Era da un po' di tempo che stavo pensando di scrivere qualcosa su questo argomento, ma rimandavo sempre a quando avrei avuto il tempo necessario per poter trattare in maniera approfondita il tema. Mi sono reso conto, però, che molte delle cose che sapevo e che ho letto sui vari libri ed articoli sono assolutamente superflue e persino fuorvianti, generando solo una gran confusione in chi le legge. Meglio allora concentrarsi su poche ma fondamentali nozioni per farsi un'idea la più chiara possibile.
Cosa Significa "Bevel"?
Anzitutto, cosa significa il termine inglese bevel? In italiano potremmo tradurlo con la parola “bisello”, ovvero quello smusso presente sulla parte terminale della lama, affilato ad una certa inclinazione che, incontrandosi con il dorso della lama stessa, ne forma il tagliente.
Pialle Bevel Up vs. Bevel Down: La Distinzione Fondamentale
Se la lama montata sulla pialla presenta il bisello rivolto verso l’alto si dice che la pialla è in configurazione bevel up (bisello su).
Viceversa, se la lama è montata in modo che il bisello sia rivolto verso il basso si dirà che la pialla è in configurazione bevel down (bisello giù).
È importante conoscere la configurazione della lama di una pialla? Sicuramente è utile sapere che esiste questa differenza ma non penso sia comunque di fondamentale importanza. Le pialle, infatti, escono di fabbrica con la lama già impostata per lavorare in una posizione ben definita. Questa posizione è quella che permette alla pialla di operare nel miglior modo possibile per il tipo di lavorazione alla quale essa è deputata.
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Ad esempio, le block planes montano le lame in posizione bevel up perché sono usate principalmente per lavorare le fibre di testa del legno e, per questa particolare lavorazione, si è visto che tale configurazione restituisce i risultati migliori. Ma niente vieta di lavorare il legno di testa con una pialla in configurazione bevel down, come ad esempio una Stanley n. 4. Con una lama ben affilata ed un po’ di pratica otterremo comunque ottimi risultati.
Aspetti Tecnici della Pialla Bevel Down
Detto questo, vediamo sotto l’aspetto tecnico la differenza tra una pialla con lama bevel up ed una pialla con lama bevel down.
Una pialla bevel down presenta un supporto mobile (frog) sul quale è montata la lama con il bisello rivolto verso il basso, unitamente al controferro ed al lever cap. Il frog ha un angolo di seduta di 45 gradi ed il bisello è affilato solitamente tra i 25 ed i 30 gradi.
Cambiando l’angolo di affilatura del bisello, l’angolo di taglio effettivo della lama rimarrà comunque governato dall’inclinazione del frog e quindi rimarrà sempre di 45 gradi. Questa è la differenza fondamentale.
In una pialla bevel up, infatti, proprio perché il bisello è rivolto verso l’alto, l’angolo effettivo di taglio della lama è variabile e condizionato dal grado di affilatura del bisello. Ad esempio, affilando il bisello a 30 gradi invece che a 25 gradi, otterremo un angolo effettivo di taglio di 42 gradi anziché di 37 gradi.
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In una pialla bevel down questo non può accadere proprio perché il bisello è rivolto verso il basso e questo fa sì che, anche variandone il grado di affilatura, l’angolo effettivo di taglio rimanga sempre di 45 gradi. Angoli di taglio maggiori richiedono più forza per spingere il pialletto in avanti.
Il ferro con un angolo di smusso di 38° produce un angolo di taglio di 50° (comunemente noto in inglese come "York Pitch") ed è quindi un eccellente ferro per la lavorazione generale. I ferri con un angolo di smusso di 50° sono per la pulizia di legni con andamento delle fibre molto diverso o rotante (come ad esempio l'acero occhio di uccello), dove le scheggiature sono difficili da evitare. L'angolo di taglio risultante di 62° assicura che si formino trucioli di tipo II. Questi si formano a causa del fallimento della struttura del legno direttamente al tagliente, evitando così scheggiature anche in casi di andamenti delle fibre molto difficili. Piallare legno con un angolo di taglio del genere richiederà sicuramente un certo sforzo. I risultati ne valgono comunque la pena.
