Sedia con Braccioli Thonet: Storia, Caratteristiche e Fascino Intramontabile

Le icone del Design non hanno tempo, entrano nelle nostre case, nei nostri uffici e in tutti gli spazi umani andando a dare un segno nella storia di ogni vita individuale.

La storia delle sedie di design affonda le sue origini nel XIX secolo con la sedia 214 di Thonet, progettata nel 1859 da Michael Thonet e conosciuta anche come sedia da caffè. Questa sedia viene ritenuta ancora oggi il primissimo prodotto industriale di successo al mondo, nonché l’origine della storia del mobile di modernariato.

La sua fabbricazione era fondata su una tecnica innovativa per quel tempo: la curvatura a vapore del legno massiccio, che Thonet riuscì a perfezionare per la produzione in serie. In più, la sedia 214 di Thonet si poteva già spedire smontata in diversi componenti da assemblare, occupando pochissimo volume. Infine, l’ultima caratteristica che la rende prototipica per tutte le sedie modernariato è la sua linea semplice e leggera.

Sedia Thonet 214

Sedia Thonet 214, un'icona del design industriale.

Abby di Connubia ha una linea iconica che fonde insieme passato e futuro: si ispira ai modelli Thonet, ma è completamente realizzata in polipropilene 100% riciclato. Si può scegliere fra sei varianti di colore, dai più tenui ai più scuri; inoltre è disponibile nella versione con braccioli.

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Caratteristiche Distintive

Le sedie Thonet, in particolare quelle con braccioli realizzate in massello di frassino azzurro, si distinguono per una serie di caratteristiche che le rendono uniche e riconoscibili:

  • Materiali di alta qualità: L'utilizzo del massello di frassino garantisce robustezza e durabilità nel tempo.
  • Design elegante: Le linee curve e sinuose, tipiche dello stile Thonet, conferiscono un aspetto raffinato e senza tempo.
  • Comfort: La presenza dei braccioli offre un maggiore comfort e supporto durante l'utilizzo.
  • Versatilità: Le sedie Thonet si adattano facilmente a diversi contesti d'arredo, dal classico al moderno.

Il Modernariato e il Design del XX Secolo

Il termine modernariato nasce come un neologismo sulla falsariga della parola antiquariato perché, come quest’ultimo, si riferisce al collezionismo, al commercio e allo studio di tutti quei mobili ed oggetti in genere che sono testimonianza di una ricerca di arte e bellezza anche nel mondo dell’arredamento.

Gli anni del boom economico, nel secondo dopoguerra, videro l'affermarsi dell'industrial design. Grazie alle nuove tecnologie, i prodotti industriali divennero sempre più accessibili e alla portata di tutti.

In sintonia con lo sviluppo industriale, cambiò anche il gusto comune, in opposizione allo stile classico e barocco che aveva caratterizzato l'800. Concetti come funzionalismo e razionalismo si diffusero nella cultura generale, i nuovi metodi costruttivi moderni dettarono le basi della nuova estetica.

Viene definita modernariato la produzione industriale proveniente prevalentemente dalla seconda metà del ‘900; senza nessun dubbio il periodo più innovativo è compreso tra gli anni ‘50 e gli anni ’70, con probabilmente un apice negli anni '60, però le tendenze artistiche nascono e si sviluppano a partire dagli anni ’30 e ’40 e proseguono almeno per tutti gli anni ‘80.

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Con il termine oggi molto comune design si indica una particolare modalità di progettazione di oggetti design e arredamento design in genere che si sforza di unire la progettazione in serie, l’utilità e la ricerca creativa di bellezza.

Sedia Thonet anni 60

Sedia Thonet degli anni '60, esempio di modernariato.

Dove Comprare Modernariato

Comprare un mobile di modernariato non è un’operazione banale: trattandosi di prodotti ormai fuori produzione, non è sempre facile poterli reperire in poco tempo o contare su una vasta scelta.

Negli ultimi anni, con lo sviluppo del mercato digitale e della compravendita online, è sempre più facile costruire il proprio arredo di design online, confrontando velocemente vari mobili di design online, e trovare quello che corrisponde esattamente a quello che cerchi.

Sedute Modernariato: tra Estro Creativo e Funzionalità

Quando si parla di modernariato, le sedute rappresentano uno dei prodotti più classici e iconici. Che si tratti di sedie anni ‘40 o di divani di design, questo è uno degli ambiti in cui gli architetti hanno espresso con più forza il loro estro creativo.

