Guida Completa alla Realizzazione di una Ringhiera in Legno per Esterno Fai da Te

Siamo assolutamente certi che la maggior parte delle persone che ha deciso di aprire questo articolo è rimasta affascinata dalla semplicità e bellezza di almeno una ringhiera in legno per esterno. Quest'ultima infatti, riesce a donare un tocco rustico e allo stesso tempo ricercato ad ogni abitazione, grazie soprattutto al suo aspetto naturale e curato. Oggi abbiamo quindi deciso di approfondire il discorso, cercando di capire quali sono i vantaggi dati dalla ringhiera esterna in legno, ma soprattutto quando è consigliata e quando non lo è.

Vantaggi della Ringhiera in Legno per Esterno

La risposta alla domanda sui vantaggi nell'utilizzo di una ringhiera in legno per esterno può essere articolata su tre punti di vista differenti: resistenza, resa estetica e impatto ambientale.

Resistenza e Durata

Esistono tre tipologie di legno utilizzate in questo particolare lavoro, le quali si differenziano proprio per resistenza e durata nel tempo. Anche se alcuni legni offrono prestazioni migliori, anche quelli appartenenti alla categoria dei medio morbidi possono comunque offrire diversi anni di servizio. Questo significa che, in generale, la resistenza offerta dalle suddette ringhiere è sicuramente ad un livello molto alto. Tuttavia, il nostro consiglio è sempre quello di optare almeno per la categoria dei medio duri.

Il legno massello è una delle scelte migliori per le ringhiere da esterno. È molto resistente perché proviene dal durame, cioè la parte più interna e forte del tronco. Questa caratteristica lo rende perfetto per stare all'aperto, dove può durare a lungo e mantenere un aspetto elegante. Anche se lavorarlo può essere più complicato rispetto ad altri tipi di legno, il risultato finale è solido e bello da vedere.

Tipi di Legno e Loro Caratteristiche di Resistenza

In linea di massima, il materiale più utilizzato in questo campo è il legno massello, poiché molto resistente e pronto ad affrontare qualsiasi tipologia di agente atmosferico. Tuttavia, non è escluso trovare in commercio anche altri materiali resistenti e ben rifiniti.

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  • Legni Medio Morbidi: La categoria più “sensibile” è quella dei legni medio morbidi, i quali doneranno sicuramente un colpo d’occhio davvero gradevole, ma che potrebbero non rivelarsi molto prestanti in quanto a resistenza, soprattutto nel lungo periodo. Tra quelli più utilizzati in questa categoria troviamo sicuramente il pino e l’abete. Sono facili da lavorare e costano meno, buoni per ringhiere che non subiscono molta usura.
  • Legni Medio Duri: Salendo di categoria, troviamo invece quelli medio duri, ovvero quelli più utilizzati e richiesti per qualsiasi tipologia di lavoro. Al suo interno sono compresi i legni derivanti da ciliegio e noce, i quali riescono ad offrire ottime prestazioni in quanto a resistenza e altrettanto buone in termini di resa estetica. Sono adatti per progetti in cui l’aspetto è importante.
  • Legni Duri: Infine, l’ultima categoria include i legni più resistenti. Tra quelli più utilizzati citiamo sicuramente l’acacia e il frassino, sicuramente molto duraturi e in grado di resistere agli urti, alla pressione e a qualsiasi agente atmosferico. Anche dal punto di vista estetico riescono a restituire ottimi risultati. Lavorarli richiede strumenti giusti e una certa abilità, ma garantiscono una solidità straordinaria.

Resa Estetica e Design

Il design naturale del legno riesce ad offrire un calore diverso alla casa, facendola apparire più rustica e accogliente, perfetta per qualunque tipo di famiglia. Allo stesso tempo, l’utilizzo del legno può offrire un aspetto molto interessante anche ad abitazioni più moderne, offrendo dei dettagli particolari e ricercati che non vanno assolutamente sottovalutati. Le ringhiere in legno presentano numerosi vantaggi, tra cui un'estetica calda e naturale che si integra bene con vari stili architettonici.

Impatto Ambientale

Come sicuramente immaginerete, il legno è uno dei materiali migliori dal punto di vista dell’impatto ambientale. Si tratta infatti di per sé di una materia naturale, ovviamente lavorata e quindi non pura al 100%, ma comunque con una grossa percentuale di componente naturale. Il legno è un materiale rinnovabile, sostenibile e facilmente lavorabile, con un impatto ambientale ridotto, rendendolo una scelta versatile ed eco-compatibile per ringhiere.

Ringhiera in Legno o in Ferro?