Nota: Puoi trasformare un ferro da 25° in un ferro con un angolo di smusso più alto semplicemente affilando una micro-smussatura adeguata. Il percorso inverso è però notevolmente più difficile, poiché deve essere rimossa (levigata) una quantità di materiale significativamente maggiore.
Il Ruolo Cruciale del Controferro nelle Pialle Bevel Down
Un accessorio che contribuisce a diminuire il tear out (nelle pialle con ferro bevel down) è sicuramente il controferro. Esso è posizionato in prossimità del bordo del tagliente. Il controferro ha anche la funzione di tenere ferma la lama in modo che essa sia assolutamente stabile. Nel caso ci siano troppe vibrazioni, il controferro può essere messo più vicino al tagliente per renderlo più efficiente. Le pialle bevel up non hanno controferro.
Il controferro tiene fermo il gruppo di taglio ferro-controferro. A volte si utilizzano pialle con angoli di seduta della pialla maggiori, per evitare problemi di tear out, per esempio nel caso di legni duri e/o altamente figurati.
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Regolazione e Preparazione della Pialla Bevel Down
Ogni corpo di pialla è realizzato in ghisa duttile completamente priva di tensioni. È lavorato e levigato con cura, in modo che la suola sia piana e i lati siano perpendicolari alla suola. I grandi manici e pulsanti in legno (manico anteriore) garantiscono un'ottima maneggevolezza.
Regolazione della Bocca
Il pezzo anteriore mobile consente di regolare la fessura tra il ferro e il pezzo anteriore (questa fessura è chiamata bocca) in modo che sia sensato per il tuo lavoro. Di solito, la bocca dovrebbe essere così stretta che i trucioli passino appena senza ostacoli. Il motivo è che una bocca stretta supporta meglio il legno direttamente davanti al ferro (lo tiene fermo), prevenendo così strappi che si verificano quando il truciolo si strappa ulteriormente sotto la superficie del pezzo.
La vite di limitazione della larghezza della bocca consente di impostare esattamente la dimensione della bocca. Una volta impostata la vite di limitazione della larghezza della bocca, impedisce anche di spingere accidentalmente il pezzo anteriore troppo indietro, in modo che tocchi il ferro e possa danneggiarsi.
Per regolare la larghezza della bocca, allenta prima il pulsante di bloccaggio (maniglia anteriore o vite a manopola - a seconda del modello). Tieni quindi il piano in posizione verticale e regola la posizione del pezzo anteriore ruotando in dentro o in fuori la vite di limitazione della bocca come necessario. Quando hai raggiunto la larghezza della bocca desiderata, stringi il pulsante di bloccaggio, ma non troppo.
Regolazione della Lama
Il meccanismo di regolazione consente di impostare facilmente e con precisione la lama. L'unico pulsante di regolazione serve sia per l'avanzamento (impostazione dello spessore del truciolo) sia per l'allineamento laterale della lama. Le viti di limitazione su entrambi i lati impediscono alla lama di muoversi lateralmente durante l'uso, ma consentono comunque di regolare la lama lateralmente.
Attenzione: Ricordate che la lama è molto affilata. Per impostare la lama per la prima volta, aprite l'apertura il più possibile e posizionate il piano su una superficie di legno piana (ad esempio un pezzo di scarto, preferibilmente legno tenero).
