Il legno è un materiale naturale ampiamente utilizzato per le sue incredibili proprietà ma anche per le sue caratteristiche estetiche uniche. Le sue qualità visive e tattili variano in base alla specie del legno, al suo trattamento e alla finitura applicata, ma non solo!
Le Proprietà Estetiche e Strutturali del Legno
La grana del legno si riferisce al motivo e alla disposizione delle fibre all’interno del materiale. Può essere fine o grossolana, regolare o irregolare, dritta o ondulata. La grana contribuisce all’aspetto visivo del legno e può essere accentuata con finiture trasparenti. Anche all’interno dello stesso albero, la grana del legno può variare. Ciò è dovuto alla crescita irregolare delle fibre legnose e alle differenze di densità del legno.
Colore e Venature
Il legno può presentare una vasta gamma di colori, che vanno dal bianco al nero e tutto ciò che sta in mezzo. Ogni specie di legno ha il suo colore caratteristico, che può essere influenzato dall’età del legno e dalle condizioni ambientali in cui è cresciuto. Alcuni legni tendono a scurirsi o cambiare leggermente colore nel tempo a causa dell’esposizione alla luce solare e all’ossidazione. Sebbene appartengano alla stessa specie di albero, i pezzi di legno possono presentare variazioni di colore che dipendono da diversi fattori, come l’età del legno, la parte dell’albero da cui è stato ricavato e le condizioni ambientali in cui è cresciuto. Le venature del legno si riferiscono ai disegni e ai motivi formati dalle fibre all’interno del materiale. Possono essere lineari, a spirale, a occhio di uccello o addirittura intrecciate. Le venature del legno sono i “segni” tipici di questo: ciò che lo rende riconoscibile e che, a prima vista, lo differenzia da qualsiasi altro.
Nodi e Testurizzazione
I nodi sono zone in cui i rami degli alberi sono cresciuti e si sono fusi con il tronco principale. Possono aggiungere carattere e un aspetto rustico al legno, ma possono anche influenzare la sua struttura e lavorazione. I nodi variano da pezzo a pezzo. La superficie del legno può essere liscia, ruvida o caratterizzata da segni distintivi. Alcuni legni possono essere levigati fino a raggiungere una consistenza vellutata, mentre altri possono presentare una superficie più ruvida o addirittura scanalata. Alcuni legni possono presentare figure decorative come boccioli, figure a fiamma, figure a nastro o figure a occhio di uccello. Ogni specie di legno ha le sue caratteristiche estetiche distintive, e la scelta del legno giusto dipende dal gusto personale e dallo stile desiderato. Quindi, anche se si utilizza la stessa specie di legno, ci possono essere notevoli variazioni estetiche da un pezzo all’altro.
Anatomia del Legno
Per comprendere appieno le caratteristiche del legno, è utile conoscere la sua struttura interna:
Leggi anche: Guida Completa al Peso del Truciolare
- midollo: è la parte centrale, di forma cilindrica più o meno regolare. In alcuni casi scompare, lasciando un cavità.
- durame: è la zona più interna, midollo a parte, e la più pregiata a livello commerciale.
- raggi midollari: sono strutture cellulari che appaiono, appunto, come raggi quando si taglia la sezione di un tronco.
- anelli di accrescimento: sono gli anelli concentrici ben visibili quando viene tagliato il tronco. Sono formati dall’attività del cambio. Ogni anello è formato da due zone, una primaverile (legno primaticcio) e una estiva (legno tardivo). Contandoli, com’è noto, si può risalire con buona approssimazione all’età della pianta.
- alburno: è la parte legnosa più giovane, e circonda il durame. È composto da cellule vegetali vive che trasportano la linfa.
- cambio: è uno strato molto sottile, responsabile dell’accrescimento dell’albero.
