Le Caratteristiche del Pavimento in Legno negli Anni 2000: Innovazione e Sostenibilità

I pavimenti in legno, o meglio il pregio e il calore dei nostri parquet, affondano in una tradizione d’arredo ed edilizia di cui quasi si perdono i confini. Questo materiale ha una lunga storia che affonda le sue radici nei secoli, dalle prime applicazioni nei palazzi reali fino alle soluzioni più moderne che troviamo oggi nelle case, negli uffici e nei locali commerciali. Il parquet come pavimentazione in legno, ci accompagna da sempre e sintetizza il nostro modo di vivere gli ambienti.

Il termine "parquet" deriva dal francese "parc", di cui è il diminutivo; può essere tradotto come "park" o "enclosure". “Parquet” refers to a floor made of wooden elements, called planks, boards, slats, or strips, arranged to form a level, continuous, and uniform surface.

Evoluzione del Parquet fino agli Anni 2000

La storia del parquet ha origini antichissime. Risale addirittura al 3000 a.C., al tempo dell’antico Egitto. Gli egizi dell’epoca, infatti, amavano utilizzare dei tavolati in legno per proteggersi dagli insetti. Ciononostante, non vi sono reperti sostanziali, a causa del deterioramento naturale di questo materiale. Nella parte settentrionale del globo, però, sono stati ritrovati dei parquet estremamente solidi e resistenti per l’epoca, che fin da allora venivano costruiti con legno di abete, pino e larice, per mantenere le abitazioni calde.

Gli antichi Romani, in seguito, hanno dato la svolta. Come è noto, i nostri antenati romani sono stati dei grandi architetti, costruttori e innovatori. Questi infatti sono stati i primi a dedicarsi all’aspetto estetico e scenografico del parquet, creando delle nuove geometrie e smussando le tavole. Durante il Medioevo, il legno continuava a essere uno dei materiali preferiti per i pavimenti, soprattutto nei castelli e nelle dimore nobiliari.

Un ulteriore passo avanti nella storia del parquet è stato fatto rispetto all’aspetto decorativo e si ebbe nel Medioevo, precisamente da parte delle neonate popolazioni dell’area scandinava e britannica. All’epoca, infatti, gli architetti di quelle zone cominciarono a provare diverse combinazioni di colori, forme e spessori. Fu nel Rinascimento, in particolare in Francia e in Italia, che il parquet divenne una vera e propria arte. La nobiltà cercava soluzioni più eleganti e sofisticate per le loro residenze, portando alla creazione di pavimenti in legno intarsiato con disegni geometrici. In Francia, la Reggia di Versailles è un esempio eccellente dell’uso del parquet: parliamo del famoso parquet de Versailles, realizzato con intarsi complessi in legni pregiati come il rovere e il noce.

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Nel ‘600, in tutta Europa, la vena artistica di molti architetti diede vita a dei veri e propri capolavori. Nel ‘700, il parquet era all’apice della fama. Tutti i palazzi nobiliari e le residenze reali avevano un pavimento in parquet. Le specie legnose più diffuse erano a quei tempi il noce, il ciliegio e il faggio. La Reggia di Versailles ne è un ottimo esempio, con i suoi parquet intarsiati, che formavano delle cornici, al cui interno vi erano numerosi tocchi d’arte. Nell’800 vennero introdotte le prime vernici protettive di ceralacca, che sostituirono l’olio e le cere naturali precedentemente utilizzate.

Con i primi decenni del novecento nasce e si diffonde il parquet all’inglese; si tratta di una pavimentazione nuova per il periodo, caratterizzata da listoni di grandi dimensioni, larghi fra i 7 e gli 11 cm circa, uniti a incastro e posati uno di seguito all’altro. Fra gli anni 50 e gli anni 60’ in Italia prende piede il parquet a mosaico con l’introduzione del formato lamellare. Dopo qualche decennio si diffonde il lamparquet, un formato che presenta un listello di spessore superiore rispetto al precedente, circa 12 mm, con dimensioni più importanti. Con la metà degli anni 80’ le tipologie di listoni e listelli, diventano tante e vengono ormai fornite per la posa già verniciate. Agli inizi del ‘900 ci fu una diffusione di pavimenti più spartani e minimal, a discapito del parquet. Tuttavia, nel corso degli anni ’80, il parquet ritornò alla ribalta. Oggi la storia del parquet, arricchita di innovazioni, ci ha portati fin qui.

