Le soluzioni utilizzate nell'architettura contemporanea per il rivestimento delle pareti esterne degli edifici si sono evolute negli ultimi anni. Il rivestimento in legno è una tendenza in rapida crescita, in quanto aggiunge calore e consistenza, oltre a essere durevole ed economico. L'utilizzo del legno come elemento di finitura di una facciata risulta essere il giusto compromesso tra estetica, efficienza energetica e sostenibilità.
Un rivestimento esterno in legno può essere realizzato sia per aumentare l'estetica e l'efficienza energetica di un edificio, sia per proteggerlo dal sole e dalle intemperie. L'architettura contemporanea utilizza sempre più spesso questo tipo di rivestimento di facciata per il suo modo unico di combinare stile e praticità. Il rivestimento in legno è certamente una delle soluzioni di rivestimento più versatili e piacevoli oggi disponibili.
Per l’uomo il rapporto con la natura è un bisogno esistenziale, una lezione che abbiamo avuto modo di apprendere nuovamente durante i lunghi periodi di lockdown imposti dalla pandemia. Il legno è un materiale naturale, innegabilmente bello ed esteticamente versatile, e per questo molto apprezzato in architettura. In architettura, scegliere di rivestire una facciata utilizzando il legno significa anche offrire una soluzione che permetta una transizione visiva equilibrata tra il costruito e il verde circostante.
Vantaggi del Rivestimento in Legno
Il rivestimento in legno conferisce all'edificio un'atmosfera senza tempo, calda e accogliente. Offre un buon isolamento e una buona durata. I rivestimenti in legno per esterni offrono, quindi, un valore aggiunto agli edifici sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista prestazionale.
Versatilità e Estetica
Il legno è un materiale speciale, è naturalmente bello e ogni tavola di legno ha un aspetto unico. È facile da lavorare e da riparare e può essere rifinito più volte nel corso della sua vita come materiale da costruzione. Il legno può essere applicato in facciata in vari modi: sotto forma di listoni o pannelli, con colori e texture anche molto differenti. Può essere un'opzione per progetti sia residenziali che commerciali.
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Efficienza Energetica
I materiali isolanti naturali come il legno creano una barriera naturale contro il caldo e il freddo e un progetto incentrato su questa idea può ridurre al minimo il consumo energetico. Gli edifici con facciate in legno sono termicamente reattivi, il che significa che è necessaria meno energia per mantenere la casa a una temperatura confortevole.
Facilità di Installazione e Protezione
I moderni sistemi di rivestimento sono progettati per essere facili da usare e da installare rapidamente, anche su grandi superfici. È l'esterno della casa ad essere maggiormente sollecitato dagli agenti atmosferici. Grazie al suo ruolo di protezione della casa, la facciata può fare la differenza tra una casa confortevole e sana e una casa costosa che richiede frequenti ristrutturazioni.
Il rivestimento, comunemente utilizzato per rivestire gli edifici, tra tutti i materiali di facciata è quello che meglio collega gli spazi abitativi con la natura.
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Scelta del Legno per il Rivestimento Esterno
Un rivestimento in legno massiccio (legno, pannelli, doghe), tegola (legno trattato termicamente) o pannelli compositi vengono montati sulle pareti esterne dell'edificio e fungono da scudo protettivo.
Specie Legnose Comuni
Il rivestimento esterno più comune è realizzato con specie come:
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- Pino nordico
- Molide
- Larice siberiano
- Cedro rosso
Alcune specie sono più vulnerabili di altre e devono essere scelte in modo che siano resistenti all'ambiente e alle condizioni che devono sopportare. Quando dobbiamo scegliere un legno naturale da utilizzare per il rivestimento delle facciate, ci vengono in aiuto le classi di durabilità stabilite dalla norma UNI EN 350. Questa norma prende in considerazione la vita utile del durame anche a contatto con il terreno e in condizioni avverse. L'alburno del pino si presta benissimo all'impregnazione. L'impregnazione in autoclave secondo la norma DIN68800 protegge il legno dagli agenti atmosferici e dall'attacco di funghi ed insetti, assicurando una protezione totale di 12 mesi all'anno. La Classe di durabilità naturale è 1-2 (se impregnato a pressione).