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I primi cenni di un nuovo stile si trovano già nelle poltrone anni ‘40 e nelle sedie anni ‘40 legno, ma, in generale, a partire dagli anni ’50 si affermò progressivamente il nuovo gusto del bello, più moderno.

Alcune sedie anni ’50 appartengono a una ricerca stilistica che cerca di rifiutare il mero funzionalismo estremamente disadorno. Un’altra esemplare sedia in legno anni ’50 è la 684 di Cassina, pensata da Alberto Rosselli tutta in legno o laminato curvato, premiata alla Triennale nel 1954.

Esistono quindi vari tipi di sedie con il fusto in legno e la seduta in paglia di notevole pregio stilistico: tra tutte, la Carimate di Vico Magistretti e la S3 di Luigi Caccia Dominioni.

Le Nuove Sedute al Salone del Mobile 2023

Le nuove sedute - poltroncine, sedie, sgabelli - al Salone del Mobile 2023 proseguono nella ricerca di una pulizia formale più raffinata, che si arricchisce di colore, di materiali, di finiture. Lontane le atmosfere minimaliste nordeuropee, secondo il solco stilistico intrapreso nella scorsa edizione della manifestazione milanese, i riferimenti affondano le radici nella storia del design, reinterpretando canoni che vanno dagli anni Cinquanta all’industriale.

Comode e accoglienti, le nuove sedute rivelano una cura estrema per i dettagli e gli accostamenti materico-cromatici, distinguendosi per livree originali, soprattutto per le poltroncine. Le nuove poltroncine, versione confortevolmente imbottita delle sedie, al Salone del Mobile 2023 si presentano morbidamente scultoree, giocando sul contrasto tra la leggerezza delle strutture portanti - che siano di legno massello o di metallo - e i volumi più corposi delle sedute e degli schienali.

Originali le scelte materiche, che spaziano dalla classica paglia di Vienna ai tessuti firmati da illustratori conosciuti, dalla pelle ai velluti texturizzati. Come per le sedie, anche per le nuove poltroncine al Salone si nota un grande lavoro sui dettagli, che impreziosiscono l’insieme con un effetto sartoriale.

Adel di Calligaris ha la struttura in legno di frassino nero opaco e la scocca in paglia di Vienna la seduta Adel di Calligaris che questo anno celebra il centesimo anno di attività: lo stile ricercato e le proporzioni eleganti, che si rifanno ai modelli del passato, la rendono un pezzo senza tempo.

Fa parte della nuova collezione Plaza la seduta Vendome Chair di Horm che è caratterizzata da un profilo leggero e da una linea morbida e sinuosa; l’ampio e comodo schienale, con una forma avvolgente, è sospeso per mezzo di un sottile telaio metallico coordinato con le quattro gambe. La seduta è rivestita in tessuto bouclé grigio antracite.

GT01 di Infiniti ha il telaio a slitta in alluminio verniciato con una forma squadrata e netta, privo di fissaggi a vista e con saldature marcate, che si rifà allo stile post-industriale. La seduta è in multistrato di legno nella finitura rovere. La struttura è facilmente disassemblabile ed è totalmente riciclabile.

Le versioni per l’aria aperta di sedie e sgabelli anche in questa edizione riprendono una tendenza già in atto da qualche tempo, ovvero la fluidificazione dello spazio domestico. Arredi indifferentemente da soggiorno o da terrazzo e giardino presentano caratteri formali comuni, differenziandosi ovviamente nei materiali.

Abby di Connubia ha una linea iconica che fonde insieme passato e futuro: si ispira ai modelli Thonet, ma è completamente realizzata in polipropilene 100% riciclato. Si può scegliere fra sei varianti di colore, dai più tenui ai più scuri; inoltre è disponibile nella versione con braccioli.

La sottile struttura di sostegno, realizzata in metallo Coffee Brown, è impreziosita dai braccioli in teak. Inoltre è facilmente impilabile. Lo schienale garantisce un rilassante appoggio per il corpo.

Restaurare una sedia

In conclusione, la sedia con braccioli Thonet rappresenta un'icona di stile e design che continua ad affascinare e ad arredare con gusto gli ambienti di tutto il mondo.

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