Il XX secolo segnò l’avvento del parquet prefinito, che rivoluzionò il mercato dei pavimenti in legno. Sono nati i pavimenti multistrato, più noti come prefiniti, di costo più contenuto rispetto al legno massello con nuovi pannelli di finitura e una produzione a livello industriale ormai standardizzata. Si evolvono nel frattempo anche i sistemi di posa e di bloccaggio dei listelli fra loro, così come seguono un percorso evolutivo importante colle e vernici per il parquet. I nuovi prodotti rendono la posa del parquet più rapida e stabile.

Tipologie di Parquet negli Anni 2000

Negli anni 2000, il mercato offriva diverse tipologie di parquet, ognuna con caratteristiche specifiche. Esistono diversi tipi di parquet, tra cui il parquet massello, il parquet prefinito e il parquet laminato.

Parquet Massello

Il parquet massello è composto interamente da legno nobile, che consiste in legno originale al 100% come il teak. In solid hardwood parquet, the boards are obtained entirely from cutting the most precious part of the tree trunk, the heartwood. These boards, made from a single piece of solid wood, remain “raw” and usually undergo only essential processes such as drying and planing before installation. Lo spessore di un buon parquet dipende dal tipo. Per il parquet massello, lo spessore dello strato nobile dovrebbe essere di almeno 3-4 mm, mentre l’intero pavimento può avere uno spessore totale di 10-15 mm. The thickness of a solid wood plank usually varies between 7 and 30 mm. These elements retain all the unique grain, knots, and “flames” of the wood from which they are obtained. L’installazione di un parquet in legno massello è generalmente più complessa e richiede professionisti specializzati.

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Parquet Prefinito (Multistrato/Engineered)

Il prefinito ha uno strato superiore di legno nobile e uno strato inferiore di compensato. Considering the boards with which they are made, two types of parquet can be defined: solid hardwood parquet and multi-layer parquet (engineered). In most cases, “multilayer” parquet is engineered (prefinished) in the factory: it is processed and finished before shipping. Engineered parquet uses multilayer wooden planks. These planks are made of two or three layers of wood (2-ply, 3-ply): the surface layer is made of hardwood (such as oak or walnut) with a thickness of 4-6 mm, while the other layers are generally made of fir, poplar, or birch. Questo tipo di tavola è particolarmente stabile e robusto e può anche essere levigato a macchina e oliato, cerato o verniciato interamente in fabbrica.

È importante prestare attenzione perché non tutte le tavole di parquet ingegnerizzato sul mercato hanno la stessa qualità. Il 3-ply engineered parquet è il più stabile e durevole grazie alla sua struttura che include uno strato di controbilanciamento. Questo lo rende anche perfetto per l'installazione flottante. Lo spessore dello strato di legno nobile (quello visibile) deve essere di almeno 4 mm. Questo garantisce una sensazione simile al legno massello quando si cammina su di esso e in termini di estetica, oltre a una buona durata. Come elemento integrante della tavola, è importante utilizzare una colla con adeguata forza ed elasticità tra i vari strati. Ad esempio, MFDesign offre solo parquet ingegnerizzato a tre strati (3-ply) di altissima qualità, con uno strato superiore da 4 a 6 mm e un bordo leggermente smussato. Gli altri due strati sono realizzati in legno di abete a grana incrociata. Utilizziamo solo colla a base d'acqua con classe di resistenza all'acqua E1 e D3.

Parquet Laminato (non vero legno)

Laminate is a multilayer flooring composed primarily of high-density fiberboard (HDF) pressed together at high temperatures. Although some types of laminate flooring can contain up to 80% wood (of low quality), the structure of the original material is completely lost. The aesthetic appearance similar to that of real wood planks is achieved through the use of a decorative layer of printed paper protected by a transparent overlay.

