Il parquet è un pavimento unico per bellezza ed eleganza, capace di trasformare ogni ambiente in uno spazio accogliente e distintivo. Molto più di un semplice rivestimento, il pavimento in legno aggiunge valore, bellezza e comfort alla tua casa. Tra le molteplici lavorazioni che esaltano il carattere del legno, due tecniche in particolare emergono per il loro impatto visivo e la loro raffinatezza: il taglio sega e l'intarsio. Queste lavorazioni, pur diverse, celebrano la materia prima e offrono infinite possibilità di personalizzazione, rendendo ogni spazio unico e speciale.
L'Evoluzione del Parquet: Dalla Storia alle Quadrotte
La parola "parquet" in origine veniva utilizzata come diminutivo di "parc", cioè parco. Con il passare del tempo, iniziò ad essere utilizzata per indicare la sala dove Re Luigi XVI teneva le sue riunioni e, più in generale, tutti i luoghi dove si svolgevano sedute e convegni. Dal momento che questi locali erano spesso pavimentati con legno, "parquet" diventò sinonimo di questo tipo di pavimentazione.
I pavimenti in legno posati all’interno della Reggia di Versailles celebrano ancora oggi questa cultura francese soprattutto attraverso le suggestive quadrotte. Le quadrotte in legno rappresentano una soluzione decorativa che unisce creatività e fantasia, un gioco sapiente di geometrie e accostamenti anche di differenti essenze legnose, per un pavimento in legno unico nel suo genere.
Questa tipologia di pavimento di legno viene realizzata a mano grazie all’estro e all’esperienza di artigiani che, riproducendo il disegno progettato assieme al cliente, riescono a dar vita a delle vere e proprie opere d’arte. Questa tipologia di parquet può essere posata in più modi a seconda dello schema di posa che viene scelto prima in fase progettuale e poi realizzato assieme ad un posatore professionista.
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Il Taglio Sega: Un'Estetica Tra Antico e Moderno
Il taglio sega è un’incisione che ha riscosso successo grazie all’aspetto moderno e ricercato che conferisce al pavimento. L’effetto ricrea i segni lasciati dai denti della sega sulla tavola di legno, tipici delle tecniche di lavorazione antiche e tradizionali utilizzate in passato nelle falegnamerie. L’effetto sega consiste in piccoli tagli perpendicolari alla tavola simili a quelli che si possono ottenere con la segagione manuale. I segni tipici della segagione del legno grezzo creano un pavimento dal forte impatto visivo e dal fascino rustico, ideale per chi desidera un ambiente accogliente e distintivo.
Ogni tavola, grazie a una particolare sega a nastro, è segnata irregolarmente più o meno in profondità. Questo particolare effetto evidenzia lo spessore e le scanalature irregolari del taglio e può essere abbinato in modo molto versatile sia ad arredamenti rustici che a contesti contemporanei, fino ad arrivare ad ambienti underground. La pulizia di un parquet con trattamento effetto sega deve essere svolta con un’aspirapolvere in modo da asportare tutti i residui che si possono depositare nelle incisioni del legno.
La Quercia Contorta: Esempio di Eccellenza con Taglio Sega
Un esempio straordinario di questa lavorazione è il parquet Quercia Contorta della collezione Listoni Epoca, che acquista un tocco di contemporaneità grazie al sapiente connubio dell’originale lavorazione Taglio Sega e di una finitura inedita che simula il colore del marmo Travertino. Tutto nasce da un’oculata selezione di piante selvatiche di Quercia Selvatica Europea riproposta in parquet di tavolato dalle grandi dimensioni. Nasce così un parquet esclusivo che “rappresenta la natura”.
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La ricerca della materia prima deriva infatti da una minuziosa selezione di piante selvatiche di Quercia Europea, la cui peculiarità è quella di essere cresciuta in foreste con situazioni ambientali particolari che hanno nel tempo trasformato gli alberi. La Quercia, Contorta per natura, viene disegnata dalle intemperie subite - vento, neve o dal terreno arido o umido - che negli anni contribuiscono a creare fibrature contorte e tonalità del legno differenti dalle solite foreste di Rovere, in genere orientate solo a offrire la resa di crescita massima del legno. I nodi (a volte anche larghi 8-15 cm) e le venature sono talmente articolati da creare “movimento contorto” all’interno dei listoni. La lavorazione taglio sega lascia alla superficie del parquet evidenti tracce dei denti della vera sega a nastro di falegnameria.
