I vantaggi dei pavimenti in legno sono ben noti. È ecologico, bello, ha buone proprietà di isolamento acustico e crea un'atmosfera accogliente e confortevole negli interni. Tuttavia, molti dimenticano un altro importante vantaggio dei pavimenti in legno: la facilità di installazione. In fase di ristrutturazione, uno degli interventi fondamentali riguarda spesso il rifacimento dei pavimenti, che siano essi rovinati, obsoleti o semplicemente non idonei alla nuova impostazione ambientale. Posare un pavimento da soli non è troppo complicato, e il parquet flottante moderno si posa velocemente ed è immediatamente calpestabile.
Vantaggi del Pavimento in Legno
- È ecologico e bello.
- Ha buone proprietà di isolamento acustico.
- Crea un'atmosfera accogliente e confortevole negli interni.
- Fornisce una certa autonomia nella posa per chi decidesse di ricorrere al fai-da-te.
Scelta del Materiale: Il Legno Ideale
Prima di procedere all'installazione di un pavimento in legno, è necessario scegliere il materiale giusto. Quali sono le proprietà del legno da ricercare? È fondamentale considerare l'umidità, con un valore ottimale del 7-10%. Altre caratteristiche importanti sono l'assenza di nodi, crepe, spaccature e deformazioni, e una buona resistenza. Per quanto riguarda la scelta del tipo di legno, il larice ha il miglior rapporto qualità/prezzo. Oggi è il collegamento più affidabile che permette di creare un pavimento solido e uniforme anche con tavole larghe. I listoni prefiniti sono solitamente composti da un supporto di legno comune stabilizzato e da uno strato superiore di legno nobile, protetto da vernici antigraffio ed impermeabile.
Metodi di Posa del Pavimento in Legno
Il pavimento può essere posato sia sui travetti che sul sottofondo, o come pavimento sopraelevato/flottante.
Posa su Travetti
La posa su travetti consente di far passare le utenze sotto il pavimento, rendendo il sistema facilmente ispezionabile per l'installazione di un sistema di irrigazione, tubi, cavi e un impianto di illuminazione. La posa dei travetti inizia dalle pareti opposte. Gli altri travetti vengono posati secondo corde tese ogni 1-2 metri. La distanza tra i travetti dipende dallo spessore della soletta. Fissare le tavole ai travetti con viti e graffette.
Posa su Sottofondo
Se non è possibile utilizzare i travetti (ad esempio, perché i soffitti della stanza sono troppo bassi), il pannello del pavimento può essere posato su un sottofondo, che nella maggior parte dei casi è fatto di compensato. In questo caso, il materiale viene tagliato in sezioni e posato direttamente sulla base di cemento. Per fissare le tavole di compensato si utilizzano viti o tasselli. La superficie viene poi levigata e verniciata con un sigillante. I parquet galleggianti si possono posare sopra le vecchie piastrelle o direttamente sul massetto di cemento, a patto che la superficie sia in bolla.
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Il Pavimento Flottante o Sopraelevato
Il tempo di posa di un pavimento sopraelevato dipende da diversi fattori, tra cui l'esperienza dell’installatore, le dimensioni, la forma e l'accessibilità dei locali, il tipo di pannello e rivestimento (inferiore e superiore), e il tipo di struttura. Per una squadra di due persone si possono considerare da 20 a 80 m² al giorno in funzione dei fattori citati. È consigliabile far eseguire l’opera a installatori specializzati, muniti di attrezzatura idonea alla posa, soprattutto perché un tempo notevole nell'installazione è richiesto dalla posa e rifilatura dei traversi e pannelli perimetrali.
Pavimento sopraelevato, flottante o galleggiante | Tutti i consigli sulla posa e i vantaggi
Guida alla Posa di un Pavimento Sopraelevato Fai da Te
Considerazioni Preliminari
Prima di iniziare l'installazione è bene seguire alcune fondamentali indicazioni. Occorre accertarsi che il fondo in calcestruzzo sia idoneo a ricevere la struttura adottata. È molto importante che la percentuale di umidità relativa durante e dopo la posa sia compresa tra il 30% ed il 60%. La temperatura ambientale dei locali dove andrà posato il materiale deve rimanere tra i 15° ed i 23° C.
Assicuratevi che il sottofondo sia asciutto, pulito e compatto, e che siano stati rimossi eventuali residui di moquette. Per prima cosa calcolate di quante tavole avete bisogno per l'intera larghezza della stanza. Aprite alcuni pacchi e mischiate le tavole per avere una buona distribuzione delle tonalità.
