I pannelli in fibra di legno mineralizzata rappresentano una soluzione versatile ed ecologica per l'isolamento termoacustico e la protezione dal fuoco in diversi contesti edilizi. Scopriamo nel dettaglio le loro caratteristiche, i vantaggi e le applicazioni.
Cosa sono i pannelli in legno mineralizzato?
Il pannello in fibra di legno è un materiale composito costituito da fibre di legno e minerali come magnesite o cemento Portland. Si tratta di prodotti ottenuti mediante un impasto di lana o fibre di legno con magnesite o cemento e additivi mineralizzanti e ignifuganti.
In alcuni casi le fibre, ricavate generalmente da abeti, vengono trattate chimicamente e rese inerti, poi miscelate con l'agente mineralizzante (cemento Portland, magnesite, ecc...).
Le fibre di legno, macinate e sfibrate attraverso procedimenti meccanici, vengono impregnate con magnesite, cemento o altri materiali per determinarne la mineralizzazione, che apporta alle fibre una notevole coesione e compattezza strutturale.
Le fibre di legno, macinate, vengono impregnate con cemento o altri materiali per determinarne la mineralizzazione, che apporta alle fibre compattezza strutturale. Segue una fase di essicazione dei pannelli.
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Il pannello in fibra di legno si riconosce per la trama porosa che lascia chiaramente vedere le fibre larghe di legno, generalmente di peccio, pino silvestre o pioppo, sotto forma di fili sottili o nastri da 1 a 3 mm di larghezza e da 0,3 a 0,4 mm di spessore.
Denominati Heraklith in Europa ed Excelsior in America, sono stati creati come elemento da costruzione con proprietà specifiche. È un materiale composto dove le fibre esercitano la funzione di rinforzo e i minerali agiscono come adesivo connettore.
Questa sinergia tra i due componenti risponde molto bene agli sforzi di tensione, compressione e impatto, formando un insieme più leggero, posto che si sostituisce parte della massa minerale con materiali meno densi come il legno.
Processo di mineralizzazione
Nel procedimento con magnesite la formatura di pannelli a pressione fa si che la mineralizzazione avvenga per assorbimento del minerale da parte delle fibre.
Nel procedimento con cemento, l'impasto viene versato in stampi e lasciato stagionare e la mineralizzazione avviene per assorbimento del legante.
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Mescolando trucioli di legno a fibra lunga con magnesite si producono dei pannelli termoisolanti. Caratteristica dell’ossido di magnesio è di combinarsi con il solfato di magnesio (MgSO4) in soluzione, costituendo un prodotto cristallino di forti proprietà leganti, noto come ossisolfato di magnesio.
Il processo produttivo ad alta temperatura in macchina continua, consente di eliminare dalle fibre di legno le sostanze organiche infiammabili e deperibili. Lo scheletro strutturale rimasto, costituito da lignina che è elastica, resistente e durevole, viene impregnato con l’ossisolfato di magnesio che protegge le fibre e, contemporaneamente, agisce da legante.
Le fibre vengono rivestite con cemento, legate assieme sotto pressione a formare una struttura stabile, resistente compatta e duratura. Gli interstizi fra le fibre sono responsabili dell’assorbimento acustico e dell’ottimo ancoraggio a tutte le malte.
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Vantaggi dei pannelli in legno mineralizzato
La fibra di legno mineralizzata ha un'elevata capacità di accumulo termico che garantisce un costante microclima interno. Grazie alla densità considerevole ed alla elevata capacità termica, conferiscono una maggiore inerzia termica alle strutture su cui vengono applicati. Il loro utilizzo risulta pertanto interessante anche per quanto riguarda la protezione termica estiva.
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E' un materiale traspirante ed ha buone caratteristiche acustiche, sia come fonoisolante, che come fonoassorbente.
Offre inoltre un buon grado di protezione contro il fuoco e non sviluppa gas nocivi in caso di combustione. Il materiale, in base al tipo di agente mineralizzante può essere altamente resistente al fuoco e non sviluppare né fumi né gas tossici in caso di incendio.
Solitamente si ha anche una buona resistenza al gelo.
Non si ha nessun inquinamento nè in fase di produzione, nè nell’impiego, nè nell’eventuale riciclaggio e smaltimento dei residui che possono essere reimpiegati o riciclati.
