In questo blog cerchiamo di approfondire alcuni argomenti, scelti tra le domande che più spesso ci sentiamo rivolgere dai clienti. La posa del parquet prefinito può essere posata in tutte le stanze della casa, con due modalità di posa: flottante o incollata. La posa flottante, definita anche “posa galleggiante” permette di realizzare un pavimento in legno senza incollarlo al sottofondo.
Che cos'è la Posa Flottante?
La posa flottante è, molto semplicemente, una posa appoggiata. Si prendono le assi di pavimento e le si appoggiano sul pavimento già esistente. Non c’è nulla che le fissi al terreno. Il pavimento flottante è un sistema di pavimentazione assemblata, tramite incastri o giunzioni specifiche, costituita da moduli che non sono incollati o fissati direttamente al sottofondo. In questo modo, il pavimento, o rivestimento, “galleggia” sopra la base e non viene collegato in modo permanente, per questo si sente spesso parlare di parquet galleggiante.
La posa flottante è comunemente utilizzata per i pavimenti in legno. Occorre precisare che per la posa del parquet flottante è essenziale acquistare un parquet flottante ad incastro. I listelli di parquet flottante, detti anche tavole, hanno generalmente uno spessore dell’ordine di 15 mm, una ventina di centimetri di larghezza per circa un metro di lunghezza. Queste dimensioni sono nettamente superiori a quelle del normale parquet con posa a colla che ha uno spessore decisamente ridotto arrivando fino a 6/8 mm.
Posa Flottante vs. Posa Incollata e Inchiodata
Tradizionalmente, i parquet si posavano inchiodati. In sostanza, si fissavano sul sottofondo dei travetti (magatelli) di legno distanziati l’un l’altro di qualche decina di centimetri e poi si inchiodavano sopra le assi di parquet. Oggi, la posa incollata è la tipologia più tradizionale, dove il parquet è fissato al pavimento con una colla adatta all’uso. Per la posa flottante, invece, non ci sono colle di nessun tipo direttamente sul sottofondo.
Vantaggi e Svantaggi a Confronto
- Posa Incollata:
- Dà una sensazione di solidità sotto i piedi; la camminata è molto “ferma” e questo piace a tanti clienti.
- La posa è più lunga e più laboriosa, ma definitiva.
- Posa Flottante:
- La camminata su un parquet flottante è necessariamente più morbida e meno “traumatica” che non su un parquet incollato. Questo è dovuto alla presenza del tappetino che, per quanto sottile solo 1 o 2 mm, ammortizza sensibilmente i passi e la camminata rimane più elastica e morbida.
- La posa dei pavimenti flottanti è semplice e veloce, non richiede colla o chiodi. Le tavole o piastrelle vengono semplicemente incastrate l’una con l’altra grazie a vari click system, che garantiscono una tenuta sicura. Il parquet galleggiante riduce infatti drasticamente il tempo di posa, offrendo un pavimento in legno completamente finito e subito calpestabile.
- È sostenibile ed ecologico: una scelta 100% Green, sana e sostenibile grazie al sistema di posa brevettato Garbelotto. Il parquet galleggiante, infatti, non richiede l’utilizzo di colle o magneti e perciò non comporta l’emissione di sostanze nocive o la formazione di campi magnetici. La posa del parquet senza colla non solo è più veloce, pulita ed economica della posa tradizionale, ma garantisce anche un ambiente salutare e sicuro per chi lo abita e per chi lo posa.
- È rimovibile e riutilizzabile: l’assenza di colla fa sì che il parquet ad incastro sia anche facile da rimuovere, riciclabile, riutilizzabile ed ispezionabile.
- Tutti i pavimenti in legno flottanti possono essere ispezionabili con facilità.
- Il pavimento in legno è completamente personalizzabile per finiture, incisioni, colori, tipologia di legno e geometrie di posa.
- Nonostante i molti vantaggi, ci sono alcuni aspetti da considerare. La rumorosità del pavimento: il parquet flottante, in quanto non incollato, quando ci si cammina sopra con i tacchi, può risuonare più dei pavimenti incollati. Il rumore da calpestio è minore nei pavimenti vinilici rispetto a laminato e al legno. Di contro però laminato e legno sono maggiormente isolanti per i rumori da trasmissione.
