Posa del Pavimento in Legno Avvitato o Inchiodato su Magatelli: Tecnica, Vantaggi e Preparazione

La posa del parquet è un passaggio fondamentale per garantire la durata e l'estetica del tuo pavimento in legno. Esistono diverse tecniche di posa che si adattano a specifiche condizioni strutturali e necessità estetiche.

Quando si parla di posa parquet, i principali metodi per la messa in opera di un pavimento in legno sono: posa incollata, posa inchiodata e posa flottante, conosciuta anche come galleggiante. In questo articolo, esploreremo la tecnica tradizionale della posa avvitata o inchiodata su magatelli, i suoi vantaggi e le cruciali fasi di preparazione.

La Posa su Magatelli: Un Metodo Tradizionale e Robusto

La posa inchiodata su magatelli è un metodo tradizionale, utilizzato soprattutto per parquet in legno massiccio. La chiodatura è senz’altro il sistema più antico per posare il pavimento in legno.

Le tavole vengono inchiodate su un'intelaiatura di travetti di legno (magatelli), che garantisce una stabilità ottima e una resistenza nel tempo.

Tecnica di Installazione Dettagliata

Le tavole vengono avvitate o inchiodate con un’inclinazione di 45° su un supporto costituito da magatelli.

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Occorre un sottofondo sul quale i chiodi possano fare presa, ad esempio uno strato di legno applicato al massetto, o listelli distanziati e disposti trasversalmente (magatelli) fissati o annegati nel cemento.

La posa inchiodata viene eseguita prevedendo l’annegamento nella caldana dei magatelli di abete (o altre conifere) a sezione trapezoidale, di lunghezza variabile e con spessore di almeno 2 cm.

I magatelli sono normalmente disposti per file parallele ed equidistanti, orientate ortogonalmente o obliquamente alla direzione di posa del pavimento.

Dopo la scelta del lato della stanza da cui iniziare e da valutare anche a livello estetico, si procede alla posa delle prime tavole rivolgendo l’incastro femmina verso la parete. La prima tavola va posizionata con il lato femmina rivolto verso la parete, utilizzando cunei di legno per mantenere una distanza adeguata tra la tavola e il muro.

È importante assicurarsi, quando possibile, che le giunzioni longitudinali delle tavole corrispondano alla posizione di un magatello per garantire maggiore solidità. Consigliamo di posare prima a secco alcune corsie di listoni di legno per facilitare la disposizione delle doghe (la scelta delle tavole va effettuata aprendo più pacchi del parquet), la valutazione di lunghezze e larghezze e l’eventuale taglio su misura a fine corsa.

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Per la posa inchiodata sono proposte tavole di spessore 21 mm.

Vantaggi e Applicazioni Ideali

Questa tecnica è ideale per ambienti con altezze del pavimento variabili o per chi desidera mantenere l'autenticità di un pavimento in legno massello. Ad oggi, è più che altro utilizzata in presenza di solai travati per il contenimento del peso.

Aspetti da Considerare

Il calpestio produce un effetto cassa armonica accompagnato da scricchiolii che evocano le pavimentazioni storiche, particolare che può affascinare, ma anche risultare molto fastidioso.

RUMORI DA CALPESTIO# COME RISOLVERE IL PROBLEMA

La Preparazione Essenziale del Sottofondo

La posa in opera rappresenta uno dei passaggi più delicati del nostro lavoro. Per una posa ottimale è necessario preparare l'ambiente in modo adeguato e partire da un ottimo massetto.

È essenziale, in fase progettuale, adottare alcuni accorgimenti. Per preservare la longevità e l’integrità del parquet, è essenziale effettuare la posa dopo il completamento di tutti i lavori di cantieristica.

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Dalla nostra esperienza, polvere di gesso, cemento, pittura, adesivi e colle utilizzate in cantieristica possono causare sporco irrimediabile o difficile da rimuovere che altera l’originalità estetica. Inoltre, il legno può graffiarsi e rovinarsi per scalfitture e urti che comunemente avvengono per movimentazioni meccaniche in cantiere.

