Il parquet è il classico tra i pavimenti in legno naturale: senza tempo, caldo e durevole. I vantaggi dei pavimenti in legno sono ben noti. È ecologico, bello, ha buone proprietà di isolamento acustico e crea un'atmosfera accogliente e confortevole negli interni. Da Nordholz trovi un’ampia selezione di pavimenti in parquet in Alto Adige, dal parquet prefinito a 3 strati al robusto parquet in legno massello.
Tipologie di Legno e Finiture per il Tuo Parquet
I nostri pavimenti in parquet sono disponibili in rovere, larice, pino cembro, faggio, noce e molte altre essenze legnose, con finiture oliate, verniciate o saponate. Siamo orgogliosi di offrire ai nostri clienti tavole in legno massiccio della migliore qualità. I nostri listoni in larice, abete rosso e rovere sono di origine naturale e rappresentano quindi un’ottima scelta per conferire alla vostra casa un’atmosfera naturale. Con i nostri listoni potete migliorare il vostro benessere e promuovere l’uso di materiali naturali. Nordholz vi offre un’esperienza abitativa unica: tavole in legno massiccio che vi avvicinano alla salute e alla natura. Si possono scegliere di varie superfici, come l’effetto spazzolato, l’effetto cera, l’effetto ceramica oppure l’effetto anticato.
Il Fascino dello Stile Nordico e le Essenze Economiche
Negli ultimi anni siamo stati abituati ad immagini di interni dal cosiddetto “stile nordico”. Di esso, e della sua capacità di coniugare con leggerezza, design, buon gusto e praticità, si amano un po' tutti gli elementi caratterizzanti. Al di sopra di tutti però rimane il pavimento in assi di legno grezze (o verniciate). Come nessun altro tipo di rivestimento sa regalare un'immagine di calda rilassatezza e avvolgente comfort abitativo!
In quest’articolo vogliamo trattare pavimenti realizzabili con doghe “economiche” in abete o larice ad esempio (che sono le essenze più comuni), e magari addirittura con il fai-da-te! Ci riferiremo quindi a doghe “maschiate” acquistabili anche all’ingrosso o addirittura sotto casa in centri come il “Brico” a prezzi che mediamente oscillano tra i 10,00€ ed i 15,00€ al mq per l’abete, un po' di più per il larice.
Abete vs. Larice: Caratteristiche a Confronto
L’abete è un’essenza più morbida, quindi si adatta bene anche a sottofondi che hanno dei piccoli “movimenti” nel tempo tipo i solai in legno. Ma al contrario del larice, è più sensibile alla luce e più soggetto a variazioni di colore. Le doghe di abete che troviamo in commercio sono “trattate” in modo da subire meno i “ritiri” tipici del legno. Il larice è al contrario un’essenza più “dura”, quindi presupporrebbe sottofondi stabili e altrettanto rigidi come ad esempio il latero-cemento, perché poco incline ad assecondare dei movimenti. Però al contrario dell’abete, soffre di più gli sbalzi di temperatura, quindi i ritiri del materiale, comportando in alcuni casi delle fessurazioni. Proprio per questa sua durezza risulta essere più resistente.
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Dall'abete al larice: caratteristiche e usi del legname delle Alpi
| Essenze Legnose | Durezza | Stabilità Dimensionale | Sensibilità alla Luce | Adattabilità al Sottofondo |
|---|---|---|---|---|
| Abete | Morbida | Buona (se trattato) | Più sensibile (variazioni colore) | Sottofondi con piccoli movimenti (solai in legno) |
| Larice | Dura | Meno incline a movimenti (più soggetto a ritiri) | Meno sensibile | Sottofondi stabili e rigidi (latero-cemento) |
Preparazione e Posa dei Pavimenti in Legno
Prima di procedere all'installazione di un pavimento in legno, è necessario scegliere il materiale giusto. Le proprietà del legno da ricercare sono: umidità (valore ottimale 7-10%), assenza di nodi, crepe, spaccature e deformazioni, e resistenza. Per entrambi i tipi di legno (abete e larice), prima della posa, sarebbe opportuno un periodo di “decantazione” nell’ambiente in cui andranno, per dare al legno il tempo (almeno 15-20 gg) di ambientarsi e prendere la temperatura finale all’interno, evitando ritiri bruschi successivi. Trascorso questo periodo, sarà bene eliminare la parte terminale delle doghe che probabilmente si sarà scurita rispetto al resto. Acquistare sempre, come per i comuni rivestimenti, un quantitativo maggiore almeno del 10/15% rispetto ai mq strettamente necessari!
