Il mercato dei pavimenti in legno in Italia, come quello globale, è un settore dinamico influenzato da molteplici fattori, tra cui le tendenze di consumo, le innovazioni tecnologiche e la crescente attenzione alla sostenibilità. Per comprendere a fondo le dinamiche di questo comparto, è fondamentale analizzare i dati e i rapporti che ne tracciano l'evoluzione.
Panoramica Storica e Contrazione del Mercato
Il Centro Studi di FederlegnoArredo ha diramato alcuni significativi dati economici raccolti nella corposa anteprima del Rapporto Pavimenti in legno in Italia 2007-2017. Le prime conclusioni? I pavimenti in legno - trattandosi di beni durevoli, strettamente collegati con l’industria delle costruzioni e con il settore immobiliare - hanno sofferto pesantemente la contrazione di consumi indotta dalla crisi economica. I pavimenti in legno, insomma, hanno certamente sofferto in modo pesante le contrazioni dei consumi dovuti alla crisi economica.
Segnaliamo ai lettori come i dati del “Monitor dei pavimenti in legno in Italia” mostrino degli scostamenti talvolta significativi rispetto alla serie FEP (Federazione Europea Parquet), costruita anche in passato sulla base di indicazioni di mercato raccolte in stretta collaborazione con FederlegnoArredo. Tuttavia, essa è in grado di cogliere maggiormente le tendenze relative che non di fornire una precisa indicazione dei valori assoluti. Si osserva in particolare un sostanziale allineamento delle due serie di dati relativi ai consumi, specie se confrontati nelle linee tendenziali, fino all’anno 2013. In seguito, le stime FEP avrebbero sovrastimato il calo di mercato indotto dalla crisi economica, probabilmente anche a causa della difficoltà di lettura dei flussi di prodotti di importazione, mostrando un quadro sostanzialmente stazionario negli ultimi quattro anni, attestato poco sopra i 6 milioni di metri quadri, con una crescita minima nel biennio 2016-2017 (+0,3%).
Nel 2017, la produzione in Italia si è assestata su 4,5 milioni di metri quadri, il dato più alto dal 2009. Trainano i consumi le regioni del Nord-ovest (30%) e del Nord-est (23%), seguite dal Centro (19%), il Sud (19%) e le Isole (9%), per un totale di 9 milioni di metri quadri (+0,5% rispetto al 2016). Questa disparità geografica si riflette complessivamente nella top ten regionale - al primo posto la Lombardia, con 1677 mila di metri quadri - e provinciale - al primo posto Roma, con 654 mila metri quadri.
L'Importanza della Sostenibilità e della Certificazione FSC
Lo avevamo già segnalato nel nostro articolo sulle tendenze per il parquet del 2024: la sostenibilità è uno dei temi maggiormente sentiti dai consumatori. A confermarlo ci sono i rapporti annuali di FSC e di FSC Italia. L'ambiente è tra le principali preoccupazioni: dopo le difficoltà economiche, le guerre e i conflitti, e i problemi di salute, i cambiamenti climatici sono al quarto posto. L’inquinamento è al sesto. La perdita di biodiversità al nono. La deforestazione al decimo.
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Nel mondo del parquet, la certificazione FSC dei pavimenti in legno installati nelle nostre case, nei nostri uffici e nei locali pubblici è ormai lo standard. Un parquet può essere definito ecologico quando è prodotto a partire da legname certificato FSC e PEFC. La certificazione FSC è diventata un elemento fondamentale nella catena di approvvigionamento del legno ingegnerizzato utilizzato in progetti istituzionali e multifamiliari, in cui le richieste di approvazione richiedono la documentazione della catena di custodia.
I risultati dei rapporti FSC mostrano che il 62% tra coloro che conoscono il marchio FSC sceglie prodotti certificati rispetto ad equivalenti non certificati. Ogni anno la sede italiana di FSC rilascia un suo report sulla certificazione forestale e di filiera. Gli ettari di foreste certificate FSC nel nostro paese sono 85.214 (una superficie equivalente a quasi 120.000 campi da calcio). Il numero di certificati della cosiddetta Catena di Custodia è aumentato del 6,5%. L’Italia è ai vertici mondiali per numero di certificati di filiera FSC. Questo dimostra un impegno significativo verso pratiche forestali responsabili e una maggiore consapevolezza dei consumatori.