Ribaltate il piano e allineate lungo la suola per assicurarvi che il tagliente sia parallelo alla suola. Se necessario, regolate ulteriormente la lama o riportatela indietro. Fissate la lama (un quarto di giro sulla vite a manopola del coperchio dovrebbe bastare - non stringete troppo la lama) e fate un taglio di prova. Se tutto è a posto, stringete le due viti di limitazione laterali finché non toccano appena la lama. Questo non serve a bloccare la lama, ma a darle una guida che impedisce alla lama di scivolare lateralmente nell'apertura. Ogni regolazione laterale d'ora in poi sarà effettuata solo muovendo il meccanismo di regolazione. Vi abituerete molto rapidamente a impostare le profondità di taglio allineando lungo la suola del piano.
Due avvertenze: La vite a manopola del coperchio ha un'enorme leva. Per un uso normale è sufficiente stringerla di un quarto di giro, dopo che la lama ha toccato completamente. Non stringetela mai così forte come potete, poiché potreste danneggiare il piano.
Controllate ogni volta che impostate la lama l'apertura per assicurarvi di non spingere la lama contro il pezzo anteriore regolabile. È molto semplice impostare l'apertura così stretta come necessitate dopo aver impostato la profondità di taglio.
Per evitare che la lama si muova all'indietro in modo imprevisto a causa del gioco nel meccanismo di regolazione, l'impostazione della profondità di taglio dovrebbe sempre avvenire in modo che la lama venga spinta in avanti per ultima, ruotando la vite di regolazione in senso orario (a destra). (La vite di regolazione stessa non è, come tutte le viti, priva di gioco. Seguendo la procedura descritta qui, si fa in modo che questo gioco non porti a un movimento della lama durante la piallatura.) Se è necessario riportare la lama indietro di poco, è sempre meglio spingerla indietro più del necessario e poi regolarla fino all'impostazione desiderata.
come regolare la lama della pialla - how to adjust the plane blade
Affilatura e Angoli di Smusso
Il ferro con una smussatura di 25° (angolo di cuneo) è ideale per lavori di fine lavorazione del legno tenero e di alcuni legni duri. I legni duri a poro anulare - come la quercia o l'ulivo - possono richiedere una smussatura di 30° per evitare che il filo si rompa. Per fare ciò, basta semplicemente levigare una micro-smussatura con l'angolo necessario. È difficile fare affermazioni generali sull'angolo di smussatura. Alcune persone non inclinano mai l'affilatrice rispetto alla direzione di taglio. Altri lo fanno sempre. Se di solito tieni l'affilatrice inclinata, puoi utilizzare angoli di smussatura più bassi. Se lavori solo con legno di pino senza nodi, puoi persino utilizzare angoli di smussatura molto bassi. Solo tu sai quale legno lavorare e come.
Se hai intenzione di utilizzare il tuo pialletto per scopi diversi, è utile avere più ferri con angoli di smusso differenti. Questo ti dà la possibilità di cambiare rapidamente l'angolo di taglio senza dover affilare nuovamente il ferro in precedenza. Puoi affilare il ferro come sei abituato a fare con tutti gli altri ferri da pialla.
La Piallatura Obliqua (Skewed Planing)
La piallatura obliqua consiste nel tenere la lama in maniera obliqua rispetto al pezzo. Il vantaggio è che questo tipo di taglio non è mutevole, ed è l'unico ottenibile se si desidera piallare la suola o il tagliente di un pezzo, o per sponderuole e pialle per battute. In generale, il taglio obliquo è migliore di quello ottenuto spingendo l’attrezzo lungo una linea retta.
Per la piallatura obliqua: tieni il pialla inclinato. Invece di piallare dritto sul legno a testa, tieni il pialla inclinato rispetto alla direzione di taglio. Questo ha esattamente lo stesso effetto di una riduzione dell'angolo di smusso, poiché riduce l'angolo di taglio. Se il tuo pialla ha un angolo di taglio di 37° e lo tieni inclinato di 45° rispetto alla direzione di taglio, avrai lo stesso comportamento di taglio come se avessi ridotto l'angolo di taglio del pialla a 28°. Se tenessi il pialla ancora più inclinato - circa 60°, otterresti un angolo di taglio di 21°. (Questo comportamento è descritto in modo chiaro nel libro di Leonard Lee: The Complete Guide to Sharpening).
