Aiwa Excelia 009 regolazione del bias
Se sei un appassionato di registratori a cassette, probabilmente ti sarai chiesto: che cos'è la manopola di regolazione del bias? La usi? Credi che sia d'aiuto? Scopriamolo!
Che cos'è il Bias?
È una corrente ad alta frequenza che agita le particelle del nastro magnetico subito prima che vengano magnetizzate. Questo è simile a scuotere i frammenti di ferro quando si tracciano le linee del campo magnetico intorno a un magnete. Senza l'agitazione, è più difficile per le particelle orientarsi a causa dell'attrito. D'altra parte, se l'agitazione è troppo violenta, le particelle verranno spazzate via dal foglio.
Lo stesso vale per il bias del nastro: con un bias insufficiente, il nastro non viene magnetizzato correttamente e la distorsione aumenta. Con troppo bias, l'uscita ad alta frequenza viene ridotta.
Perché Regolare il Bias?
Il nastro magnetico è prodotto secondo determinati standard, che definiscono diverse caratteristiche per i nastri di Tipo I (ferrico), Tipo II (cromo o ferro-cobalto) e Tipo IV (metallo). I registratori a nastro assicurano il bias corretto per ogni tipo di nastro. Ma anche all'interno di ogni tipo, i nastri di diversi produttori possono avere proprietà leggermente diverse, quindi alcuni registratori a cassette hanno una manopola per regolare il bias all'interno di una finestra relativamente ristretta.
Questa regolazione, nota anche come calibrazione del registratore a cassette, è comunemente usata per appiattire la risposta in frequenza o per adattarla ai propri gusti, ad esempio enfatizzando leggermente la fascia superiore o inferiore.
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Metodi di Regolazione del Bias
Ci sono molti modi per regolare il bias, usando rumore bianco o rumore rosa o una coppia di frequenze di test o uno sweep di frequenza. Questi segnali possono essere registrati a diversi livelli, e la configurazione può essere puramente strumentale, basandosi sui numeri, o soggettiva, basandosi sull'ascolto.
Regolazione su registratori a tre testine
Calibrare un registratore a tre testine con rumore bianco o rosa è relativamente semplice: si inizierebbe a registrare il rumore sul nastro e si passerebbe tra la sorgente e il nastro mentre si regola la manopola del bias. L'obiettivo è far sì che il rumore in ingresso e il rumore registrato suonino allo stesso modo. Se si sente una perdita di alti sulla registrazione, si dovrebbe ridurre il bias. Se il suono registrato è troppo brillante, si dovrebbe aumentare il bias.
Regolazione su registratori a due testine
Le cose si complicano su un registratore a due testine, poiché è necessario registrare prima una serie di segnali di test, quindi riprodurre il nastro registrato e valutare il suono registrato per ogni impostazione del bias. Questo è più difficile da fare ad orecchio, motivo per cui si cerca spesso un approccio strumentale semplice per effettuare tale regolazione.
Un approccio strumentale per registratori a due testine
Uno dei metodi usati dai professionisti è usare due frequenze di test, 1kHz e 10kHz. Prima si imposta il livello di registrazione a 0 VU usando un tono a 1 kHz, quindi si usa un tono a 10 kHz, si regola il bias e si equalizza il livello di registrazione. I registratori a cassette di consumo devono usare un livello di registrazione più basso e probabilmente frequenze di test più basse. Alcuni registratori Sony degli anni '90 hanno un generatore di tono di test integrato, che produce toni a 400 Hz e 8 kHz.
Preparazione di un esperimento pratico
Il piano è registrare un segnale di test con 400 Hz su un canale e 8 kHz sull'altro. È possibile generare un tale tono di test in Audacity, salvarlo in un file, trasferire il file su uno smartphone e riprodurlo nel registratore a cassette. Oppure, è possibile fare ancora meglio usando l'App Keuwlsoft Function generator per Android, che permette di emettere diverse frequenze su ogni canale.