Legni Modificati e Compositi
Il mercato, oggi, offre comunque altre tipologie di legno che differiscono dai legni naturali perché soggetti a trattamenti speciali (termici o chimici). L’obiettivo primario dei legni modificati è quello di ridurre e/o ritardare l’umidità dovuta ad eventuali infiltrazioni.
- Pino Termotrattato: Dopo la sua completa essicazione, subisce un ulteriore trattamento termico ad una temperatura di circa 180°. Il trattamento aumenta la resistenza all'umidità, agli agenti atmosferici e agli attacchi di funghi e insetti. Il legno acquisisce un'elevata stabilità dimensionale, con una significativa riduzione di espansione, ritiro e fessurazione. Può essere utilizzato in tutti i tipi di costruzioni esterne ed è eccellente per il rivestimento delle case.
- Accoya: È un legno dalle prestazioni superiori in termini di durabilità e per le caratteristiche meccaniche e fisiche. È un legno completamente atossico e riciclabile al 100%.
- OrganoWood® Nowa: È un legno di pino trattato senza biocidi. Una miscela minerale brevettata a base d'acqua rende il legno particolarmente durevole e resistente alla marcescenza. Come materia prima viene impiegato il legno di pino di alta qualità delle migliori foreste del Nordeuropa.
Ma ci sono anche rivestimenti che non hanno bisogno di protezione, come i pannelli compositi. Si tratta di pannelli compatti e multistrato, meno suscettibili alle variazioni dimensionali dovute alle variazioni climatiche rispetto ai rivestimenti in legno. I pannelli compositi chiamati HPL (High-Pressure Laminate) sono prodotti ad alta pressione realizzati con fibre di cellulosa e resine acriliche. Sono resistenti agli urti e ai graffi, alle sostanze chimiche, all'umidità e agli agenti atmosferici e sono adatti agli ambienti più aggressivi e al traffico pesante. Sono utilizzati per il rivestimento di edifici in aree urbane, uffici, industrie o edifici pubblici.
Design e Installazione del Rivestimento
Le prestazioni delle facciate in legno dipendono sia dal prodotto scelto che dalla corretta costruzione e installazione. Il sistema di rivestimento è composto da pannelli in legno, supporti, isolamento e pellicola anticondensa.
Dimensioni e Orientamento
A causa del rischio di deformazione, si consiglia uno spessore di circa 20 mm, una larghezza massima di 12-14 cm e una lunghezza non superiore ai 5 metri. Come disposizione, un'installazione verticale garantisce una migliore protezione contro la penetrazione dell'umidità. Il rivestimento può essere montato in orizzontale o in verticale. Per il montaggio orizzontale in un sistema di vaschette e bocchette, il lato con la bocchetta deve sempre essere rivolto verso il basso. In questo modo si evita l'ingresso e l'accumulo di acqua. Il principio è valido anche per le lamelle sovrapposte (la lamella inferiore è coperta da quella superiore).
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Protezione dall'Acqua e Fissaggio
Per ottenere un efficace uso del legno all’esterno, il principio fondamentale che ci guida nella progettazione è sempre lo stesso: tenere il più possibile lontana l’acqua dal rivestimento. A tenere lontana l’acqua dai rivestimenti in legno provvedono tutti quegli elementi aggettanti, come le coperture e le tettoie. A tal proposito, acquisisce un ruolo molto importante anche l’altezza del basamento dell’edificio per salvaguardare una facciata in legno.
Per convogliare l’acqua all’esterno è bene prestare particolare attenzione alle pendenze e ai sistemi di ancoraggio sottosquadro. Grazie all’installazione di gocciolatoi e alla realizzazione di fughe adeguatamente dimensionate l’acqua è in grado di defluire più agevolmente e rapidamente.
Prima di montare il rivestimento stesso, si consiglia di utilizzare una pellicola anticondensa impermeabile. Il rivestimento viene fissato ai supporti con chiodi (viti). Un altro sistema di montaggio dei pannelli è il fissaggio a scomparsa. Si tratta di un sistema che riduce al minimo i tempi di installazione rispetto al montaggio tradizionale. Invead di viti e chiodi, utilizza binari e morsetti flessibili. I binari vengono montati sulla parete e i morsetti su cui viene fissato il rivestimento vengono inseriti nella scanalatura del binario. I rivestimenti, che presentano sul retro degli incavi fresati per il fissaggio, saranno fissati uno dopo l'altro dalle clip che scorrono sul binario. Gli elementi di fissaggio MOSO® (18 mm) possono essere avvitati. Il rivestimento trapezoidale, invece, può essere solamente avvitato.