Preparazione del Sottofondo e Tracciamento della Griglia
Posare un pavimento flottante richiede precisione e attenzione ai dettagli. La prima tappa è prendere le misure corrette dell'area che deve essere pavimentata. Dopo aver misurato e pulito l’area, è il momento di tracciare la griglia su cui poggerà la pavimentazione. Con un gessetto da muratore è possibile tracciare delle linee rette che rappresentano lo schema della griglia.
I parquet galleggianti devono comunque essere isolati da quello sottostante, di solito stendendo un foglio di nylon e una guaina bituminosa oppure una lastra di polietilene a cellule chiuse. L’isolamento limita l’umidità risalente dal massetto ed inoltre incrementa l’isolamento acustico, riducendo il rumore da calpestio. Sul sottofondo si stende il rotolo in feltro o polietilene, inattaccabile da umidità e insetti.
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Montaggio e Livellamento dei Supporti
Il montaggio del pavimento sopraelevato deve avvenire nelle condizioni esposte. Il primo passo è quello di partire da due pareti quanto più possibile ortogonali: per poter avere un riferimento fisso e preciso, si fissano due fili di nylon alle pareti in modo da creare una croce e per verificare l’ortogonalità dei fili si ricorre alla regola di Pitagora o più semplicemente alla regola 3, 4, 5.
I supporti regolabili, che fanno la differenza tra un normale pavimento ancorato alla superficie e uno flottante, vengono posizionati lungo le linee tracciate. Procedete con il montaggio delle colonnine, avvitando la base allo stelo e appoggiando la guarnizione sulla testa, adattandole all'altezza del pavimento richiesta dal livello di riferimento di cantiere. Incollate le basi delle colonnine a terra con l'apposito collante applicandolo al di sotto del disco di base. Se l'area presenta dislivelli, si possono utilizzare prolunghe o dischi per compensare le pendenze. Assicurarsi che ogni supporto sia saldamente posizionato e stabile. La testa di appoggio autolivellante permette di compensare automaticamente pendenze fino al 5%. Per spessorare uno o più settori di un supporto è disponibile il disco livellatore di 3mm di spessore. La base di appoggio è forata al centro per una migliore adattabilità al piano di posa. I supporti sono regolabili millimetricamente in altezza senza dover togliere la pavimentazione posata al di sopra. Per posare in prossimità di angoli o muretti spezzare due o quattro degli spaziatori della testa di appoggio del supporto; in prossimità di spigoli vivi allontanare i supporti dal muro.
Una volta posata la struttura occorre metterla in piano. A tal scopo si usano vari strumenti, dalle bolle ad acqua con tubo di 15 m, al laser, al teodolite ottico, alle semplici livelle a bolla d’aria da metro con stadia da 3 m. Per le strutture senza traversi, dove le basi vanno incollate a terra, si procede parallelamente alla posa delle colonnine e dei pannelli, livellandoli con livella a bolla d’aria man mano che si procede. Con questo tipo di installazione non è possibile camminare sopra il pavimento per le prime 24 ore, al fine di permettere alla colla delle basi di asciugare/indurire.
Posa dei Pannelli in Legno
Una volta livellata la struttura si incomincia la posa dei pannelli. In genere è consigliabile partire con la prima fila di pannelli interni ai due assi ortogonali. È anche buona regola verificare che non risultino porzioni di pannello troppo esigue sul perimetro del pavimento. Se le pareti sono diritte si può iniziare dall’angolo opposto alla porta, come per le piastrelle. I listoni non sono vincolati al supporto, il fissaggio è possibile grazie al particolare incastro a dente e canale di cui ciascuna doga dispone. Unire le tavole mediante incastro maschio-femmina, in modo che la linguetta della seconda tavola e di quelle successive si inserisca nella scanalatura della tavola precedente. Eventualmente è possibile unire i listelli con un filo di colla spalmata sulla parte inferiore dell’incastro femmina.
Gli elementi si incastrano a fondo l’uno nell’altro battendo su un pezzo di listello di scarto, su cui si lascia integro l’incastro maschio o femmina a seconda del bisogno. Se è presente della colla che fuoriesce dai giunti deve essere velocemente rimossa con una spugna imbevuta d’acqua. L’ultimo elemento di una fila viene inserito con l’aiuto di un semplice attrezzo ed il martello.
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Finiture e Dettagli
Ultimati i tagli e la posa dei traversi e pannelli destinati alla zona perimetrale del pavimento, la fase finale consiste nel montare le rampe, gradini, chiusure verticali e accessori previsti. La luce rimanente a filo muro viene coperta con uno zoccolino.