La disponibilità di tavole in grande formato, con larghezze superiori ai 20-30 cm e lunghezze estese, è resa possibile dalla natura stessa delle piante di questo legno, che offrono tronchi di grandi dimensioni da cui è possibile ottenere ampie superfici. La scelta di questo prodotto contribuisce a un minor impatto ambientale grazie alla provenienza di legno legale e a una distanza ravvicinata dalla sede produttiva.
Il Parquet Intarsiato: Capolavori di Eleganza e Precisione
Il parquet intarsiato è uno dei pavimenti in legno più belli e preziosi. Gli intarsi sono dei veri e propri disegni geometrici, motivi floreali che vengono realizzati in colorazioni diverse rispetto al resto della pavimentazione in modo da risaltare. Il parquet con gli intarsi si contraddistingue proprio per gli infiniti giochi cromatici che si ottengono affiancando legni diversi di tonalità diverse. Questa tecnica molto usata già in epoca rinascimentale, oggi è tornata a nuova vita grazie alle innovazioni tecnologiche.
La Tarsia è la tecnica di decorazione che consiste nel far combaciare pezzi di diversa forma e colore. La precisione e qualità della lavorazione sono oggi garantite dalla tecnologia di lavorazione al laser. Oggigiorno, mediante l’utilizzo di appositi software di progettazione, è possibile realizzare intarsi di qualsiasi tipo, da elementi molto complessi nelle forme, a elementi di ridotte dimensioni. È possibile scegliere i disegni che si preferiscono magari da inserire al centro della stanza o solo lungo il perimetro. Oppure è possibile creare dei disegni su misura e completamente personalizzati, per questo è meglio affidarsi a degli artigiani professionisti in grado di realizzare pavimenti di legno intarsiati alla perfezione.
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Creare intarsi su legno, con un laser worklinestore.
Elementi Chiave del Legno e La Scelta del Colore
Il parquet intarsiato è un pavimento bello e prezioso che si adatta a ogni tipo di arredamento, dal più classico al più contemporaneo e minimale. Il colore è sicuramente una di quelle caratteristiche che esalta ulteriormente l’eleganza del parquet intarsiato. Il colore dei tessuti legnosi dipende, tra le altre cose, dalla presenza all’interno delle cellule di sostanze coloranti circolanti con i succhi. Il colore dei legnami comprende tutte le tonalità, dal bianco al nero.
Il colore non è immutabile nel tempo poiché è sensibile ai fenomeni d’ossidazione che possono facilmente intervenire nei tessuti. Se volessimo classificare i colori del parquet, escludendo quelli tinti, dovremmo fare una suddivisione tra chiari, rossi, bruni e scuri. Nella scelta del colore del legname per la produzione del parquet intarsiato, sarà utile tenere conto anche del comportamento del legno al fenomeno dell’ossidazione.
Descrizione degli elementi visivi del legno
Altro dato molto importante da conoscere del legno sono gli elementi di appartenenza che ne definiscono l'aspetto e la resa estetica:
- Struttura: è il modo con il quale si riuniscono e si dispongono, nella massa del legno, i diversi elementi costruttivi.
- Venature: sono le proiezioni degli anelli d’accrescimento sulle sezioni radiali e tangenziali.
- Tessitura: tecnicamente, è il rapporto dimensionale e distributivo dei vari elementi costruttivi del legno.
- Fibratura: è anche chiamata filo ed è la disposizione e l’allineamento, in direzione longitudinale, degli elementi costitutivi del legno.
- Specchiature: sono determinate dai raggi midollari sulla sezione radiale del legno. Si identificano in strisce lucide di colore talvolta diverso da quello del legno circostante.