La domanda che arriva spontanea è la seguente: meglio utilizzare una ringhiera in legno o in ferro? Anche in questo caso la risposta deve essere affrontata cercando di comparare i due materiali sui tre punti di vista precedentemente elencati.

Confronto dei Materiali

Generalizzando un po’ il discorso, tutti e tre i punti possono essere dati alla pari. Sia legno che ferro sono infatti materiali naturali, e quindi con resa sull’ambiente molto bassa, con l’unica differenza che sul ferro vengono spesso aggiunte vernici di diversi colori, il che non è sicuramente un bene. D’altra parte, è comunque vero che, in alcuni casi, anche sul legno vengono utilizzati materiali simili, per offrire magari un aspetto lucido oppure per semplice protezione.

Per quanto riguarda la resa estetica, si tratta di un qualcosa di assolutamente soggettivo e su cui c’è effettivamente poco da dire. Chi preferisce un design naturale e accogliente sceglierà il legno, mentre chi predilige le linee dritte e semplici opterà per il ferro.

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Infine: la resistenza. Ci sentiremmo quasi di dare il punto al ferro, poiché più utilizzato e resistente in linea generale, ma ovviamente, il tutto dipenderà anche dalla qualità di legno scelto. Le ringhiere per balconi in metallo hanno il grande vantaggio di essere quasi indistruttibili. Bagnato, freddo e sporco non hanno praticamente alcun effetto sul materiale resistente.

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Dove Installare la Ringhiera in Legno per Esterno

In linea di massima, non esistono zone in cui è preferibile utilizzarle e zone dove è meglio non utilizzarle. Si tratta infatti esclusivamente di gusto personale. Il parapetto in legno può tranquillamente essere installato sui balconi, intorno ad un giardino, sul terrazzo, sulle scale (sia esterne che interne) o dovunque possa andare bene una ringhiera.

I luoghi principali di utilizzo sono le scale e i giardini, ma ciò ovviamente non significa che siano gli unici consigliati. Tuttavia, è bene fare delle premesse. Ovviamente infatti, balconi e terrazzi sono luoghi ad alto rischio per la propria salute, poiché, nel caso in cui qualcosa andasse storto, i danni potrebbero essere molto gravi. Perciò, è ovvio che nelle zone più “sensibili” risulta essere necessario utilizzare materiali più resistenti, come quelli in legno duro o medio duro.

Ringhiera in Legno per Scala Esterna

Per le scale esterne, una ringhiera in legno deve essere particolarmente resistente e stabile. In questo caso, è essenziale scegliere legni robusti e trattati, come il teak o il larice, e assicurarsi che la struttura sia ancorata correttamente. Le ringhiere per scale esterne possono essere realizzate con sbarre verticali o orizzontali e spesso si completano con un corrimano per una presa sicura. Anche in questo caso, l’utilizzo di supporti in acciaio inox o zincato è consigliabile per garantire la massima resistenza. Se l'altezza è superiore a cinque gradini, è necessario fissarla sotto forma di ringhiera per motivi di sicurezza.

Ringhiera in Legno per Balconi e Terrazzi

Un balcone in legno per esterni conferisce alla casa un’estetica calda e accogliente. Tuttavia, richiede una buona manutenzione per contrastare l’effetto degli agenti atmosferici. Un balcone in legno deve essere trattato con vernici o impregnanti protettivi ogni anno o due, soprattutto nelle zone particolarmente esposte al sole o alla pioggia.

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Costo di una Ringhiera in Legno per Esterno

Il costo di una ringhiera in legno può variare notevolmente in base alla qualità del legno, alla lavorazione e all'eventuale trattamento per resistere agli agenti atmosferici. La scelta del canale di acquisto incide sul prezzo: acquistando una ringhiera in legno già pronta, il prezzo risulterà essere parecchio più basso rispetto ad una richiesta fatta personalmente da un falegname professionista.

Inoltre, a questo bisogna aggiungere la qualità del legno utilizzato (medio morbido, medio duro o duro), oltre ad anche la dimensione generale della ringhiera. È difficile dare una media generale di prezzo, poiché questo potrebbe variare tra i 60 euro al metro quadro (per quelle meno resistenti già pronte), fino anche a superare i 300 euro al metro quadro (per quelle più durature e fatte personalmente a mano da un falegname esperto). I modelli più semplici, ad esempio con sbarre verticali e un design lineare, sono generalmente i più economici. I modelli più complessi, che prevedono intarsi o decorazioni particolari, aumentano il prezzo e richiedono spesso anche trattamenti specifici per evitare il degrado dovuto agli agenti atmosferici.