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Segmentazione e Tipologie di Prodotto nel Mercato
L’analisi del mercato dei pavimenti in legno considera diversi criteri di segmentazione, tra cui la dimensione del mercato per tipo di prodotto (parquet ingegnerizzato multistrato, parquet ingegnerizzato a tre strati, parquet in legno massiccio, parquet certificato FSC, parquet in legno esotico, parquet in bambù), per applicazione (parquet in legno duro massiccio, parquet in legno ingegnerizzato, pavimentazione SPC, pavimentazione WPC, listellato/piastrelle in vinile di lusso, pavimentazione laminata), per utente finale (residenziale, commerciale, industriale, istituzionale), per canale di distribuzione (diretto, indiretto), e per uso finale (nuova costruzione/imbarcazioni, riparazione e manutenzione, ristrutturazione e modernizzazione, installazione e costruzione offshore).
Legno Ingegnerizzato e Massello
I pavimenti in legno ingegnerizzato hanno mantenuto il 53.37% nel 2025, grazie all'idoneità a qualsiasi tipo di pavimentazione, sia a livello che sotto il livello del suolo, che amplia lo spazio di mercato dei pavimenti in legno nelle ristrutturazioni multifamiliari e urbane. Il legno massello mantiene la sua fedeltà nelle costruzioni personalizzate e nei restauri, dove i tagli a quarto o a spacco soddisfano i criteri di fedeltà storica e prestazionale. Il parquet è composto da legno massiccio o prefinito. Il legno massiccio è una scelta che esprime eleganza e raffinatezza, conferendo un aspetto unico e naturale a qualsiasi ambiente. Il legno prefinito, invece, è costituito da strati di legno vero sovrapposti, garantendo una maggiore stabilità e resistenza.
Si prevede che il legno di recupero e trattato termicamente crescerà a un CAGR del 4.26% fino al 2031, dettando il passo tra le categorie di nicchia, mentre i progettisti bilanciano stabilità, sostenibilità e obiettivi estetici. I legni duri termicamente modificati attraggono gli acquirenti di ristrutturazioni in climi umidi, dove la stabilità giustifica un sovrapprezzo rispetto al rovere standard essiccato in forno, e il mercato dei pavimenti in legno riflette questa preferenza nei modelli di domanda costieri. Questa tipologia costruttiva, intesa come nuova foresta urbana, può sicuramente contribuire a un sviluppo sostenibile del segmento edile, riuscendo di fatto ad essere un magazzino di carbonio e mitigando gli effetti del cambiamento climatico.
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Essenza del Legno e Finiture
Quando si sceglie il legno per un parquet naturale, è fondamentale considerare le caratteristiche specifiche di ogni essenza per ottenere il miglior risultato estetico e funzionale. Tra i tipi di legno più pregiati troviamo il rovere, il noce, la quercia e il teak, noti per la loro durabilità e la vasta gamma di tonalità che offrono. Il rovere, in particolare, è molto apprezzato per la sua robustezza e varietà cromatica, mentre il fascino del ciliegio risiede nel suo colore bruno-rossastro intenso e nella venatura distintiva. Altre specie legnose valide includono Frassino, Faggio, Castagno, Olivo, Larice, Cirmolo o Robinia.
Le finiture del parquet ecologico non influenzano solo l’aspetto estetico del pavimento, ma giocano anche un ruolo fondamentale nell’impatto ambientale complessivo. I parquet ottenuti con finitura Live Natural, composta da oli e cere naturali e applicata in fase produttiva, sono pronti per essere usati subito dopo la posa nella maggior parte delle installazioni. La finitura Effetto Grezzo, ottenuta da vernice all’acqua atossica ma resistente, è ideale per ambienti ad alto calpestio. I modelli di ordinazione dei membri NWFA nel 2025 mostrano il rovere bianco come la specie domestica più specificata, con una propensione verso tonalità chiare e naturali che riducono al minimo l'abbagliamento e supportano i programmi di progettazione biofilica.
Metodi di Installazione e Manutenzione
Per quanto riguarda i metodi di installazione, i formati tradizionali con fissaggio a chiodo hanno registrato una quota del 43.38% nel 2025, riflettendo il continuo utilizzo nelle nuove case unifamiliari e nei progetti di ristrutturazione su sottopavimenti in legno. Si prevede che i sistemi flottanti e a incastro a scatto cresceranno più rapidamente, con un CAGR del 5.33% fino al 2031, con l'aumento dell'adozione del fai da te e la necessità di metodi non penetranti per le applicazioni in calcestruzzo interrato. L'incollaggio rimane un metodo importante per gli spazi commerciali e per le assi ingegnerizzate su calcestruzzo, dove sono necessari test di umidità e ritardanti del vapore se i tassi di emissione o l'umidità relativa superano le soglie. Le linee guida NWFA specificano le tolleranze di planarità e gli spazi di dilatazione per i sistemi flottanti, consentendo a proprietari di case e professionisti di ottenere risultati prevedibili con un minor numero di strumenti specializzati.