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Ora la questione delicata del livello di registrazione. Chiaramente, 0 dB è troppo alto, la compressione del livello di uscita distorcerebbe i risultati. -20 dB è troppo basso, poiché è l'indicatore più basso sul misuratore di alcuni deck. Alcune persone raccomandano -10 dB per le apparecchiature a cassetta. Una scelta valida potrebbe essere -3 dB perché è esattamente al centro del misuratore di molti registratori ed è 5 dB al di sotto del livello Dolby, sperando che questo non influenzi troppo il risultato.
Si registra il segnale di test, modificando il valore del bias dal più basso al più alto ogni 3 punti sul contatore. Si testano diversi nastri, ad esempio tre di Tipo II e tre di Tipo I, e si confrontano i risultati. In ogni caso, si sarà in grado di classificare questi nastri tra loro.
Risultati dell'Esperimento: Tipi di Nastro e Bias
I risultati di tali esperimenti mostrano come diversi tipi di nastro reagiscono alla regolazione del bias.
Nastri Tipo II (Cromo o Ferro-Cobalto)
- Il vero nastro al cromo perde sensibilità nel tempo, un risultato che corrisponde ai test di altre persone. Il Sony Chrome del 1976 non può essere utilizzato per una registrazione Dolbyizzata poiché il tracciamento Dolby sarà errato in riproduzione, la registrazione suonerà troppo spenta, a meno che il registratore non abbia una compensazione del livello di registrazione. È comunque utilizzabile per registrazioni senza Dolby.
- Il nastro TDK SA Tipo II del 1979 è in condizioni perfettamente utilizzabili quarant'anni dopo la produzione. Funziona perfettamente con un bias ridotto. Questa potrebbe essere stata una caratteristica intenzionale, perché molti registratori degli anni '70 non avevano il selettore per il Tipo II, quindi si suppone che questo nastro avrebbe funzionato in un registratore che supportava solo il nastro di Tipo I.
- La Maxell XLII del 1994 proviene da un'epoca in cui il Tipo II era da tempo diventato mainstream. Può accettare un bias extra, il che presumibilmente aiuta a ridurre la distorsione. È interessante confrontare la Maxell con la TDK, si trovano su lati opposti dello spettro, per così dire. Questo risultato corrisponde alle misurazioni del blog Audiochrome. Infatti, la maggior parte dei nastri di Tipo II testati da Audiochrome richiede meno bias della Maxell XLII.
Nastri Tipo I (Ferrico)
- Passando ai nastri di Tipo I, la Maxell UR del 1994 è un nastro molto compatibile che può beneficiare solo di un leggero aumento del bias, ma funziona perfettamente con l'impostazione neutra.
- Un altro nastro perfettamente compatibile è il TDK D del 1982.
- Infine, un Maxell UD XL del 1977 con un comportamento quasi da manuale della risposta degli alti che diminuisce costantemente all'aumentare del bias.
Questo dimostra semplicemente che l'industria aveva perfezionato i nastri ferrici entro la fine degli anni '70. Questa è circa la stessa performance che i migliori dei nastri attuali possono offrire. Attualmente non vengono prodotti nastri di Tipo II o Tipo IV, e l'unico registratore a cassette semi-decente è costoso e non include la riduzione del rumore Dolby.
Tabella Comparativa: Comportamento dei Nastri al Bias
| Nastro (Anno) | Tipo | Comportamento al Bias | Note |
|---|---|---|---|
| Sony Chrome (1976) | Tipo II | Perde sensibilità nel tempo, richiede bias ridotto | Non adatto per registrazioni Dolbyizzate senza compensazione. Utilizzabile senza Dolby. |
| TDK SA (1979) | Tipo II | Funziona bene con bias ridotto | Ottima usabilità, potenzialmente compatibile con deck Tipo I. |
| Maxell XLII (1994) | Tipo II | Beneficia di bias extra | Aiuta a ridurre la distorsione, richiede più bias rispetto alla maggior parte dei Tipo II. |
| Maxell UR (1994) | Tipo I | Compatibile, leggero aumento o neutro | Funziona bene in impostazione neutra. |
| TDK D (1982) | Tipo I | Perfettamente compatibile | Ottima performance. |
| Maxell UD XL (1977) | Tipo I | Risposta alti diminuisce con bias crescente | Comportamento da manuale. |
Oltre il Bias: Calibrazione Generale del Registratore a Cassette
La taratura di un registratore a cassette non è cosa semplice. La parte più complicata è allineare le testine poi la corrente di bias per la registrazione.
