Guida completa alla pulizia e manutenzione del manico e della tastiera in Wenge della chitarra

Prendersi cura della propria chitarra è fondamentale, ma spesso non si sa come procedere e il Web si rivela una miniera di informazioni contraddittorie tra loro. Nessuna parte della chitarra può ritenersi esclusa al deterioramento o al mal funzionamento, causato dallo sporco, inteso come parentesi generale. Spesso la chitarra normalmente sporca e impolverata è lasciata diversi giorni fuori dalla custodia a prendere polvere. Facciamo chiarezza su cosa fare e cosa non fare, in particolare per le tastiere in legno non laccato come il Wenge.

Il Wenge: Storia, Caratteristiche e Utilizzo negli Strumenti Musicali

Il legame tra questo meraviglioso legno ed il Basso elettrico nasce nei primi anni ottanta quando, un giovanissimo Hans Peter Wilfer, patron di casa Warwick, decide di usarlo per la costruzione del manico del suo primo basso elettrico, il Nobby Meidel, palesemente ispirato al basso headless progettato da Ned Steinberger. Il Wenge (nome tecnico Millettia Laurentii) diventerà poco dopo il marchio di fabbrica del tipico “sound of wood” della famosa casa tedesca, soprattutto con i più famosi Streamer e Thumb Bass. Tra i maggiori utilizzatori di Wenge al mondo ci sono la MTD e la Mayones. Michael Tobias lo scelse quasi come legno “titolare” per la realizzazione dei bellissimi 535 e 534, mentre la casa polacca lo usa per i suoi modelli Custom Neck Through Body come il Patriot ed il Viking.

Mi piacerebbe dare una spiegazione tecnica del “Ringhio” che il wenge dona allo strumento su cui viene impiegato ma, sfortunatamente per voi e soprattutto per me, non sono in grado! Sono stato per molti anni appassionato di bassi Warwick ed ho posseduto diversi modelli di punta tra cui un bellissimo Stage One del 1987 ed un Thumb Bass 5 NT body, entrambi con manico e tastiera in Wenge, ed ho plasmato il mio orecchio “bassistico” con questo tipo di sonorità. Pur trattandosi di due modelli completamente diversi possedevano una caratteristica comune: note che sembravano pugni nello stomaco, un attacco incredibile ed una “legnosità” che secondo me è impossibile ritrovare in bassi costruiti con legni più canonici. Qualora vi andasse di discostarvi dalle sonorità del Jazz, del P o del MM, troverete nel Wenge un ottimo alleato per dare al vostro suono una marcia in più!

Negli ultimi anni, vista anche l’annessione alla Red List della IUCN, l’Istituto internazionale per la conservazione della natura, c’è stato un notevole calo dell’utilizzo del wenge nella realizzazione di manici e tastiere per basso che, appunto per motivi di approvvigionamento, viene riservato solo a strumenti di fascia medio/alta.

Pulizia della Tastiera in Wenge (Legno non laccato)

La pulizia della tastiera è un passo fondamentale. Ho una Gibson SG e una Les Paul standard con tastiera in palissandro però devo dire che nel corso degli anni non le ho mai trattate con prodotti specifici. Sono sempre state pulite con panno dopo l'utilizzo. Tuttavia, per un mantenimento ottimale, soprattutto su legni non laccati come il Wenge, è necessaria una pulizia più approfondita.

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Per un refresh veloce consiglio solamente l'uso di un pennello. Nient'altro. Questo per rimuovere la polvere superficiale. Spesso, però, si accumula una patina di sudore o comunque di usura, e la chitarra può risultare molto sporca, almeno in quanto a tastiera e hardware. Può apparire un giallastro che non si toglie con l'acqua, un brutto caso, insomma.

L'unico modo per PULIRLA senza DANNEGGIARLA - Tastiera Meccanica

Rimozione della "Cricca" (Sporco Incrostato) e Pulizia Approfondita

Quando vediamo i tasti molto opachi e spenti, dobbiamo ricorrere a l’olio di gomito, praticamente dobbiamo darci dentro con la paglietta di ferro. Vivamente di rimuovere prima la cricca con una paglietta di acciaio, poi oliare. È fondamentale rimuovere via la cricca dal legno, non dimenticandoci la cricca a ridosso dei tasti, spesso tralasciata, perché la paglietta d'acciaio non riesce a raggiungere là sotto. Per una pulizia completa, bisogna detergere e passare il panno su tutta la tastiera, coprendo bene tutto il legno. Dopo aver agito, con un panno asciutto del panno asciughiamo bene.

