Analizziamo l’ultimo grande gruppo di pietre naturali, le rocce metamorfiche. Scopriamo come nascono l’ardesia e altre rocce dalla struttura distintiva. Le rocce metamorfiche derivano dalla trasformazione di altri tipi di roccia per via di variazioni drastiche di temperatura e/o di pressione. Questa trasformazione avviene all’interno della crosta terrestre, ed è un processo complesso nel quale intervengono numerosi parametri.
Perché si formino le rocce metamorfiche, la trasformazione deve avvenire allo stato solido, altrimenti si tratterebbe di rocce magmatiche. Per semplificare, la composizione chimica della roccia rimane invariata, mentre gli atomi cambiano forma e orientamento. La formazione delle rocce metamorfiche è complessa e dipende da numerosi parametri. Per esempio, a seconda del tipo di roccia di partenza, detto protolite, si hanno i proliti di origine magmatica, indicati col prefisso -orto, oppure di origine sedimentaria, indicati col prefisso -para. Il parametro più importante per quanto riguarda l’aspetto della roccia è quello della genesi, ovvero del tipo di trasformazione subita.
Come Nascono le Rocce Metamorfiche: I Processi di Trasformazione
A grandi linee, il processo metamorfico che porta alla formazione di rocce con struttura lamellare può essere di due tipi principali:
Metamorfismo Dinamico (o Cataclastico)
Il metamorfismo dinamico avviene in condizioni di alta pressione. Queste condizioni si ritrovano in prossimità delle faglie, ovvero nei punti della crosta terrestre nei quali le zolle scorrono tra di loro. Le rocce vengono frantumate sotto l’effetto della pressione. L’effetto del metamorfismo dinamico dipende dalla profondità.
Negli strati più profondi, le rocce subiscono deformazioni e foliazioni che danno origine alla milonite, una roccia a grana fine che presenta fessurazioni orientate e inclusioni di grossi cristalli di quarzo, un chiaro esempio di roccia con struttura lamellare.
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Metamorfismo Regionale
Il metamorfismo regionale avviene in presenza di alta temperatura e alta pressione contemporaneamente. È riferito ad eventi orogenetici su vasta scala, come la formazione di catene montuose, e interessa le rocce che si trovano a grandi profondità. L’effetto di alta temperatura e alta pressione è la ricristallizzazione, con la formazione di nuovi, grandi cristalli che si sviluppano perpendicolarmente alla direzione della pressione, e la deformazione. Questo orientamento preferenziale dei minerali è fondamentale per la genesi delle strutture lamellari.
Le ROCCE per bambini - Formazione, classificazione e usi - Scienza
Classificazione delle Rocce Metamorfiche per Aspetto: La Struttura Scistosa
Una classificazione decisamente più semplice ed immediata si può fare esaminando l’aspetto delle rocce. In linea di massima, per effetto della metamorfosi, esse possono assumere diversi tipi di struttura. Ad esempio, le rocce metamorfiche a struttura granulare o saccaroide, formatesi per metamorfismo da contatto, presentano cristalli non orientati e hanno un aspetto compatto, granuloso, cristallino, come le quarziti e i marmi.
Rocce Metamorfiche a Struttura Scistosa (Lamellare)
Le rocce metamorfiche a struttura scistosa, o lamellare, sono rocce costituite da cristalli disposti su piani paralleli, allungati e orientati lungo un unico asse. Sono il risultato dei metamorfismi regionale e dinamico, processi che imprimono una forte direzionalità ai minerali, creando una tipica tessitura a strati o lamelle.
Rocce a Struttura Occhiadina
Una sottocategoria è quella delle rocce a struttura occhiadina, ovvero rocce che presentano grossi cristalli non orientati che assomigliano a occhi, “annegati” nei piani paralleli. Fanno parte di questo gruppo lo gneiss occhiadino e le milioniti (miloniti con clasti più grandi).
Esempi di Rocce Metamorfiche a Struttura Lamellare
All'interno del grande gruppo delle rocce a struttura scistosa, troviamo diverse tipologie con caratteristiche e usi distintivi:
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| Tipo di Roccia | Origine Tipica | Caratteristiche Strutturali | Proprietà e Usi Principali |
|---|---|---|---|
| Ardesia | Trasformazione di argilliti | Aspetto stratificato in lastre sottili, colore grigio scuro o nero (lavagna) | Compatta, tenera/semi-dura, impermeabile, resistente. Molto utilizzata per tetti e rivestimenti da esterni. |
| Gneiss | Metamorfosi di graniti | Struttura a bande parallele con livelli chiari alternati a livelli scuri | Molto diffuso per arredo urbano, cordoli, davanzali, soglie, rivestimenti (es. gneiss di Beura/Beola). |
| Serpentinite | Trasformazioni sottomarine di rocce come l'olivina (ad alte temperature in presenza di acqua) | Struttura scistosa, colorazione scura tendente al verde | Comunemente associata ai marmi (es. marmo Verde di Prato), ma con struttura differente. |
| Milonite | Metamorfismo dinamico (strati profondi) | Grana fine, fessurazioni orientate, inclusioni di grossi cristalli di quarzo | Formata da deformazioni e foliazioni intense in zone di faglia profonde. |
Ardesia
L'ardesia è una roccia di colore grigio scuro oppure nero, spesso chiamata lavagna. Ha origine dalla trasformazione delle argilliti e ha un aspetto stratificato in lastre sottili. Questa roccia è compatta, tenera o semi-dura, impermeabile e resistente. Per queste sue caratteristiche, è molto utilizzata per tetti e rivestimenti da esterni, oltre che per elementi di design come lavabi.
Gneiss
Lo gneiss è una famiglia di rocce molto diffuse che derivano dalla metamorfosi dei graniti. Il loro aspetto caratteristico è la struttura a bande parallele con livelli chiari alternati a livelli scuri. Sono molto utilizzati per arredo urbano, cordoli, davanzali, soglie e rivestimenti. Un esempio molto noto è lo gneiss di Beura in Val d’Ossola, detto volgarmente Beola.
Serpentinite
La serpentinite è una roccia comunemente associata ai marmi (ad esempio il marmo Verde di Prato), ma in realtà possiede una struttura sostanzialmente diversa. È infatti di struttura scistosa e nasce da trasformazioni sottomarine di rocce come l’olivina. Il processo metamorfico avviene ad alte temperature in presenza di acqua, conferendo alla roccia una colorazione scura tendente al verde.
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