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Calibrazione della velocità di scorrimento
Stanno circolando in rete, cassette per registratori audio (musicassette Philips) con tracce incise a 3 kHz che è il tono usato per regolare la velocità di scorrimento del nastro. Per essere utili queste cassette preregistrate devono essere state registrate da una piastra a velocità perfettamente tarata. Ora si taglia la testa al toro dicendo che la piastra utilizzata è una piastra a controllo quarzato della velocità (in genere Sony serie ES, oppure anche alcuni Technics), in verità però trattandosi di apparecchi vetusti, una verifica andrebbe comunque fatta. Non resterà che regolare la velocità della piastra a cassette in modo che il brano abbia la stessa durata in cassetta e in altro standard.
Una variante per il controllo di durata dei brani potrebbe essere quella di prendere una cassetta da cannibalizzare, riavvolgerla completamente poi estrarre il nastro dalla feritoia centrale e, partendo da dove il nastro è attaccato alla banda trasparente della bobina di destra, tagliarlo alla misura di 8 metri e 45 cm. Poi estrarre tutto il nastro rimanente sulla bobina di sinistra e tagliarlo in prossimità della banda trasparente (deve rimanere solo la banda trasparente quindi tagliare a un centimetro dopo che è finito il nastro). Ora non ti rimane che giuntare con un pezzetto nastro adesivo trasparente il nastro di 8,45 metri alla banda trasparente della bobina di sinistra. La lunghezza di 8,45 metri corrisponde all'incirca, considerando le bande trasparenti, a tre minuti di riproduzione alla velocità di 4,75 cm/sec. Pertanto, riproducendo il nastro dall'inizio si deve stoppare esattamente dopo tre minuti (180 secondi), se si ferma prima la velocità è più alta se si ferma dopo è più bassa. Semplice no?!
Il nastro a 333Hz permette ovviamente di tarare, oltre al livello di riproduzione (in genere 0 dBVU), la velocità di scorrimento leggendo la frequenza con un frequenzimetro.
Allineamento delle testine (Azimut)
Per fare questo occorrono due cose fondamentali: una dima (costituita da una piastrina di alluminio e un parallelepipedo di bronzo, la dima appunto che permette di aggiustare l'altezza delle testine rispetto alla posizione normale del nastro in cassetta) e un set di nastri in cassetta (uno a 333HZ e uno a 10KHz). I nastri però "dovrebbero" essere realizzati con metodi particolari, registrati cioè con testine con traferro alti quanto il nastro e non con testine normali.
L'azimut su un semplice "due testine" è semplice. Con un "tre testine" occorre un nastro di calibrazione e alcuni strumenti di misura. La regolazione dell'azimut si farebbe così: togli il pannellino di chiusura del vano cassetta (svitando le due viti a pomello). Sulla sinistra della testina centrale vedrai una vite ben in vista, spesso nella plastica che la copre c'è una sagomatura per permettere l'inserimento di un cacciavite. Questa vite dovrebbe essere bloccata da una goccia di vernice. Se così è, e se la vernice non è crettata, puoi lasciar tutto com'è. Se la vernice non c'è, o è "danneggiata", cioè qualcuno in passato ha girato la vite, devi ricalibrarla. E si farebbe così: si controlla che lo scorrimento sia perfetto, che il rullo pressore e il capstan siano perfettamente ortogonali allo scorrimento, che le testine siano montate bene.
Frequenza di Calibrazione
Per quanto riguarda la frequenza di calibrazione, in "studio di transfer" era una calibrazione che veniva fatta diverse volte al giorno, mentre in "studio di registrazione" era una calibrazione che veniva fatta praticamente mai. Io controllavo l'azimut, e tutte le altre calibrazioni (circa 25 per ogni registratore) ogni 3 o 4 mesi. Su un cassette "due testine" non c'è mai bisogno di farla, a meno che in passato non sia stata ritoccata e non stabilizzata da mani non esperte.