Il pavimento in legno in cucina sorprende prima di tutto per il comfort che regala sotto i piedi: ti permette di camminare scalzo su una superficie che per sua natura non irrigidisce l'appoggio a terra e, in presenza di riscaldamento a pavimento, è godibile soprattutto d'inverno. Rispetto al gres porcellanato effetto legno o alla pietra è decisamente più caldo, più accogliente e riduce il rumore di passi e spostamenti di sedie. Questo tipo di pavimento in legno conferisce all’ambiente che lo ospita un tocco sempre caldo e naturale.
Tuttavia, non mancano alcune attenzioni che dobbiamo sicuramente mettere in conto se siamo alla ricerca di un parquet per la cucina. L’umidità è il principale nemico del legno: acqua e liquidi in generale vanno asciugati subito per evitare che si formino aloni in superficie. Anche i graffi e gli urti sono più probabili in un ambiente ad alto traffico e vissuto come quello della cucina, ma possono essere prevenuti con dei tappeti nelle zone operative, come ad esempio attorno ad un'isola con piano cottura, e feltrini sotto le sedie.
Solo l'idea di un pavimento in legno in ambienti umidi come bagno e cucina spaventa ogni potenziale cliente. Prima di comprare un parquet tutti si chiedono se sia possibile mettere un prefinito di rovere (ad esempio) in un ambiente come la cucina o il bagno. Spesso questi dubbi nascono da passate esperienze negative con parquet di vecchia generazione o i vecchi lamparquet degli anni '80.
Scegliere il Legno Giusto: Il Rovere, Protagonista Indiscusso
Nel settore dei pavimenti in legno il Parquet in Rovere è di gran lunga l'essenza più utilizzata. Rappresenta oggi, in Italia quasi il 90% delle vendite di pavimenti in legno. Insomma, quando si parla di parquet c'è un protagonista: è sua maestà il Rovere. Tra le essenze più apprezzate per la cucina, e in generale per tutta la casa, c’è sicuramente il rovere, una scelta versatile, resistente e disponibile in infinite finiture.
Uno degli aspetti più interessanti è che il rovere si presta a vari colori e lavorazioni, a differenza di altre essenze come iroko e doussiè o - in generale - i legni esotici; potremmo definirlo il parquet sartoriale per eccellenza. Chi preferisce legni esotici può orientarsi verso il teak o l’iroko, naturalmente oleosi e quindi poco permeabili all’acqua.
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È importante non sperimentare essenze morbide in cucina. Lascia stare l'Abete o il Larice (troppo teneri, si ammaccherebbero subito con la caduta di un mestolo). Il Rovere è l'essenza perfetta per durezza e stabilità, un legno "duro" che perdona molto. Tra le sue proprietà si annoverano:
- un’ottima resistenza meccanica;
- un’elevata resistenza agli urti;
- buona durezza e stabilità (soprattutto con stagionatura);
- resistenza ad intemperie ed agenti atmosferici.
La presenza dei nodi lo contraddistingue, rendendolo il parquet adatto agli amanti del legno grezzo.
Sempre parlando di estetica, il rovere presenta una netta differenza di colorazione tra alburno e durame. L'alburno ha una colorazione molto chiara, quasi bianca a netto contrasto con il durame bruno che con il tempo tende a scurire le sue tonalità. Nel caso del rovere, l’ossidazione produce un ingiallimento degli elementi e - rispetto ai legni esotici - il cambio di colore è meno evidente.
L'Origine del Rovere Europeo
Il parquet di Rovere viene ricavato lavorando la Rovere, pianta che appartiene alla nobile famiglia delle querce. Le piante della famiglia delle querce possono raggiungere ragguardevoli dimensioni e pensa che possono vivere anche oltre i mille anni.
Il legno
Da dove proviene il Rovere europeo? Il Rovere utilizzato per realizzare i pavimenti in legno raramente viene dall'Italia. Le piantagioni più utilizzate dai produttori italiani di pavimenti in legno sono quelle di Rovere Francese, Croato o quelle Sloveno. Il più utilizzato per il parquet è il Rovere di Slavonia che assume la denominazione scientifica di "Quercus Robber Slavonia" mentre la denominazione comune è Rovere o, più raramente, Farnia. Il Rovere di Slavonia presenta delle fibre più orientate e rettilinee e dei nodi più piccoli, per questo è più apprezzato specie se si desidera ottenere un pavimento elegante.
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Finitura del Parquet: Oliato o Verniciato?
