Scegliere il Rifilatore per Legno Usato: Guida Completa all'Acquisto e all'Uso

La scelta di un rifilatore per legno, sia esso nuovo o usato, richiede attenzione a diversi fattori fondamentali per garantire risultati di qualità e duraturo. Dalla tipologia di legno da lavorare al materiale del tagliente, dalla macchina utensile all'attacco della fresa, ogni dettaglio è cruciale.

Il Materiale del Tagliente: Acciaio, Metallo Duro e Diamante Policristallino

Ma non è sempre tutto legno? ti starai sicuramente chiedendo … no! Fatta una mini panoramica dei vari legni, ho voluto mettere questo come primo punto fondamentale perché in base al tipo di legno che si ha davanti cambierà anche il tipo di materiale che dovrà avere il tagliente della vostra fresa. Il tagliente in acciaio lo si riconosce dalla mancanza di una placchetta saldata e, per le frese tutte dello stesso colore, paragonata ad una in metallo duro pesa molto meno.

Il metallo duro o WIDIA (spesso scritto anche Widiam), è il più comune e il più usato tra tutti i materiali. Viene usato per quasi tutte le lavorazioni, tutte le frese da hobbistica sono principalmente fatte di questo materiale ed è facilmente riconoscibile. Consiglio questo tipo di tagliente?

Il diamante policristallino è, da come puoi già intendere dal nome, un materiale molto duro adatto per lavorazioni ripetute (mobili in serie) e materiali duri. I taglienti sono delle piccole placchette saldo brasate similmente a quelle in metallo duro ma, diversamente da esso, sono di colore nero. La durata, invece, è superiore di 40 volte rispetto agli altri tipi ed ovviamente anche il prezzo aumenta. Sapere che tipo di legno andremo a fresare è determinante per scegliere il giusto tipo di materiale della fresa.

Scelta della Fresa: Lavorazione e Attacco

Spesso ignorato e spesso sbagliato, quando si va per fare un canale (cioè una fresata in mezzo al legno non passando completamente dall’altra parte, ma creando tipo una sede), è molto importante valutare bene quale parte del pannello deve essere lavorata e come deve venire finita. E ogni tagliente ha una funzione diversa.

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Una volta individuata la fresa e scelto il giusto tagliente, è consigliabile scegliere in base all’asportazione richiesta, il tipo di attacco (S, o codolo di attacco). Arrivati a questo punto, individuata la lavorazione adatta con il giusto tagliente, l’attacco idoneo ed analizzato il materiale da lavorare, vi dovete fare un’altra domanda: Che macchina utensile sto per andare a utilizzare?

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La Macchina Utensile: Manuale, CNC o Low-Cost?

Apro una piccola parentesi perché molti di voi si staranno chiedendo, alcuni anche puntandomi il dito e imprecando qualche divinità, che ne esistono di più, come per esempio la fresatrice orizzontale TOUPIE o altre macchinette come “lamello” e spinatrici. Quando utilizzate una fresatrice manuale, sia che siate degli amanti del fai-da-te (molto probabile) o un artigiano che non vuole cambiare il mandrino (si scherza è 🙂 ) del suo pantografo e deve fare lavoretti piccoli e veloci, la scelta della fresa assume una grande importanza.

Ci sono fresatrici di tante fasce di prezzo e di tantissime marche, ormai si trovano anche a 40€, e spesso quelle professionali e quelle di “cacca” (passatemi il termine) sono confuse dall’utilizzatore. Se abbiamo tra le mani una fresatrice con poca potenza e che non riesce ad alloggiare attacchi da d. Da una fresatrice low-cost (passatemi il termine internazionale) ci si potrà aspettare qualche piccola fresata, montare pinze di piccole dimensioni e avere la parte meccanica già disallineata dopo qualche giorno di lavoro ( e poi mi chiamate perchè le frese lasciano le righe ….

Gli attacchi delle frese per CNC possono variare molto di più rispetto a quelle manuali. Un’alternativa economica è anche la fresa a coltellino intercambiabile: basta avere i coltellini di scorta o ordinarli al bisogno. Questo tipo di fresa è una fresa hm elicoidale integrale.

L'Importanza della Pianificazione e la Fresa Makita

La riuscita della vostra fresata deve essere studiata ed avviene molto prima della fresata stessa. La fresatrice Makita permette lavorazioni precise del legno, con risultati professionali sia per artigiani che per hobbisti. La base in alluminio pressofuso assicura stabilità e precisione durante l'uso, mentre la regolazione micrometrica della profondità permette aggiustamenti con precisione al decimo di millimetro.

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La velocità variabile elettronica, presente nei modelli avanzati, adatta i giri del motore al materiale e al diametro della fresa utilizzata, ottimizzando il risultato e prevenendo bruciature. Le pinze intercambiabili accettano frese con codoli di diversi diametri, tipicamente da 6mm, 8mm e 12mm, ampliando la gamma di lavorazioni possibili. L'impugnatura ergonomica con superfici antiscivolo garantisce un controllo ottimale anche durante passate prolungate. La protezione trasparente attorno all'area di lavoro contiene i trucioli senza ostacolare la visibilità.

Le fresatrici Makita trovano impiego nella creazione di scanalature, modanature, bisellature e incastri, trasformandosi in strumenti versatili per mobili, cornici e finiture d'interni. Oggi abbiamo imparato (spero) a scegliere meglio la fresa giusta per le nostre esigenze.

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