- Resistenza all'umidità di risalita: alcuni materiali come il parquet e il laminato possono risentire dell'umidità di risalita e dell'acqua, per questo non sono consigliati per i bagni o ambienti con presenza di umidità e acqua, a meno che non siano specificamente trattati. In caso di perdita d’acqua, il parquet flottante è molto più sensibile e soggetto a deformazioni rispetto al parquet incollato. I pavimenti in laminato non hanno problemi se l'acqua rimane in superficie, invece se l'acqua si infiltra tra gli incastri potrebbe farli gonfiare, in particolare se non sono del tipo water protect. Se gli incastri hanno la protezione water protect, (come Parkover) il problema è minore.
- Espansione e contrazione: i pavimenti flottanti hanno la particolarità di essere liberi "di respirare" cioè di espandersi e contrarsi, con il variare di temperatura e umidità. Questo è un ulteriore vantaggio ed è la ragione principale per cui sono stati inventati negli anni '90; perché muovendosi con i movimenti dell'ambiente, minimizzano i possibili problemi di crepe e fessurazioni che sono dovuti proprio per i micromovimenti strutturali. Tuttavia, può capitare che, a causa di questo, si presentino piccole fessure tra una doga e l’altra con il cambio delle stagioni (dall’estate all’inverno, dal periodo secco al periodo umido e viceversa).
- Presenza di giunti di dilatazione: quando si posa galleggiante qualunque tipo di pavimento, sia esso parquet, PVC, SPC, laminato o altro, bisogna prevedere la posa dei giunti di dilatazione tra una stanza e l’altra, per permettere alla pavimentazione di muoversi in modo corretto; questi giunti in genere non piacciono ai clienti, ma è necessario metterli.
Posa flottante del parquet in rovere a plancia larga
Il Materassino Sottopavimento: Tipi e Caratteristiche Tecniche
Per la posa in opera dei pavimenti flottanti è necessario mettere, tra pavimento e sottofondo, un materassino sottopavimento che funge da barriera acustica, termica e anti umidità, e permette di ridurre il rumore e migliorare il comfort. Questo materassino può essere già integrato al pavimento, oppure posato a parte, prima del pavimento. I tappetini isolanti per posa flottante hanno caratteristiche ben definite e aiutano non soltanto a proteggere il parquet ma anche a migliorare il comfort abitativo della casa.
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Tipi di Materassini
Il materassino può avere determinate caratteristiche che migliorano le performance del pavimento e può essere scelto tra diversi modelli:
- Il più comune è quello costituito da più strati di polietilene di elevata densità. Il polietilene potrà essere goffrato e serigrafato ed eventualmente contenere un film alluminato che ne migliora le performance.
- Esistono anche materassini in polipropilene espanso ad alta densità, disponibili anche con rivestimenti su ambo i lati con un tessuto tecnico.
- Per chi preferisce i prodotti naturali esistono anche i materassini in sughero oppure in fibra di kenaf o derivati da altri vegetali.
Normative e Requisiti Tecnici dei Materassini
Premesso che la scelta del materassino dipenderà dalle necessità da soddisfare, ci sono anche dei requisiti che valgono per tutti i materassini, indipendentemente dal tipo. Nel 2014 è stata, infatti, pubblicata la norma tecnica Uni/CEN ts 16354 che riguarda le caratteristiche dei materiali da posare sotto la pavimentazione. La norma specifica i requisiti minimi di efficienza e le modalità di classificazione degli stessi. I requisiti principali sono:
- Conformabilità del materassino: È importante che il materassino abbia la capacità di inglobare eventuali piccoli asperità del fondo, piccole differenze di quote come ad esempio i dislivelli minimi tra una piastrella e l'altra. Quanto più soffice e spesso è il materassino, tanto maggiore è la classe di conformabilità del materiale, cioè la sua capacità di adattarsi a piccoli dislivelli.
- Resistenza a compressione: Il sistema composto di pavimento flottante e isolante acustico deve garantire l’adeguata resistenza a compressione. Quando il pavimento è sottoposto a carichi concentrati (armadi, pianoforte, tavoli, librerie) sia il listello di parquet sia l'incastro non devono deformarsi eccessivamente arrivando alla rottura. Maggiore è la pressione necessaria per ottenere una deformazione data, migliore è la classe di resistenza a compressione del materassino.