La manutenzione del parquet naturale è meno complessa di quanto si possa pensare. La pulizia del parquet naturale con una scopa o l’aspirapolvere, è essenziale per prevenire graffi e usure. Oltre a spazzare, aspirare regolarmente aiuta a raccogliere le particelle più fini. Una volta trovato il detergente adatto per il legno, si può usare con uno straccio umido, evitando l’accumulo di acqua stagnante. Prima di addentrarsi nell’iter di pulizia delle superfici, è importante conoscere il tipo di finitura del parquet: olio, cera o vernice. Un clima eccessivamente umido potrebbe comportare il dilatarsi delle assi, mentre il clima secco causa microfratture. Per il lavaggio delle superfici il consiglio è quello di utilizzare un panno ben strizzato miscelando all’acqua un prodotto specifico per il parquet. In particolare i pavimenti in legno verniciato possono essere lavati utilizzando una soluzione di acqua e ammoniaca, mentre quelli in legno grezzo necessitano di un lavaggio con acqua e di incerature così da chiudere le micro fessure che si formano sulla superficie.
Quando si tratta di ristrutturare o progettare un bagno, la scelta del pavimento giusto rappresenta una sfida importante per i proprietari di casa. Tradizionalmente, i pavimenti in legno possono deformarsi, gonfiarsi o danneggiarsi a causa dell’umidità eccessiva e dei versamenti d’acqua. Grazie ai nuovi materiali in commercio è ora possibile godere della bellezza del legno anche in bagno. Optare per un parquet prefinito a due o tre strati piuttosto che per il legno massiccio è una scelta prudente, poiché questi materiali sono progettati per resistere meglio all’umidità. Inoltre, una regolare manutenzione e una buona ventilazione sono essenziali per preservare l’integrità del pavimento.
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Fattori di Mercato: Driver e Restrizioni
Il mercato dei pavimenti in legno è influenzato da una serie di driver che ne stimolano la crescita e da restrizioni che ne limitano l'espansione. L'analisi condotta da Mordor Intelligence evidenzia l'impatto di questi fattori sulla previsione del CAGR.
Driver di Crescita
L'aumento delle tavole ingegnerizzate certificate dal Forest Stewardship Council (FSC) è un driver significativo, con un impatto stimato del +0.7% sul CAGR, rilevante a livello globale, guidato dal Nord America e dall'UE nel medio termine. Il boom mondiale degli appartamenti urbani di lusso, con un impatto del +1.0%, è trainato dall'Asia-Pacifico e da guadagni secondari nelle aree metropolitane dell'America Latina a breve termine. Le sovvenzioni per la ristrutturazione del legno di quercia trattato termicamente contribuiscono per un +0.4%, prevalentemente in UE e Nord America nel medio termine. Gli interni biofilici di lusso, che richiedono solidi a doghe larghe, hanno un impatto del +0.9% a livello globale, concentrato nei centri urbani ad alto reddito a lungo termine. Infine, i visualizzatori AR/VR per l'e-commerce che incrementano le vendite online fai da te (+0.6%) e i progetti di uffici in legno massiccio che specificano pavimenti coordinati (+0.5%) sono driver importanti a breve e lungo termine rispettivamente.
| Guidatore | Impatto sulla previsione del CAGR | Rilevanza geografica | Cronologia dell'impatto |
|---|---|---|---|
| Aumento delle assi ingegnerizzate certificate FSC | +0.7% | Globale, guidato dal Nord America e dall'UE | Medio termine (2-4 anni) |
| Boom mondiale degli appartamenti urbani di lusso | +1.0% | Asia-Pacifico, guadagni secondari nelle aree metropolitane dell'America Latina | A breve termine (≤ 2 anni) |
| Ondata di sussidi per la ristrutturazione di querce trattate termicamente | +0.4% | UE e Nord America, ricaduta in Australia | Medio termine (2-4 anni) |
| Gli interni biofilici di lusso richiedono solidi a doghe larghe | +0.9% | Globale, concentrato nei centri urbani ad alto reddito | A lungo termine (≥ 4 anni) |
| I visualizzatori AR/VR per l'e-commerce incrementano le vendite online fai da te | +0.6% | Primi ad adottare il Nord America e l'UE, in espansione nell'APAC | A breve termine (≤ 2 anni) |
| I progetti di uffici in legno massiccio specificano pavimenti coordinati | +0.5% | Nord America e UE, primi guadagni nel Pacifico nord-occidentale e in Scandinavia | A lungo termine (≥ 4 anni) |
Fonte: Intelligenza di Mordor
Restrizioni e Sfide
Tra le restrizioni, l'elevato costo delle materie prime e dell'installazione incide negativamente per un -0.8% sul CAGR, soprattutto nei mercati ad alto costo del lavoro a breve termine. La produzione di legname di latifoglie negli Stati Uniti è diminuita del 29% tra il 2022 e il 2024, una contrazione legata a un calo del 10% della forza lavoro e a una conseguente riduzione del valore delle esportazioni. Le preoccupazioni ambientali e di deforestazione, con un impatto del -0.5%, sono più sentite in Europa e Nord America nel medio-lungo termine. La suscettibilità all'umidità e alle condizioni climatiche è una restrizione del -0.4%, particolarmente elevata nelle regioni con climi umidi ed estremi a breve-medio termine. Infine, la forte concorrenza da parte delle alternative (-0.6%) è un fattore globale, più pronunciato nei segmenti residenziali sensibili al prezzo nel medio termine. Le superfici dure alternative promuovono la resistenza ai graffi e all'acqua, oltre alla facilità di installazione, il che attrae le famiglie sensibili al prezzo durante i cicli di credito più ristretti. I pavimenti in laminato sono meno costosi rispetto al legno massiccio e sono noti per la loro resistenza e facilità di manutenzione. Il laminato è realizzato in PVC o altri materiali sintetici.