Caratteristiche e Pregi del Pavimento in Legno nel Nuovo Millennio

Il pavimento in parquet è una scelta che unisce estetica, durabilità e sostenibilità in un unico prodotto. Con la sua bellezza senza tempo e la capacità di resistere all’usura nel corso degli anni, il parquet si è affermato come una delle scelte preferite da molte persone attente al design d’interni. Negli anni 2000, grazie all'evoluzione tecnologica, queste caratteristiche sono diventate ancora più accessibili e raffinate.

Bellezza Decorativa ed Estetica

Il pavimento in legno si distingue per la sua bellezza ed il suo fascino senza tempo. La varietà di colori, texture e modelli disponibili consente di scegliere il parquet più adatto al proprio stile di arredamento. Dai toni caldi del legno di quercia alle tonalità più fredde dell’acero, il parquet può trasformare qualsiasi ambiente, donando eleganza e calore. I diversi schemi di posa del parquet, come il classico intreccio o la moderna posa a spina di pesce, offrono un’ampia gamma di possibilità di design. I materiali principali dei pavimenti in parquet sono i listoni di legno che vengono posati insieme a formare delle geometrie e dei disegni. I pavimenti in parquet hanno quindi una bellezza decorativa che non è paragonabile agli altri tipi di pavimento. Oltre alle belle geometrie, i pavimenti in parquet possono anche essere dipinti o rifiniti con stili diversi.

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Robustezza e Durabilità

Uno dei principali pregi del parquet è la sua durabilità. Il legno massiccio utilizzato per la produzione del parquet è noto per la sua robustezza e resistenza all’usura. Un pavimento in parquet ben curato può durare per decenni, mantenendo la sua bellezza originale. Grazie alle loro lamine incrociate, le tavole in multistrato possono garantire maggiore stabilità e resistenza alla deformazione. Le caratteristiche dei pavimenti in parquet, in particolare di quelli in massello, sono tali da renderli estremamente robusti e durevoli. Un buon parquet, se ben mantenuto, può durare anche 50 anni! Inoltre, il parquet è in grado di resistere ai graffi, agli urti e alle variazioni di temperatura, rendendolo ideale per le aree ad alto traffico come soggiorni, corridoi e uffici. I pavimenti in parquet hanno pertanto un’elevata resistenza e possono far fronte molto bene alle esigenze domestiche di tutti i giorni. Difficilmente si notano segni di invecchiamento o dei danneggiamenti con un uso attento.

Ingredienti Anallergici e Benessere

I pavimenti in parquet rappresentano la soluzione migliore per chi ha problemi di allergie. A differenza di altri tipi di pavimenti che sono più in grado di catturare gli allergeni, come pollini, polvere, parassiti di animali domestici, i pavimenti in parquet hanno una finitura che consente una facile pulizia. Proprio perché è un pavimento naturale e privo di sostanze chimiche nocive come quelle presenti in alcuni rivestimenti sintetici o tappeti, contribuisce a mantenere una migliore qualità dell’aria interna negli ambienti domestici o lavorativi, riducendo il rischio di allergie o problemi respiratori.

I benefici ecologici dei pavimenti in legno (e per il tuo benessere quotidiano)

Isolamento Termico ed Acustico

Il parquet ha una buona capacità di isolamento termico. Questo significa che può mantenere una temperatura confortevole negli ambienti sia d’estate che d’inverno. Il parquet ha anche proprietà di isolamento acustico, riducendo i rumori di passaggio o le vibrazioni all’interno dell’edificio. Questo contribuisce a creare un ambiente più tranquillo e confortevole, favorendo il riposo ed il benessere generale.

Benessere Psicologico

La bellezza e la calda sensazione tattile del parquet possono influire positivamente sul benessere mentale e psicologico delle persone. Camminare su una superficie in legno naturale trasmette una sensazione di calma e serenità, contribuendo a ridurre lo stress e migliorando l’umore complessivo.

Convenienza

Grazie alla tecnologia di lavorazione del legno, è possibile trovare un’ampia varietà di pavimenti in parquet. Considerando il materiale in legno utilizzato, la texture e la finitura, i motivi dominanti, i diversi colori, è impossibile non trovare un tipo di parquet che non si adatti al tuo budget. Il parquet aggiunge valore ad un immobile, sia a breve che a lungo termine. Quindi, non è sbagliato prendere in considerazione la posa di un pavimento in parquet se si desidera valorizzare la propria casa.