- Scorrimento viscoso a compressione: Oltre alla resistenza alla compressione sotto carichi puntuali del materiale isolante, va considerato anche lo schiacciamento che esso può subire con il passare del tempo quando è sottoposto in modo permanente ad un carico distribuito. Maggiore è la forza necessaria per produrre una deformazione superiore a 0,5 mm, migliore è la classe di resistenza a scorrimento viscoso del materassino.
- Resistenza al carico dinamico: Fondamentale caratteristica del sotto parquet è il comportamento a lungo termine sotto carico ciclico: è il caso, ad esempio, del continuo transito di persone su pavimentazioni di luoghi pubblici o palestre. Maggiore è il numero di cicli, ad una data forza, necessarie a provocare lo schiacciamento del materassino, migliore è la classe di resistenza al carico dinamico del materiale.
- Isolamento da rumore di calpestio: Il materassino ha una importante responsabilità nel prevenire la diffusione ai locali sottostanti di rumori da calpestio. L’isolamento dai rumori di calpestio viene misurato da prove di laboratorio che consistono nella misura del rumore di impatto trasmesso dal pavimento posato flottante prima e dopo l’inserimento del materassino.
- Isolamento da rumore riflesso (drum sound): Il Drum sound indica il livello di rumore riflesso generato su un parquet o un laminato posato flottante, quando sulla superficie agisce una sorgente impattiva (come i passi). Il drum sound si misura in "sone": minore è il valore espresso in sone e migliore è la classe acustica del materassino.
- Resistenza all’impatto: Il materassino deve avere caratteristiche tali da consentire di mantenere intatto il pavimento soprastante in caso di impatto violento di corpi solidi che vi cadono al di sopra. Maggiore è la capacità del materassino di distribuire l'impatto in un'area vasta, migliore sarà la sua classe di resistenza all'impatto.
- Resistenza termica: Pochi millimetri di materassino non sono certo sufficienti per garantire un isolamento termico rilevante da soli.
Preparazione del Sottofondo e Condizioni Ambientali per la Posa
Prima di procedere con la posa del parquet è fondamentale misurare l’umidità del massetto su cui si intende posare tramite uno strumento igrometrico. Se anche una sola di queste condizioni manca, non si può posare il parquet. La prima cosa che occorre verificare con la livella, prima dell’inizio della posa del parquet, è che il fondo di riferimento sia uniforme ed asciutto. È fortemente sconsigliata la posa del parquet su superfici la cui capacità di presa può essere inficiata dalla presenza di umidità. L’uniformità del risultato può avere una tolleranza al più dell’ordine di un paio di millimetri, anche per il parquet montato.
Il consiglio principale relativamente alla posa del parquet flottante riguarda il rivestimento esistente. In particolare vi raccomandiamo di tenere il vecchio pavimento solo se in buono stato e in piano. Il pavimento flottante può essere posato su una vasta gamma di sottofondi, inclusi pavimenti preesistenti come piastrelle, cemento o legno (non sulla moquette). Ciò lo rende soprattutto ideale per le ristrutturazioni, evitando la necessità di rimuovere vecchi pavimenti. Non può essere posato sulla moquette (a meno che non sia del tipo a bassissimo spessore), e non può essere posato su pavimenti sconnessi, con fughe troppo larghe o dislivelli. Se il massetto su cui si posa un parquet flottante presenta imperfezioni è indispensabile intervenire prima livellando la superficie di posa al fine di evitare che problemi di stabilità al parquet dopo la posa. Anche le fughe possono costituire un problema da risolvere, soprattutto se sono larghe e profonde, vanno riempite con un rasante.
Al momento della posa, opere di muratura, intonaci e raccordi devono essere asciutti, con contenuto di umidità percentuale residua non superiore a 2%. L’umidità ambientale deve essere compresa tra 45% e 60% e la temperatura non deve essere inferiore a 14 °C. Per preservare la longevità e l’integrità del parquet, è essenziale effettuare la posa dopo il completamento di tutti i lavori di cantieristica. Dalla nostra esperienza, polvere di gesso, cemento, pittura, adesivi e colle utilizzate in cantieristica possono causare sporco irrimediabile o difficile da rimuovere che altera l’originalità estetica. Inoltre, il legno può graffiarsi e rovinarsi per scalfitture e urti che comunemente avvengono per movimentazioni meccaniche in cantiere.
