In palestra, la si può trovare anche con il nome di pec deck, chest fly o butterfly, ma il risultato è sempre lo stesso: la pectoral machine è uno dei più comuni macchinari isotonici che vengono utilizzati per l’allenamento intensivo e concentrato sulla zona dei pettorali. Il suo obiettivo, infatti, è quello di condurre l’esecutore verso un movimento che richiama lo sforzo del grande e piccolo pettorale e dei muscoli toracici escludendo gli stabilizzatori, al contrario di ciò che avviene con le distensioni su panca e con l’utilizzo di un bilanciere.
Vediamo allora come è fatto questo attrezzo, come si esegue l’esercizio e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un allenamento di questo tipo.
Com’è Fatta una Pectoral Machine
Un primo tipo di pectoral machine è quello costituito da un sedile regolabile con schienale e due bracci posti in posizione leggermente avanzata rispetto alle spalle, resi ergonomici da un’imbottitura in gommapiuma rivestita. Gli attrezzi con questa conformazione permettono di posizionare i gomiti sulla superficie morbida in modo che il braccio sia extraruotato e formi con l’avambraccio un angolo di 90°: tramite spinta, poi, il macchinario consente un movimento a croce efficace sulla zona del petto. Di contro, però, bisogna ammettere che lo stress articolare prodotto è decisamente importante e non può quindi essere consigliato a tutti.
Proprio per questo, nel corso degli anni è stata sviluppata una pectoral machine che, al posto dell’imbottitura, presenta delle maniglie orizzontali da impugnare con le mani in modo che l’azione di spinta sia a carico dei palmi e non dei gomiti: la presa è dunque solo neutra, mentre tutte le articolazioni si trovano a lavorare sullo stesso piano senza extrarotazione forzata.
Esecuzione Ottimale del Gesto
PECTORAL MACHINE
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Per eseguire un esercizio ottimale ed efficace, l’esecutore deve innanzitutto regolare il sedile in modo che le proprie spalle siano alla stessa altezza dell’imbottitura (o della maniglia). Fatto ciò, la posizione di partenza da assumere è quella seduta con il petto rivolto verso i bracci e la schiena ben adesa allo schienale di supporto. A questo punto non resta che appoggiare i gomiti sui supporti o impugnare le maniglie con i palmi delle mani: se l’altezza del sedile è corretta, infatti, si formeranno naturalmente i giusti angoli di esecuzione.
Ora è sufficiente eseguire la spinta, facendo forza sui gomiti o sui palmi e concentrando la propria attenzione sulla zona dei pettorali da cui deve partire tutto il movimento. Per quanto riguarda la respirazione, invece, bisogna assicurarsi di espirare durante la contrazione muscolare e inspirare in fase di rilascio controllato. Infine, quando si ha a che fare con i sovraccarichi è sempre importante selezionare un peso congruo al proprio grado di allenamento senza mai voler strafare.
Vantaggi e Svantaggi della Pectoral Machine
La pectoral machine è un attrezzo particolarmente indicato quando, nell’ambito di una scheda completa e total body, si desidera concentrare gli stimoli allenanti su pettorale maggiore e minore: vincolando il movimento a una meccanica precisa, infatti, questo strumento isola la zona d’interesse applicando lo sforzo sulla sola area toracica. Dalla sua, poi, ha il vantaggio di poter essere utilizato in maniera tutto sommato sicura senza la necessità di un assistente, indispensabile invece in caso di distensioni con bilanciere su panca.
Tuttavia, come ogni macchinario, anche il pec deck produce un lavoro scarso - per non dire assente - degli stabilizzatori: non essendoci mancanza di equilibrio, infatti, le articolazioni non vengono costrette ai micro-aggiustamenti fondamentali invece in esercizi a corpo più libero come i sollevamenti. L’allenamento è dunque meno completo e più adatto a finalità estetiche: riuscendo a richiamare grandi quantità di sangue nella zona del petto, i pettorali risulteranno subito più gonfi e definiti.
Tabella Comparativa: Vantaggi e Svantaggi
| Vantaggi | Svantaggi |
|---|---|
| Isolamento dei muscoli pettorali | Scarso coinvolgimento degli stabilizzatori |
| Utilizzo sicuro senza assistente | Movimento vincolato e meno naturale |
| Ideale per finalità estetiche | Allenamento meno completo rispetto agli esercizi a corpo libero |
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