Requisiti e Stagionatura del Massetto

Il massetto di cemento, di spessore di almeno 5 cm, ha bisogno di un’opportuno tempo di indurimento e stagionatura (da 15 a oltre 90 giorni), che può variare a seconda del tipo di cemento (chimico a rapida essiccazione o tradizionale), dello spessore e delle condizioni del cantiere.

Il massetto cementizio può essere composto di diversi materiali. A seconda del tipo di materia e del suo spessore, varia il tempo necessario per il suo adeguato indurimento e la corretta essiccazione.

Deve risuonare con suono pieno, essere omogeneo e avere uno spessore uniforme per tutta la sua estensione; la superficie non deve creare polvere e sgranare e non devono assolutamente essere presenti aloni o macchie di umidità. Deve garantire rigidità e resistenza, per sopportare senza deformazioni i carichi statici e dinamici previsti in base alla destinazione d’uso della pavimentazione.

Il massetto deve raggiungere infatti l'equilibrio igrometrico, che corrisponde a una determinata percentuale di umidità residua in relazione alle condizioni ambientali. Prima della posa è necessario quindi che il massetto “stagioni”, perda cioè l'importante contenuto di acqua iniziale che ne determina un certo ritiro: se questi movimenti avvenissero dopo la posa, potrebbero causare danni al pavimento.

Il piano di posa di un pavimento, che si tratti di massetto cementizio o di altra soluzione (come pavimenti preesistenti), deve essere geometricamente preciso e asciutto.

Quota: la congruenza del livello del piano di posa con il livello di eventuali pavimenti adiacenti, tenuto conto dello spessore finito del pavimento da posare.

Dobbiamo sapere che esistono differenze sostanziali tra massetto per parquet e massetto per la posa di altri tipi di pavimento e che per un buon risultato finale, è fondamentale un sottofondo idoneo!

Tabella: Caratteristiche del Massetto Ideale per la Posa del Parquet

Caratteristica Descrizione
Spessore Almeno 5 cm per massetti in cemento.
Stagionatura Da 15 a oltre 90 giorni a seconda del tipo di cemento, spessore e condizioni cantiere.
Consistenza Deve risuonare con suono pieno, essere omogeneo.
Superficie Non deve creare polvere o sgranare; assenza di aloni o macchie di umidità.
Rigidità e Resistenza Essenziale per sopportare carichi statici e dinamici senza deformazioni.
Umidità Residua Non superiore al 2% al momento della posa, misurata con igrometro.
Planarità Il piano di posa deve essere geometricamente preciso, con congruenza di livello.

Controllo dell'Umidità e Condizioni Ambientali Ottimali

Al momento della posa, opere di muratura, intonaci e raccordi devono essere asciutti, con contenuto di umidità percentuale residua non superiore a 2%. La misurazione dell'umidità dei massetti si realizza con gli appositi igrometri.

L’umidità ambientale deve essere compresa tra 45% e 60% e la temperatura non deve essere inferiore a 14 °C. Per evitare queste eccessive disidratazioni del legno è sufficiente equilibrare l’ambiente con umidità nell’aria.

Considerazioni per la Posa su Massetti Riscaldati

Sempre più spesso il parquet in legno viene utilizzato nel massetto riscaldante, poichè abbatte il calore diretto dei pannelli radianti e lo distribuisce contribuendo al benessere di chi ci vive. Ricordiamo che il legno pur essendo isolante per natura trasmette uniformemente il calore evitando una trasmissione diretta e fastidiosa per il corpo umano, soprattutto in ambienti di lungo soggiorno.

In linea generale, è consigliabile posare un parquet ben strutturato, che garantisca nel futuro elasticità per i movimenti naturali del legno su massetto riscaldante. È fondamentale selezionare l’impianto e il rivestimento in legno più appropriati, tenendo conto delle condizioni in cui verranno installati.