Il Sottofondo: Fondamentale per una Posa Perfetta
Il sottofondo per la posa del parquet deve essere solido, asciutto - soprattutto in caso di massetto fresco, assicurati che sia completamente asciutto - privo di polvere e livellato. Qualsiasi irregolarità deve essere riparata con un composto livellante. Il parquet può essere posato su massetti di cemento, ma anche su pannelli di truciolato saldamente avvitati. Un’attenta preparazione del sottofondo risparmierà molta fatica durante la posa. Per quanto riguarda gli spessori con cui si va ad operare, è importante considerare sia del “piano di posa” su cui si andranno a poggiare le assi, sia delle assi stesse. Ricreando un nuovo massetto, sull’esistente con un prodotto a spessore “autolivellante”, andando successivamente a prevedere in questa fase gli “ancoraggi” per la successiva posa delle tavole. Ad ogni modo, bisogna considerare che, solitamente, questo tipo di materiale non dovrebbe avere spessori al di sotto dei 2cm. Ancora meglio se maggiore. A questo spessore, si va ad aggiungere quello del “supporto” delle doghe in legno (tavolato grezzo o “magatelli”) di almeno altri 3cm. Dunque, il calcolo complessivo degli spessori è fondamentale quando si interviene in un contesto preesistente, dove ad esempio sono già presenti infissi/porte, che dovrebbero essere sostituite/accorciate con tutto ciò che ne consegue. Altro aspetto da considerare è l’altezza dei locali.
Tecniche di Posa e Fissaggio
Il pavimento può essere posato sia sui travetti che sul sottofondo. La posa su travetti consente di far passare le utenze sotto il pavimento. La posa dei travetti inizia dalle pareti opposte. Gli altri travetti vengono posati secondo corde tese ogni 1-2 metri. La distanza tra i travetti dipende dallo spessore della soletta. Unire le tavole mediante incastro maschio-femmina, in modo che la linguetta della seconda tavola e di quelle successive si inserisca nella scanalatura della tavola precedente. Fissare le tavole ai travetti con viti e graffette.
Se non è possibile utilizzare i travetti (ad esempio, perché i soffitti della stanza sono troppo bassi), il pannello del pavimento può essere posato su un sottofondo, che nella maggior parte dei casi è fatto di compensato. In questo caso, il materiale viene tagliato in sezioni e posato direttamente sulla base di cemento. Per fissare le tavole di compensato si utilizzano viti o tasselli. La superficie viene poi levigata e verniciata con un sigillante.
Le doghe in legno devono essere necessariamente ancorate al supporto per evitare spostamenti ed avvallamenti nel tempo. Questo ancoraggio in genere avviene tramite “chiodatura” (visibile o invisibile), più raramente tramite “incollaggio”. Il parquet in legno massiccio di solito viene incollato su tutta la superficie. La scelta dell’adesivo dipende dal tipo di substrato. Le istruzioni del produttore indicano quanto tempo rimane dopo l’applicazione dell’adesivo per posare i listoni. Se si supera il periodo di 10 minuti, ad esempio, il parquet non reggerà correttamente. Quindi: applicare sul pavimento solo la quantità di adesivo che si riesce a stendere. Le immagini qui riportate si riferiscono ad una posa delle doghe “senza fuga”. Questo consente di risolvere problemi legati all’accumulo di sporco tra gli interstizi, soprattutto dopo aver trattato opportunamente il legno, questi non sarà neanche soggetto ad eventuali infiltrazioni d’acqua da caduta accidentale. Al pari di un comune parquet. Volendo la fuga invece, basta montare le doghe al contrario! L’effetto sarebbe quello tipico delle “perline” per il rivestimento a parete, ma trasferito sul pavimento. Stuccate per eliminare fori, fessure ecc. Per concludere, questo genere di pavimento non sarà mai perfetto.