Varietà di Legni e Loro Peculiarità
Ogni albero ha le sue venature. Le diverse essenze legnose presentano peculiarità distinte, influenzando l'aspetto e l'uso finale del materiale. Qui di seguito alcune descrizioni delle caratteristiche che si possono trovare in vari tipi di legno:
| Descrizione Caratteristica | Tipo di Poro | Esempi di utilizzo/Note |
|---|---|---|
| Ha venature irregolari e molto evidenti, cioè con venature scavate. Presenta un colore rossastro (come il ciliegio americano, che arriva al bruno) e venature più scure. È una delle essenze più pregiate. | A poro aperto | - |
| Di colore bruno, ne esistono molte specie, ciascuna con le proprie caratteristiche. Le venature - di sfumature cangianti, che vanno dal marrone al grigio al nero - non sono scavate, tuttavia sono molto evidenti. | A poro chiuso | - |
| Ha un colore bruno chiaro e venature marroni tendenti al rossiccio. È un’essenza compatta e ricca di tannini. | A poro aperto | Realizzazione di mobili rustici, doghe, serramenti e pavimenti. |
| È un legno chiaro, con tonalità che vanno dal bianco avorio al rosato. È leggero ma molto robusto, e presenta venature sottili e regolari. | A poro aperto | - |
| È un legno morbido e chiaro, con venature regolari tendenti al giallo o al rosso. La fibra è dritta e i pori non sono visibili. Ha un aspetto molto regolare. | - | Mobili e pavimenti. |
| Ha un colore biancastro, giallastro o rossastro, con venature lineari. La tessitura è media e la fibratura dritta. È ricco di resina. | - | - |
Esaltare le Venature e Trattare il Legno
Se abbiamo mobili o elementi con venature evidenti e interessanti, è il caso di valorizzarle. La prima domanda che bisogna porsi è: sto lavorando con un legno a poro aperto o a poro chiuso? Nel caso di un legno a poro aperto ci troviamo di fronte, come già detto in precedenza, a un’essenza caratterizzata da venature scavate. Si può dunque pensare di accentuare questa peculiarità attraverso delle lavorazioni chiamate spazzolatura (più superficiale) o rusticatura (che va più in profondità).
Dopodiché si può dare la finitura. Se si è scelto di usare l’impregnante classico, si potrà impiegare una finitura classica all’acqua oppure una finitura cerosa all’acqua, molto morbida al tatto. Un esempio di finitura è la finitura a effetto opaco: la finitura opaca all’acqua trasparente RP 4060 di Rio Verde, che protegge il legno e lascia visibile il suo colore naturale e le venature.
Cornici in Legno e Orientamento Orizzontale
Le cornici in legno sono un elemento fondamentale per valorizzare opere d'arte o fotografie. Una cornice come quella in legno Lille di Mira, realizzata in fibre di legno, offre diverse opzioni di utilizzo. Le cornici possono essere dotate di due attaccaglie per appenderla sia in orizzontale sia in verticale, permettendo flessibilità nella presentazione. Questo tipo di cornice include solitamente vetro standard o vetro sintetico con bordi molati (bordi regolari e non taglienti). Fino alle dimensioni 18 x 24 cm, il cartoncino posteriore con sostegno per appoggiare la cornice è incluso; formati più grandi vengono forniti con pannello posteriore in fibra di legno. La cornice in legno di qualità Made in Germany assicura una consegna sicurissima, con il prodotto imballato in pellicola protettiva. È importante notare che una cornice può essere ordinata anche senza pannello posteriore e senza vetro oppure senza vetro e con pannello posteriore.
Le attaccaglie per il formato verticale e orizzontale rendono queste cornici estremamente versatili. Il materiale generale è MDF, con una larghezza del profilo di 29,00 mm e un'altezza del profilo di 20,00 mm. La chiusura dello schienale avviene tramite spilli.
