Con l’arrivo della bella stagione, arrivano anche il sole cocente e le piogge improvvise: una tettoia o un pergolato in legno protegge il terrazzo, o una zona del giardino, senza chiuderlo. Il risultato è un’area esterna usabile tutto l’anno, non solo nei mesi in cui il meteo lo permette. Sempre più di frequente, gli spazi esterni sono diventati un’estensione naturale di casa e delle attività commerciali.
Differenze tra tettoie e pergolati
Le tettoie, i pergolati, le tende e le verande rappresentano manufatti tra loro significativamente diversi per dimensioni, struttura, finalità ed impatto urbanistico. La tettoia è una costruzione atta a coprire spazi aperti, costituita da una copertura che poggia su colonne, pali o pilastri, aderente o meno al muro di un edificio. La sua funzione è quella di riparare e proteggere l’area, aumentando l’abitabilità dell’immobile.
Il pergolato, invece, consiste in un’impalcatura, generalmente di sostegno di piante rampicanti, costituita da due o più file di montanti verticali riuniti superiormente da elementi orizzontali. Normalmente il pergolato non necessita di titoli abilitativi edilizi, a patto che non abbia una copertura fissa. Quando il pergolato è coperto, anche per una sola porzione, con una struttura non facilmente amovibile, è assoggettato alle regole dettate per la realizzazione delle tettoie.
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Materiali e tipologie costruttive
La scelta del materiale è fondamentale per la durata della struttura. Il legno massello, ricavato da un unico tronco, ha un aspetto rustico e una robustezza immediata che lo rendono adatto a costruzioni medio-piccole. Il lamellare, ottenuto incollando più strati di legno, sopporta carichi più pesanti, resiste meglio alle variazioni climatiche e si deforma meno nel tempo.
| Tipologia | Caratteristiche principali |
|---|---|
| Struttura autoportante | Si regge su quattro pilastri propri, senza agganciarsi all’edificio. |
| Struttura addossata | Si appoggia su un lato alla parete dell’edificio. |
| Pergotenda | Struttura semipermeabile, facilmente amovibile, spesso in edilizia libera. |
Normativa e titoli abilitativi
Individuare la categoria a cui è assimilabile l’opera è importante per non incorrere in un abuso. In merito a pergolati, pensiline e tettoie, le definizioni e le autorizzazioni da richiedere variano da Comune a Comune. Le tettoie in legno sono elementi edili stabili e non amovibili; in quasi tutti i casi richiedono un titolo abilitativo prima di essere installate.
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- Edilizia libera: Interventi di modesta consistenza che non generano spazio fruibile.
- CILA: Per interventi di manutenzione straordinaria che non modificano la volumetria.
- SCIA: Per interventi che comportano modifiche strutturali o ristrutturazioni edilizie.
- Permesso di costruire: Necessario per nuove costruzioni e opere permanenti fisse al suolo.
Il progetto di un gazebo, al pari di un progetto per pergolati, pensiline o per tettoie, è attività impegnativa per le notevoli implicazioni normative e tecniche. È sempre indispensabile ricorrere alla figura professionale di un tecnico, specialmente nell'Appennino emiliano o in zone soggette a vincoli paesaggistici, dove il calcolo strutturale deve tener conto delle precipitazioni e della portata della neve.
Consigli per la manutenzione e la durata
Con una corretta impregnazione del legno e una manutenzione periodica (ogni 3-5 anni a seconda dell’esposizione), una struttura in legno lamellare può durare oltre trent’anni. La copertura è la parte più esposta: le tegole in laterizio o cemento sono la scelta classica per un aspetto integrato, mentre la lamiera è la soluzione più leggera e rapida da posare. Per le strutture in edilizia libera, l'uso di pannelli mobili o teli permeabili all'acqua garantisce la piena conformità alle disposizioni vigenti.
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