Valutare la Qualità del Parquet

Per capire se un parquet è di qualità, bisogna valutare diversi aspetti, tra cui lo spessore dello strato nobile, la resistenza all’usura e la tipologia di legno utilizzato. Un buon parquet ha uno strato nobile di almeno 3-4 mm e presenta una finitura resistente, come la verniciatura o l’oliatura. Il miglior tipo di parquet dipende dalle esigenze specifiche. Il parquet massello è il più durevole e prestigioso, ma richiede più manutenzione. Lo spessore di un buon parquet dipende dal tipo. Per il parquet massello e prefinito, lo spessore dello strato nobile dovrebbe essere di almeno 3-4 mm, mentre l’intero pavimento può avere uno spessore totale di 10-15 mm. Il prezzo di produzione e posa del parquet in legno massello tende ad essere più elevato rispetto al parquet prefinito, ciò è dovuto principalmente al maggiore utilizzo di legno massiccio nobile. I pavimenti in legno massello solitamente necessitano di levigatura e finitura in loco, e richiedono 15-20 giorni per un corretto assestamento. La sensazione al tatto e i piccoli suoni del legno sono i più autentici. L’uso esclusivo di legno nobile è sinonimo di maggiore prestigio e valore. I pavimenti in legno massello presentano giunti naturali dovuti al movimento del legno e una “planarità irregolare”.

Manutenzione e Cura del Parquet

La manutenzione del parquet richiede una pulizia regolare con panni morbidi e detergenti specifici per parquet. È sufficiente pulire, come di consueto, con scopa o aspirapolvere e passare lo straccio, soprattutto per i pavimenti in parquet lavorati. Anche coloro che scelgono un parquet in legno massello non dovranno preoccuparsi della manutenzione: basta spazzare e passare poi lo straccio ben strizzato. Evita l’uso di troppa acqua per non danneggiare il legno. Di tanto in tanto, si consiglia anche di passare un prodotto liquido per parquet, in modo che il pavimento in legno appaia sempre lucido. In caso di macchie o sporco ostinato, può essere utilizzato un detergente specifico per il legno. Nel corso degli anni, è possibile ripristinare il parquet tramite la levigatura e la successiva applicazione di uno strato protettivo, riportandolo al suo splendore originale. La resistenza ai graffi del parquet dipende dal tipo di legno e dal trattamento superficiale. Il parquet può essere adatto per ambienti umidi come bagni e cucine, ma è importante scegliere una tipologia resistente all’umidità, come il parquet prefinito con finiture impermeabili. È possibile installare il parquet da soli ma richiede una buona dose di manualità e attenzione ai dettagli. Devi avere gli strumenti giusti e conoscere i vari passaggi, come la preparazione del sottofondo, la posa delle tavole e la sigillatura finale. L’installazione di un parquet in legno massello è generalmente più complessa e richiede professionisti specializzati, mentre il parquet lavorato può essere installato mediante sistema ad incastro o incollaggio.

Nomenclatura e Normative: Standard del 2000

Nella classificazione dei parquet e dei pavimenti in legno, il nome botanico delle specie legnose è spesso utilizzato. Questo termine scientifico può risultare però di difficile comprensione per molti. Per ovviare a questa difficoltà, i fabbricanti preferiscono utilizzare nomenclature commerciali che conferiscono una connotazione specifica e unica ai loro prodotti. Queste denominazioni commerciali non solo semplificano la comprensione, ma aggiungono anche un tocco di originalità ai pavimenti in legno, permettendo ai consumatori di riconoscere facilmente le caratteristiche distintive e il valore dei diversi tipi di legno utilizzati nella produzione.

