La pialla per legno ha una storia ricca ed affascinante che risale a migliaia di anni fa. Sebbene non vi siamo certezze sulle sue origini, si reputa che la pialla in legno fosse già conosciuta ed utilizzata ai tempi degli antichi egizi e della civiltà greca. Vi è invece sicura testimonianza che queste pialle venissero costruite ed utilizzate dagli antichi romani, che svilupparono pialle più avanzate con lame di ferro per consentire una maggiore precisione.
Purtroppo, il crollo dell’Impero Romano prima ed il Medioevo poi trascineranno nell’oscurità questo tipo di utensile. Sarà tra il 1700 ed il 1850 che le pialle in legno vivranno la loro massima espansione. Si trattò perlopiù di una produzione fatta da artigiani per gli artigiani, fiorente soprattutto in Stati del Nord Europa come Inghilterra e Olanda. Successivamente, intorno al 1850 e a seguito dello sviluppo industriale, gli USA invasero il mercato con le prime pialle in metallo, che di fatto andranno a sostituire quelle in legno.
Tipologie di pialle
Esistono diverse tipologie di pialle, ognuna adatta a specifici impieghi. Le pialle occidentali in metallo, evoluzione della tradizionale pialla di legno, sono famose per la loro robustezza e precisione. Le pialle giapponesi (o “kanna”), hanno una struttura unica che permette alla lama di tagliare tirando verso di sé, a differenza delle pialle occidentali che funzionano spingendo.
Le pialle in legno sono ricavate da pezzi di legno duro, principalmente faggio, ma anche da altri tipi di legno come il leccio ed in generale dai legni degli alberi da frutto. Ecco una tabella riassuntiva delle diverse tipologie di pialle e dei loro utilizzi:
| Tipo di Pialla | Utilizzo |
|---|---|
| Piallone | Sgrossatura di tavole grezze |
| Piallino | Rifinitura di pezzi prossimi al montaggio |
| Sponderuola | Levigatura in costa, rifinitura degli spigoli e superfici limitate |
Le pialle per modanature
Le pialle da modanatura sono specifiche per creare profili sagomati nel legno. La conformazione delle pialle da modanatura differisce sostanzialmente dalle normali pialle: vi è l’assenza sia del manico posteriore che di quello anteriore. Presentano quasi sempre nel corpo pialla un’apertura laterale sul fianco destro per l’espulsione del truciolo e hanno una suola sagomata che replica esattamente la forma della lama che viene montata.
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Seppure le pialle da modanatura complesse siano quelle di maggior fascino, le pialle maggiormente utilizzate furono quelle denominate hollows and rounds (pialle concave e convesse). La terminologia indica la forma della suola e non il profilo ottenibile sul legno. Molto diffuso era il set comprendente 18 paia di pialle, in grado di ricavare circa un quarto di cerchio nel legno.
Restauro di una vecchia pialla
Chi tra gli appassionati del legno non ha mai ceduto all’acquisto di una vecchia pialla in legno? Spesso però le pialle in legno presentano delle problematiche di difficile risoluzione. Per prima cosa è necessario smontare la pialla. Afferrare saldamente la pialla intorno alla protezione della mano, al ferro da stiro e al cuneo di legno, quindi colpire con forza la parte posteriore con un martello.
Pulizia e riparazione delle parti
Per rimuovere la ruggine sulle parti in acciaio di tutto il gruppo lama ho eseguito un bagno in immersione di aceto bianco per 48 ore: successivamente con una paglietta di acciaio da cucina ho pulito facilmente i pezzi dalla ruggine. Mi sono poi occupato del corpo della pialla che è stato ripulito con carta abrasiva per rimuovere i diversi schizzi di vernice, poi sgrassato, ed infine verniciato con uno smalto nero per metalli.
Pomello anteriore e manico sono stati completamente carteggiati per rimuovere la vecchia finitura che in alcuni punti era deteriorata, sono stati poi tinti con un mix di mordenti, quindi trattati ad olio e finiti con gommalacca che ho applicato a pennello. Ho quindi ripetuto questa operazione cambiando abrasivo prima a grana 240 e infine 400, anche per le due sponde.
Manutenzione della suola e della lama
Le pialle in legno possono deformarsi e la suola si consuma con il tempo. Per controllare e lavorare ulteriormente la suola della pialla, il ferro deve essere posizionato in modo che il tagliente si trovi circa 0,5-1 mm dietro la suola. Tratteggiare la suola della pialla con linee a matita, in modo da poter riconoscere facilmente le aree della suola che sono state trattate. A questo punto è possibile piallare la suola con movimenti di levigatura su carta vetrata applicata su una superficie piana fino a quando tutti i segni di matita sono stati rimossi.
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