Il Contesto Italiano dell'Edilizia in Legno
L’ Italia si posiziona al terzo posto nelle soluzioni abitative in legno dopo Germania e Svezia, registrando nel 2021 un turnover per una produzione di costruzioni in legno di 1,795 miliardi di euro. Lo dimostrano i dati del “7° Rapporto Edilizia in Legno”, accurata analisi di mercato sviluppata dal Centro Studi FederlegnoArrredo, che ogni anno fotografa la filiera delle costruzioni in legno in Italia. I risultati del rapporto si basano sull’indagine annuale condotta presso le aziende associate ad Assolegno di FederlegnoArredo, che operano nel settore della realizzazione di edifici a struttura portante in legno, coinvolgendo nell’analisi statistica i maggiori players del mercato e raggiungendo una rappresentatività di circa l’80% del fatturato generato.
“Circa 1 casa su 13 è costruita in bioedilizia in legno, raggiungendo oggi una percentuale sul complessivo dei permessi di costruire che è superiore al 7,3%. Aumenta anche il valore costruito al metro quadro e la dimensione media delle costruzioni, dati che riflettono la capacità dell’edilizia in legno di rivolgersi anche a realizzazioni sempre più complesse. Si sta quindi sviluppando un trend positivo che coinvolge anche la realizzazione di edifici multipiano e che, per maggior parte delle opere, abbraccia all’interno del nostro circuito urbano, complessi realizzativi aventi 4-5 piani fuori terra.”
Per ciò che riguarda la produzione, in accordo con Renza Altoè, Consigliere Incaricato del Gruppo Pavimenti di EdilegnoArredo, l’associazione di FederlegnoArredo a cui ASP è aggregata, riporto che il fatturato alla produzione dei pavimenti di legno nel 2019 era cresciuto in valore del +2,0% attestandosi a circa 425 mln €. La produzione è destinata principalmente al mercato nazionale (75% del totale) con un incremento del +7,5% sull’anno precedente. Anche le importazioni crescono del +57,6% in particolare dalla Cina, primo fornitore, determinando una crescita del consumo interno del +21,4%. Le esportazioni, la cui quota sale al 25%, crescono del 20,1%.
Normative e Qualità
FederlegnoArredo, in sede normativa nazionale e internazionale, segue una moltitudine di norme tecniche di settore, tutelando tutta la filiera del settore, compresi i consumatori stessi. È dovere di tutte le figure che intervengono nella filiera citare queste norme nelle proprie offerte al mercato e accompagnare i prodotti con tutto quanto è legalmente obbligatorio oltre che per un sicuro utilizzo dei prodotti. Tutte le norme UNI, ma sono veramente numerose, sono in costante revisione da parte di gruppi di lavoro cui partecipa attivamente FederlegnoArredo. Tutto questo lavoro va a favore soprattutto dei consumatori che possono dormire sonni tranquilli affidandosi, nelle loro scelte, ad aziende aderenti alla nostra associazione di categoria.
La conformità alle emissioni è un fattore chiave da quando il Titolo VI del Toxic Substances Control Act (TSCA) dell'Environmental Protection Agency (EPA) ha fissato un limite massimo di formaldeide a 0.05 ppm per l'anima del compensato impiallacciato in legno duro. La norma UNI EN 13986 divide i pannelli di legno in due classi E1 (emissioni minori o uguali a 0,124 mg/mc aria) ed E2, dove il valore è maggiore. Gli acquirenti in Europa richiedono spesso la certificazione FloorScore, che valuta 35 COV (Composti Organici Volatili) e qualifica i prodotti per programmi come LEED v4.1 e WELL. Catas, il laboratorio in provincia di Udine, effettua analisi chimiche e collaudi su elementi e componenti utilizzati nel settore dell’arredo, garantendo la qualità dei prodotti immessi sul mercato.