Facciate Ventilate
Ad oggi in Italia l'unico riferimento normativo relativo alle facciate ventilate è la UNI 11018 “Rivestimenti e sistemi di ancoraggio per facciate ventilate a montaggio meccanico - Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione - Rivestimenti lapidei ceramici” del 2003. Una facciata ventilata si compone di sottostruttura, rivestimento e sistema di fissaggio. Per ciascuno di questi strati, la norma indica le caratteristiche principali.
Una facciata ventilata non è solo effetto-camino, è anche forma espressiva, strumento progettuale, opportunità creativa, firma riconoscibile. Si tratta di un sistema tecnologicamente complesso e come tale richiede un approccio progettuale integrato. Per un corretto funzionamento delle facciate ventilate è bene ricordare che sono determinanti i fattori ambientali in cui avviene l’installazione. In generale, i materiali scelti per la finitura esterna di una facciata sono determinanti anche per assolvere funzioni pratiche e fondamentali per il benessere dell’immobile, come la protezione della struttura. È chiaro, quindi, che qualsiasi materiale si scelga è importante che soddisfi determinati requisiti. Il legno è tra i materiali maggiormente utilizzati per realizzare questi particolari elementi di schermatura.
Trattamenti e Finiture per il Legno Esterno
Essendo in legno, il rivestimento richiede trattamenti applicati prima o dopo l'installazione e una corretta manutenzione. Qualsiasi prodotto naturale utilizzato all'esterno necessita di protezione e manutenzione. Il rivestimento esterno di un edificio deve essere resistente agli agenti atmosferici.
Protezione e Durabilità
Il colore naturale del legno non è duraturo in nessuna specie di legno utilizzata all'esterno. Senza protezione dai raggi UV, il legno diventa grigio con il passare del tempo e l'umidità dell'aria può farlo marcire e sbriciolare. Le zone esposte alla pioggia e alle precipitazioni, invece, sono spesso soggette al dilavamento della lignina, un costituente essenziale del legno di colorazione marrone.
La finitura applicata al legno deve quindi essere resistente sia all'acqua che ai raggi UV. In questo modo si evitano muffe, marciume del legno e deterioramento generale. Le finiture proteggono, prolungano la vita e mantengono la bellezza del legno. La finitura del legno per resistere all'esterno è un settore complesso.
Tipi di Finiture
Quanto più la finitura permette alla luce solare di raggiungere il legno, tanto meno è resistente. Pertanto, le più resistenti sono le vernici opache e le meno resistenti sono le vernici lucide. Esistono anche finiture profonde che penetrano nella superficie del legno.
Alcune specie legnose hanno una bassa resistenza alle condizioni climatiche. In questo caso il loro utilizzo per i rivestimenti esterni è subordinato all'applicazione di trattamenti per aumentarne la resistenza. Un tema che negli ultimi anni ha guadagnato importanza è quello degli impregnanti ingrigenti.
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Manutenzione della Facciata in Legno
Come tutte le superfici esterne, anche la facciata in legno di un edificio deve essere sottoposta a manutenzione per preservarne l'aspetto. La manutenzione comporta la pulizia e la rifinitura, a seconda dei materiali utilizzati. La frequenza di manutenzione è strettamente legata allo spessore del rivestimento. Maggiore è lo spessore della pellicola secca, più lungo è l’intervallo previsto di manutenzione ma allo stesso tempo l’intervento di manutenzione risulta più oneroso.
Le Tavole di Legno Lamellare: Produzione e Caratteristiche
Sebbene l'applicazione principale delle tavole di legno lamellare sia spesso nell'arredamento interno, la loro robustezza e versatilità le rendono idonee anche per componenti di rivestimento esterno, previo adeguato trattamento.
Cos'è il Legno Lamellare?
