Guida alla scelta e manutenzione del deck a cassette: tecnica, testine e autoreverse

Dopo il vinile, oggi sta pian piano riprendendo vita anche il registratore a cassetta. Agli albori le "CC" avevano al loro interno nastri semplici all’ossido di Ferro (nastro Tipo 1), ma successivamente il favorevole consenso del pubblico portò a nuove formulazioni chimiche: cassette al biossido di Cromo (Tipo 2), al Ferro/Cromo (Tipo 3, abbandonato quasi subito) e al Metal (Tipo 4), con qualità crescente in termini di prestazione e dinamica.

L’evoluzione nei nastri fece parallelamente progettare ai costruttori nuove e performanti macchine in grado di poterli registrare al meglio. Nella decade tra gli anni ’70 e gli anni ’80 sono stati concepiti i migliori registratori a tutt’oggi.

Consigli sull'acquisto: evitare l'autoreverse

Nell'ipotesi di un potenziale acquisto, girate alla larga dalle doppie piastre e dai registratori con autoreverse, sia esso con testina fissa a 4 tracce o con testina rotante. Le seconde hanno il gran pregio di non dover girare la cassetta, ma si paga lo scotto non indifferente di una scarsa precisione nella lettura e registrazione del nastro. Questa situazione vi condannerà ad ascolti perennemente cupi e privi di grinta a causa dell'errore di azimuth.

La testina e la meccanica di trasporto

Un registratore a cassette può impiegare un sistema a due o tre testine: vanno di norma preferiti i registratori a 3 testine per qualità di registrazione, poiché hanno fisicamente una testina dedicata per ogni funzione: cancellazione, registrazione e audizione. Le testine montano di norma su un supporto chiamato "castelletto o ponte" che le traghetta su e giù verso il nastro.

È importante che questo particolare meccanico sia di buona qualità, preferibilmente in alluminio; se vedete plastica, sappiate che avrete a che fare con una meccanica economica. In ogni registratore a cassetta, la costante velocità del nastro è data dal capstan: assicuratevi che sia sempre alloggiato su bronzine di ottone con supporto in alluminio.

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Le meccaniche si dividono in tre categorie:

  • Manuali: Relegate a deck economici o portatili, con tastiera meccanica e spesso motore singolo.
  • Soft Touch: Sfruttano il momento torcente del volano per azionare i comandi, mantenendo sempre un motore singolo in funzione.
  • Elettroniche: Appannaggio di apparecchi costosi, gestite da microprocessore con 2 o più motori e solenoidi.

Come pulire e smagnetizzare le testine del tuo registratore a cassette

Manutenzione e riduzione del rumore

Il rovescio della medaglia in questa tecnologia è dato dal fruscio, generato in gran parte dal contatto nastro-testina. Per contrastare questa "piaga" sono stati sviluppati numerosi sistemi di riduzione del rumore basati su processi di codifica e decodifica:

Sistema Caratteristiche
Dolby B Il più diffuso, riduce il fruscio di circa 10dB.
Dolby S Evoluzione avanzata, riduce il rumore fino a 25dB.
DBX Sistema professionale con rapporto S/N >95dB.
DNR Agisce in sola lettura, versatile su diverse sorgenti.

Per la manutenzione, le testine vanno pulite (capstan compresi) ogni 15/20 ore di ascolto con alcool isopropilico e cotton fioc. Inoltre, è fondamentale smagnetizzarle ogni 80 ore circa di lavoro utilizzando un idoneo smagnetizzatore a 220v. A registratore spento, avvicinate i becchi dell'apparecchio alle testine, accendetelo, compite movimenti rotatori per 10-15 secondi e allontanatevi prima di spegnere. Questa pratica è essenziale per evitare il degrado delle alte frequenze causato dal magnetismo residuo.

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