Leggi anche: Scopri il Listello Quadro 3x3
Come fare una cornice in legno - FAI DA TE
Il Legno come Supporto nell'Arte: Conservazione e Deformazioni
La stabilità dimensionale del supporto è di fondamentale importanza ai fini della conservazione degli strati di colore e preparazione sovrapposti. Essa è legata alle deformazioni e alle variazioni dimensionali che possono manifestarsi su tutti i supporti di natura organica ogniqualvolta si verificano variazioni ambientali di temperatura e di umidità. Ciascuno di questi materiali, tuttavia, risponde in maniera diversa alle variazioni termoigrometriche con una propria curva di restringimento e dilatazione, elasticità e resistenza alle trazioni e compressioni: in linea generale i supporti in legno, in tela o in metallo possono deformarsi, dilatarsi e contrarsi senza subire danni, molto più di quanto sia normalmente consentito alla preparazione e al colore. La possibilità di mantenere costante la percentuale di umidità relativa consentirebbe di evitare di influenzare negativamente gli stessi meccanismi di adesione fra i vari elementi componenti l’opera pittorica: colore, preparazione, supporto.
Dipinti su Tavola: Variazioni Dimensionali e Deformazioni
Per quanto riguarda i dipinti su tavola si dovrà considerare come il legno tenda a portarsi in equilibrio con l’ambiente in cui si trova variando il proprio contenuto di umidità al mutare delle condizioni di umidità dell’aria. Quando questa aumenta il legno tende ad assorbire umidità dilatandosi, si contrae, invece, quando il tasso di umidità scende. Queste variazioni dimensionali sono generalmente accompagnate da variazioni di forma a causa della anisotropia del legno (le variazioni dimensionali non sono uguali nelle varie direzioni). Le deformazioni possono annullarsi al cessare delle sollecitazioni (deformazioni elastiche), oppure essere permanenti. Le tavole dei supporti lignei sono soggette a vari tipi di deformazione (imbarcatura, svergolatura, arcuatura, falcatura), dovute, oltre al tipo di asse impiegata (a taglio radiale, trasversale o tangenziale) e alla specie legnosa, anche alla presenza degli strati superficiali di preparazione e colore che agiscono da barriere nello scambio di umidità con l’ambiente rispetto agli strati posteriori generalmente non protetti.
Influenza della Struttura di Sostegno
I dipinti su tavola raramente sono formati da un’unica asse, perciò nei meccanismi che regolano le deformazioni si deve tenere conto anche dell’influenza che i vari elementi (tavola, cornice, traversa, inchiodature ecc.) hanno fra loro. Al variare delle condizioni termoigrometriche ognuno di questi elementi tende a contrastare i movimenti dell’altro. Si creano cioè dei forti stati di tensione che possono provocare deformazioni, separazioni fra le tavole, sconnessioni fra gli elementi di sostegno e il tavolato ed anche danneggiamenti e distacchi del film pittorico.
La connessione più o meno rigida della traversa al tavolato ne condiziona la libertà di movimento: una traversa incollata impedisce ogni tipo di variazione dimensionale o deformazione del tavolato, una traversa inchiodata limita o impedisce anch’essa l’imbarcamento ma permette un certo scorrimento in quanto i chiodi tendono a flettersi. Le traverse scorrevoli, pur mantenendo la planarità del tavolato, garantiscono al legno la possibilità di ritirarsi e rigonfiarsi, in modo da evitare, in caso di forti variazioni di umidità, fessurazioni, sconnessioni o rotture del supporto. Non essendo possibile ottenere una situazione di equilibrio fra i vari componenti del dipinto fra loro, né sopprimere il comportamento igroscopico dei materiali organici che li costituiscono, le migliori condizioni di mantenimento dovranno orientarsi verso il controllo delle condizioni di stabilità climatiche e verso la ricerca di una distribuzione omogenea delle forze dell’insieme strutturale dell’opera (intervenendo primariamente sul supporto) in modo da prevenire i danni. Le traverse scorrevoli non sono da privilegiarsi sempre e comunque: nel caso di condizioni estremamente precarie di uno strato pittorico (assicuratisi che questo possa essere conservato in condizioni di limitate variazioni di umidità), dovranno essere privilegiate traversature rigide in modo da ridurre al minimo le deformazioni che potrebbero danneggiare lo strato pittorico stesso.