Oliato o verniciato? La finitura del parquet è un altro aspetto fondamentale perché è da considerare come il vero “scudo” del pavimento. Un parquet verniciato ha una pellicola superficiale che protegge da graffi e macchie: è molto pratico, ma in caso di danno si deve intervenire su tutta la superficie. Le soluzioni più moderne offrono vernici e oli con trattamenti idrorepellenti e antimacchia, pensati proprio per resistere alle sfide quotidiane della cucina.
Oggi i moderni sistemi di prefinitura del parquet in legno consentono alle vernici di filmare in maniera meno rigida le tavole di legno di rovere, saturandone la capacità di assorbimento in maniera naturale, senza il fastidioso effetto plastico di vernici lucide o peggio ancora vetrificanti. Per la cucina, raccomandiamo la vernice all'Acqua ad alta resistenza. Le moderne vernici creano un film invisibile ma tenace che "sigilla" il poro del legno. Se ti cade del vino o del caffè su un parquet verniciato, il liquido rimane in superficie (fai la prova della goccia!). Hai tutto il tempo di prendere uno straccio e pulire senza che la macchia penetri nella fibra. L'olio è possibile? Sì, ma richiede molta più manutenzione (ripristino periodico) e attenzione immediata. Se sei un cuoco "distratto", vai sulla vernice. Ci terrei a sconsigliati il parquet oliato in cucina per la sua assorbenza: ti cade qualcosa e si assorbe subito, inoltre i fornitori di parquet oliati consigliano di fare un nutriente ogni anno per rinvigorire le fibre del legno.
Ma se vogliamo avere maggiore sicurezza rispetto alla resistenza del materiale, un’alternativa molto interessante è sicuramente il rovere termotrattato, il quale viene sottoposto a un particolare trattamento termico che ne migliora la stabilità e la resistenza all’umidità. Si tratta di un rovere termotrattato e posato a spina pesce.
Il rovere verniciato avrà una superficie dall'aspetto più omogeneo, che non si macchia e non necessita di una particolare manutenzione. Se decidi per la vernice io ti consiglio quelle a gloss basso, cioè opache. Ce ne sono alcune, come la B-protect di Bauwerk, che danno al pavimento un aspetto del tutto naturale, in modo che non sembri affatto un pavimento verniciato. Tieni conto che puoi anche decidere di scurire o di schiarire il pavimento grazie a vernici pigmentate.
L'olio è invece un impregnante dell'effetto del tutto naturale che penetra nelle fibre del legno senza creare - come la vernice - un film plastico superficiale. L'olio riesce a valorizzare ogni singola venatura del parquet. Certamente la superficie del pavimento oliato rimane più morbida rispetto ad una vernice ma in caso di piccoli graffi e abrasioni il pavimento potrai ripristinare il rovere oliato con una facile manutenzione. Volendosi assumere dei rischi fatelo pure con un parquet oliato, meglio se cerato dopo l'oliatura o con un emulsionante a base cerosa di supporto e di manutenzione costante nel tempo (almeno una volta al mese su tutto il pavimento), oppure viaggiate sicuri e senza incertezze con un nostro parquet verniciato in rovere prefinito su misura.
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Una finitura più rara ma comunque utilizzata è quella a cera. Le cere in pasta, naturali o sintetiche, creano una patina protettiva che, permettendo al rovere di traspirare, rendono la superficie resistente al calpestio e alle macchie/rigature. Per accentuare la colorazione naturale del legno è consigliato utilizzare le cere gialle o scure, piuttosto che le cere bianche.
Installazione e Tipo di Parquet Consigliato
Anche la posa del parquet gioca un ruolo cruciale in questo caso, perché va ad incidere moltissimo sulla resa del parquet cucina. La posa incollata garantisce maggiore stabilità ed è quella più indicata soprattutto in presenza di riscaldamento a pavimento. Meglio parquet prefinito o parquet in legno massello per la cucina? In cucina è consigliabile il parquet prefinito multistrato, più stabile e meno sensibile all’umidità.
Noi di Parquet Sartoriale non solo stragarantiamo (con posa incollata ovviamente e non flottante) la piena resistenza alla macchia e all'umidità ambientale di pavimenti in legno posati in bagno e in cucina, ma forniamo anche le relative certificazioni di tenuta "water proof" e di resistenza alla macchia. Forte e chiaro: ma solo se il parquet è incollato e non flottante, preferibilmente utilizzando un prefinito con supporto in betulla fenolica che sia anche un materiale multistrato marino di uso navale, quindi capace di resistere maggiormente a deformazioni da umidità e allo scollamento per distaccamento della lamella di nobile causato da bagnato estremo.
