La corretta preparazione del piano di posa è il requisito fondamentale per garantire la longevità e la stabilità di un parquet flottante. Avere un pavimento irregolare può essere rischioso nel nostro quotidiano, perché un pavimento irregolare aumenta le possibilità di inciampare e cadere, indipendentemente dalla sua pendenza, e può rovinare esteticamente un progetto. Per la posa in opera dei pavimenti flottanti, occorre che il piano di appoggio sia sempre pulito, compatto e planare.
Non può essere posato su pavimenti sconnessi, con fughe troppo larghe o dislivelli. Eventuali irregolarità possono compromettere la stabilità del pavimento, per cui è necessario renderlo planare. Anche le fughe possono costituire un problema da risolvere, soprattutto se sono larghe e profonde, vanno riempite con un rasante.
Valutazione e preparazione del sottofondo
Prima di iniziare i lavori, è molto importante fermarsi per valutare l’entità dei dislivelli e verificare le condizioni del terreno. Utilizzate un lungo righello o un tubo di livello per identificare le aree più colpite. Annotate le differenze di altezza nei diversi punti per avere una visione d’insieme del problema. Rimuovere eventuali rivestimenti esistenti e pulire a fondo l’area.
Il massetto di cemento, di spessore di almeno 5 cm, deve garantire rigidità e resistenza, per sopportare senza deformazioni i carichi statici e dinamici. Deve risuonare con suono pieno, essere omogeneo e avere uno spessore uniforme per tutta la sua estensione. Al momento della posa, opere di muratura, intonaci e raccordi devono essere asciutti, con contenuto di umidità percentuale residua non superiore al 2%.
Tecniche per livellare il pavimento
Esistono diversi modi per livellare un pavimento molto irregolare. Uno degli approcci più comuni è l’uso della malta autolivellante. Prima di applicare la malta autolivellante, è preferibile rimuovere manualmente i maggiori dislivelli, in quanto la malta autolivellante non è in grado di coprire grandi dislivelli. A tal fine, utilizzare una spatola grande e un lungo righello per distribuire e lisciare accuratamente la malta.
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Mescoleremo i materiali secondo le proporzioni consigliate, poi la malta autolivellante verrà versata sul pavimento e con la forza di gravità si procederà al livellamento. Si tratta di una malta molto liquida, quindi ci assicureremo di coprire tutte le aree irregolari e di stendere il prodotto con movimenti fluidi e uniformi. Applicheremo la tecnica della “battitura” per eliminare le bolle d’aria e ottenere una superficie uniforme.
Posa parquet rovere massello, rifacimento massetto cementizio di base con malta autolivellante
Finitura e controllo della planarità
Una volta applicato il materiale autolivellante o la malta, utilizzeremo un righello o un tubo di livello per verificare che la superficie sia correttamente livellata. Prima che il materiale si asciughi, apportiamo le correzioni necessarie, ma prima di procedere è importante lasciare che l’autolivellante o la malta si induriscano secondo le istruzioni del produttore. Una volta che l’autolivellante o la malta si sono completamente asciugati, è il momento di ritoccare eventuali imperfezioni. Utilizzare carta vetrata o una spugna abrasiva per smussare eventuali bordi ruvidi o irregolarità.
| Passaggio | Azione |
|---|---|
| 1 | Verifica dislivelli con riga o bolla |
| 2 | Rimozione detriti e vecchi rivestimenti |
| 3 | Applicazione malta autolivellante |
| 4 | Controllo finale e carteggiatura |
Installazione del parquet flottante
Il sistema di posa flottante, detto anche galleggiante, consiste nell’appoggiare i listoni di legno sopra un materassino o una guaina, incollandoli solo negli incastri. È necessario predisporre sul sottofondo un materassino di materiale espanso o da un feltro di circa 2 mm di spessore, con lo scopo di uniformare il contatto del parquet galleggiante col piano di posa e di impedire la formazione di zone a diversa sonorità.
Le tavole vengono posizionate in modo sfalsato per migliorare la stabilità e l’aspetto estetico. Ogni elemento viene incastrato con il sistema a click. Si deve sempre lasciare uno spazio di dilatazione di circa 1 cm per permettere la dilatazione naturale del materiale, che sarà coperto successivamente da battiscopa.
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