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Massetto di Cemento e Riscaldamento a Pavimento
Il massetto di cemento, di spessore di almeno 5 cm, ha bisogno di un opportuno tempo di indurimento e stagionatura (da 15 a oltre 90 giorni), che può variare a seconda del tipo di cemento (chimico a rapida essiccazione o tradizionale), dello spessore e delle condizioni del cantiere. Deve risuonare con suono pieno, essere omogeneo e avere uno spessore uniforme per tutta la sua estensione; la superficie non deve creare polvere e sgranare e non devono assolutamente essere presenti aloni o macchie di umidità. Deve garantire rigidità e resistenza, per sopportare senza deformazioni i carichi statici e dinamici previsti in base alla destinazione d’uso della pavimentazione.
Molti pavimenti flottanti, come il laminato, il parquet prefinito e il vinile, sono compatibili con i sistemi di riscaldamento a pavimento. È essenziale, in fase progettuale, adottare alcuni accorgimenti. Premesso che l’impianto di riscaldamento deve essere costruito a regola d’arte e che le tubazioni circolanti nel pavimento devono essere coperte da un massetto di 3-5 cm, è fondamentale, prima della posa del parquet, azionare l’impianto di riscaldamento aumentando gradatamente la temperatura dell’acqua, fino al raggiungimento della temperatura ambientale di circa 20-25° e mantenerla costante per circa 15 giorni consecutivi. In linea generale, è consigliabile posare un parquet ben strutturato, che garantisca nel futuro elasticità per i movimenti naturali del legno su massetto riscaldante. Il legno, pur essendo isolante per natura, trasmette uniformemente il calore evitando una trasmissione diretta e fastidiosa per il corpo umano, soprattutto in ambienti di lungo soggiorno. Sempre più spesso il parquet in legno viene utilizzato nel massetto riscaldante, poiché abbatte il calore diretto dei pannelli radianti e lo distribuisce contribuendo al benessere di chi ci vive.
Controllo dell'Umidità Ambientale
Una buona stabilità degli elementi lignei, dello stesso legno e della finitura, si mantiene con l’umidità ambientale U.R.A. Le abitazioni oggi sono costruite con isolamenti altamente ermetici; mentre in passato c’erano problemi di infiltrazione di umidità ora accade l’opposto. Attenzione però che troppo isolamento, unitamente a temperature costanti sopra i 20 gradi, nei mesi più secchi invernali (novembre-marzo) toglie l’umidità presente nell’aria di casa tanto da arrivare sotto i valori minimi essenziali per un buon equilibrio ambientale (45% u.r.a.); con la conseguenza che tutto quello che si trova in casa si secca, si disidrata e ne soffre, maggiormente i componenti naturali quali piante verdi o legno, e quindi arredi, complementi d’arredo, pavimentazioni, rivestimenti e non ultima la salute di chi ci vive, aumentando la veicolazione delle polveri, secchezza delle mucose nasali e delle vie aeree, oltre all’elettrostaticità e di conseguenza il benessere generale. Anche le abitazioni in condominio con riscaldamento centralizzato (non a pavimentazione), oppure abitazioni che hanno difficoltà a controllare la temperatura di riscaldamento nei mesi invernali hanno queste problematiche. Si tenga comunque presente che l’eccessiva disidratazione del legno (originata dal passaggio del calore o da riscaldamenti alti) può causare alle doghe di parquet (di qualsiasi specie legnosa esso sia) delle fessurazioni sulla superficie a vista. Per evitare queste eccessive disidratazioni del legno è sufficiente equilibrare l’ambiente con umidità nell’aria.
Processo di Installazione della Posa Flottante
L'installazione di un pavimento flottante è piuttosto semplice e richiede pochi strumenti, ma alcuni accorgimenti importanti:
- Il sottofondo deve essere livellato, asciutto e privo di detriti. Eventuali irregolarità possono compromettere la stabilità del pavimento, per cui è necessario renderlo planare. Anche le fughe possono costituire un problema da risolvere, soprattutto se sono larghe e profonde, e vanno riempite con un rasante.