Un parquet in cucina richiede attenzione già dalla fase di progettazione, ed è qui che entra in gioco il ruolo del professionista, il quale si occupa di verificare il massetto, consigliare l’essenza e la finitura più adatte, valutare la compatibilità con il riscaldamento a pavimento e curare la posa nei minimi dettagli.
Protezione e Prevenzione per la Cucina
Le cucine non sono tutte uguali, ma ci sono punti critici comuni che meritano una protezione extra: il lavello, la zona cottura e l’isola. In alcuni casi si sceglie di procedere posizionando dei tappetini tecnici a proteggere il parquet adiacente alle zone di lavoro: si possono scegliere ovviamente tappeti che non soffocano il legno sottostante e che ben si abbinano allo stile della cucina e dell'arredo in generale. Usa i feltrini: Sotto le sedie e il tavolo (che in cucina si spostano mille volte al giorno). Metti un piccolo tappeto o una passatoia nella zona "di fuoco" (davanti al lavello e ai fuochi). Protegge dal 90% delle cadute e degli schizzi grassi.
È importante anche proteggere il parquet da sbalzi termici e luce solare diretta, che possono causare scolorimento. Per evitare che il parquet si gonfi o si restringa a causa delle variazioni climatiche, è fondamentale mantenere un’adeguata umidità nell’ambiente, idealmente tra il 40% e il 60%.
Manutenzione del Parquet in Rovere in Cucina
Il parquet in cucina non richiede rituali di manutenzione complessi, ma costanza e prodotti adeguati. Per la pulizia ordinaria basta un panno leggermente umido e detergenti neutri specifici per legno. Da evitare, invece, acqua in eccesso, vapore e detergenti aggressivi come candeggina o ammoniaca. Per preservare il parquet occorre evitare l’eccesso di umidità, usando un panno ben strizzato durante la pulizia. Evitare anche l’uso di prodotti chimici aggressivi, preferendo detergenti specifici per legno.
Per evitare graffi e opacità, è importante eseguire una pulizia regolare. Spazza il pavimento ogni 1-2 giorni o utilizza un panno in microfibre asciutto. In caso di liquidi rovesciati, intervieni subito con un panno asciutto o leggermente inumidito. Prevenire è la chiave.
Dopo diversi anni di esercizio, la pavimentazione di legno può presentarsi usurata o danneggiata a seconda dell’utilizzo. Per garantire la durata e la bellezza del tuo parquet, è importante utilizzare prodotti specifici per la manutenzione. Effettuare regolarmente la manutenzione del parquet non solo preserva la sua bellezza, ma allunga anche la sua vita. Ricorda che ogni essenza di legno può avere esigenze di manutenzione diverse.
Quando il parquet perde la sua lucentezza, è tempo di intervenire. Un trattamento veloce che ravviva il colore e rinforza la finitura. Protegge a lungo e migliora l’estetica. Per ravvivare un parquet rovinato, è possibile optare per un trattamento a olio o cera, che penetra nel legno e ne rigenera l’aspetto. Se i graffi sono superficiali, puoi utilizzare prodotti specifici per ritocchi, come cere colorate o bastoncini di ritocco. Nei casi più gravi, il parquet può essere levigato per rimuovere lo strato superficiale rovinato e poi rifinito con una nuova vernice o olio.
Per proteggere il parquet da graffi e segni, utilizza tappeti o zerbini all’ingresso e applica feltro sotto i piedi dei mobili. La manutenzione preventiva del parquet dovrebbe essere effettuata almeno due volte l’anno, in particolare prima e dopo l’inverno, quando l’umidità e il riscaldamento possono influire sulle condizioni del legno. Per mantenere la bellezza di un parquet con nodi, è consigliabile utilizzare prodotti specifici per la manutenzione del legno, come oli o cere naturali, che nutriranno il legno e proteggeranno i nodi. I migliori prodotti per la manutenzione del parquet includono detergenti specifici per legno, cere naturali e oli vegetali per nutrire e proteggere il pavimento. È importante evitare prodotti chimici aggressivi, che possono danneggiare la finitura e il legno stesso.
Estetica e Design: Il Rovere in Armonia con l'Ambiente
Arredare casa con il parquet in rovere è una scelta vincente, che si abbina bene a uno stile moderno così come a uno minimal, ma è anche perfetto per uno stile nordico, rustico o vintage. Il parquet rovere è perciò estremamente versatile. Il Parquet in rovere a spina di pesce è una delle soluzioni più gettonate ed apprezzate.