Premesso che l’impianto di riscaldamento deve essere costruito a regola d’arte e che le tubazioni circolanti nel pavimento devono essere coperte da un massetto di 3-5 cm, è fondamentale, prima della posa del parquet, azionare l’impianto di riscaldamento aumentando gradatamente la temperatura dell’acqua, fino al raggiungimento della temperatura ambientale di circa 20-25° e mantenerla costante per circa 15 giorni consecutivi.

Tanto più sono accurate le scelte progettuali dell’abitazione, tanto migliori saranno i risultati in termini di efficienza energetica. Mettere in funzione l’impianto di riscaldamento almeno 14 giorni prima della posa in opera del pavimento. Aumentare gradualmente la temperatura dell’impianto, fino a raggiungere la massima 5 giorni prima della posa. Nei 2 giorni precedenti la posa mantenere una temperatura normale (almeno 15°C).

Controllare che la temperatura superficiale del pavimento non superi i 29°C. Durante il periodo invernale, con l’impianto radiante in funzione, l’ambiente tende a seccarsi e il legno può ritirarsi generando piccole fessurazioni fisiologiche. Si tenga comunque presente che l’eccessiva disidratazione del legno (originata dal passaggio del calore o da riscaldamenti alti) può causare alle doghe di parquet (di qualsiasi specie legnosa esso sia) delle fessurazioni sulla superficie a vista. Per evitare queste eccessive disidratazioni del legno è sufficiente equilibrare l’ambiente con umidità nell’aria.

L'Importanza del Posatore Professionista

Importantissimo, innanzitutto, contattare un posatore qualificato per un sopralluogo, che permetta di accertare le condizioni del sottofondo e valutare le caratteristiche del letto di posa dell’ambiente da pavimentare.

Durante il sopralluogo, il posatore esperto tra l’altro valuterà: l’installazione di un eventuale impianto termico a pavimento; le caratteristiche del massetto, come spessore, compattezza, planarità, durezza, rigidità, presenza di eventuali crepe, pulizia…; il livello di umidità del letto di posa con appositi strumenti (ad esempio l’igrometro).

Insomma, tanti sono gli aspetti da prendere in considerazione per una posa a regola d’arte di un pavimento in legno. Ciò rende necessario affidarci ad un posatore esperto, che sappia esattamente come procedere ancor prima di posare il parquet.

Finalmente si posa! In questa fase, il posatore qualificato procederà con cura minuziosa dei dettagli, dedicando la indispensabile attenzione alla posa di ogni singola plancia, ma non solo, valuterà anche: il modo in cui la luce entra nell’ambiente e come si infrange sulle singole plance, affinché si possa avere una visione di insieme armoniosa alla fine della posa del parquet; le tonalità di ogni singola plancia che saranno valutate dall’esperto posatore che, con cura, selezionando le varie plance in base alle differenze cromatiche (proprie del legno), provvederà a dare una omogeneità nella tonalità dell’ambiente. Solo prendendo in considerazione tutti questi aspetti potremmo godere nel tempo della bellezza del nostro pavimento in legno.

La posa del parquet richiede in media da 1 a 3 giorni, a seconda della metratura, del tipo di posa scelta (incollata, flottante o inchiodata) e delle condizioni del sottofondo. La posa può incidere fino al 40% sul costo totale del parquet. Il prezzo varia in base al tipo di posa, alla complessità dell’ambiente e ai materiali utilizzati.

Considerazioni sulla Scelta del Metodo di Posa

Non c'è davvero un metodo di installazione migliore o peggiore. Ognuno ha le proprie applicazioni e caratteristiche (praticità, convenienza, stabilità, ecc.). Quello che possiamo raccomandare è di fidarsi dei professionisti che eseguiranno il lavoro.

Oltre alla tecnica di posa, anche il disegno scelto per il parquet influisce notevolmente sull'effetto visivo complessivo. Quando si tratta di posare il parquet, è importante considerare non solo il tipo di legno e le lavorazioni, ma anche il metodo di posa.

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