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L'importanza dell'Ortogonalità delle Pareti
Prima dell’installazione è necessario verificare l’ortogonalità delle pareti. Se ci si orienta su una parete inclinata, il parquet installato sembrerà storto se le altre pareti sono dritte. È meglio usare un filo a piombo o un legname e poi posare il parquet dritto nella stanza e sulle altre pareti. Gli spazi vuoti risultanti dall’allineamento vengono colmati alla fine.
Pavimenti Flottanti: Rapidità, Sostenibilità e Flessibilità
La rapidità e facilità della posa del parquet flottante è sicuramente uno dei vantaggi più importanti. Il parquet galleggiante riduce infatti drasticamente il tempo di posa, offrendo un pavimento in legno completamente finito e subito calpestabile. È una scelta 100% Green, sana e sostenibile grazie al sistema di posa brevettato Garbelotto. Il parquet galleggiante infatti non richiede l’utilizzo di colle o magneti e perciò non comporta l’emissione di sostanze nocive o la formazione di campi magnetici. La posa del parquet senza colla non solo è più veloce, pulita ed economica della posa tradizionale, ma garantisce anche un ambiente salutare e sicuro per chi lo abita e per chi lo posa.
Vantaggi del Pavimento Flottante
- Rimovibile e riutilizzabile: L’assenza di colla fa sì che il parquet ad incastro sia anche facile da rimuovere, riciclabile, riutilizzabile ed ispezionabile.
- Ispezionabile: Tutti i pavimenti in legno flottanti possono essere ispezionabili con facilità.
- Personalizzazione: Pavimento in legno completamente personalizzabile per finiture, incisioni, colori, tipologia di legno e geometrie di posa.
Le clip sono realizzate in polimero elastico completamente riciclabile e sono lunghe 1 metro, specificatamente studiate per essere estremamente resistenti ma altrettanto flessibili e seguire così il sottofondo di posa. Tutti i componenti del parquet flottante Garbelotto sono sempre riutilizzabili o sostituibili, perché non vengono fissati alla base in modo definitivo. Se si posa un parquet in legno massiccio come pavimento flottante, è necessario un isolamento acustico al calpestio. Questo non è necessario con il parquet incollato.
Pavimenti in Legno Sopraelevati per Esterni (Decking)
Il pavimento in legno per esterno o decking può essere posato sopraelevato anche su terreno instabile e ad un’altezza variabile da terra per rispondere ad esigenze particolari. L'altezza finale da terra può variare da pochi cm, nel caso di un piccolo patio, fino ad altezze di 1 o 2 metri per usi particolari. Un esempio? Pavimentare una piscina fuori terra con un pavimento in legno, creando intorno ad essa una terrazza rialzata comoda ed accessibile con una scaletta che si trasforma in un'elegante zona relax per ospitare sdraio, ombrelloni, tavolini e... i vostri amici! La lavorazione sarà molto semplice: basterà creare un soppalco ed infine posizionare il decking in listoni prescelto. In pochi passi e con il minimo lavoro, realizzeremo uno spazio per godere al meglio della nostra piscina fuori terra. Il pavimento sopraelevato è adatto ad altri svariati utilizzi: è possibile creare palcoscenici da esterno, verande per case mobili e roulotte e molto altro.
Installazione di Pavimenti Sopraelevati
Realizza dei pali montanti sul terreno dell’altezza voluta, in legno o cemento. Questi montanti devono essere fissati in maniera solida al suolo, se possibile su base in cemento, e tassellati con apposite staffe. Se non è possibile l'uso del cemento, i pali montanti devono essere conficcati nel terreno in profondità di almeno 30 - 40 cm. Una volta realizzata tutta la struttura, comunque il peso stesso del pavimento terrà ferma la struttura. Il diametro dei pali montanti, se realizzati in legno, dev'essere di almeno 12 cm, in legno di Pino impregnato autoclave con certificazione!
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LISTELLI SOTTOSTRUTTURA: indispensabili per qualsiasi tipo di posa, sono dei listelli in legno da posare trasversalmente al pavimento (distanza massima tra i listelli 40 centimetri). Vengono chiamati anche magatelli. Se il peso che il pavimento sopraelevato dovrà sostenere non è eccessivo, è sufficiente fissare sui montanti i listelli sottostruttura o magatelli (distanza tra i listelli consigliata 45 cm), e successivamente fissare in perpendicolare il pavimento per esterno. Di norma un magatello deve avere spessore doppio rispetto al pavimento, ad esempio se posiamo un pavimento da esterno spessore 2 cm. N.B. Se posi su ghiaia o sabbia, ricordati di bagnare abbondantemente e rendere il terreno piano prima di iniziare a costruire il soppalco. Potete chiedere un consiglio agli esperti di Onlywood.it per orientarvi nella scelta.