Una tavola monolitica di legno duro o morbido, incollata da piccoli pezzi di legno, noti come lamelle, di diverse spessore e lunghezze. Le lamelle per il pannello per mobili vengono essiccate al 8% di umidità con una tolleranza del ±2%. Per incollare i pannelli di giunti, spesso vengono utilizzate colla dispersiva (PVAC) per l'incollaggio 3D e colla poliuretanica per l'incollaggio 4D.
La produzione di un pannello listellare prevede diverse fasi, dalla selezione della materia prima alla finitura finale. Il processo inizia con la selezione del legno adatto. Si scelgono tavole in legno massiccio di qualità, solitamente di specie di legno duro come l'iroko, il rovere o il faggio evaporato. Le tavole di legno sono tagliate in strisce più strette e piallate, cioè date loro una forma piatta e uniforme. Una volta che i listelli sono pronti, sulle superfici da unire si applica un tipo di colla specializzata per il legno. I listelli vengono disposti secondo uno schema specifico, spesso intrecciando le fibre di legno per migliorare la resistenza e la stabilità del pannello. Vengono quindi pressati insieme con forza. Dopo l'incollaggio, i pannelli vengono posti in aree di essiccazione controllata per rimuovere l'umidità residua e consentire all'adesivo di polimerizzare completamente. Una volta asciutti, i pannelli vengono tagliati nelle dimensioni desiderate per formare il listello. Dopo il taglio, il pannello listellare viene sottoposto a un processo di finitura. Prima di essere imballato e distribuito, il pannello a blocchi viene sottoposto a un processo di ispezione della qualità per garantire la conformità agli standard stabiliti.
Tipi di Tavole di Legno Lamellare
Le tavole di legno lamellare si distinguono in due categorie in base alla loro giunzione:
- ZINCO (giuntate): Le tavole vengono unite contemporaneamente in larghezza e lunghezza, il che significa che le lamelle sono collegate in lunghezza da una giunzione a dente e incollate l'una sull'altra in larghezza. Per questa categoria sono tipiche lamelle corte e bande infinite, rendendo il pannello per mobili in zinco più colorato rispetto alle tavole di legno lamellare FIX.
- FIX (continue): Realizzate con lamelle lunghe incollate lungo l'intera lunghezza del pannello, il che significa che le lamelle sono incollate una sull'altra in larghezza e la lamella corre lungo tutta la lunghezza del pannello per mobili in un unico pezzo. Grazie a questo, il tavole di legno FIX ha un colore più uniforme e spesso più attraente.
Le tavole di legno lamellare possono essere suddivise anche in base al tipo di legno:
- Di solito sono realizzati in rovere o faggio, legni duri che possono essere utilizzati come superficie di lavoro per il piano cottura o persino per rivestire le scale.
- Possono essere realizzati con altre tipologie di legno, come l'abete, che è più flessibile e ha una durata leggermente inferiore, ma comunque una resistenza sufficiente, rendendolo popolare per vari lavori edilizi o di falegnameria.
- Per i mobili vengono utilizzate anche tipologie di legno più costose (come la noce), sia per le loro proprietà esclusive che per l'aspetto estetico.
Acclimatazione e Lavorazione
Le tavole di legno lamellare devono essere conservate e confezionate in una pellicola protettiva in locali chiusi e asciutti, protette dalla luce solare diretta, rispettando il clima consigliato (temperatura di circa 20°C e umidità relativa dell'aria del 60%). Prima della lavorazione effettiva, è necessaria un'acclimatazione di almeno 48 ore a temperatura ambiente (20-22°C). Dopo l'acclimatazione, viene eseguita la lavorazione, che deve essere eseguita su entrambi i lati e su tutti i bordi non solo con lo stesso metodo, ma anche con lo stesso materiale, almeno due volte.
Prospettive Future e Soluzioni Innovative
Posso immaginare che nei prossimi anni assisteremo a nuovi sviluppi e all’immissione sul mercato di prodotti che ottimizzeranno ulteriormente le proprietà tecniche del legno. Già ora si assiste a eccellenti applicazioni delle superfici in legno carbonizzato. Pircher offre un'ampia gamma di legni, profili, dimensioni e possibilità di applicazione per una facciata di design e alta qualitá, supportando i clienti con una consulenza professionale durante la progettazione e cercando soluzioni migliori per le loro idee.
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