Realizzare una Ringhiera in Legno per Esterno Fai da Te

Costruire personalmente una ringhiera in legno per esterno non è sicuramente un’operazione che in molti svolgono, ma allo stesso tempo non impossibile. Se si ha una buona manualità, è possibile costruire una ringhiera in legno fai-da-te. Prima di iniziare, bisogna come sempre capire il lavoro da fare, magari disegnare su carta il possibile risultato e soprattutto dotarsi di tutti gli strumenti necessari per completare l’operazione. Un balcone viene completato solo con una ringhiera adeguata. Una ringhiera del balcone è la principale responsabile della sicurezza, in modo che non vi sia il rischio di cadere quando si entra nel balcone.

Pianificazione e Sicurezza

L'aspetto della sicurezza qui ha la massima priorità, perché se costruisci tu stesso la ringhiera del tuo balcone sei responsabile della sicurezza. Dovresti anche informarti in anticipo sulle norme edilizie applicabili, che variano da stato a stato. Quando si tratta dell'altezza della ringhiera, ci sono norme chiare da seguire. Il regolamento edilizio statale prevede come dimensione minima un'altezza minima compresa tra 90 cm e 110 cm. L'altezza viene generalmente misurata dalla piastra di base. Dovrebbe essere presa in considerazione anche la distanza tra le singole barre. Per proteggere i bambini piccoli è specificata una distanza massima di 12 centimetri. In generale, se l'area accessibile si trova a più di un metro dal suolo, è necessaria una ringhiera, per motivi di sicurezza.

La statica: peso e carichi sono cruciali. Se costruisci tu stesso la ringhiera del balcone, oltre all'altezza devi calcolare anche la statica. Ciò è dovuto al peso della ringhiera stessa e al carico previsto che la ringhiera dovrà sostenere, ad esempio fioriere, persone appoggiate su di essa, ma anche alla pressione del vento e dei temporali. Per determinare il valore corretto è meglio rivolgersi ad un ingegnere strutturista che possa calcolare la sollecitazione secondo la norma DIN 1055. Per la costruzione fai da te della suddetta ringhiera non risulti essere particolarmente complicata, consigliamo di affidarsi, almeno nelle fasi iniziali, a professionisti del settore, poiché anche solo un piccolissimo errore potrebbe incidere in malo modo sul risultato finale.

Strumenti e Materiali Necessari

Qualora vogliate quindi procedere in completa autonomia, bisognerà dotarsi di diversi strumenti necessari per completare il lavoro senza grossi problemi. Tra i più importanti troviamo sicuramente:

  • Viti e cacciavite
  • Livella
  • Legno (adeguato per esterni, come pino trattato o larice)
  • Trapano
  • Chiodi
  • Colla per legno
  • Carta vetrata
  • Martello
  • Staffe angolari in legno (o ferro)
  • Listelli
  • Squadra
  • Matita da falegname
  • Sega (circolare o alternativo, o elettrica per maggiore precisione)

Con questi strumenti sarà quindi possibile costruire una ringhiera in legno per esterno molto basilare. Nel caso in cui si volesse creare qualcosa di più rifinito e ricercato invece, bisognerà utilizzare degli strumenti più professionali, come ad esempio una sega elettrica.

