Saint Seiya Deck Building Game: La Battaglia del Grande Tempio in Versione da Tavolo

Esattamente 30 anni fa, il 26 marzo 1990, andò in onda su Odeon TV la prima puntata de I Cavalieri dello Zodiaco, un anime intraprendente e rivoluzionario che ancora oggi suscita ammirazione e apprezzamento. Il gioco prende ispirazione da questo anime, in particolare dalle storie de “Il Grande Tempio” che, per gli amanti della saga, dice tutto. Il gioco, infatti, si basa su molte tematiche di questo specifico manga e gli appassionati le riconosceranno tutte, a partire dalla storia.

Atena è in grave pericolo, il Grande Sacerdote le sta dando la caccia e solo le prodezze dei 5 Cavalieri di Bronzo potranno salvarla prima che l’ultima fiamma dell’orologio si estingua. Atena è minacciata dal Grande Sacerdote e i Cavalieri sotto il suo potere sono pronti a combattere! I 5 Cavalieri di bronzo (Seiya, Shiryu, Hyoga, Shun e Ikki) devono porre fine a questa minaccia prima della fine dell’ultima fiammata dell’orologio. Durante il gioco, i giocatori giocano ciascuno uno dei 5 eroi disponibili.

Le Basi del Gioco: Un Tappetino di Battaglia Strategico

Vediamo brevemente i materiali e alcuni fondamenti del regolamento. Innanzitutto c’è un tabellone, ovvero un tappetino, essenziale e funzionale, dove sono esposte le possibili carte da comprare, un mazzo di pesca e uno degli scarti. Questo tappetino in neoprene è davvero bello e funzionale. Poi c’è uno spazio di gioco, uno per ogni giocatore.

Le carte nel corso della partita scorrono veloci e la variabilità delle stesse risulta molto elevata. Se si gioca in 3 o più giocatori si rischia di non ritrovare le stesse carte nel proprio turno successivo. L’elemento 3D rappresentato dall’orologio e dalle sue 12 fiamme magnetiche, oltre ad essere una figata del gioco, è un rimando al cartone animato molto ad effetto; inoltre scandisce il tempo della partita, infatti allo spegnersi dell’ultima fiamma si svolgerà l’ultimo turno. La partita termina quando l’ultima fiamma dell’orologio sarà stata rimossa e tutti i giocatori avranno effettuato l’ultimo turno.

Meccaniche di Gioco: Forza, Cosmo e Cavalieri

Il Cuore del Deck Building

Essendo un Deck Building, lo scopo principale del gioco è ovviamente accumulare carte. Una delle novità è proprio la modalità di acquisto delle stesse, che possono essere comprate in due modi: attraverso la Forza oppure il Cosmo. Questa differenza, oltre che permetterci due possibilità di acquisto in base alle risorse che abbiamo in quel momento, ci riporta al gioco in quanto le carte comprabili con il Cosmo sono gli eroi (i Cavalieri d’Oro ad esempio), che nell’anime hanno poi sposato la causa di Atena, schierandosi dalla sua parte.

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Saint Seiya EX 📜 Capire le carte: una meccanica essenziale spiegata!

Le Carte: Tipi, Rarità e Poteri

Le carte acquistabili sono divise per “gradi”, definiti dai colori, e classificate in un range che va da molto comune a molto rare. Tra le prime vi sono i personaggi base, mentre a salire ci sono personaggi sempre più forti fino alle carte dorate che rappresentano i Cavalieri d’Oro, finendo con le 3 molto rare rappresentate da Atena (2) e dal Gran Sacerdote. Va da sé che quelle più preziose hanno un costo di acquisto maggiore, ma forniranno maggiori punti vittoria a fine partita o effetti più potenti quando le si giocheranno.

Di seguito una ripartizione delle rarità:

Rarità Esempi di Carte
Molto Comune Personaggi base
Salendo Personaggi sempre più forti
Dorate Cavalieri d'Oro
Molto Rare Atena (2 carte), Gran Sacerdote

In più, i poteri delle carte sono molteplici e diversi a seconda del personaggio in gioco. Se un personaggio viene ferito può essere guarito nel nostro turno da una delle carte alle quali è conferito il potere di guarigione. Questa caratteristica, se da un lato favorisce la variabilità ai personaggi e al gioco stesso, dall’altro la modalità di presentazione degli effetti è scritta talmente piccola che occorre un certo tempo per leggere gli effetti delle 6 carte potenzialmente acquistabili nel turno in corso, aumentando nelle prime partite il downtime del gioco. Certo, più ci si gioca, più si conoscono le carte e prima si deciderà quale acquistare, ma essendo il mazzo composto da 200 carte, impararle tutte non è facile. Piccolo chiarimento sul numero delle carte: ogni personaggio ha 15 carte, mentre il restante mazzo è doppio di ogni personaggio, tranne per le Armature e i Cavalieri d’Oro, che sono 12.

Esperienza di Gioco e Considerazioni

Grafica, Materiali e Adattamento al Tema

Sicuramente il tema dei Cavalieri dello Zodiaco ha incrementato il successo di questo Deck Building, ma non solo. La grafica, intesa come rappresentazione dei personaggi e delle carte stesse (foil), è uno spettacolo; una volta aperto il gioco si passa la prima mezz’ora a guardarle, a leggerne i poteri e ad immaginare le possibili combo che puoi farne. Inoltre, il tabellone magnetico è davvero bello e funzionale.

Bilanciamento e Rigocabilità

I personaggi sono diversamente bilanciati e la padronanza di ciascuno di essi è conseguenza dell’esperienza di gioco di diverse partite. La complessità del gioco è valutata a 3. Inoltre, il downtime aumenta con il numero dei giocatori, quindi sconsiglio, soprattutto all’inizio, di giocarlo in 4 o in 5.

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Espansioni e Futuro

La scatola, invece, poteva essere pensata un pochino più grande da permettere anche l’aggiunta delle 2 espansioni già prossime all’uscita perché, come sempre in questi casi, una volta imbustate le carte, lo spazio disponibile risulta risicato al minimo. Le espansioni presto disponibili sono Asgard, a breve in italiano, e Nettuno che uscirà in Francia tra qualche mese.

A Chi è Consigliato

Consiglio i Cavalieri dello Zodiaco, quindi, agli amanti del cartone giapponese e alle opere di Kurumada per la forte aderenza al tema rappresentato, e agli appassionati dei Deck Building.

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