- Lucentezza: è il riflesso della luce sulla superficie del legno. La maggiore o minore lucentezza dipende dai seguenti fattori: caratteristiche costruttive del legno, stato della superficie di calpesto, grado e tipo di finitura, orientamento e disposizione dei tessuti legnosi rispetto alla luce. La sua intensità dipende dalla tessitura del legno: più quest’ultima è fine e compatta, più cresce la prima. Un altro fattore importante per l’aumento della lucentezza è rappresentato dai raggi midollari che determinano, sulle sezioni radiali, la formazione delle specchiature, ossia di strisce che spiccano nettamente sul fondo attribuendo una maggiore lucentezza e talora un diverso colore del legno. Quando le specchiature sono grandi (come nel caso del legno di faggio e di rovere), forniscono un elevato effetto decorativo e danno una particolare lucentezza alla sezione degli elementi di posa. Al contrario, se sono piccole, possono creare una particolare brillantezza che, nei legnami di colore chiaro (per esempio gli aceri), si indica come “aspetto sericeo”. Quando la fibratura di un certo elemento ligneo non è parallela alla disposizione, la maggiore o minore lucentezza, ferma restando la direzione di provenienza della luce, dipende dall’angolo della luce incidente rispetto alla direzione delle fibre legnose. Pertanto, nel caso di fibratura ad angolo col piano, si avrà un’appartenenza del tutto omogenea, che però potrà modificarsi qualora cambi l’angolo tra la superficie e la luce incidente.
- Figura: tecnicamente è il disegno che si manifesta sulle sezioni del legno (radiali e tangenziali). Può essere anche un particolare effetto cromatico o un riflesso generatosi, o a causa della diversa e varia disposizione dei tessuti, o dall’alternanza di colore o di lucentezza. La figura assume particolare importanza nei legnami destinati alla produzione di strati decorativi e funzionali degli elementi di legno.
- Aspetto del legno: è un elemento visivo caratteristico dei legnami. Alcuni legnami allo stato grezzo, si presentano naturalmente levigati e lisci al tatto (ebano), altri invece, hanno un aspetto grasso e oleoso dovuto all’affioramento in superficie di oli, cere e altre sostanze grasse presenti nel lume cellulare. Esempi tipici sono il Teak della Birmania e Tailandia, l’Iroko e il Lapacho dell’America Centrale.
Durezza, Essiccazione e Manutenzione del Parquet Intarsiato
Le varie specie legnose hanno diversa durezza e resistenza all’usura. Altro fattore importante per la riuscita di un ottimo pavimento intarsiato è l’essicazione di tutte le specie legnose che compongono il disegno. Come anticipato, l’essicazione del legno è un procedimento fondamentale nella lavorazione del legno. La finitura di un pavimento in legno, specialmente un pavimento intarsiato, è molto importante. A metà dell’Ottocento la resina naturale più diffusa era la gommalacca e da questa si partiva per produrre una vernice che, a seguito di più stesure, rendeva i pavimenti lisci e lucidi.
La manutenzione del parquet è un processo tanto semplice quanto essenziale per preservare la bellezza del pavimento nel tempo. Infine, è sempre utile ricordare che il parquet intarsiato è un pavimento in legno che teme particolarmente l’umidità: la condensa, le perdite d’acqua, le infiltrazioni (anche leggere ma continuative) fanno rigonfiare gli elementi posati fino ad arrivare, nel peggiore dei casi, al distacco. Nel caso in cui si voglia posare il pavimento in legno intarsiato su un pavimento con incorporato il sistema di riscaldamento/raffrescamento, si deve porre attenzione alla temperatura d’esercizio dell’impianto, al tipo di adesivo da utilizzare, all’adeguatezza della specie legnosa e al mantenimento delle condizioni igrometriche ambientali (temperatura e umidità relativa dell’aria).
Come ben sappiamo, il legno teme le condizioni ambientali “critiche” per eccesso di temperatura (superiore a 22°C) e mancanza di umidità nell’aria (meno del 40%), si disidrata e si ritira, lasciando sul pavimento fessure, incrinature, cretti e distorsioni che se, agli albori e fino a qualche decennio fa erano considerati normali e facevano parte del risultato, oggi sono spesso ritenuti vizi, perché rendono “antiestetica” la pavimentazione.