Posa con Clip o con Viti per Esterni
Posare con clip o con viti? Questa è la classica posa usata da sempre e adatta alla maggior parte delle tipologie di pavimento. È OBBLIGATORIA ed indispensabile per tutti i tipi di legno che hanno una scarsa stabilità dimensionale, per prevenire curvature e sollevamenti. Questo tipo di posa è esteticamente più piacevole, grazie al fatto che le clip saranno posizionate sotto ai listoni e quindi non visibili all'occhio. Può essere, però, applicata solo su legni duri e ad elevata stabilità dimensionale. Inoltre, sarà necessaria una fresatura del listone precedente all'installazione per permettere l’incastro delle clip. Necessita della fresatura uguale sui due lati.
Pavimenti in Legno e Impianti Radianti: Umidità e Temperatura
Devo farti una premessa, fondamentale, che riguarda il legno e la sua umidità. Infatti è l'umidità a creare problemi, o meglio è la variazione della percentuale di umidità contenuta nelle singole assi del parquet che può generare dei fastidi a casa tua. Ma allora che cosa c'entra la temperatura del pavimento? Perché devo preoccuparmi della temperatura dell'impianto radiante se il problema è l'umidità? Quando, un po' più sopra, ti parlavo dello "stress" che subisce il pavimento in legno nella convivenza con l'impianto radiante, mi riferivo al fatto che l'impianto a pavimento scalda il massetto e di conseguenza il parquet incollato su di esso. Questa operazione provoca una (ulteriore) essiccazione del parquet con il risultato di diminuire il contenuto di umidità ottimale all'interno della tavola. Tutto ciò quando il pavimento in legno dovrebbe, invece, mantenere la sua condizione di umidità ottimale. Al variare dell'umidità ottimale si possono verificare ritiri o rigonfiamenti nel pavimento. L'entità di questi fenomeni dipende molto dal tipo di legno e dalla sua maggiore o minore nervosità ed anche dalle caratteristiche anatomiche del legno scelto. Delle tipologie di legno, più o meno nervoso, parleremo più avanti in un paragrafo dedicato. Per quanto riguarda l'anatomia del parquet ti basti sapere che ad un disegno delle venature fiammato e notato corrisponderanno movimenti più importanti rispetto ad una tavola che presenta tutte le venature lineari (rigatino).
Temperatura, Umidità e Ritiri nel Parquet
Questi ritiri dimensionali causano delle (sicure) fessurazioni durante il periodo invernale a fronte delle quali, generalmente, l'utente più attento pensa immediatamente ad una cattiva qualità del parquet o della messa in opera. Cosa che può portare anche a contestazioni legali del tutto ingiustificate dal punto di vista tecnico. Infatti l'adsorbimento o il desorbimento di umidità del parquet è assolutamente normale e, come detto, seppure la temperatura non ha nessuna incidenza diretta sulla deformazione del materiale, essa provoca una variazione sull'umidità relativa dell'aria: a maggiori temperature corrisponde minore umidità relativa. Per questo un parquet su impianto radiante acceso con temperatura di esercizio attorno ai 20°C produce una riduzione di umidità relativa e, di conseguenza, delle contrazioni/riduzioni delle dimensioni originarie del parquet. Questo fenomeno si manifesta, generalmente, nei mesi di gennaio e febbraio, circa 60 giorni dopo l'avvio del riscaldamento a pavimento che generalmente avviene nel mese di novembre. Il legno per natura è un cattivo conduttore del calore ma, diversamente da qualche decina di anni fa, oggi abbiamo a disposizione nuove tecnologie che ci permettono di gestire meglio il suo abbinamento con gli impianti di riscaldamento a pavimento rendendolo così un materiale idoneo per questo tipo di posa. Grazie infatti alla sua resistenza termica, il legno fa sì che non ci sia il contatto diretto con il calore emesso dall’impianto radiante, permettendoci così di percepire la gradevole sensazione di benessere e tepore quando camminiamo scalzi sul pavimento. Il parquet permette così la distribuzione uniforme del calore su tutta la superficie garantendo un valore di umidità relativa dell’aria adatto alle necessità abitative.