Non ci sono scheggiature del tagliente, poiché la stessa forza di taglio agisce su un pezzo più ampio del tagliente. Questo porta direttamente a una delle poche verità poco conosciute sulla tecnica degli strumenti: una lama utilizzata in modo inclinato può essere affilata con un angolo di smusso più piccolo rispetto a una lama che viene guidata dritta sul legno. Il tagliente della lama guidata in modo inclinato è comunque stabile e non si scheggerà.
Piallatura del Legno di Testa
Il taglio del legno di testa richiede quasi tre volte la forza necessaria per tagliare con le fibre. Per piallare il legno a testa è necessaria molta forza. Pertanto, è necessario che il pezzo da lavorare sia fissato stabilmente. Se possibile, fissa il pezzo da lavorare in modo verticale in un morsetto, in modo che sia così basso da poter lavorare in sicurezza e comodamente.
Per la lavorazione del legno di testa, è consigliabile seguire questi suggerimenti:
- Mantieni il tagliente il più affilato possibile.
- Fai tagli fini (spessore del truciolo ridotto).
- Scegli l'angolo di smusso della lama il più basso possibile e compatibile con la stabilità del tagliente. Qui è sicuramente importante provare. Inizia con un piccolo angolo di smusso e aumentalo solo se si verificano scheggiature del tagliente. Le scheggiature si manifestano rapidamente con segni corrispondenti (righe) sul legno a testa.
Evoluzione e Considerazioni Finali
Nei secoli scorsi la regola era utilizzare per la quasi totalità delle lavorazioni le pialle bevel down. Le pialle bevel up erano utilizzate quasi esclusivamente per piallare le fibre di testa del legno, come accade ad esempio con le block planes o utilizzate assieme alla shooting board. Oggigiorno la configurazione bevel up è stata inserita diffusamente in svariati modelli di pialla. Ad esempio, tra le smoothing planes è possibile trovare sia la n. 4 che la n. 5 in versione sia bevel up che bevel down. Sulle riviste e su internet troviamo migliaia di articoli che mettono a confronto questi due tipi di configurazione vedendo schierate due scuole di pensiero.
Il mio pensiero è in qualche modo in linea con la scuola tradizionalista. Con le pialle bevel down è possibile piallare praticamente tutto. Se un legno non è piallabile, e questo può accadere, non è che passando ad una pialla bevel up risolveremo il problema; anzi, le pialle bevel up (le smoothing planes nello specifico), possono generare il problema dello strappo delle fibre del legno. Semmai in questi particolari casi potremmo utilizzare una scraper plane o le rasiere oppure lavorare con la pialla in posizione leggermente inclinata rispetto alla direzione di piallatura.
Fattore Economico
Consideriamo infine il fattore economico: le pialle bevel up sono generalmente molto costose. Non sto dicendo comunque che le pialle bevel up siano inutili, tutt’altro, ma solo che, forse, visto il prezzo considerevole ed il ridotto campo di applicazione, il loro acquisto non è una priorità, potendo fare tutte le lavorazioni con le più economiche e versatili pialle bevel down.
Riepilogo Configurazioni delle Pialle
Di seguito una tabella riassuntiva dei modelli di pialla più comuni e la configurazione tipica della loro lama.
| Modello di Pialla | Configurazione della Lama |
|---|---|
| Block Plane | bevel up |
| Smoothing plane | bevel up e bevel down |
| Scrub plane | bevel down |
| Jack plane | bevel up e bevel down |
| Jointer plane | bevel up e bevel down |
| Shoulder plane | bevel up |
| Scraper plane | bevel up |
| Router plane | bevel up |
| Plough plane | bevel down |
| Rabbet plane | bevel down |
| Spokeshave | bevel up e bevel down |
| Moulding plane | bevel down |