Dipinti su Tela: Deformazioni e Umidità
Le deformazioni che la tela subisce nel tempo, oltre che da fenomeni di degradazione chimica e strutturale, sono fortemente influenzati dalle proprietà stesse della tela, tipo di fibra (canapa, lino, cotone), tessitura, peso nonché dal suo trattamento (tensionamento, sfibratura, applicazione di adesivi). I cedimenti e le borse sono principalmente dovuti a deformazioni subite per l’azione prolungata del proprio peso (somma dei pesi del colore, della preparazione e della tela) che sono denominate “creep”, ovvero deformazione a carico costante. Il creep è influenzato dall’umidità relativa, dalle tensioni imposte dal telaio e dalla differenza di comportamento tra trama e ordito. È comunque stato riscontrato che il degrado delle fibre del tessuto è più accentuato nella zona superiore del dipinto, in particolare lungo i margini e agli angoli, a causa della maggiore tensione provocata dal proprio peso.
Leggi anche: Caratteristiche e usi dei pali per giardino
L’analisi delle deformazioni a cui è soggetta una tela dipinta deve tenere conto delle tensioni che si sviluppano a causa del vincolo costituito dal telaio. Il telaio, nato come struttura fissa con funzione esclusivamente portante, si è col tempo trasformato in un meccanismo di tensione, anche conseguentemente all’utilizzazione di tele non più rigide e autoportanti ma sempre più flessibili e sottili. Il tipo di telaio e lo stato di tensione che questo impone determineranno la distribuzione delle deformazioni della tela lungo le mediane orizzontali e verticali. Nel caso di allentamenti la tensione raggiunta espandendo i quattro angoli del telaio è fonte di nuove dissimmetrie che provocano spesso la comparsa di crettature in direzione opposta agli angoli retti del telaio. L’allentamento della tela, oltre a mettere in pericolo l’aderenza della pittura per lo stress meccanico provocato, può far marcare i bordi interni del telaio sulla superficie dipinta.
Al variare del tasso di umidità dell’aria la tela, come il legno, è soggetta a variazioni dimensionali: con l’aumentare dell’umidità relativa le tele si allungano mentre con l’evaporazione dovuta all’abbassarsi dell’umidità ambientale la tela tende a contrarsi: a differenza del legno, inoltre, l’elasticità della tela tende a diminuire col tempo, le fibre divengono più rigide e fragili e le deformazioni divengono permanenti. Per migliorare il comportamento elastico alle sollecitazioni ambientali le tele di rifodero vengono sottoposte a tensionamenti ripetuti e all’applicazione di un adesivo che ha tra l’altro il compito di fissare la deformazione imposta.
La Fibra di Legno nei Substrati per Coltivazione
La fibra di legno è uno degli ammendanti più interessanti, tra quelli utilizzati all’interno dei substrati. Introdotta da più di dieci anni è diventata un materiale di largo uso nel mondo del vivaismo. I primi test sono stati realizzati inserendo una percentuale del 20-30% di fibra di legno all’interno dei substrati di torba o fibra di cocco. Ma negli ultimi anni, a causa della volatilità dei prezzi delle materie prime come torba, cocco e perlite, abbiamo registrato un notevole incremento dell’utilizzo della fibra di legno nei substrati. Con la recente stabilizzazione dei prezzi delle materie prime, la questione dell’utilizzo della fibra di legno è tornata di grande attualità. La domanda che tutti gli addetti ai lavori - e non solo - si fanno oggi è questa: “Come si può collocare la fibra di legno all’interno del substrato e se può essere, anche in futuro, un’alternativa alla torba”.
