Il truciolato è un pannello di legno realizzato impastando tramite resine sintetiche e comprimendo a caldo gli scarti sminuzzati della lavorazione del legno naturale, come segatura, trucioli e frammenti di corteccia. Questo materiale è stato inventato durante la Seconda Guerra Mondiale: in un periodo in cui il legno massello scarseggiava, la necessità di materiali alternativi ha spinto i produttori a ideare un sistema per riutilizzare gli scarti di lavorazione in modo da ottenere un materiale resistente e versatile. Oggi, con una crescente sensibilità verso l'economia circolare e la gestione responsabile delle risorse, il riciclo dei pannelli in truciolato assume un'importanza fondamentale per ridurre i rifiuti e valorizzare le materie prime secondarie.
Cos'è il Truciolato e Come Viene Prodotto
Il truciolare è fatto con scarti di legno normale, impastato con colla e, in passato, anche cemento. La sua composizione lo rende un materiale economico e versatile, ampiamente utilizzato nella produzione di mobili e complementi d'arredo.
Il Processo di Produzione
La produzione del truciolato è un processo ingegnoso che permette di riutilizzare materiali di scarto. Ecco le fasi principali:
- Gli scarti del legno vengono raccolti e puliti per eliminare impurità.
- Una volta frantumati in particelle omogenee, vengono mescolati con resine adesive.
- Il composto viene poi compattato e pressato a caldo per formare pannelli solidi.
- Successivamente, i pannelli vengono levigati e, spesso, rivestiti con laminati o impiallacciature per migliorarne l’estetica e la resistenza.
Vantaggi e Sfide del Truciolato Tradizionale
Come ogni materiale, il truciolato presenta sia benefici che limitazioni, che ne hanno influenzato l'utilizzo nel tempo.
I Vantaggi
- Da un lato, il truciolato è una scelta economica e sostenibile: consente di riutilizzare materiali di scarto, riducendo la quantità di rifiuti provenienti dalle industrie del legno.
- Ricordiamo infine la sua versatilità: tagliabile facilmente, si può utilizzare per produrre una grande quantità di mobili.
- I mobili in truciolare hanno prezzi generalmente più bassi e sono così economici che, anche se durano poco, si può sempre cambiarli.
Le Sfide
- Dall’altro lato, presenta alcuni limiti. La sua sensibilità all’umidità può causare rigonfiamenti e deterioramenti, a meno che non venga trattato adeguatamente.
- Inoltre, essendo meno resistente del legno massello, ha una durata più limitata. Il truciolato, infatti, non trattiene bene le viti perché si sbriciola facilmente proprio nelle parti a contatto con la filettatura della vite. A onor del vero, oggi è possibile contenere questo fenomeno, usando viti speciali, chiamate appunto per truciolato e somiglianti a quelle autofilettanti utilizzate per il ferro.
- Un altro dei limiti caratteristici delle tavole di truciolare è la tendenza a gonfiarsi a seguito del contatto con l’acqua, caratteristica che può quindi fornire precise indicazioni circa le sue applicazioni.
- Infine, alcune resine usate per produrlo possono rilasciare formaldeide, una sostanza potenzialmente nociva per la salute.
La Questione Formaldeide e le Soluzioni Moderne
Un aspetto critico del truciolato, in particolare in passato, è stato il rilascio di formaldeide, una sostanza potenzialmente dannosa per la salute umana.
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I pannelli contengono colla ureica, sostanza che per anni e in modo continuo emette formaldeide. La formaldeide è riconosciuta come sostanza cancerogena: l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro l’ha classificata come agente chimico “cancerogeno per l’uomo”. Il 24 marzo 2015 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il Regolamento (UE) 2015/491 del 23 marzo 2015 che conferma l’applicazione alla formaldeide della nuova classificazione come cancerogeno di categoria 1B dal 1 gennaio 2016.
Tuttavia, negli ultimi anni, molte aziende stanno sviluppando resine ecocompatibili per ridurre questo problema. Oggi, fortunatamente, pressoché tutte le ditte produttrici di arredo, perlomeno quelle italiane ed europee, dichiarano di utilizzare pannelli di truciolare a bassa, se non nulla, emissione di formaldeide. Esiste un decreto legge da anni in Italia che determina quali siano i valori riferiti all'emissione della formaldeide nei pannelli di particelle (truciolari). Ormai la produzione di questi pannelli è talmente normata, a livello nazionale e mondiale, che non vi è più formaldeide nelle colle contenute, o almeno in quantità talmente basse da essere innocua.
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L'Importanza del Riciclo dei Pannelli a Base Legnosa
I mobili a base legnosa e la plastica rappresentano una seria sfida per i riciclatori. Spesso, i mobili in legno finiscono in discarica o vengono inceneriti, con un impatto significativo sull'ambiente. In un'ottica di economia circolare, è necessaria una soluzione in grado di affrontare la sfida del riciclaggio dei rifiuti plastici e in legno, come i pannelli di truciolato, senza bruciarli. Fortunatamente, i pannelli possono essere riciclati fino a tre volte, a patto che vengano separati da colle o rivestimenti sintetici.