Prima di fare questo però, occorre che intorno al tasto, venga messo un po’ di nastro adesivo, possibilmente quello carta che non lascia alcun segno sulla tastiera, così facendo, possiamo tranquillamente sfregare contro il tasto senza il rischio di danneggiare il legno sottostante. Bisogna fare attenzione che i frammenti di carta o fogli di carta/cartoncino (residui della paglietta d'acciaio) e attaccarcisi. Diventerebbe una seccatura toglierli poi. Per evitare ciò, d'acciaio infiliamo una calamita per raccogliere i residui metallici. È importante proteggere il nostro apparato respiratorio durante questa operazione. Ripetiamo per tutti i tasti.

L'Oliazione della Tastiera in Wenge

Dopo la pulizia, è il momento di oliare la nostra tastiera. Leggendo su vari forum e siti c'è chi sulla tastiera in palissandro passa l'olio di limone e poi la cera, chi l'olio di lino, chi la cera di carnauba, chi l'olio d'oliva, chi il Pronto e chi nulla e chi usa l'uno critica gli altri e viceversa. Chi dice che l'olio penetra e nutre, rendendo il legno sano, tonico e profondo (sintomo di buona salute, dicono). E ritengo che un po' d'olio non nuoce, mal che vada non serve. Questo non perché l'olio sia colorato o perché lascia una patina in superficie, ma perché parrebbe proprio che esso venga assorbito, seppur in quantità modesta. Chi lo sa...? In questi casi seguiamo la guida per le tastiere in palissandro (non laccate), dato che l'unica eccezione che io conosco sono le tastiere delle chitarre e bassi Ernie Ball Music Man, lasciate "nude", non verniciate.

Proteggiamo il resto della chitarra con nastro di carta e oliamo. Possiamo usare olio per cucinare, non dovremo neppure uscire di casa per procurarcelo. Dopo aver applicato e coperto bene tutto il legno, lasciamo agire per un minuto, poi con un lato asciutto del panno o calzino asciughiamo bene. Un panno asciutto è fondamentale per asportarlo e asciugare il tutto, in quanto l'olio viene assorbita dal legno.

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Controversie sui Prodotti Specifici per Tastiere

Risponde Pietro Paolo Falco: in effetti esistono diversi prodotti utili a pulire una tastiera in palissandro. Per quelli specifici in commercio si potrebbe dire che uno vale l'altro. Chi più, chi meno, chi profumando la tastiera in un modo e chi lasciando una determinata sensazione tattile che puoi apprezzare oppure no, hanno tutti lo stesso scopo e ormai anche una resa simile. È da sconsigliare invece l'uso di prodotti non specifici, partoriti dalla fantasia di un amante del fai da te o da chi ha provato a trasportare sulla chitarra le conoscenze di falegnameria: ricordiamo che una tastiera, legno vivo su cui si passano dita in continuazione, è diversa dalla superficie laccata di un mobile. Infine, ma giusto per cattiveria, voglio metterti la pulce nell'orecchio con questo secondo articolo, in cui è riportata la dichiarazione di Martin Guitars secondo cui prodotti come il lemon oil sarebbero addirittura dannosi per la chitarra.

Manutenzione e Pulizia dei Tasti (Frets)

Per quanto riguarda invece i tasti, non esiste una vera e propria pulizia. A causa del sudore questi si ossidano, così come le corde. Dei tasti mal conci influiscono molto sul suono della chitarra, ma soprattutto posso creare difficoltà pratiche al chitarrista che suona lo strumento, in situazioni normalissime e sopratutto in caso di bending (tirare le corde). L'uso di un lucidametalli, facilmente reperibile in ferramenta o al supermercato, può migliorare la sensazione durante i bending e il vibrato. Per lucidare, applicare per qualche decina di secondi. Poi con un panno pulito puliamo gli eccessi... di essi.

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