Benefici della Fibra di Legno nei Substrati
L’efficacia della fibra di legno come componente del substrato è stata ampiamente dimostrata dai test e dall’utilizzo decennale in campo professionale. Tuttavia l’efficacia del prodotto può variare in base a diversi fattori, come per esempio il tipo di pianta da cui deriva, le condizioni ambientali esistenti, il processo di produzione e la composizione finale del substrato. L’utilizzo prolungato nel tempo ha comunque confermato tutta una serie di caratteristiche e di benefici che la fibra di legno può apportare all’interno del substrato:
- STRUTTURA E DRENAGGIO: Una delle caratteristiche più importanti è che la fibra di legno può conferire una buona struttura al substrato, migliorando il drenaggio dell’acqua e la permeabilità all’aria. Ciò favorisce la crescita delle radici delle piante ed è in grado di prevenire problemi importanti come il ristagno idrico.
- RITENZIONE DELL’ACQUA: La fibra di legno ha una buona capacità di ritenere l’acqua, fornendo una riserva idrica importante per le piante. Questo può essere sicuramente molto vantaggioso, specialmente in tutte le condizioni di coltivazione in cui è necessario mantenere un certo grado di umidità all’interno del substrato.
- CONTROLLO DEL PH: La fibra di legno può influire sul Ph del substrato, aiutando a mantenere un ambiente di coltivazione adatto alle esigenze delle piante. Uno dei più importanti contributi di questo materiale è che può aiutare a bilanciare e stabilizzare correttamente il Ph grazie ad un’azione duratura nel tempo.
- SOSTENIBILITÀ: L’utilizzo della fibra di legno da fonti rinnovabili o scarti di lavorazione del legno può contribuire a ridurre l’impatto ambientale, associato all’estrazione di risorse naturali. L’utilizzo di materiali sostenibili è diventato sempre di più di attualità nell’ambito del vivaismo, dell’agricoltura e dell’orticoltura.
- STRUTTURA DELLE RADICI: Un altro importante beneficio che può determinare la fibra di legno è favorire la formazione di un sistema radicale sano e sviluppato. Le sue caratteristiche fisiche possono migliorare il diradamento delle radici e promuovere la corretta ramificazione.
Fibra di Legno: Produzione e Applicazioni Specifiche
La fibra di legno è ricavata da trucioli di conifere certificati PEFC. È rinnovabile al 100% e ha la più bassa impronta di carbonio di qualsiasi materia prima non compressa utilizzata nei terricci. Questa fibra di legno è ottenuta mediante un processo di estrusione termomeccanica ad alta temperatura (120°C) che garantisce l’innocuità e la qualità costante delle fibre. Il prodotto, cippato principalmente da aree forestali PEFC, è igienizzato dall’aumento della temperatura durante la sua fabbricazione. Risulta molto arioso, rinnovabile, locale e riciclato al 100%.
Il composto in terriccio fornisce aerazione ai substrati e riduce notevolmente l’uso di torba, alleggerendo i substrati per ottenere notevoli riduzioni dei costi di trasporto e di insacco.
Ulteriori Vantaggi:
- CRESCITA: Queste risorse di aerazione favoriscono lo sviluppo delle radici e la crescita delle piante.
- RIBAGNATURA: La fibra è permeabile all’acqua. Questo carattere idrofilo facilita la riumidificazione del substrato.
- MENO EMISSIONI DI CO2: A parità di volume emette 24 volte meno CO2 rispetto alla fibra di cocco durante tutto il suo ciclo di vita.
Modalità d'Uso della Fibra di Legno
La fibra di legno può essere utilizzata come componente nei terricci da vaso come sostituto parziale della torba, come emendamento per alleggerire i terreni argillosi o anche come pacciame. Per l'utilizzo come pacciame, lo strato ideale di pacciamatura è di 1,5-2 cm. Una prima bagnatura abbondante favorisce una copertura stabile e ottimale del prodotto. Lo strato di pacciamatura rallenta l’asciugatura dei vasi e l’irrigazione dovrà quindi essere adeguata di conseguenza.