Innovazioni nel Riciclo dei Pannelli in Truciolato: Il Progetto FURNITREUSE
La mescolanza di materiali diversi, come legno e plastica, potrebbe potenzialmente produrre un nuovo tipo di materiale composito. Per soddisfare questa esigenza, il progetto FURNITREUSE, finanziato dall’UE, ha mescolato pannelli di truciolato tritati e plastiche come l’ABS in un processo strettamente controllato, con l’utilizzo di un’innovativa tecnica di riscaldamento, per ottenere un nuovo tipo di materiale composito.
Il team FURNITREUSE ha valutato il processo di combinazione di polimeri e oggetti in legno frammentati per studiare l’impatto della tecnica sulle caratteristiche fisiche e meccaniche del materiale composito risultante. I partner di progetto hanno ideato e quindi integrato le parti principali e i sottosistemi in un prototipo di macchina per il riciclaggio. Hanno poi testato le prestazioni complessive ed effettuato misure speciali per controllare la sicurezza. Una volta implementati i miglioramenti proposti, la validazione ha dimostrato che il prototipo è pronto per produrre il materiale composito. Per stabilire le proprietà e l’utilizzabilità del composito, sono stati prodotti alcuni campioni di materiale.
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Con l’aiuto di un riscaldamento a microonde, il prototipo è in grado di processare rifiuti non riciclabili come i pannelli in truciolato, comunemente presenti nei mobili per ufficio e per la casa, e altri prodotti a base di legno e materie plastiche indifferenziate e non contrassegnate. L’utilizzo di legno e plastica per formare un materiale composito è economico. Inoltre, il materiale può essere riciclato nuovamente quando un oggetto raggiunge la fine della vita. La tecnologia è rispettosa dell’ambiente, poiché nessun composto chimico deve essere aggiunto per attivare e controllare il dispositivo. Non si producono rifiuti e si utilizza l’energia in modo efficiente. L’innovazione di FURNITREUSE può avvantaggiare le PMI europee che riciclano vari rifiuti di legno e plastica.
Il "Pannello Ecologico": Un Esempio di Economia Circolare Reale
Le innovazioni nel riciclo aprono nuove possibilità di utilizzo in settori dove la sostenibilità è una priorità, come l’arredamento ecosostenibile e i progetti di edilizia verde. In questo contesto, il "Pannello Ecologico" rappresenta un traguardo significativo.
Introdotto sul mercato globale nel 1997, il Pannello Ecologico è il primo ed il solo ad essere certificato FSC 100% legno riciclato (sia esso grezzo o nobilitato, ignifugo o idrofugo). In un mondo in cui la sensibilità etica verso il riciclo e la salvaguardia del patrimonio forestale è sempre più diffusa - e le normative di molti Paesi si stanno sempre più muovendo in questo senso - il Pannello Ecologico è la scelta migliore possibile, perché realizza compiutamente quello che fino a pochi anni fa era solo un sogno: il ciclo infinito del legno.
I pannelli del Gruppo Saviola, produttore del Pannello Ecologico, rispondono a pieno titolo ad ogni normativa in termini di emissioni di formaldeide (E1, EPF-S, CARB I e II, F****). In particolare, il Pannello Ecologico LEB (Lowest Emission Board) è il pannello con la più bassa emissione di formaldeide al mondo, creato dal Gruppo Saviola per poter offrire ai produttori di mobili un materiale utilizzabile in tutto il mondo senza alcuna restrizione. La produzione del Gruppo Saviola non si riduce al pannello grezzo, ma attraverso il processo della nobilitazione si apre al mondo dei decorativi e delle finiture, con possibilità di varianti e abbinamenti senza pari, una gamma costantemente aggiornata e in anticipo sulle tendenze.
| Caratteristica | Truciolato Tradizionale | Truciolato di Nuova Generazione / Ecologico |
|---|---|---|
| Composizione | Scarti di legno, resine (spesso con formaldeide) | Scarti di legno riciclato, resine ecocompatibili |
| Costo | Basso | Competitivo, con valore aggiunto di sostenibilità |
| Durabilità | Limitata, meno resistente del legno massello | Migliorata con trattamenti e design specifico |
| Resistenza all'umidità | Sensibile, tende a gonfiarsi | Migliorata con trattamenti specifici e nuove resine |
| Emissione formaldeide | Potenzialmente nociva, classificata come cancerogeno (prima del 2016, cat. 1B) | Bassa o nulla (normative E1, EPF-S, CARB, F****, LEB) |
| Riciclabilità | Fino a tre volte, se separato da rivestimenti | Riciclabile, alcuni come il Pannello Ecologico sono 100% riciclati |
| Certificazioni | Variabili | FSC 100% riciclato (es. Pannello Ecologico) |
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