Dimensioni della Tavola e Proporzionalità del Ritiro
Il fenomeno assume maggiore entità se il formato di parquet scelto è maggiore: un pavimento in legno in formato plancia genererà delle fessure più rilevanti di un parquet di piccolo formato. La cosa è facilmente intuibile: il minore numero di fughe in un parquet di grandi dimensioni significa che quelle fessure diventeranno più grandi a parità di variazione di umidità (e a parità di essenza di legno).
Parquet e Massetto Radiante: Temperature e Umidità Ottimali
La condizione di umidità ottimale è stabilita da una norma: la Uni En 13226. Questa norma prevede che il contenuto di umidità standard nel parquet massiccio, al momento della consegna, sia attorno al 10% (dal 7 al 11%). Mentre la norma Uni En 13489 prevede che il contenuto di umidità nel prefinito (la norma lo definisce multistrato) debba essere compresa tra il 5% ed il 9%. Insomma, devi essere conscio che quando accenderai per la prima volta l'impianto a pavimento a casa tua, provocherai una perdita di umidità al tuo "povero" pavimento in legno. Generalmente le schede prodotto dei vari tipi di parquet prevedono una umidità relativa dell'aria del 50% e temperature ambiente di 18°C. Queste condizioni vanno a tutto vantaggio non solo del parquet ma anche degli abitanti della casa, in quanto queste condizioni climatiche "moderate" sono considerate più sane anche per chi ci abita.
Dall'abete al larice: caratteristiche e usi del legname delle Alpi
Fattori che Influenzano l'Umidità Ambientale
Non va considerata solamente la temperatura dell'impianto radiante a pavimento ma anche altri fattori che vanno ad influenzare l'umidità:
- Numero degli abitanti dell'unità residenziale: una giovane coppia o una famiglia numerosa? Riposano solamente oppure fanno attività fisica? Una persona a riposo emette 50 g/h di umidità, una persona che fa una attività fisica leggera ne emette 200 g/h.
- Lo stile di vita: un uso ridotto oppure intensivo della zona cottura dei cibi e del lavaggio dei panni incide pesantemente sul tenore di umidità dell'aria. Una doccia produce circa 2000 g/h (quante docce vengono fatte in un giorno?).
- Caratteristiche dell'involucro edilizio: traspirabilità delle pareti, presenza o meno di cappotti, di superfici interne in cartongesso etc.
- Ventilazione: la presenza di ventilazione meccanica controllata o di abitudini a ventilare spesso gli ambienti aprendo le finestre incide sulla presenza di umidità in ambiente.
Tutti questi motivi sono tra di loro interconnessi e sovrapponibili nei loro effetti sull'equilibrio idroscopico del legno. Un ambiente è da ritenersi "molto secco" se l'umidità relativa è inferiore al 30%, mentre è da ritenersi "molto umido" se l'umidità è superiore al 70%. Essendo molto sensibile alle variazioni di umidità e temperatura, è importante non dimenticare che il pavimento in legno è soggetto a variazioni dimensionali per effetto dei cambiamenti di temperatura e umidità all’interno dell’ambiente; questo accade in quanto il legno è per sua natura un materiale igroscopico, in grado cioè di assorbire e rilasciare l’umidità presente nell’ambiente che lo circonda. Le tipologie di posa più idonee da abbinare ai sistemi radianti sono la posa incollata e la posa flottante (o galleggiante) con l’uso di materassino o barriera al vapore idonei alla trasmissione del calore. Un modernissimo prefinito in legno multicolor posato su impianto di riscaldamento a pavimento a Montebello Vicentino (Vicenza).
I nostri clienti privati possono contare su un servizio a tutto tondo che promette e garantisce un’assistenza completa. Dalla consulenza alla consegna, dall’installazione alla riparazione, Nordholz è sempre al vostro fianco. Visitate il nostro sito web per saperne di più sui nostri prodotti, oppure venite a trovarci e visitate il nostro showroom. Articolo presente nello Showroom di Gavi (AL) | Piemonte. NB: per professionista non s'intende un generico “falegname” o “posatore di parquet”, ma personale specializzato nell’installazione di opere in giardino o terrazzo.