Il prodotto non contiene metalli nocivi, non sviluppa gas tossici, non è radioattivo, non è combustibile (in caso di incendio non dà luogo a gocciolamento, non sviluppa fumi o gas tossici, non propaga la fiamma, è classificato in Classe 1). Con un pannello di 35 mm, a rivestimento di un solaio, si raggiunge il valore REI90, valori fino a REI180 si possono raggiungere con pannelli di 50mm.
I pannelli inoltre hanno un comportamento neutro nei riguardi degli elementi della costruzione con i quali sono ha contatto. In particolare con il calcestruzzo armato,nell’impiego come cassero a perdere, viene migliorata la resistenza a compressione ed il modulo elastico.
Sono considerati materiali ecologici quando la composizione è di legno, magnesio e acqua, dato che sono innocui e non emettono sostanze nocive né formaldeide come i pannelli convenzionali. Questa composizione consente al legno di mantenersi protetto e di offrire al tempo stesso alta durabilità.
Inoltre, grazie alle proprietà igroscopiche della magnesite, questo tipo di materiale contribuisce alla regolazione del clima e dell’umidità. Accettano fino a un 90% di umidità relativa nell’ambiente, cosa che li rende adeguati per essere installati in zone con alta concentrazione di umidità come i bagni e le cucine, fattori nei quali superano anche i pannelli di legno tradizionali.
I pannelli, se integri, possono essere riutilizzati, ma la mineralizzazione ne rende impossibile la combustione.
Applicazioni dei pannelli in legno mineralizzato
I pannelli in fibra di legno mineralizzata vengono utilizzati per l'isolamento termoacustico e la protezione dal fuoco di pareti perimetrali e divisorie, controsoffitti coperture e solai.
Sono molto utilizzati nella correzione dei ponti termici nel risanamento di murature umide, nell'isolamento di ambienti contro terra.
Il loro uso come chiusura in pareti e tetti risale alla prima metà del XX secolo. Si tratta di un’opzione isolante e ignifuga apprezzata nell’ambito della costruzione.
Pur trattandosi di un isolante e non di un materiale strutturale, le caratteristiche meccaniche sono molto interessanti.
I pannelli, di spessori variabili, possono venire impiegati come casseri a perdere, come controsoffittature, o come isolante di copertura, ecc...
È innegabile il carattere estetico che offrono queste superfici all’infinità di applicazioni architettoniche. E, soprattutto, non bisogna dimenticarsi che, quando si utilizzano questi materiali considerati per tradizione “da costruzione”, si risparmia tempo di esecuzione e utilizzo di materiali, cosa che in definitiva suppone un risparmio significativo nella spesa totale dell’opera.
Per offrire alte prestazioni come materiale ignifugo, isolante termico e acustico, è molto utilizzato nelle chiusure architettoniche degli interni, delle pareti e dei controsoffitti di ambienti, palestre e centri sportivi.
Ecco alcuni esempi di applicazione:
- Isolamento dall'interno
- Isolamento dall'esterno
- Isolamento intercapedine parete perimetrale
- Parete interna
- Parete controterra
- Copertura
- Solaio sottotetto
- Solaio su vespaio
- Solaio verso cantina
- Isolamento acustico
- Tubazioni
- Come casseri a perdere nel getto in opera del solaio o dei solai prefabbricati tipo predalles. In questo impiego i pannelli possono essere lasciati a vista è il soffitto sarà pronto dopo il disarmo.
- Isolamento delle pareti nei locali cantinati riscaldati. Risulta vantaggioso l’isolamento con pannelli impiegati come cassero a perdere applicati sulla superficie interna ed esterna. I pannelli esterni vanno trattati con malte idrofugate e rivestiti con membrane impermeabilizzanti. Questa soluzione presenta molti vantaggi: è economica, è molto più isolante, costituisce una barriera al fuoco, è traspirante contribuendo a smaltire l’umidità.