Per operare correttamente con i legnami è fondamentale fare riferimento alla norma tecnica UNI EN 13556, che fornisce una nomenclatura dettagliata dei legnami utilizzati in Europa. Questa norma ha sostituito la precedente UNI 3917, che trattava la nomenclatura commerciale dei legnami esotici d’importazione. La Tabella 8 della norma UNI EN 13556 presenta un elenco delle principali specie legnose, sia di latifoglie che di conifere, utilizzate nei pavimenti in legno. Per garantire chiarezza e completezza, la norma indica la denominazione commerciale delle specie legnose in diverse lingue: italiano, inglese, francese e tedesco. Per le specie non incluse in nessuna delle norme sopra menzionate, è consigliabile consultare il testo fondamentale sull’argomento dal titolo “Tecnologia del legno” del prof. G. Giordano.

Per una guida dettagliata, è utile fare riferimento alle norme di prodotto sviluppate a livello europeo, recepite anche a livello nazionale a partire dal 2004. In particolare, la norma UNI EN 13226 definisce le caratteristiche generali e dimensionali degli elementi di legno massiccio con incastro femmina e/o maschio, destinati all’uso interno, come le pavimentazioni in legno.

Esempi di Specie Legnose e Classificazione (UNI EN 13556 e altre fonti)

La tabella seguente illustra alcune delle specie legnose comunemente impiegate nei pavimenti, facendo riferimento alla nomenclatura e alle classificazioni disponibili.

Nome Botanico (Esempio) Note/Utilizzo Comune
Acer saccharum Marsh. Acero, molto usato per la sua durezza.
Acer pseudoplatanus L. Acero di monte.
Quercus petraea (Matt.) Lieb!. Rovere sessile, specie comune e pregiata.
Quercus robur L. Rovere comune.
Guibourtia ehie (A. Chev.) J. Bubinga.
Pterocarpus soyauxii Taub. Panga Panga o Doussie.
Millettia stuhlmannii Taub. Wengé.
Erythrophleum ivorense A. Chev. Tali.
Myrocarpus frondosus m. Cabreuva (come attribuito dal Prof. G. Giordano).

Tab. 9 - Classificazione di aspetto per Quercus spp. Tutte le caratteristiche sono consentite senza limiti di dimensioni o quantità se non compromettono la resistenza o la qualità di resistenza all’usura dei pavimenti in legno.

Parquet: Una Scelta Sostenibile per l'Ambiente negli Anni 2000 e Oltre

Oggi, il parquet non è solo una questione di design, ma anche una scelta sostenibile. Il pavimento in parquet è una scelta che unisce estetica, durabilità e sostenibilità in un unico prodotto. Il legno utilizzato per la produzione del parquet proviene da foreste gestite in modo responsabile, in cui vengono adottate pratiche di riforestazione per garantire la sua rigenerazione. Il processo di fabbricazione del parquet richiede meno energia rispetto ad altri materiali da costruzione, riducendo l’impatto ambientale complessivo. Scegliere il parquet significa contribuire alla conservazione delle risorse naturali e ridurre l’emissione di carbonio nell’atmosfera. La produzione del parquet richiede meno acqua rispetto ad altri materiali da costruzione, come il cemento. Il legno ha la capacità di immagazzinare l’acqua durante la sua crescita, contribuendo a ridurre il consumo di risorse idriche durante il processo di produzione. Se il parquet raggiunge la fine del suo ciclo di vita, può essere riciclato o utilizzato come biomassa per la produzione di energia.

Per assicurare la massima cura alle pavimentazioni in legno, proteggere e nobilitare il parquet Renner Italia ha messo a punto i prodotti della la linea Solid. Vernici UV, finiture, olii, cere e detergenti sono a disposizione del posatore per poter offrire oltre alla propria professionalità e a completamento di essa, la soluzione ottimale per tutti gli interventi su nuove installazioni e per il ripristino di parquet già esistenti. Fedele alla propria impronta Renner Italia, anche con la Linea Solid, ha portato sul mercato una gamma di prodotti ecocompatibili, formulati per la massima cura dell’ambiente, della salute dell’utilizzatore finale e del posatore. Le vernici all’acqua per il parquet della Linea Solid sono conformi alle normative Europee e nel pieno rispetto di quanto prescritto, sono prive di metalli pesanti (UNI EN 71.3 del 2002) e sostanze dannose alla salute dell’individuo.

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