- I pavimenti flottanti devono sempre essere posati con un materassino sottopavimento. Si inizia stendendo il materassino su tutta la superficie di posa al fine di evitare il contatto del legno con il massetto o pavimento esistente sottostante. Stendete i fogli isolanti del sottopavimento, unendoli uno all’altro tramite lo scotch di alluminio. In taluni casi è necessario stendere una pellicola in politene. L'utilizzo del materassino sottopavimento a parte è sempre consigliato in caso di ambienti a piano terra con umidità di risalita.
- Dopo aver scelto il lato della stanza da cui partire con la posa, si inizia posizionando il lato “femmina” della prima doga a contatto con la parete, lasciandole distanziate circa 10 mm dal perimetro. Perimetrare la stanza con l’utilizzo dei distanziatori per pareti e toglierli solo una volta completata la pavimentazione.
- Consigliamo di posare prima a secco alcune corsie di listoni di legno per facilitare la disposizione delle doghe (la scelta delle tavole va effettuata aprendo più pacchi del parquet), la valutazione di lunghezze e larghezze e l’eventuale taglio su misura a fine corsa. Le tavole vengono posizionate in modo sfalsato per migliorare la stabilità e l'aspetto estetico. Ogni elemento viene incastrato con il sistema a click. Per posare le file seguenti, procedere incastrando sia il lato lungo del listello, con quelli disposti in alto o in basso, sia il lato corto, con i listelli posti in sequenza. Il tipo di sistema ad incastro migliore e maggiormente performante è il 5G brevettato da Valange. Le clip, realizzate in polimero elastico completamente riciclabile e lunghe 1 metro, sono specificatamente studiate per essere estremamente resistenti ma altrettanto flessibili e seguire così il sottofondo di posa. Tutti i componenti del parquet flottante Garbelotto sono sempre riutilizzabili o sostituibili, perché non vengono fissati alla base in modo definitivo.
- All’estremità della fila, ritagliare il listello nella misura necessaria a completare il lato. Può, quindi, essere tagliato il pezzo di parquet nella misura necessaria con il seghetto alternativo o una troncatrice, se è presente nel nostro laboratorio del fai-da-te.
- Si lascia uno spazio di dilatazione di circa 1 cm. per permettere la dilatazione naturale del materiale, che sarà coperto successivamente da battiscopa. Quando si posa galleggiante qualunque tipo di pavimento, sia esso parquet, PVC, SPC, laminato o altro, bisogna prevedere la posa dei giunti di dilatazione tra una stanza e l’altra, per permettere alla pavimentazione di muoversi in modo corretto; questi giunti in genere non piacciono ai clienti, ma è necessario metterli.
È facile reperire in ferramenta un kit di posa per il parquet, in genere costituito da alcune piccole leve metalliche e dei tasselli. La qualità e le caratteristiche tecniche degli attrezzi possono avere un notevole peso sul pregio del lavoro finale e per questo motivo la leggerezza e la maneggevolezza degli attrezzi sono caratteristiche importanti così come la disponibilità di alcuni optional.
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Manutenzione dei Pavimenti Flottanti
La manutenzione dei pavimenti flottanti è generalmente semplice, ma varia in base al materiale:
- Pulizia regolare: Passare l’aspirapolvere o una scopa morbida per rimuovere polvere e detriti.
- Panni umidi: Usare un panno leggermente umido per lavare il pavimento. Evitare l’uso di troppa acqua, anche perché non è necessaria.
- Prodotti specifici: Utilizzare prodotti neutri e non aggressivi.
Nel parquet prefinito a olio, cera o vernice, la finitura raggiunge la protezione ottimale circa 20-30 giorni dopo la posa, se posto alla luce e all’aria, in ambiente sano con umidità (45-65%) e temperatura ambientale costante (16-22°). In questo periodo è consigliabile prestare più cura e utilizzare calzature morbide. I pavimenti flottanti, soprattutto in vinile e laminato, hanno un'ottima durata se sono di buona qualità. Sono facili da pulire e richiedono poca manutenzione rispetto ai pavimenti tradizionali. Molti sono trattati per essere antibatterici e fungicidi.