Il parquet spazzolato ha una superficie ruvida, con venature evidenti. Il pavimento prelevigato ha una superficie liscia ed omogenea alla vista, mentre quello segato si riconosce per la presenza di solchi perpendicolari alla venatura del legno, che richiamano le striature create dal taglio (come nelle tavole segate a mano).
In cucina gli incidenti capitano. Una pentola che scivola, una forchetta che cade di punta. Se scegli un parquet liscio, lucido e perfetto, il primo graffio sarà un pugno nell'occhio. Il trucco dell'esperto? Rovere Spazzolato (o addirittura "piano sega"). La spazzolatura è una lavorazione meccanica che toglie la parte tenera del legno ed evidenzia la venatura dura. Il vantaggio estetico: Un pavimento materico, leggermente irregolare, "nasconde" benissimo eventuali piccoli segni o ammaccature. Un graffio su un legno rustico diventa "vissuto", un graffio su un legno liscio è un danno. Il vantaggio pratico: È meno scivoloso e più resistente al calpestio intenso (zona lavandino/fornelli). Inoltre, le sue venature importanti aiutano a mimetizzare lo sporco quotidiano (le briciole si vedono molto meno su un Rovere naturale che su una piastrella bianca!).
Oggi le case moderne tendono ad unire cucina e soggiorno in un unico grande ambiente, preferendo un pavimento continuo: lo stesso legno che corre dal divano fino ai fornelli. Legno e marmo, che può essere collocato ad esempio come materiale per i piani di lavoro in cucina, creano un dialogo elegante e senza tempo, mentre il mix legno e gres effetto cemento, se non vogliamo continuità tra gli ambienti, porta un tocco moderno e industriale.
Il legno
Colori e Tonalità del Parquet in Rovere
| Caratteristica | Descrizione |
|---|---|
| Colore Naturale | Beige-giallo-nocciola-miele |
| Fibratura | Aperta, ideale per assorbire pigmenti |
| Alburno | Molto chiaro, quasi bianco |
| Durame | Bruno, tende a scurire nel tempo |
| Ossidazione | Ingiallimento meno evidente rispetto ad altri legni |
| Possibilità di colore | Infinite finiture e tonalità pigmentate |
Misure e Costo del Rovere
Il rovere si trova molto facilmente in tutte le misure, su pannelli di listellare e di compensato o su pannelli di multistrato. Ecco alcuni formati che compongono un pavimento in rovere. Un punto debole del legno di rovere è il costo che aumenta di anno in anno, anche in base alla crescente richiesta di mercato. Prima del Covid, nel 2019, il prezzo oscillava in modo abbastanza costante attorno ai 1000 euro al metro cubo. Durante il periodo di blocco della produzione il prezzo è prima sceso per poi risalire in modo esponenziale alla ripresa, quando non si trovava più materiale. Oggi (2023) l'andamento si sta normalizzando.
Il prezzo al metro cubo del legname viene determinato in base a delle aste al ribasso a cui i produttori di tutto il mondo partecipano dopo aver esaminato gli alberi direttamente nelle foreste. In genere si tratta di elementi di piccole dimensioni (lunghezze di circa 1 metro) con strato nobile di 2,5 mm, ovvero il minimo. Sì, la presenza di nodi può influenzare il prezzo del parquet. In generale, i pavimenti con pochi nodi tendono a costare di più, poiché sono considerati più pregiati.
Sfide Comuni e Miti da Sfatare
Il parquet in cucina si rovina con l’acqua? Se gestito correttamente, la risposta è no. L’acqua va sicuramente rimossa subito, ma un parquet ben trattato sopporta senza problemi l’uso quotidiano. Il parquet è adatto con bambini e animali in casa? Sì, soprattutto scegliendo essenze dure e finiture resistenti. Tappetini e tappeti aiutano a proteggere sicuramente le zone più vissute e trafficate.
Quanto dura il parquet? Un parquet di alta qualità dura decenni e con la giusta manutenzione può accompagnare la casa per tutta la vita. Non sono d’accordo: i parquet ben curati sono pressoché eterni e comunque - a differenza dei grès - puoi levigarli più volte, in modo da preservarne la bellezza. L'impatto su legno si vede subito, mentre gli altri materiali resistono di più.
Diciamocelo chiaramente: il legno in cucina vivrà. Cambierà colore leggermente, prenderà qualche colpo. Ma è proprio questo il bello. Le piastrelle se si scheggiano sono da buttare. Il legno se si segna acquista carattere. Seguendo questi consigli potrai mantenere il tuo pavimento in legno splendente, solido e duraturo per lungo tempo.