, attacca per primo il mazzo che ha accumulato maggiore potenza schierando le proprie carte. La potenza determina semplicemente l'ordine in cui attaccheranno i due mazzi, ma ogni tremila punti si carica un punto energia e quest'ultimo, nel turno successivo, consentirà alle carte di utilizzare i famosi attacchi speciali dei personaggi rappresentati.
Charge Impact (CI) e Quick Time Events
Una volta impostata la parte pre-turno si arriva al cuore vero e proprio del gioco: lo scontro Charge Impact (CI). Sia in fase di attacco che di difesa il nostro obiettivo sarà quello di fermare una barra, che continua a riempirsi e scaricarsi a velocità variabile, il più alto possibile rispetto al proprio avversario. Se si è in attacco mentre si riesce a farlo si faranno più danni e, se sarà possibile, verrà scatenata la mossa speciale delle unità attaccanti, mentre in fase difensiva si attiverà la guarda e si subiranno meno danni. Riempire perfettamente la barra in attacco permette anche di scatenare effetti aggiuntivi, tra cui poderosi attacchi speciali. È per questo motivo che non è possibile saltare le scenette in cui i personaggi si menano e bisogna ricordare che alcune carte influenzano persino la difficoltà del quick time event in questione.
Minigiochi e Fanservice
Gli scontri di Super Dragon Ball Heroes: World Mission sono infarciti di minigiochi che richiedono di toccare lo schermo in vari modi, magari scorrendo le dita, oppure spostando le carte da un punto all'altro, e ogni minigioco esprime una meccanica diversa, inscenando gli attacchi combinati di due o tre personaggi, le evocazioni del drago Shenron e del drago Polunga, le attivazioni delle capsule, gli interventi divini del buffo Zen-o, le fusioni, le diverse trasformazioni e così via. Al di là delle tecniche speciali iconiche, i combattimenti sono un tripudio di fanservice: le mille e passa carte nel gioco consentono una varietà di mazzi, sinergie e formazioni straordinaria, specialmente se si cominciano a considerare le abilità e le caratteristiche dei personaggi, cosa che diventa praticamente obbligatoria nelle missioni più difficili.
Aspetti Tecnici e Considerazioni Finali
Il gioco è palesemente un ex titolo per Nintendo 3DS portato sulla nuova piattaforma della casa di Kyoto e su PC, impressione suggerita da un quadro tecnico decisamente vetusto e confermata dalla miriade di minigiochi e interazioni touch che compaiono sullo schermo, senza nemmeno cambiare dicitura per adeguarsi a un altro tipo di input. I modelli poligonali sono discreti ma scarseggiano in quanto a dettagli e definizione, colpa anche di un aliasing particolarmente incisivo specialmente quando si gioca sul TV. Ancora una volta, la modalità portatile della console ibrida Nintendo ridimensiona il difetto sul piccolo schermo, ma non può certo riprogrammare la rigidità delle animazioni e la povertà degli scenari in cui si svolgono le battaglie.
Tecnicamente insomma, Super Dragon Ball Heroes: World Mission è una discreta delusione che rischia di allontanare i fan interessati, e questo è un peccato perché dietro il suo aspetto antiquato si nasconde un gioco strategico molto interessante e coinvolgente. È un sistema immediato che però nasconde molte strategie in funzione delle carte. Durante questi round, infatti, si attivano tutta una serie di potenziamenti, abilità, capsule e effetti specifici delle carte del nostro team e del team nemico, e la quantità di possibilità a disposizione è talmente elevata che sarà facile nelle prime ore confondersi per l'elevatissimo numero di combinazioni e effetti disponibili.
Qualunque valutazione di Super Dragon Ball Heroes: World Mission è necessariamente connessa all'essere un gioco di Dragon Ball, nel bene e nel male. Per chi ha sempre odiato il mondo creato da Toriyama (o semplicemente non ne è mai stato interessato) resta un piacevole gioco tattico di carte ben fatto e calibrato meglio di quanto sembri all'inizio, ma è facile che venga a noia dopo qualche decina di ore. Per tutti i fan del gioco (e cioè per i veri destinatari del gioco) è invece semplicemente imperdibile.