è a perline, i pannelli vengono disposti sul piano perlinato ottenendo uno strato isolante continuo senza ponti termici. La resistenza dei pannelli permette di applicare gli arcarecci del manto di copertura direttamente sugli stessi. Negli edifici esistenti i pannelli vengono disposti al disotto delle travi; nello spazio tra le travi può essere inserito un isolante aggiuntivo.
applicati all’estradosso del solaio di copertura durante il getto di completamento e successivamente, fissati con malte, con bitume o con tasselli.
inferiori e gli ambienti adiacenti. Queste trasmissioni vengono interrotte erigendo le tramezze su strisce di pannelli delle spessore di 20 mm in grado di sostenere il peso della tramezza senza dar luogo ai cedimenti data la robustezza e la resistenza alla compressione dei medesimi.
Umidità lieve: rivestimento della parete con pannelli fissati con tasselli.
Muri molto umidi: fissare i pannelli ad una listellatura in legno trattato o meglio a profili metallici zincati.
Caratteristiche tecniche
Ecco una tabella riassuntiva delle principali caratteristiche tecniche dei pannelli in legno mineralizzato:
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Conduttività termica | 0,075 - 0,090 W/m,K |
| Fattore di resistenza alla diffusione | 5 |
| Densità | 350 - 470 kg/m^3 |
| Capacità termica specifica | 1550 J/kg K |
| Resistenza alla compressione | - N/mm^2 |
Formati e finiture
Le opzioni variano a seconda delle necessità di potenziare i vantaggi, sia come isolamento termico che acustico.
- Monostrato: solo fibra di legno con dimensioni da 500 x 2000 mm e spessori di 8/15/20/25/35/50/75/100 mm o dimensioni di 600 x 600 mm e 600 x 1200 mm con spessori di 15/25/35 mm.
- Bistrato: in versioni che uniscono la fibra di legno con uno qualsiasi di questi materiali: polistirene espanso, schiume di poliuretano o polistirene, sughero. Dimensioni: 600 x 2000 mm con spessori di 25/35/50/75 mm.
- Tristrato: formato da tre strati dei quali i due esterni di pannelli in fibra di legno da 5 mm, più un’anima interna composta da un pannello con pezzetti di legno standard o di schiuma di polistirene espanso con dimensioni di 600 x 2000 mm in spessori da 25/35/50/75 mm o da un pannello di fibra di legno orientato e mineralizzato ad alta densità di 600 x 2000 mm con spessori da 35/50//75 mm.
Oltre alle finiture superficiali, le aziende che producono questi pannelli hanno ampliato l’offerta dei colori andando oltre quelli originali (grigio e bianco) dei componenti minerali. Alcuni distributori offrono su richiesta tutta la gamma di colori RAL, NCS e StoColor o la possibilità di personalizzare i pannelli con disegni propri.
Un’altra presentazione commerciale innovativa e molto versatile di rivestimento è quella di moduli esagonali che si installano come le piastrelle e consentono di combinare forme e colori.
Le forme e la trama create da nastri o schegge di legno, apparentemente caotiche, inizialmente obbedivano a una necessità funzionale più che estetica, quindi erano ricoperte nella maggior parte dei casi con altri materiali per l’intonacatura o la finitura. Oggi i progettisti e gli architetti sfruttano sempre di più dal punto di vista estetico la finitura ruvida e il calore dei materiali naturali, per usare questi pannelli come finitura finale di spazi interni.
Costi indicativi
Ecco alcuni costi indicativi dei pannelli in legno mineralizzato:
- Costo indicativo del materiale: 175,00 €/m^3
- Prezzo al m^2 posato tetto inclinato 10 cm 160 kg/m^3: > 30,00 €/m^2
- Parete esterna cappotto 50 kg/m^3: > 25,00 €/m^2
- Pavimento 4 cm: > 22,00 €/m^2
- Tramezze in cartongesso 10 cm 50 kg/m3: > 25,00 €/m^2
Questi pannelli sono il 15% più convenienti, da 15 a 30 €/m² (a seconda dello spessore e della quantità). Possiedono una variazione dimensionale 6 volte minore rispetto ai pannelli convenzionali e la relativa produzione è semplice con macchinari poco complessi.
Svantaggi
Tra gli svantaggi troviamo la minore resistenza all’impatto e alla flessione rispetto ai pannelli tradizionali, oltre alla durezza che li rende difficili da perforare.
Avvertenza: Questo documento non rappresenta una scheda di certificazione prodotto e non può sostituirsi alla letteratura tecnica e a calcoli di progetto idonei.
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