Passaggi per la Costruzione

  1. Definizione delle Misure e Stile: Subito dopo essersi procurati tutti gli utensili necessari, è importante capire la dimensione della ringhiera, soprattutto in altezza, poiché le travi dovranno essere tutte tagliate alla stessa lunghezza. A questo punto, bisogna anche capire quale è lo stile che si vuole ottenere. Molto spesso si utilizzano infatti delle travi stondate, anche se l’operazione di stondatura è forse poco consigliata a chi è poco esperto, poiché richiede alta precisione e anche strumenti più professionali. Le buone pratiche stabiliscono che l'altezza corretta per fissare una ringhiera è 90 cm. Tracciate una linea a piombo del primo e dell'ultimo gradino. Utilizzate il filo a piombo e il metro.
  2. Taglio del Legno: Dopo aver preso quindi le misure, si potrà passare al taglio, il quale potrà avvenire tramite la sega elencata in precedenza. Ovviamente consigliamo di fare molta attenzione sia alla lunghezza che all’altezza delle travi, tenendo in considerazione che lo spessore risulti essere lo stesso per tutte (altrimenti bisognerà limare anche questo). Tagliamo tutte le colonne che servono per costruire la nostra ringhiera. Sarà necessario misurare la distanza tra ogni colonna e tagliare il legname della misura utile, le colonne saranno posizionate lungo il parapetto superiore ed inferiore. Per le tavole con maggiore spessore, si asporta grossolanamente una porzione di legno dagli spigoli di una faccia per tutta la lunghezza per facilitare la stondatura.
  3. Preparazione della Struttura Portante: Completate le tavole, bisognerà pensare alle travi su cui le tavole verranno poggiate in orizzontale (le travi dovranno essere molto spesse, altrimenti la ringhiera apparirà instabile). Di conseguenza, bisognerà tagliare anche le travi all’altezza decisa in precedenza.
  4. Assemblaggio delle Tavole e dei Montanti: Subito dopo averlo fatto, bisognerà fissare le tavole alle travi, tramite viti e chiodi, sempre però cercando di mantenere un certo ordine, poiché con ogni probabilità rimarranno a vista. Ora possiamo avvitare al montante ai listoni un sostegno intermedio. Usiamo viti nichelate con testa a goccia interponendo le apposite rondelle di ottone. I listoni avranno un aspetto migliore se li faremo porgere dalle colonnine terminali. Ora tagliamo via la parte eccedente.
  5. Fissaggio a Terra/Muro: Infine, bisognerà fissare le travi a terra. In genere vengono utilizzate delle staffe angolari in ferro, le quali poi andranno fissate tramite delle viti al legno e al pavimento. In questo caso ci verrà in aiuto il trapano. La distanza tra i supporti non deve superare i 100-120 cm per una ringhiera in legno. Individuate la posizione dei supporti, posizionandone uno sopra al primo e all'ultimo gradino. Scegliete la punta giusta e forate il muro. Il diametro dei fori deve corrispondere alla dimensione dei tasselli. Per un muro cavo, utilizzate tasselli a espansione in metallo (tipo tasselli Molly). Se il muro è pieno, usate tasselli in nylon per materiale pieno. Fissate i supporti della ringhiera con l'avvitatore. Utilizzate le viti fornite con i supporti, viti adatte ai tasselli in nylon o i bulloni dei tasselli a espansione. Posizionate quindi la ringhiera sui supporti e fissatela con viti da legno.
  6. Rifinitura: Lavoriamo con calma, per non danneggiare le fibre, e poi lisciamo con la carta vetrata. Una volta fatto, con l’aiuto di una squadra controlliamo l’altezza delle colonnine. Dopo aver concluso, sarà possibile rifinire la struttura con del lucido o delle vernici a scelta. La stondatura frontale si ottiene con l’utilizzo in successione di sega circolare da banco, piallatrice e levigatrice, senza pretendere un’eccessiva regolarità delle superfici per conservare l’aspetto rustico del legno. Il risultato finale lo si ottiene con la levigatrice, per raccordare definitivamente le sfaccettature che ormai sono definite da spigoli appena accentuati, eliminabili con carta abrasiva a grana grossa. Con l’aumentare delle dimensioni delle tavole di legno, aumenta anche il rischio che presentino fenditure da chiudere con stucco applicato con una spatola a lama stretta per distribuire solo localmente la pasta. Per limitare l’assorbenza si tratta la superficie con una generosa mano di fondo, lasciato asciugare e ripassato con carta vetrata a grana fine per eliminare la granulosità e lisciare il pelo rizzato dall’applicazione del prodotto.

Manutenzione della Ringhiera in Legno

Finché il legno è albero non ha bisogno di nessuna cura, resiste alle condizioni ambientali più avverse; quando viene rimosso dal suo ambiente per essere trasformato in materiale lavorabile, rimane comunque “vivo”, ma se viene esposto agli agenti atmosferici senza un pretrattamento con prodotti idonei e periodicamente sottoposto a manutenzione, perde rapidamente il suo fascino e si degrada fino a diventare inservibile. Perciò è importante scegliere un legno resistente, come il pino trattato per esterni o il larice, e trattarlo con impregnanti o vernici protettive. Tuttavia, va considerato che una ringhiera fatta in casa potrebbe richiedere manutenzione annuale per preservarne l’integrità e l’aspetto.

Alternative alla Ringhiera in Legno

Esistono diverse alternative alle ringhiere in legno tradizionali. Ad esempio, le barriere in vetro sono molto popolari, soprattutto per chi cerca uno stile moderno e vuole evitare di ostacolare la vista, magari in balconi più piccoli. Le pareti in metallo traforato o in lamiera sono un'altra opzione resistente e stilisticamente interessante, adatta per ambienti moderni o industriali. Anche le reti metalliche possono essere una soluzione, soprattutto in contesti urbani o rustici. Infine, per chi ama un look più naturale, le barriere vegetali o siepi in vaso possono sostituire una ringhiera tradizionale, sebbene richiedano più manutenzione.

Le ringhiere in acciaio inox, vetro o alluminio rivestito sono ottime opzioni per chi cerca soluzioni più moderne e durevoli, in particolare in ambienti marittimi o molto esposti alle intemperie.

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