Quando si parla di lavorazione del legno, ci sono alcune attrezzature fondamentali che è necessario conoscere. Un'operazione fondamentale in qualsiasi attività di lavorazione del legno è quella della piallatura. Questa, sia che sia svolta a mano che in modo meccanico, deve essere improntata alla massima precisione, rapidità e attenzione - dalla piallatura e rifinitura di pannelli e parti in legno dipende infatti il successo delle operazioni successive. L’industria della lavorazione del legno comprende molte diverse realtà, dalla grande impresa, dove molti dei processi sono automatizzati, alla piccola realtà artigianale, fino al falegname e all’hobbista. Spesso il tipo di lavorazione che deve essere eseguito sul legno è molto simile - cambia poi il modo in cui viene eseguita e il tipo di macchinario cui ci si affida. In questo contesto, le macchine alimentate a 220V rappresentano la scelta ideale per laboratori artigianali e hobbisti che necessitano di ottime prestazioni con la normale rete elettrica domestica.
Ma cos’è la piallatura?
La piallatura è un’operazione in apparenza semplice ma in realtà piuttosto complessa, se si vuole ottenere un risultato di qualità, e avviare nel modo migliore il processo che ci porterà al prodotto finito. Fondamentale per chiunque lavori il legno, è una “lavorazione avente lo scopo di realizzare superfici piane mediante asportazione di materiale sotto forma di trucioli: si esegue su legno e su metalli, a mano con la pialla, o meccanicamente con la piallatrice” (da Treccani). Serve quindi a ricavare superfici piatte, omogenee e della stessa dimensione, partendo da parti o pannelli disuguali o ancora grezzi. È quindi facile intuire quanto importante sia la precisione, l’attenzione e la scelta di attrezzi e macchinari adatti a questa lavorazione del legno. Generalmente si svolge la piallatura a filo e spessore.
Piallare a filo e spessore con Giacomo Malaspina
In cosa consiste la piallatura a filo e spessore?
Molte persone confondono queste due macchine, ma in realtà sono molto diverse. Ognuna di queste pialle ha i propri punti di forza e di debolezza. Per piallare nel modo migliore una tavola o un pannello si esegue generalmente la piallatura a filo e spessore, ovvero si pialla prima una faccia e poi una costa a filo, per poi piallare a spessore le altre due facce - una procedura ripetibile per tutte le tavole che assicura un risultato preciso. Vediamo nel dettaglio le differenze e il funzionamento delle due modalità:
- La pialla a filo: serve a creare una superficie liscia e piatta su un pezzo di legno. A tal fine, rimuove piccole quantità di materiale dalla superficie del legno. Una pialla a filo è progettata per creare una superficie piana su legname grezzo o irregolare. Facendo passare il legno attraverso la macchina nel senso della lunghezza, la pialla a filo crea una superficie piatta perfettamente perpendicolare alla venatura. La pialla a filo è necessaria per creare una superficie liscia e piatta sul legname, riuscendo a rimuovere i segni tipici della sega e altre irregolarità. Offre inoltre una superficie pronta per essere levigata o piallata. Quando si esegue la piallatura a filo il pezzo in legno scorre sui piani superiori della pialla (entrata e uscita). In mezzo si trova il tamburo portacoltelli. Il piano di entrata deve essere leggermente più basso di quello di uscita, perché la differenza di altezza determina lo spessore del materiale che viene eliminato per ogni passata.
- La pialla a spessore: serve a creare uno spessore uniforme su tutta la superficie di un pezzo di legno. A tal fine, si rasano sottili strati di materiale dalla parte superiore e inferiore del legno. La pialla a spessore è utilizzata principalmente per il dimensionamento di precisione del pezzo di legno da lavorare. Se il tuo legname invece è notevolmente deformato o increspato, dovrai prima usare una pialla a spessore per uniformarlo. Una pialla a spessore può anche essere utilizzata per creare spessori uniformi sul legname, il che può essere utile se si lavora con tavole di spessore diverso. Con la piallatura a spessore il pezzo (tavola, pannello, elemento in legno) scorre su un piano regolabile in altezza grazie a due rulli di trascinamento. Il piano per la piallatura a spessore è continuo; l’altezza va settata su una misura di poco minore dello spessore del pezzo da piallare.
Confronto delle funzioni di piallatura
Per comprendere meglio come queste due lavorazioni si integrano nel flusso di lavoro della falegnameria, ecco una tabella riassuntiva basata sulle caratteristiche delle due operazioni:
| Caratteristica | Piallatura a Filo | Piallatura a Spessore |
|---|---|---|
| Scopo principale | Creare una superficie liscia, piatta e dritta (faccia e costa) | Rendere il pezzo di spessore uniforme e parallelo alla faccia di riferimento |
| Posizionamento del pezzo | Scorre sui piani superiori della macchina | Scorre sul piano inferiore continuo regolabile in altezza |
| Elementi di movimento | Avanzamento manuale guidato dall'operatore | Avanzamento automatico tramite rulli di trascinamento |
| Regolazione del taglio | Determinata dalla differenza di altezza tra piano di entrata e uscita | Determinata dall'altezza impostata del piano rispetto al tamburo coltelli |
Nel complesso, entrambe le macchine sono strumenti importanti per ogni lavoro di falegnameria. Diciamo innanzitutto che, in realtà, non esiste una scelta migliore per principianti e falegnami esperti, poiché le due funzioni sono complementari per ottenere tavole perfettamente squadrate.
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Sicurezza e fasi successive
Per sua natura, e come molte altre macchine per la lavorazione del legno, la pialla è una macchina potenzialmente pericolosa; deve quindi essere usata con la massima cura e seguendo attentamente le norme di sicurezza. Occorre leggere il manuale d’uso per le avvertenze di utilizzo, quindi si consiglia di scollegare il cavo elettrico una volta finita la lavorazione. Una volta terminato il processo di piallatura si può passare a tutte le successive fasi di lavorazione del legno che porteranno dal materiale grezzo al prodotto semilavorato, oppure finito, procedendo con la levigatura e le lavorazioni successive.
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